Monchi torna a Siviglia: “Non vedevo l’ora arrivasse questo giorno. Non parlerò mai male della Roma” (FOTO e VIDEO)

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SIVIGLIA MONCHI PRESENTAZIONEMonchi torna al Siviglia dopo l’esperienza deludente a Roma. Lo spagnolo è il nuovo direttore sportivo del club andaluso. La sua presentazione è in programma oggi alle 13.00 nella sala conferenze del Sanchez Pizjuan. Romanews.eu è a Siviglia per seguire dal vivo la conferenza stampa dell’ex dirigente giallorosso.

LA CONFERENZA

L’inviata a Siviglia
Claudia Belli

Prende la parola il presidente Castro: “Siamo qui per presentare il nostro nuovo direttore generale sportivo, le presentazioni non servono. Torna a casa sua dopo che se n’è andato ed è una grande notizia. Non se s’è mai andato, sarà sempre parte del club. Torna con lo stesso incarico che aveva, avrà molto da dire in tutti gli ambiti della gestione della squadra. Gli abbiamo presentato un progetto di lavoro”.

Monchi: “E’ un giorno difficile da immaginare ed è complicato poter spiegare. E’ un giorno che ho sperato arrivasse il prima possibile e si sta compiendo. voglio ringraziare il presidente e l’amministrazione e a tutti quelli che hanno contribuito che sia qui. Il presidente l’ha detto perfettamente: non perché sono sevillista, anche se lo sono, ma non sono qui per questo. E’ una realtà invidiata nel mondo. Io sono qui oggi perché in questi ultimi giorni con il presidente e i direttori generali mi hanno trasmesso un’idea del futuro del Siviglia che coincide con quello che ho nella mente che possa essere il Siviglia del futuro.Credo che dopo essere stato due anni fuori dal Siviglia, in un club importante che sarà sempre nel mio cuore come la Roma, sono cresciuto professionalmente e ho il diritto e il dovere di continuare questa crescita personale nel club che amo”.

Torni al Siviglia per sempre e definitivamente?
“Vengo convinto che ci sono molti lavori da fare, molte cose buone che sono state fatte e credo di poter apportare delle cose buone qui. L’ultima volta che sono stato ds sono rimasto 18 anni. Vengo per rimanere qui il massimo tempo possibile”.

Hai detto un Siviglia campione…
“Vengo a contribuire a un Siviglia che continui accrescendo per stare nel luogo giusto”.

Ci sono clausole di rescissione per Monchi? Hai chiaro che cosa pretende Monchi con giocatori come Sarabia e Machin…
“Monchi ha un contratto come tutti i dipendenti del club. E’ una persona speciale e il suo contratto è indefinito”.

Risponde Monchi: “Sono appena arrivato, realmente non ho ancora pensato a queste cose. Prima di pensare devo conoscere alcune cose, è assurdo dire alcune cose in questo momento. Devo sapere di quello che si parla per poi prendere decisioni. Machin il club ha lavorato come doveva”.

Il Siviglia è forte in molti punti, ma c’è la possibilità della vendita del club?
“Non sono dentro quello che pensano i grandi azionisti, però penso che il presidente è Sevillista e sono tranquillo per quello che mi hanno raccontato”.

Hai già pensato il profilo dell’allenatore per la prossima stagione? Con il tuo ritorno cadono le leggende urbane che sono sorte con il tuo addio…
“Voglio aiutare l’allenatore giorno dopo giorno. In quanto alle leggende urbane, io non me ne sono andato dal Siviglia perché ho litigato con qualcuno. Me ne sono andato perché credevo che era il momento di andare perché dovevo trovare motivazioni esterne. Credi che il centro del mondo è questo e devo andare via per poter crescere. Avevo bisogno d’aria. Cercavo un posto difficile, scelsi un progetto che mi aiutasse a crescere. Ho scelto il progetto che mi aiutasse a crescere. Ora voglio tornare perché questa crescita posso reinvestirlo qui. Ero sevillista a Roma lavorando 24 ore su 24 per un altro progetto, ora posso essere sevillista al Sevilla lavorando 24 ore su 24 per questo progetto sportivo”.

Sei cosciente che ci sono delle aspettative enormi?
“So che il mio arrivo si può relazionare con una pressione maggiore. Ci sono molte persone fuori Siviglia che mi dicono che ho sbagliato. Ho pensato a tutto però. Vengo da un posto in cui ho imparato a convivere con una pressione grande”.

Al presidente: Monchi avrà il ruolo di direttore generale sportivo. Significa che ha più responsabilità?
“Monchi ha lo stesso incarico, ma avrà una direzione generale sportiva e significa che sarà tutti i giorni nel club non solo nell’ambito sportivo ma anche generale. Ha molta esperienza, visto tutto quello che ha appreso fuori da qui”.

