Oddi a RN: “Roma, mi sei rimasta nel cuore. Non sottovalutare l’Entella e Di Francesco…”

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ODDI ROMANEWS – Sei anni nella Roma, con più di 150 presenze e due Coppa Italia in bacheca: questo il curriculum di Emidio Oddi con la maglia giallorossa. Un’avventura vissuta intensamente, con amore e passione, che tengono l’ex difensore classe ’56 ancora legatissimo alla squadra capitolina. L’ex terzino, tra l’83 e l’89 in giallorosso, in un’intervista a Romanews Web Radio, ha ripercorso alcuni dei suoi ricordi più importanti con la maglia della Roma, senza risparmiarsi a esprimere un parere sulla squadra di oggi e riguardo Eusebio Di Francesco:

I RICORDI PIU’ BELLI – “Di ricordi piacevoli ne ho tanti, al di là delle coppe vinte. Ho sfiorato lo scudetto, ho giocato in Coppa di Campioni e segnai anche un gol a Berlino, quello mi rimase sempre nel cuore, perché grazie a quella rete completammo la rimonta. Io ho giocato in altre squadre, ma la Roma mi è rimasta nel cuore e la tifo sempre senza problemi. Un altro episodio che ricordo con piacere è sicuramente il gol contro il Napoli di Maradona”.

LA COPPA ITALIA – “Bisogna puntare alla Coppa Italia. Io l’ho vinta due volte, e riguardo la partita di lunedì io ricordo benissimo che son passato in una situazione brutta: perdemmo il campionato con il Lecce retrocesso. Dovranno, quindi, affrontare l’Entella come fosse l’Inter o la Juventus. Si dovrà partire forte, far subito gol e gestire la partita”.

2019 – “In questa stagione credo che alla Roma abbiano pesato un po’ le cessioni, soprattutto a centrocampo, perché ci vuole un po’ di tempo per ricostruire un reparto intero. Nelle ultime partite, però, mi sembra si stia migliorando. La Roma ha ricostruito la mediana completamente, ci vuole pazienza sperando che in questo nuovo anno vedremmo delle intese più affinate. A me Nzonzi piace, è un ragazzo di peso, entrato in punta di piedi e fa un lavoro importante: lui c’è sempre, lo vediamo da tutte le parti”.

DI FRANCESCO – “Eusebio secondo me è un grosso conoscitore di calcio. Si sa che gli allenatori vivono un giorno sulla graticola ed un altro nelle celebrazioni. E’ un ottimo tecnico che non molla mai, anche nelle difficoltà e nelle situazioni peggiori. Lo conosco ed è una persona eccezionale, non posso parlare male di lui: per me è un allenatore di primissimo livello”.

Alessandro Tagliaboschi

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