‘Non Rassegniamoci’ Madeddu: “Florenzi è il dodicesimo ideale per tutte le squadre”. Bucchioni: “Non prenderei Balotelli”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30 Federico Prosperi ed Alessandro Tagliaboschi vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa. Alle 9.00 al via i collegamenti: si inizia con Marco Madeddu, voce di Rete Sport. Alle 9.30 si continua con Maurizio Pistocchi. Alle 10.00 invece, è il momento di Enzo Bucchioni, opinionista ed ex direttore QS.

Marco Madeddu a RN Web Radio: “E’ lecito credere che Florenzi sia economicamente più apprezzato alla Roma che altrove. A livello di ingaggio in questo momento la Roma è poco competitiva, perché dovrebbe alzarlo uno sproposito, di fronte a chi è pronto ad offrirgli molto per prenderlo a parametro 0. E’ una situazione molto simile a quella che si è già presentato nel passato con Totti e De Rossi, anche se lui un’icona del genere non lo è. Florenzi è il dodicesimo ideale per tutti, l’uomo che può sempre servire, però fatica ad essere titolare, la risposta possono darla sono Di Francesco e Monchi: se lo considerano fondamentale si farà uno sforzo per mantenerlo. Balotelli? La decisione è complicatissima. Lui ha molte richieste, credo abbia un accordo di massima con il Marsiglia, la Roma gli piacerebbe abbastanza ma faccio fatica a pensarlo qui, anche se il condizionamento è dovuto soprattutto a quello che abbiamo visto qui. C’è da dire che la panchina azzurra con Mancini potrebbe stimolare Balotelli, rappresentare indirettamente una garanzia. Anche se io non riesco a fidarmi, sebbene sarebbe la miglior alternativa a Dzeko”.

Enzo Bucchioni a RN Web Radio: “E’ stato un campionato bellissimo, come non ne ricordo negli ultimi 10-15 anni, dal punto di vista dell’interesse, dei risultati, il coinvolgimento agonistico, gli obiettivi ancora in ballo all’ultima giornata, fino a domenica scorsa c’era incertezza su tutti gli obiettivi. Veniamo da campionati già decisi a gennaio e quindi quest’anno è stato un qualcosa di straordinario. E’ stato un campionato importante, su cui porre le basi per il futuro. Mancini? Io avevo due nomi in testa: lui e Ancelotti. Che se vogliamo sono anche due allenatori simili, in nazionale non serve un maestro di campo, lì sei battuto, vi ricorderete Sacchi tanti anni fa. Mancini è uno che adatta al suo gioco i giocatori che ha, è perfetto. Ha carisma per essere un punto di riferimento, è un vincente perché ha vinto dappertutto, I senatori? C’è De Rossi, che ha ritrovato importanti energie dal punto di vista fisico e mentale, Barzagli, sono ragazzi a cui bisogna parlargli, capire se possono trainare con voglia questo nuovo corso della nazionale. Io non credo alle squadre di tutti giovani, perché ti danno le illusioni, ma mancano nei momenti positivi. Non sottovalutiamolo, Mancini è una grandissima personalità. Balotelli? Ora ha 27 anni, non è più un bambino dobbiamo dargli un po’ di credito, è vero che un diavolo non può diventare un santo ma la crescita comportamentale c’è, è evidente. Se è migliorato credo che possa inserirsi tranquillamente nel gruppo e non ci sono più tanti giocatori con cui si è scontrato nel Mondiale del 2014. E’ giusto che un talento come il suo venga riproposto in Nazionale. Non lo prenderei però in un ambiente come Roma, che non è sempre un eden felice, anzi, se la società fa questa scelta dovrà essere molto bravo a gestirlo. Dal punto di vista tecnico perché no? Sarebbe un’alternativa importante a Dzeko, Di Francesco ha detto chiaramente di averlo cercato anche per il Sassuolo, è una scelta importante con tanti rischi. Se la Roma come società se lo prende, vuol dire che è pronta per farlo”.

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