Con Caparros?
Il prossimo anno il Siviglia deve avere un allenatore. Con Joaquin ci ho parlato due volte”.

Che vorresti creare in questa tua seconda avventura?
Devo arrivare al punto più alto del Siviglia. Dal 2003 si cominciò a costruire una struttura sportiva che cambiò tutto, nella quale fece crescere a livello di marketing e sociale. Ci ha fatto vincere i titoli che abbiamo vinto. Aspiro a fare un salto per poter seguire crescendo”.

Cosa ti è passato per la testa quando sei arrivato?
Quando il presidente mi ha chiamato io volevo sapere che volevano da me. Mi disse cose che mi sono piaciute, e sono qui solo per quello”.

Un messaggio ai tifosi?
“Grazie perché è difficile sentirsi amato come qui. Non mi è mai mancato tempo e dedizione. Confidate in me, sono qui perché credo che il Siviglia possa crescere”.

Belli, Romanews.eu: se tornasse indietro firmerebbe ancora per la Roma? C’è stato qualche acquisto che non farebbe tornando ineitro?
“Non cambierei i due anni che ho trascorso a Roma, rifarei quella scelta. Ho commesso degli errori, non conoscevo la situazione del club quando arrivai, ma non mi pento della mia scelta. Mi è servito per crescere a livello personale. E’ una squadra a cui vorrò sempre bene.

La battuta sul ‘Circo Massimo’?
“Mi sembra assurdo considerarla una mia dichiarazione, parlavo con un tifoso, non era una dichiarazione istituzionale. Sono andato via per una semplice ragione: ad un certo punto ho capito che la proprietà aveva idee diverse dalle mie. Il presidente voleva andare a destra, io a sinistra. Giusto finirla così. Ma posso solo parlare bene di Pallotta e di tutti quelli che hanno pensato di portarmi a Roma. Mai sentirete da me una parola contro la Roma. Abbiamo capito che prendevamo strade diverse, era giusto fermarsi. Dalla Roma mi porto l’esperienza di aver lavorato fuori da casa da mia, in un ambiente che mi ha reso un professionista più attento La mia esperienza è stato bellissima, il primo anno i risultati sono quasi arrivati. Lavorare con la Roma mi ha fatto crescere”.

Ci sono state offerte del Real?
“Real no, altre squadre sì”.

Quando sei andato via, sono andate via altre persone. Possono tornare?
Ci ho parlato ieri con uno di loro, ma alcuni lavorano in altri club. C’è molta gente che c’è qui e devo conoscerla, perché credo che stiano lavorando bene. Devo vedere se la mia idea di futuro coincide con il club. Vengo con il foglio in bianco e con molta voglia di scoprire quello che stanno facendo”.

Era vero che era tutto fatto con l’Arsenal?
“Se fosse stato tutto fatto non sarei qui (ride, ndr). Ci sono state molte proposte però ho dovuto valutare quale fossero le migliori, ma quella del Siviglia mi ha convinto”.

Da quando te ne sei andato il Siviglia non ha vinto un derby…
“Non credo che possa portare molto nel campo, sapete la mia bravura come giocatore (ride, ndr) ma i derby si vincono con il cuore”.

Il Siviglia può evitare alcune vendite importanti.
“Il modello è quello vincente. Non voglio ripetere gli errori. Alcune volte si vendono giocatori per necessità o per crescere. Oggi che le necessità sono minori non credo che dobbiate avere paura nel vendere giocatori perché è il modello che ha sempre utilizzato il Siviglia. E’ anche il modello delle squadre di tutto il mondo. La fortuna che abbiamo in questo momento è che la tradizione del club ha continuato in questi ultimi anni”.

Il livello di ambizione?
Sono ambizioso per naturalezza. Ci sono squadre che lavorano bene in Liga ma voglio guardare in alto e non in basso”.

Ti saranno arrivati molti messaggi, qual è stato il migliore?
“Sono come i regali, chi te li fa ha perso il tuo tempo per te. Se sono riuscito a rendere felice qualcuno sono contento”.

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38 Commenti

  1. che uomo triste. non mi farei nemmeno gestire il condominio da questo tipo. e’ evidente che la societa’ lo ha chiamato per liquidare e poi scappare via come ha fatto. non ha altri meriti.

    • Più che per liquidare, lo hanno chiamato per i risultati economici di Siviglia, vedo su wikipedia si parla di 300 milioni di plusvalenze (nonostante le quali sono arrivate 3 coppe europee), vuoi mettere invece un duo Giginho-Bergonzoni?

