‘Non Rassegniamoci’. Evangelisti: “Shakhtar? De Rossi fondamentale”. Madeddu: “Alisson? Non ricordo un portiere così forte”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 07.30 alle 10.30, Federico Prosperi e Claudia Demenica vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa. Alle 8.30 interverrà Giulia Spiniello, caporedattrice di romanews.eu. Alle 9.30 Marco Evangelisti del Corriere Dello Sport, alle 10.00, infine, Marco Madeddu di Rete Sport.

LE PAROLE DI EVANGELISTI – L’ad dello Shakhtar? Mi ha colpito la semplicità, l’approccio professionale e insieme sereno che si ha come il calcio. E’ stata una chiacchierata tranquilla ma si vedeva che si tratta di una società seria, con una linea dirigenziale assai agile. Vanno a comprare giocatori a 7-8 milioni per poi rivenderli a 35-40 e nonostante questo si sta giocando i quarti. 

L’aria diversa che noto è che non può andare sempre tutto male, mi auguro che essendo uscita da un periodo grigio, la Roma che sembra aver ritrovato la fluidità del gioco prosegua su questo abbrivio ma sono preoccupato: segnare 1 o 2 gol allo Shakhtar senza subirne sarà difficile. Si cercherà di segnare subito continuando ad attaccare per segnare il secondo gol. Sarà determinante mantenere corti i reparti. Capisco le preoccupazioni di Florenzi perché si attaccherà soprattutto da quella parte e lui ha ogni tanto delle amnesie che gli derivano dal non essere nato terzino.

Continuo a nutrire grande fiducia in De Rossi, perché ha l’intelligenza calcistica che serve per questo tipo di partite. Anche Strootman la ha ma ha perso un po’ di velocità nel breve dopo le operazioni e non riesce a conciliare quello che vorrebbe con ciò che riesce a fare. 

Sarri? Si era comportato male già prima in tv quando si era rifiutato di rispondere ad una domanda sulla Juventus. Non è stata una risposta sessista, gli è venuta male la battuta. Mi è sembrata una questione di maleducazione personale. E’ molto nervoso perché si sta accorgendo che gli sta sfuggendo il risultato su cui ha impostato tutta la stagione”. 

L’INTERVENTO DI MADEDDU – “Il grande giorno è arrivato. Lo stadio sarà non quello dei giorni migliori. Ieri sera erano 43 mila i tagliandi venduti. La Roma ai quarti non ci arriva spesso (l’ultima volta è stata 10 anni fa). Andando avanti rischi le goleade ma arrivare lì su può dare consapevolezza, autostima e qui soldi necessari per non fare plusvalenze. Sul piano passionale sarebbe l’ennesima stagione senza trofei ma stasera c’è un bel pezzo di futuro. Un portiere come Alisson non me lo ricordo, sono cresciuto con Tancredi e Cervone. Con Alisson quest’anno si è partiti sempre dal 7, credo che servirà un 7 anche stasera perché lo Shakhtar un paio di occasioni le creerà.

Per sognare in grande c’è bisogno anche del piede di un rincalzo come Bruno Peres che ha permesso di ottenere la “sconfitta migliore” che si potesse auspicare. Mi aspetto molto da tutti, mi ricorso raramente momenti importanti in cui c’era la rosa intera a disposizione, mentre ricordo che in tutte le imprese ci fu qualche problema di formazione. Se tengono i nervi a posto hanno tutto per passare. La duttilità che ha trovato di Francesco p una risorsa. Credo che si partirà dal 4-3-3 ma non escludo che si usi il 4-2-3-1, ora ci sono 2 moduli e questa è una risorsa. Mi aspetto una Roma ordinata. Il fatto che ci sia bisogno di vincere senza buttarsi in modo scriteriato all’attacco. Due o tre partite le farei giocare a Schick in campionato”.

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