Stadio Roma, 9 arresti e 16 indagati per ‘corruzione sistematica’. Montuori: “Stiamo cercando di capire se il progetto può andare avanti”

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STADIO ROMA ARRESTI – Un ciclone sconvolge il progetto Stadio della Roma. Proprio all’indomani delle dichiarazioni del sindaco Raggi piene di positività e speranza di iniziare i lavori al più presto, persone (6 in carcere e 3 ai domiciliari) sono state arrestate per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e a una serie di delitti contro la pubblica amministrazione. L’operazione è denominata “Rinascimento”. Le misure cautelari disposte dal gip nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma riguardano anche l’imprenditore e costruttore Luca Parnasi, presidente di Eurnova e principale artefice del progetto stadio, Adriano Palozzi, vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, il presidente di Acea Luca Lanzalone (leggi la SCHEDA), che aveva seguito come consulente legale il dossier sullo Stadio della Roma per conto dell’amministrazione Raggi e vicino al Movimento 5 Stelle. Arrestato anche Michele Civita, ex assessore al territorio della Regione Lazio.

Dalla Procura
Alessandro Tagliaboschi

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LA CRONACA

Ore 20.55 – “Dobbiamo assumere troppe informazioni per poterne parlare dire. Dobbiamo assumere i dati necessari. Sul proseguimento del progetto stiamo cercando di capire come e se si va avanti. È troppo presto per tutto”. Lo ha detto l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori in merito all’inchiesta sullo stadio della Roma.

Ore 20.30“Piena fiducia nella magistratura, noi siamo dalla parte della legalità”. Lo scrive in un post sulla propria pagina Facebook il Movimento 5 Stelle Roma, a proposito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma che ha portato, oggi, a 9 arresti. “Gesto di grande responsabilità da parte di Paolo Ferrara sottolinea poi il M5s di Roma – che si è autosospeso. Siamo certi, come lo è anche Paolo, che la magistratura dimostrerà la sua totale estraneità ai fatti”.

Ore 20.20 – L’ordinanza di applicazione delle misure cautelari per nove dei sedici indagati nell’inchiesta “Rinascimento” è lunga 288 pagine e al suo interno contiene tutti i nomi e i reati degli indagati, così come la trascrizione di numerose intercettazioni legate agli episodi di corruzione legati alla realizzazione del complesso di Tor di Valle da parte degli esponenti del gruppo Parnasi. Tra di esse, anche alcune telefonate – irrilevanti dal punto di vista penale – tra Luca Parnasi e il direttore generale giallorosso Mauro Baldissoni. Una in particolare descrive l’episodio in cui Parnasi chiese alcuni biglietti per Barcellona-Roma al Camp Nou, sentendosi rispondere che li avrebbe dovuti pagare.

Parnasi: “[…] Se non disturba io verrei a Barcellona con il professor Laghi che sarebbe mio ospite con cui stiamo facendo un po’ di ragionamenti… Mi sai dire se e come posso trovare due ticket con la AS Roma? Tu come sei combinato, avete ancora spazi nella delegazione della AS Roma o siete full?”.

Baldissoni: “Nella delegazione della AS Roma non so nemmeno se mi siedo io perché Jim da Boston e non so quanti se ne porta, poi c’è l’ufficio commerciale di Londra con tutta una serie di ospiti che hanno invitato”.

Parnasi: “Immagino immagino, infatti non ti devi preoccupare mi devi solo dire se con te posso fare…”.

Baldissoni: “Abbiamo poi un gruppo di biglietti a pagamento”.

Parnasi: “Ah fantastico”.

Baldissoni: “che sono di tribuna che tra l’altro abbiamo destinato una parte alla squadra perché ne aveva bisogno e una parte la stiamo gestendo e voglio capire a che punto siamo”.

Parnasi: “Se ce l’hai veniamo io e Enrico Laghi tutto qua”.

Baldissoni: “No va bè l’importante che me lo hai detto perché lunedì o proprio mercoledì faccio una riunione con **** per capire dove siamo arrivati”.

Parnasi: “Senza impegno, senza impegno. […]”.

Ore 20.15 – Aria cupa in Campidoglio dopo gli arresti di oggi sul versante stadio della Roma. E’ terminata da poco una riunione di  maggioranza a Palazzo Senatorio. All’incontro a quanto su  apprende ha partecipato anche Paolo Ferrara che si è autosospeso dal M5S perchè indagato. Uscendo dalla sede del Comune la consigliera comunale M5S Gemma Guerrini commenta così tutto l’accaduto: “Sono cose che fanno male. Chiaramente nessuno se lo aspettava, comunque  affrontiamo i problemi con determinazione. Se Ferrara si  dimetterà da capogruppo? Adesso vediamo, lui intanto si è  autosospeso. Adesso le cose importanti da capire sono altre,  come leggere le carte. Ci sono persone arrestate, che tra  l’altro erano di nota fiducia nel Movimento. Sullo stadio io ho  sempre avuto perplessità, non ho votato e comunque rimango  contraria. Ma non potevo immaginare tanto. Abbiamo fatto una  riunione di maggioranza in cui c’era anche la sindaca e tutti i  consiglieri. Ferrara ha detto di aver fatto un passo indietro  con consapevolezza, cosciente del momento difficile.  Fin quando non ci sarà chiarezza tutti sono innocenti fino a  prova contraria, ma se c’è qualcuno che ha sbagliato pagherà.  Noi non ci nascondiamo dietro a niente, a differenza degli  altri, politici di lunga carriera, provvediamo qualora ci siano  riscontri certi”.

