Manolas: «Scudetto? La Roma c’è sempre»

0

LEGGO (F. BALZANI) – «Resto qui e non ho paura di nessuno, nemmeno di Cristiano Ronaldo». Il pomeriggio romanista inizia col grida di battaglia di Kostas Manolas, il difensore che ha scelto di restare alla Roma nonostante l’offerta del Chelsea e una clausola rescissoria da 36 milioni che a breve potrebbe essere cancellata. Il greco di Naxos dopo aver fermato Messi e Suarez nella scorsa Champions ora lancia la sfida a Cr7. «Non sono preoccupato: il campo dirà chi è il più forte. Noi dobbiamo fare il massimo, poi vedremo i risultati. Lui ha fatto tantissimi gol in Champions e ha vinto cinque Palloni d’oro così come Messi ma non dobbiamo aver paura di nessuno. Lo aspetto in campo per vedere chi è più veloce». E il campo, per Manolas, determinerà chi vincerà lo scudetto. «Noi vogliamo fare meglio dello scorso anno, anche in campionato. Dobbiamo dare tutto, dare il massimo e cercare di migliorare. Stiamo lavorando bene. Sappiamo quello che dobbiamo fare, col mister ormai ci conosciamo da un anno: vogliamo dare tutti il massimo. È importante che noi che conosciamo bene Di Francesco e i suoi metodi aiutiamo da subito a inserirsi i nuovi acquisti. Sono già tutti qui, per fortuna. Finale di Champions? Magari…». Poi il ricordo della rete al Barcellona in Champions League («Il momento più alto ed emozionante della mia carriera»), e una battuta su Strootman: «Kevin dice che “rompo”? Servono le risate ogni tanto: io rompo sempre, in campo e fuori, è vero. Voglio vincere sempre tutto». Riparte da leader quindi Manolas in una difesa che per ora non è stata ancora intaccata dal mercato: «Spero resti anche Alisson, l’anno scorso è stato determinante con le sue parate. Io ho 4 anni di contratto e non ho nessuna intenzione di andare via. Voglio restare a difendere questi colori». Qualche ora dopo il greco è sceso in campo col resto della squadra al Tre Fontane prendendosi applausi e cori dei tifosi. Stesso trattamento per Strootman. Anche l’olandese avverte Ronaldo e la Juve: «Conta lo spirito della squadra. Un solo giocatore può fare la differenza, ma il gruppo è più importante e i nuovi arrivi rappresentano un grande stimolo». Sia Kostas che Kevin in questi primi giorni di ritiro si soffermano spesso a parlare coi nuovi arrivati per spiegare i movimenti, ma pure per dare una tirata d’orecchie. In particolare Strootman si concentra sul connazionale Kluivert: «Non deve imparare tanto. Fa le sue cose, i nuovi acquisti sono sicuramente un miglioramento per la squadra».

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here