  2. San persone normali ti direi che sono contento che tu sia tornato a Siviglia , perché ognuno nella vita ha la sua dimensione e li starai sicuramente bene con gente che ti ama e a cui hai fatto vincere più di quanto avrebbero pensato. Da romanista ti dico con tutto il cuore che la delusione nei tuoi confronti è tanta. E vorrei beccarti col tuo Siviglia in champions magari proprio quest altr anno, e darti non una , ma due batoste e farti 4/5 goal con una squadra completamente nuova. Ti auguro di incontrarci e di andare a casa (Siviglia) con la testa confusa per tutti i goal che hai preso! Forza Roma , abbasso monchi!

  3. Ha distrutto una squadra competitiva, c’è da chiedersi per quali interessi abbia acquistato certi giocatori ……. Ma la vera delusione è mister DIFRA che ha accettato supinamente!!

  4. Sono d’accordo con te ……….anche a me piace sognare. …ma per adesso svegliati. …per adesso la Roma è questa. …una squadra che prende schiaffi anche dalla SPAL….LETTI.
    Forza Roma. …

  5. Ma non doveva andare all’Atletico Madrid? Te lo “dico” io… Quelli non sono scemi… L’hanno “mandato via” prima che arrivasse! Non avrei mai pensato che questo poteva fare peggio di Sabatini! E invece è successo… Spero comunque che non si ri-viri sullo stesso Sabatini… Almeno i bilanci si sono sistemati…

    • Macché sistemati, il prossimo bilancio della Roma, quello a partire dal 1 Luglio 2019, sarà un vero e proprio bagno di sangue. Con e senza Champions. Senza Champions poi sarà direttamente game-over, perché i giocatori saranno del tutto svalutati e dovrai fare 150 milioni circa di plusvalenze. Hai letto le dichiarazioni di Massara? “Non consideriamo l’ipotesi di non entrare in Champions” e te credo! Se non entri in Champions ci sta poco da fare, vendere tutto il vendibile, levarsi più scarsoni costosi possibile come Pastore, anche a gratis. E ripartire da zero. Una società seria non programma così, questi erano certi di arrivare tra le prime quattro, continuando a buttare soldi a destra e a manca. Non puoi vanificare 8 anni di lavoro con un’annata storta, che programmazione è? E la leggerezza più grossa è stata quella di cedere Strootman al 31 Agosto per 28 milioni. In una squadra con tanti elementi nuovi e giovani non puoi permetterti di levare un altro leader, a centrocampo poi. E comunque sarebbe stato molto più utile di Nzonzi anche da un punto di vista tecnico. Sarebbe stato meglio venderlo questa estate, anche a cifre più basse, ma almeno avevi più possibilità di entrare in Champions e chissà, magari passavi pure con il Porto. Vendere Strootman a 18 o 28 cambia poco, entrare o non entrare in Champions determina la sopravvivenza del progetto tecnico.

      • Ovviamente sono daccordo anche sul tuo pensiero. Il Barbiere di Siviglia ha fatto un macello che la metà basta. E’ una vita che “dico” che sarebbe stato meglio riniziare da zero piuttosto che stare sotto a certe persone. Pallotta cò “sto Stadio” sta rovinando La Roma. Ora ci vorrà un miracolo per rialzarsi. Serve uno Sceicco che trasforma La Roma come lo ha fatto “Khaldoon Khalifa Al Mubarak” con il Mancester City… Sembra incredibile, ma… Bisogna VENDERE TUTTI, e tenere al massimo Zaniolo e Manolas. Purtroppo siamo proprio sfigati! A Roma vengono solo ladri e straccioni come Dirigenti e Giocatori con problemi di personalità e mezze seghe. Cosa ti devo “dire” fratello! La Roma la tifo pure in Serie B non ci sono problemi, ma VIA tutto quest’ammasso di gente che ci stà rovinando! Forza Roma.

        • E invece indovina chi sono gli unici due che ti vengono a chiedere e che sarai costretto a (s)vendere?
          Saranno proprio Manolas e Zaniolo i sacrificati oltre al turchetto, Perotti (per l’ingaggio) e Lo Pellegrini. Incassati 170 mln se ne spenderanno una 30na per 2 promesse e 2 speranze e speriamo nella resurrezione di qualcuno tipo Kluivert o nell’esplosione di Celar o Riccardi. Ma questo mica per creare un futuro … no! Solo per avere altri due giocatori da vendere per l’anno dopo e ripianare il rosso … ma quando mai cresceremo e quando mai vinceremo così? Povera Roma Mia!

      • Pienamente d’accordo su Strootman, a sentire certe auto-interviste dei giocatori pare fosse quello più competitivo di tutti, perfino in allenamento. Monchi ha sottovalutato imperdonabilmente tutte le variabili umane dando peso solo alla logica del trading, spendendo anche in modo discutibile anche dal mero punto di vista economico, considerando nzonzi , pastore e schick.