“Oggi ci sono stati avvenimenti che stiamo valutando – le  parole della presidente della commissione Urbanistica Donatella Iorio, anche lei M5S, interpellata sul possibile prosieguo del  progetto – . Nessuno si aspettava una cosa del genere. Vediamo se possono esserci ripercussioni. Da quello che è emerso e ho  sentito non ci sono ripercussioni sugli atti amministrativi. Ma vanno fatte valutazioni nei prossimi giorni. Se è possibile che il progetto vada in porto? Se non ci sono state ripercussioni sul procedimento amministrativo e sulla legittimità dell’atto si vedrà. Ci prendiamo almeno due o tre giorni per vedere come  evolve la cosa”.

Ore 20.00“Per quanto riguarda il discorso sportivo, una cosa che mi sembra assolutamente certificata è che non c’è nessun coinvolgimento a nessun titolo né della società, né dei suoi legali rappresentanti in tutta questa storia. È un elemento molto molto importante e significativo”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, riguardo gli arresti legati al progetto dello stadio di Tor di Valle. Quanto al merito dei provvedimenti cautelari e al rischio che l’iter di costruzione possa essere bloccato dalla stessa amministrazione capitolina, Malagò preferisce non commentare: “Non faccio parte della categoria di persone che commentano a caldo queste situazioni perché è sbagliato e il mio stile è un altro. Aspettiamo per dare delle valutazioni, non faccio giudizi affrettati. Non sarebbe giusto, né corretto. Quando ci sono delle indagini in corso è doveroso attendere. Fermare l’inizio della costruzione? È fuori luogo che io intervenga sulle decisioni dell’amministrazione”. 

Ore 19.05 – Giornata convulsa in Campidoglio dopo la notizia dell’inchiesta sullo stadio della Roma a Tor di Valle. Al momento, a quanto apprende l’agenzia Dire da fonti interne, a Palazzo Senatorio sono in corso due riunioni: la prima di maggioranza alla presenza dei presidenti dei Municipi durante cui Paolo Ferrara, indagato e autosospesosi dal M5S, ha chiarito la sua posizione con gli altri consiglieri pentastellati, che non lo hanno contestato avallando la sua permanenza all’interno del gruppo capitolino. La seconda, riferiscono le stesse fonti, vede invece il confronto tra la sindaca Virginia Raggi, gli uffici comunali e l’Avvocatura capitolina con l’obiettivo di capire come portare avanti il progetto stadio con un proponente ‘decapitato’ dopo l’arresto di Luca Parnasi, che sarà sostituito con un commissario designato dal Tribunale in veste di legale rappresentante della società costruttrice. L’intenzione sarebbe quella di andare avanti nell’iter di approvazione e costruzione dell’impianto sulla falsariga dei molti rapporti di lavoro in essere da parte del Campidoglio con le cooperative sociali decapitate.

Ore 18.50  –  “Lanzalone è stato messo a Roma da Grillo per il problema stadio insieme al professore Fraccaro e Bonafede”. E’ quanto afferma Luca Parnasi nel corso di una cena citando gli attuali ministri per i Rapporti con il parlamento e Giustizia. L’intercettazione Þ presente nell’ordinanza di custodia cautelare. “Parnasi – è detto nel provvedimento – dice che Lanzalone l’hanno portato i 5 Stelle ed è presidente della Acea e ha studiato a Genova. E’ una persona molto dotata”.

Ore 18.00 – Fernando Magliaro, giornalista de Il Tempo, spiega la situazione legata all’iter dello stadio della Roma:

Ore 17.10 – Paolo Ferrara, capogruppo in Campidoglio del Movimento 5 Stelle, scrive su Facebook il suo pensiero: “Chi ha sbagliato pagherà. Io sono sereno ed estraneo alla vicenda perché non ho nulla da nascondere. Ho fiducia nella magistratura e spero che si faccia chiarezza al più presto. Ho deciso di autosospendermi dal M5S. Avanti a testa alta

Ore 17.05 – “A quanto si apprende oggi, al netto delle posizioni dei singoli sulle quali non ci pronunciamo per rispetto del principio inviolabile del garantismo e nell’attesa che la magistratura svolga il suo lavoro, sulla totale assenza di interesse pubblico nel progetto dello stadio della Roma ci eravamo già pronunciati un anno fa, denunciandola in una diffida indirizzata all’assemblea capitolina, alla Sindaca e alla Giunta”. Così in una nota Riccardo Magi, segretario di Radicali italiani e deputato di +Europa, e Simone Sapienza segretario di Radicali Roma.

