Napoli orfano di Sarri, ora c’è l’ex Ancelotti

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NAPOLI ROMA, L’AVVERSARIA – Sembra quasi un paradosso, ma questa Roma dà il meglio di sé in Europa, mentre lascia punti per strada con le piccole in campionato. Importante per i giallorossi è arrivare al big match contro il Napoli con la consapevolezza che si sa ancora essere una squadra, che si sa ancora vincere ma, soprattutto, che si sa convincere. La vittoria contro il CSKA in Champions League ha ridato quella carica alla squadra che solamente pochi giorni prima contro la SPAL sembrava svanita; carica che servirà ai giallorossi per affrontare un Napoli in gran forma. I partenopei infatti in campionato hanno collezionato ben sette vittorie e due sconfitte con Sampdoria e Juventus, posizionandosi al secondo posto due lunghezze sotto quest’ultima e a più due dall’Inter.

MERCATO – La campagna acquisti del Napoli non ha lasciato i tifosi partenopei a bocca aperta, visto che dal loro presidente avrebbero voluto qualcosa in più. Il top player così tanto sperato non è arrivato, ma il campionato sta dando ragione alle scelte fatte dalla dirigenza azzurra. La perdita più grande è stata quella di Jorginho, ceduto al Chelsea per quasi 60 milioni di euro; sulla cessione ha influito la voglia del centrocampista italo-brasiliano di seguire Maurizio Sarri alla corte dei blues. Oltre a Jorginho il Napoli ha perso anche un simbolo della tifoseria come Pepe Reina, passato al Milan a titolo gratuito dopo la scadenza del contratto. Ossatura della squadra che è dunque rimasta invariata con De Laurentiis che ha regalato ad Ancelotti innesti funzionali alla sua filosofia di calcio. Fabian Ruiz è stata l’operazione più onerosa di questa estate, visto i 30 milioni di euro versati nella casse del Real Betis. Oltre allo spagnolo sono arrivati Verdi dal Bologna e Malcuit dal Lille. Come accaduto in casa Roma, anche sponda Napoli il reparto più rivoluzionato è stato quello dei portieri; il trio, tutto nuovo, è composto da Meret, Ospina e Karnezis.

INCROCI – L’unico giocatore ad aver indossato la casacca di entrambe le squadre è Mario Rui. Nel 2016 si trasferisce dall’Empoli alla Roma con un prestito di 3 milioni con l’obbligo di riscatto fissato a 6. Poco dopo il suo arrivo si rompe il crociato del ginocchio sinistro per poi tornare in campo solamente nel 2017. Nel mentre, nella rosa giallorossa, ci fu l’esplosione di Emerson Palmieri che divenne la prima scelta anche dopo che il portoghese guarì del tutto dall’infortunio. Dopo essere stato riscattato, il giocatore viene ceduto al Napoli, complice la presenza di Maurizio Sarri in panchina che l’aveva consacrato ad Empoli. Non ha indossato le casacche di entrambi i club ma è il grande ex dell’incontro: è seduto in panchina e stiamo parlando di Carlo Ancelotti. Da giocatore, con la maglia della Roma, ha ottenuto 1 scudetto e 4 Coppa Italia, sfiorando anche un Champions League nella stagione 1983/84. In quell’occasione ‘Carletto’ non era in campo per infortunio, ma l’amarezza di non aver vinto l’allora Coppa dei Campioni in giallorosso resta sempre viva. Da tecnico non si è mai seduto sulla panchina della Roma anche se, dopo l’esonero con il Bayern Monaco, le voci di un possibile passaggio a Trigoria tornarono di moda. “Mi vedo bene su ogni panchina, anche su quella della Roma ma non dite che voglio allenarla che Di Francesco si arrabbia“, con queste dichiarazioni Ancelotti parlò dei suoi progetti futuri. Progetti che poi sono virati altrove e ora Carlo siede sulla panchina del Napoli e affronterà la Roma, ancora una volta, da avversario.

COSI’ IN CAMPO – Ancelotti contro gli undici di Di Francesco ritroverà Insigne ma dovrà, quasi sicuramente, fare a meno di tre pedine importanti: oltre a Chiriches si aggiungono alla lista degli indisponibili Ounas e Verdi, che verrà monitorato più accuratamente in questa settimana. Tra i pali c’è il ballottaggio tra Karnezis e Ospina, mentre la linea difensiva a quattro è composta da Macuilt, Koulibaly, Albiol e Hysaj. In mezzo al campo con Allan dovrebbe rivedersi dal primo minuto capitan Hamsik, mentre Fabian Ruiz, che ha fatto bene a Udine, potrebbe trovar spazio a partita in corso. A sinistra è probabile che Ancelotti scelga di schierare Zielinski. In attacco, oltre a Insigne, si giocano una maglia da titolare Mertens e Milik.

NAPOLI (4-4-2): 27  Karnezis; 2 Malcuit, 26 Koulibaly, 33 Albiol, 23 Hysaj; 7 Callejón, 17 Hamsik, 5 Allan, 20 Zielinski; 99 Milik, 24 Insigne.
A disp.: 25 Ospina, 19 Maksimovic, 6 Rui, 42 Diawara, 8 F. Ruiz, 30 Rog, 14 Mertens.
Allenatore:
Ancelotti

BALLOTTAGGI: Karnezis-Ospina, Milik-Mertens
INDISPONIBILI: Chiriches, Verdi, Ounas, Luperto
SQUALIFICATI: nessuno

Claudia Belli

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