  6. Chiederei a Pallotta di indagare sull’operato di Monchi, in merito a trasparenza e coerenza professionale, secondo me si scoprirebbe qualcosa di losco, non mi capacito agli acquisti di Nzonzì, Pastore e Coric ed i 70 milioni gettati a vento, per giocatori che NESSUNO avrebbe mai preso.

  7. Questo è venuto dal Siviglia per scaricare Zonzi alla Roma e poi è tornato al Siviglia, c’è qualcosa di criminale in questa operazione, non è il caso di aprire un’inchiesta per d’avvero ???

  8. Lui sarà pure cresciuto professionalmente e te credo lo stipendio era da topissimo manager, ma alla Roma gli ha forato tutte e quattro le ruote adesso bisogna chiamare il carro attrezzi.

  9. La sua frase “non conoscevo la situazione del club quando arrivai” è tanto emblematica quanto inquietante: ma come, non ha forse detto fin dal primo momento che era venuto a Roma perchè convinto “dar proggetto” e perchè qui poteva continuare a essere Monchi, ad applicare il suo famoso metodo, etc etc? Fra l’altro, ripetendo queste dichiarazioni a più riprese nei mesi successivi? Ora vuole forse dirci che si è sbagliato, o che l’hanno imbrogliato?? Ma dai, nel mondo del calcio europeo lo sanno tutti in quali condizioni è la Roma e qual’è la sua situazione finanziaria, adesso non può cascare dal pero e fare la figura dell’ingenuo… Quindi, o dice una caxxata adesso (per coprire chissà cosa o chissà chi) oppure disse caxxate allora (ma a che pro?). Non mi capacito: ma come è possibile che alla Roma accadano queste situazioni surreali??
    Mah, sempre più basito e sfiduciato, amici miei… Ma sempre FORZA ROMA!

  10. No, ma che dici, a leggere gli articoletti del sito quest’estate su Nzonzi c’erano decine di squadre. Ogni giorno c’era una big europea pronta a fare follie per lo sfavillante fracese fresco campione del mondo! Tant’è che la trattativa durò piu di 20 giorni senza che nessuno purtroppo si facesse vivo per strapparcelo.
    È abbastanza ovvio che l’unico idiota che potesse puntare su uno scarsone del genere fosse Monchi per liberare il suo amato Siviglia di una palla al piede micidiale. Lo stesso discorso andrebbe fatto in maniera sospettosa per Pastore, uno che vegetava a Parigi da tre anni a forza di mezze partite e di colpo scopriamo che vale 30 milioni e che si merita un quinquennale da 4 a stagione, cioè fino alla veneranda età di 34 anni. Figuriamoci, era già scoppiato a 28, immaginate che caso geriatrico sarà a 34.
    Ora dico, Pallotta può anche non capire nulla di calcio come io non capisco di NBA, ma dal momento che devo cacciare 60 milioni per due pippe conclamate magari mi vado a leggere due pagine di statistiche e realizzo che forse questi due non sono proprio dei fuoriclasse.
    Concludo: siamo circondati da una marea di incompetenti, un presidente che butta i soldi nel cesso, un DS dai comportamenti discutibili e sospettosi, un allenatore che non fa un fiato sulle pippe che gli rifilano, una longa manus baldiniana che vive di sogni e di illusioni pittoresche (tanto a lui che je frega, lo pagano pure), un Baldissoni che va in tv solo a fare il mezzo prete a raccontare idiozie di cui si vergogna anche lui. Su Totti stendo un velo pietoso poiché credo che nemmeno lui sappia qual’è il suo ruolo li dentro e si limita a buttare le palle di detersivo nella lavatrice.

  11. Cconcordo con Julian B ,per filo e per segno ,riassumendo tutto questo è da ufficio indagini
    Pero’ Pallotta e’ “furbo” e si tutela ,lavora con le plusvalenze e in parte limita i danni .
    Pare strano anche a me che DiFra. non abbia fatto un fiato e Baldini poi che a pallone c ha giocato….??

    MHA!!!!!!!!

  12. L’idea del Daspo a Monchi è strepitosa: la sottoscrivo appieno!!! 🙂 da romanista di lungo corso Monchi ha la palma d’oro dell’invio peggiore, seguito a ruota da Ciarrapico e Carlos Bianchi.

  13. CAT FIDEL 96 ti vedo preoccupato?? come mai?? hai aperto gli occhi e ti sei reso conto di aver una squadra scarsa ed una Societá di m****??Meno male meglio tardi che mai? ahahaha Ad inizio anno insultavate chi pensava che la Roma non potesse arrivare neanche 5 o 6…che caproni.

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