Ore 16.50 – “A seguito delle notizie sull’indagine confermo, come sempre, piena fiducia nell’operato della magistratura. L’amministrazione regionale ha condotto la Conferenza dei servizi in modo tecnicamente corretto e trasparente. Nessun dirigente o funzionario regionale e’ stato oggetto delle misure adottate dagli uffici giudiziari. Peraltro, ricordo che proprio per consentire la massima valutazione ed il controllo diffuso di questo complesso procedimento amministrativo la Regione ha esposto ogni passaggio e provvedimento su un portale di opendata. Pertanto, e’ importante che la magistratura faccia luce su eventuali comportamenti che possono avere messo a rischio, ovvero speculato, su un investimento tanto significativo per la citta’ di Roma. Per quanto riguarda Michele Civita, che considero da sempre un uomo onesto delle istituzioni, sono convinto che sapra’ dimostrare la fondatezza delle sue ragioni”. Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Ore 16.20“Quanto apprendiamo in merito alle indagini giudiziarie relative alla realizzazione dello ‘Stadio della Roma’ ci preoccupa fortemente. Si tratta di un ulteriore contraccolpo negativo, per una città già estremamente provata. A subirne un danno d’immagine è anche la società As Roma. Rischia infine di essere compromesso il futuro di una infrastruttura rilevante che avrebbe prodotto occupazione e rilancio economico per la Capitale. Auspichiamo che il lavoro della magistratura, cui esprimiamo piena fiducia, accerti e chiarisca al più presto le responsabilità personali”. Così in una nota il gruppo capitolino del PD. È evidente, secondo il Pd “Che sull’accaduto pesano come un macigno le responsabilità politiche dell’amministrazione Raggi la scelta scellerata di bocciare un progetto concluso (delibera Caudo) stravolgendolo a colpi di maggioranza in una agitata seduta d’aula nella quale, anche attraverso un nostro ordine del giorno spiegavamo i rischi cui si stava andando incontro. In particolare al taglio di cubature private, incluse nel rischio d’impresa, si andavano a tagliare cubature per opere pubbliche già acquisite nel progetto. Una scelta sbagliata non certamente a vantaggio della città”. Come gruppo del PD “Avevamo quindi più volte avvertito la Sindaca e la maggioranza M5S, che la modifica del primo progetto, quello realizzato da un grande architetto come Libeskind, non solo avrebbe mortificato l’opera ma avrebbe prodotto una riduzione delle opere pubbliche tali da non giustificare più l’interesse pubblico previsto dalla legge sugli stadi. Una decisione sulla quale in aula il gruppo del Pd ha espresso il voto contrario e poi per protesta abbandonò l’aula. Le responsabilità delle modifiche del progetto e dell’avvio di un nuovo iter sul futuro stadio di Tor di Valle sono quindi della Sindaca Raggi che ne ha seguito direttamente l’iter anche attraverso l’allora suo super-consulente Luca Lanzalone e della maggioranza M5S in Assemblea Capitolina. Coerentemente ha espresso sempre un sì convinto alla realizzazione dello stadio ma un altrettanto convinto no al taglio delle opere pubbliche previste. Peraltro più volte abbiamo sottolineato anche attraverso una interrogazione alla sindaca la presenza impropria dell’avv. Anzalone, perché senza alcun incarico ufficiale, alle riunioni sulla realizzazione del nuovo impianto sportivo. La debolezza, l’inadeguatezza e l’incapacità dimostrata dalla Sindaca Raggi e dalla sua amministrazione a guidare la Capitale d’Italia hanno prodotto un danno economico e d’immagine incalcolabile alla città. La sindaca se ha veramente a cuore le sorti di Roma ne tragga le dovute conseguenze”, conclude il Pd.

Ore 16.15 – Secondo quanto si legge nell’ordinanza relativa agli arresti per corruzione per lo Stadio della Roma, l’imprenditore Luca Parnasi, con i suoi collaboratori oggi indagati e attraverso la mediazione di un avvocato, Claudio Santini, già capo segreteria del ministero per i beni e attività culturali, tentarono di avvicinare il Soprintendente Francesco Prosperetti. L’obiettivo era di ottenere un atteggiamento di favore nella vicenda del vincolo architettonico sulle tribune del vecchio ippodromo di Tor Di Valle.

Ore 16.10 – Al momento non c’è alcuno stop formale da parte del Campidoglio al progetto dello Stadio della Roma, ma e’ ipotizzabile che l’iter di approvazione conclusiva subisca dei ritardi in quanto e’ necessario un confronto sulle controdeduzioni all’opera con la società proponente, Eurnova dell’imprenditore Luca Parnasi, oggetto di un’indagine da parte della Procura di Roma. L’orientamento del Campidoglio a 5 Stelle, a quanto si apprende dall’AGI, è quello di attendere lo sviluppo dell’indagine e valutare le carte prodotte dai pm per vedere se gli atti della Giunta sono pienamente in regola.

Ore 15.30 – “Io spenderò qualche soldo sulle elezioni…che poi con Gianluca vedremo come vanno girati ufficialmente con i partiti politici eccetera… anche questo è importante perché in questo momento noi ci giochiamo una fetta di credibilità per il futuro ed è un investimento che io devo fare…“. È quanto avrebbe detto l’imprenditore Luca Parnasi, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma, in una conversazione con uno dei suoi collaboratori,  contenuta nell’ordinanza di custodia cautelare di quasi 300 pagine firmata dal gip Maria Paola Tomasello.  “Un investimento molto moderato rispetto a quanto facevo in passato quando ho speso cifre che manco te racconto però la sostanza che la mia forza è quella che alzo il telefono…”, conclude la telefonata.

Ore 15.20 – “Ho contattato subito i probiviri del Movimento e ho detto subito di accertare tutto quello che c’è sulle persone che potrebbero essere coinvolte in questa cosa. E, per quanto mi riguarda, come abbiamo sempre dimostrato, chi sbaglia paga. E mi permetto di dire che se le accuse verso queste persone, non solo del Movimento ma in generale, dovessero esser provate, questo dimostrerebbe come la gente si rovina la vita pur avendo delle posizioni di tutto rispetto”. Così il vicepremier Luigi Di Maio all’ANSA, sul caso dello stadio della Roma.

Ore 15.10 “Italia Nostra Roma, anche alla luce dell’odierna inchiesta della Procura della Repubblica di Roma, ribadisce, ancora una volta, che la scelta dell’area di Tor di Valle non era sostenibile e volerla continuamente riconfermare presentava dubbi a partire della questione della proprietà. Infatti l’Associazione ha contestato, fin dal 2014, la decisione dell’Assemblea Capitolina di votare l’interesse pubblico su un progetto da realizzare su di un’area che non era ancora nelle disponibilità del proponente”. Lo comunica in una nota Italia Nostra Roma. “Per non parlare delle questioni tecniche e di procedimento – prosegue la nota – che Italia Nostra Roma ha evidenziato sia in conferenza dei servizi regionale che nelle osservazioni alla variante urbanistica presentate nei giorni scorsi. Tra queste quelle relative alle diverse implicazioni riguardanti in particolare la vincolistica in materia di rischio idrogeologico, quella riguardante le diverse disposizioni urbanistiche e il problema di assetto della mobilità non risolto. Per tutte queste ragioni Italia Nostra Roma chiede che venga bloccato il progetto in attesa che l’indagine della Procura faccia ulteriore luce sull’intera vicenda”.

Ore 15.05 – L’Onorevole Vittorio Sgarbi, ai microfoni di RMCsport, ha parlato del caos legato al progetto Stadio della Roma: “Sono sempre stato contrario a quei grattacieli. Hanno strumentalizzato Totti per legittimare questo progetto. È stato preso in giro e raggirato. Roma è una di quelle poche metropoli ancora orizzontali, quelle costruzioni sarebbero state un orrore. La gente ha cercato di guadagnarci con questa vicenda, lo stadio per loro era un pretesto per costruire e per speculare. È stato fatto per rubare. L’errore è stato dire ‘sì’ a questo progetto e ‘no’ alle Olimpiadi. Questo stadio non si farà più e non si deve fare. Pallotta non torna a Roma se non si fa? Non ce ne frega niente, venderemo la società a qualche altro italiano. Stadio Lazio? Ho suggerito a Lotito il Flaminio. È giusto che sia Roma che Lazio lo abbiano”.

Ore 14.55 – “Un modello di corruzione sistematica, caratterizzata da un’opzione criminale insensibile ai mutamenti politici e istituzionali ed alla scelta di favorire, a qualsiasi livello e con le utilità più diverse, i rappresentanti delle istituzioni che a vario titolo presidiano nell’interesse della generalità i settori in cui si imbatte l’operatività del gruppo talvolta, al prezzo di una corruzione pulviscolare”. Lo scrive il gip Maria Paola Tomaselli nell’ordinanza di custodia cautelare dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma.

Ore 14.05 – Secondo quanto si legge nell’ordinanza della Procura di Roma, al consigliere regionale ed ex assessore della giunta Zingaretti, Michele Civita, sono contestati i reati di cui all’articolo 319 del codice penale ‘Corruzione per atti contrario ai doveri d’ufficio’. Nell’ordinanza si legge: “Luca Parnasi prometteva indebitamente a Civita Pier Michele per lo svolgimento della sua funzione e per il compimento di singoli atti e comportamenti riconducibili al suo ufficio (tra gli altri informazioni sull’andamento del procedimento per l’approvazione del progetto immobiliare denominato ‘nuovo stadio della Roma’, interventi volti a sollecitare la rapida chiusura in favore della citata società -Eurnova srl, ndr- della conferenza di servizi per l’approvazione del medesimo progetto) ed in genere per l’asservimento delle funzioni agli interessi del Parnasi e del gruppo imprenditoriale a lui riconducibili in violazione dei doveri istituzionali di imparzialità e correttezza, l’assunzione del figlio, Daniele Civita, presso la societa’ denominata B Consulting S.p.A. partner commerciale di Eurnova Srl”.

Ore 13.40 – “Per il bene di Roma la Raggi si deve dimettere perché non è in grado di governare la capitale e la vicenda dello stadio ne è la conferma. Otto assessori cambiati in due anni, la città che è abbandonata a se stessa per le buche nelle strade, i rifiuti non raccolti e il trasporto pubblico al collasso, sarebbero bastate queste inadempienze. Ma ora è arrivata anche la vicenda Stadio, che vede agli arresti domiciliari Luca Lanzalone, dalla Raggi nominato presidente Acea e legale di fiducia del M5S nazionale, e che vede tra gli indagati anche il capogruppo del M5S in Assemblea capitolina, Paolo Ferrara. A questo si aggiunga che la stessa Sindaca il 21 giugno sarà processata per falso per la vicenda Marra. Che altro deve accadere perché dia le sue dimissioni?”. Lo afferma in una dichiarazione il coordinatore dei Verdi, Angelo Bonelli. “Non si può andare avanti così. Se fosse stato ancora all’opposizione il M5S avrebbe fatto barricate per chiedere le dimissioni della Giunta. Che ne dice Di Battista che in passato, mischiato tra il pubblico nell’aula Giulio Cesare gridava: onestà onestà? A Roma si deve tornare al voto prima possibile. Noi Verdi abbiamo sempre contestato la scelta di realizzare lo Stadio in un’area ambientalmente fragile come l’ansa golenale del Tevere. Ora si blocchi quel progetto.”

Ore 13.35 –  Le parole del presidente Pallotta, intercettato dai cronisti fuori dall’hotel De Russie: “La Roma non fatto nulla di male, siamo stati trasparenti: non vedo perché il progetto stadio si debba fermare, tutti lo vogliono e si deve andare avanti. Stamattina ho passato due ore difficili, ma ora tutto ok. Risolveremo tutto. Senza stadio venderò la Roma? Non l’ho mai detto. Solo in caso di ritardi, ma non vedo perché debbano esserci, visto che la Roma non ha fatto niente di male. Cosa succede se l’inchiesta fermerà il progetto stadio? Vorrà dire che verrete a trovarmi a Boston, ma non vedo perché dovremmo vedere il progetto bloccarsi. Se ho sentito Parnasi? Non credo che in cella si possano usare i telefonini”.

Ore 13.25 – “Un’altra giornata triste per Roma. Stavolta è il progetto stadio per la Roma. Per noi, si è colpevoli soltanto dopo condanna definitiva. Tuttavia, le indagini in corso vertono sui nodi che abbiamo individuato da subito: la seconda versione del progetto nasceva viziata sia sul piano delle procedure urbanistiche adottate, sia sul piano dell’interesse della città, ancora una volta sacrificato a interessi particolari, finanziari e immobiliari”. Cosi’ in una nota Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma e deputato di LeU. “Lo scambio abbattimento delle cubature, minori infrastrutture a carico dei privati, 100 milioni di euro dal bilancio dello Stato impegnati dal Governo Gentiloni e, infine, il tempestivo emendamento del Pd in Parlamento per consentire fino al 20% di edilizia residenziale nelle strutture adiacenti agli stadi, hanno definito un pacchetto squilibrato a drammatico svantaggio dell’interesse pubblico – aggiunge -. E’ un punto politico, non giudiziario. A febbraio scorso con la collega Cristina Grancio, coraggiosamente uscita dal Gruppo Capitolino M5S proprio sulla questione stadio, abbiamo depositato due interrogazioni all’assessore Montuori su procedure urbanistiche violate e sulla opaca catena societaria di James Pallotta, titolare della proprieta’ del business park nel quale lo stadio e’ inserito. Nonostante le sollecitazioni, nessuna risposta. Dato il coinvolgimento diretto del Campidoglio nelle indagini e i capisaldi dell’opera in discussione, chiediamo alla Sindaca Raggi di venire al piu’ presto in aula Giulio Cesare a dire alla citta’ cosa intende fare sul progetto a Tor di Valle”.

Ore 13.05 – All’avvocato Luca Alfredo Lanzalone, presidente di Acea, la Procura di Roma contesta di essere stato un “consulente di fatto” del Campidoglio per il dossier del nuovo stadio della Roma ma di aver contemporaneamente ottenuto promesse di incarichi quantificabili approssimativamente in 100mila euro dalle società del gruppo di Luca Parnasi, costruttore dell’impianto. L’avvocato avrebbe ricevuto anche la promessa di una aiuto per cercare una casa ed un ufficio nella Capitale. A ricostruirlo è il sostituto procuratore di Roma Paolo Ielo.

Ore 13.00 – Queste le parole del Procuratore Paolo Ielo: “La Roma non c’entra nulla con tutta questa vicenda. Sono 16 gli indagati. La corruzione continua nel tempo e nello spazio del gruppo Parnasi. Corruzione sistemica. Il tutto nasce da indagine su Scarpellini. I reati contestati sono associazione a delinquere, traffico di influenze, corruzione e finanziamenti illeciti. Sei di questi indagati sono in carcere, tre sono ai domiciliari. I primi sono privati, mentre i secondi sono politici. La parte forte della corruzione è il versante privato, ci sono contanti che girano e fatture inesistenti. C’è un nuovo tipo di tangente: l’assunzione di parenti o amici. La tangente è l’assunzione di un congiunto. A Civita è stata fatta la promessa di assunzione del figlio nel gruppo Parnasi, in una delle società del gruppo Palozzi. Bordoni ha ricevuto 25010 euro e promesso somme di denaro non quantificabili, Lanzaloni incarichi per un totale di 100 mila euro. Leoni ha ricevuto 1500 euro per una Fondazione, mentre a Ferrara è stata promessa una parte relativa al restyling del lungomare di Ostia”.

Ore 12.50 – Perquisizioni in corso alla Pisana, a seguito degli arresti di questa mattina del vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, l’esponente di Forza Italia Adriano Palozzi, e del consigliere del Pd ed ex assessore regionale all’Urbanistica Michele Civita nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. I Carabinieri sono stati avvistati prima alla palazzina della presidenza, poi a quella del gruppo Pd: sotto la lente uffici e scrivanie dei due consiglieri.

Ore 12.45 – “Non abbiamo elementi per commentare. Abbiamo appreso dai vostri colleghi quanto accaduto”. Così l’assessore allo Sport di Roma, Daniele Frongia, a margine di una conferenza stampa in Campidoglio ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano dell’inchiesta sullo Stadio della Roma a Tor di Valle.

Ore 12.40 – “È una vicenda inquietante, mi pare che dal punto di vista dell’amministrazione capitolina sia una vicenda pesantissima”. Lo ha detto il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, lasciando l’assemblea di Confesercenti e commentando gli arresti avvenuti oggi nell’ambito dell’inchiesta sulla costruzione dello stadio della Roma: “Vediamo bene ora come evolvono le cose – ha aggiunto – ma dal punto di vista dell’amministrazione di questa città è un colpo pesante”.

Ore 12.30 – I primi dettagli che arrivano dall’assemblea parlano di 16 indagati. Sei in carcere e 3 ai domiciliari. Per le persone tenute in custodia, Parnasi e i suoi collaboratori dunque, c’è l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione. Per quanto riguarda la società As Roma, il Procuratore Ielo dichiara: “La Roma non c’entra nulla, corruzione continua del gruppo Parnasi”. Escluso quindi coinvolgimento da parte di ogni persona dentro la società giallorossa.

Ore 12.25 – L’inchiesta sullo Stadio della Roma, vede attualmente 27 indagati. Ecco tutti i nomi, riportati. In carcere:​ Luca Parnasi (imprenditore), Luca Caporilli (collaboratore di Parnasi), Simone Contasta (collaboratore di Parnasi), Naboor Zaffiri (collaboratore di Parnasi), Gianluca Talone, (collaboratore di Parnasi), Gianluca Mangosi (collaboratore di Parnasi). Ai domiciliari: Adriano Palozzi, vicepresidente del Consiglio Regionale di Forza Italia, Pier Michele Civita, ex assessore regionale del Pd, Luca Lanzalone, presidente Acea e consulente per M5S sullo stadio. Indagati Paolo Ferrara, capogruppo M5S in Campidoglio, e Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio.

Ore 12.20 – “Ferrara indagato? Non ne so nulla, sono appena uscita da una conferenza stampa”. Cosi’ il sindaco di Roma, Virginia Raggi, risponde a chi gli chiedeva un commento sui risvolti dell’indagine sul progetto dello stadio della Roma che riguardano il capogruppo del M5S in Campidoglio, Paolo Ferrara.

Ore 12.15 – Sono in corso perquisizioni dei carabinieri nella sede della società dell’imprenditore Luca Parnasi dopo gli arresti di stamattina nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Nove gli arresti scattati all’alba. Tra questi l’imprenditore Luca Parnasi e 5 collaboratori sono finiti in carcere, mentre il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi (Fi), il presidente di Acea, Luca Lanzalone e l’ex assessore regionale Michele Civita del Pd ai domiciliari

Ore 11.50 – Il direttore generale della Roma Mauro Baldissoni commenta ai microfoni di ItalpressQueste le sue parole: “Non sappiamo ancora niente, lo abbiamo appreso questa mattina dalle agenzie”. 

Ore 11.45 – I cronisti si radunano all’ingresso della Procura della Repubblica: alle 12.00 fissato l’inizio della conferenza.

Ore 11.30 – Ci sarebbe anche Paolo Ferrara, capogruppo M5S in Campidoglio, tra i 27 indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura sullo stadio della Roma. Ferrara aveva seguito con l’avvocato Luca Lanzalone la trattativa del 2017 che portò alla modifica del primo progetto del nuovo stadio della società giallorossa.

Ore 11.20 – Al momento sono due – ricorda l’Ansa – i procedimenti giudiziari che riguardano il nuovo stadio della Roma. Oltre all’indagine di oggi, affidata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo al sostituto Barbara Zuin nel quali si ipotizza il reato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, un altro procedimento, coordinato dal pm Mario Dovinola, è già approdato al dibattimento. Si tratta dell’indagine sui terreni per bancarotta per distrazione e omesso pagamento dell’Iva. Per questi reati sono stati rinviati a giudizio quattro ex amministratori della Sais, società della famiglia Papalia già proprietaria dell’area sul quale dovrebbe sorgere lo stadio, e della “Ippodromo di Tor di Valle”, società che gestiva il galoppatoio. Il processo si sta svolgendo davanti ai giudici della nona sezione penale. Secondo la procura, il contratto di affitto del terreno fu oggetto di una serie di distrazioni da parte della società locataria, in danno dei creditori delle due società, poi fallite. Sotto processo sono finiti gli imprenditori Gaetano e Umberto Papalia, già presidente e componente del cda della Ippodromo Tor di Valle, costituita nel 2008 per la gestione del galoppatoio e fallita nel giugno 2013, nonchè soci e detentori del capitale della Sais (fallita nel 2014); inoltre Umberto Ciccozzi, liquidatore della Ippodromo Tor di Valle, e Michele Saggese, ex amministratore unico della Sais.

Ore 11.15 – “Luca Lanzalone, braccio destro di Raggi e Nogarin, superconsulente per lo stadio imposto dalla sindaca di Roma nientemeno che alla presidenza di Acea, è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta per associazione a delinquere proprio sul nuovo stadio della Roma. Il 5 marzo, il giorno dopo le elezioni, era al Parco dei Principi a festeggiare insieme a Luigi Di Maio. Fu mandato a Roma e Livorno da Genova. Grillo, Di Maio, Raggi e tutto M5s devono molte spiegazioni. Nessuno parla?”. Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.

Ore 11.05 – “Lanzalone lo conosco perché è stato un consulente apprezzato in varie fasi delle nostre attività politiche. Non sono mai contento quando una persona in se’ viene indagata, ma se qualcuno ha sbagliato e’ giusto che ne risponda”. Lo afferma Riccardo Fraccaro a 24 Mattino. Il ministro dei Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta aggiunge: “Dobbiamo però capire quali sono i motivi degli arresti. Solamente dopo un’analisi attenta si potranno esprimere dei commenti sensati. Ovviamente se qualcuno ha voluto fare il furbo io sono contento che una magistratura sia intervenuta”.

Ore 10.50 – “Chi stava lavorando allo Stadio della Roma lo conosco personalmente come una persona perbene, ora è nelle patrie galere. Spero possa dimostrare la sua innocenza. C’è complicazione nel settore pubblico: il codice degli appalti, la legge contro il caporalato, il proliferare di leggi, codici e burocrazia aiuta chi vuole fregare il prossimo”. Lo dice il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, all’assemblea di Confesercenti.

Ore 10.40 – Vittorio Sgarbi interviene ai microfoni di Ecg: “Scriverò una lettera a Totti, che si era messo contro di me, ricordandogli che lo avevo messo in guardia. Può occuparsi di calcio, come il campione che è, ma faceva bene a tenersi lontano da quella immondizia dove gli interessi materiali sono oltre qualsiasi interesse sportivo. Gli dirò ‘Caro Totti avevo ragione io, ti sei messo in una vicenda che oggi mostra un profilo penale piuttosto grave’. Spero che questa vicenda porti alle dimissioni della Raggi, che ha sostenuto l’impresa stadio con tutto il suo cuore. Credo che con la bomba esplosa stamattina tramonti definitivamente l’ipotesi dello stadio a Tor di Valle. Le more del processo e tutto quello che è legato a questa fogna indurranno l’amministrazione a non mettersi in mezzo per riprendere un discorso che io credo fosse contaminato fin dall’origine. Mi aspetto che l’indagine scopra cose ancora più gravi. E che Totti si penta”.

Ore 10.35 – Anche il Codacons rilasciato alcune dichiarazioni riportate da Italpress: “Lo Stadio della Roma non potrà essere realizzato, almeno per il momento, e la Procura deve disporre il blocco immediato dell’intero progetto. Di fronte alla gravità dei fatti contestati dalla Procura è evidente che lo Stadio della Roma deve essere bloccato immediatamente, allo scopo di evitare ulteriori danni alla collettività e la prosecuzione dei reati. In tal senso, in qualità di parte offesa rappresentativa degli utenti e di associazione ambientalista, presenteremo istanza urgente alla Procura chiedendo il sequestro di tutti gli atti amministrativi relativi allo Stadio, e la sospensione dell’iter per la realizzazione del progetto di Tor di Valle. I nostri timori circa lo Stadio della Roma, purtroppo, hanno trovato riscontro, a dimostrazione che l’opera non può essere realizzata senza ripercussioni negative per la collettività”. 

Ore 10.30 – Il sindaco di Roma Virginia Raggi si esprime in merito alla vicenda. Queste le sue parole riportate dall’ANSA: “Chi ha sbagliato pagherà noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte sappiamo che alle 12 c’è una conferenza stampa della Procura al momento non esprimiamo alcun giudizio. Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti”. 

Ore 10.25 – Smentito dalla stessa Sky il coinvolgimento di Gaetano e Umberto Papalia, membri della società proprietaria dei terreni venduti a Parnasi per la costruzione dello Stadio della Roma. Gaetano Papalia ai microfoni dell’ANSA commenta: “Sono vittima di questa vicenda”. 

Ore 10.20 – Il Campidoglio è pronto a sospendere la maxi-variante per il progetto dello stadio a Tor di Valle. Dopo gli arresti di stamattina, l’amministrazione comunale di Roma, da quanto apprende Il Messaggero da fonti qualificate del dipartimento Urbanistica, sta per inviare una comunicazione alla società Eurnova del costruttore Luca Parnasi, finito in carcere poche ore fa insieme a cinque collaboratori, per congelare la procedura e chiedere informazioni.

Ore 9.35 – Secondo quanto riporta Repubblica.it, è stato arrestato (ai domiciliari) anche Michele Civita, ex assessore al territorio della Regione Lazio, che ha avuto un ruolo determinante nella Conferenza dei servizi.

Ore 9.10 – Tra gli indagati, come riporta Sky Tg 24, ci sarebbero anche Gaetano e Umberto Papalia, membri della società proprietaria dei terreni venduti a Parnasi per la costruzione dello Stadio della Roma.

Ore 9.05 – Il procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo indice una conferenza stampa alle 12.00.

Ore 9.00 – “Siamo molto preoccupati”: così il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha commentato intervenendo a Radio Anch’io le notizie sugli arresti nell’ambito dell’indagine sulla costruzione dello Stadio della Roma. “Non ho informazioni particolari per fare commenti. Ribadisco la battaglia che il Movimento 5 Stelle ha fatto per far sì che la colata di cemento, che doveva cadere secondo il primo progetto del Pd, fosse enormemente limitata, e questo è stato un successo”.

Ore 8.45 – Emergono altri dettagli: ad ora non ci sarebbe nessun coinvolgimento della società AS Roma nella vicenda. Da Trigoria fanno sapere che al momento si sa molto poco di questa inchiesta e si aspetta di capirne i confini.

Ore 8.10 – L’avvocato Lanzalone, fedelissimo dei Cinque stelle e oggi presidente di Acea,  raggiunse l’accordo con gli incaricati della società sul nuovo progetto che prevedeva una serie di modifiche al primo, con meno cubature extra-stadio e la cancellazione delle due torri-grattacielo.

Ore 8.00 – Iniziano ad emergere i primi nomi dei soggetti coinvolti, tra cui spiccano quelli del costruttore Luca Parnasi, del vicepresidente del consiglio regionale Adriano Palozzi e del presidente di Acea Luca Lanzalone, entrambi ai domiciliari.

Ore 6.50 – Sky lancia  un’ultima ora sul progetto nuovo stadio della Roma: 9 persone (6 in carcere e 3 ai domiciliari) arrestate per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e a una serie di delitti contro la pubblica amministrazione. L’operazione è denominata “Rinascimento”.

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90 Commenti

    • Dipende da chi (eventualmente…!!) verrà. Magari è un arabo che, finalmente, ci compra veri campioni e non solo giovani promesse! E allora si che ci divertiamo. Ma con la fortuna che abbiamo è più probabile che arrivi un “Lotito”….aiuto!!!!!

      • Sveglia ciccio, manco l’arabo può comprare i campioni come dici te e senza la possibilità di fare lo stadio non ci compra nessuno. Se Pallotta se ne va, famo la fine della lazie… Con buona pace di tutti i lazialotti (o gli allocchi) che infestano il sito…

    • In conferenza stampa IL PROCURATORE PAOLO IELO ha detto che la Roma non c’entra niente! Gli altri sono SCIACALLI. D’altronde la politica non è essere al servizio del cittadino, bensì distruggere l’avversario in qualunque modo.

    • Il Presidente ha dimostrato anche altre volte di essere uno “CAZZUTO” per cui a maggior ragione resisterà e combatterà fino a che non ci farà entrare nello STADIO DELLA A.S.ROMA.

  1. Io temo che un imprenditore come Pallotta, che è venuto ad investire in Italia, si sia rompa al più presto le scatole e decida di lasciar perdere tutto con conseguente vendita della società…come purtroppo già ha minacciato….
    Siamo l’unica nazione\città in cui per fare un progetto che riqualifica un area dove sorge una discarica a cielo aperto, che dona nuovi posti di lavoro, che migliora servizi ai cittadini, si va contro con ogni mezzo e possibilità…tutto a fini politici e corruttivi.
    …nel frattempo nella città continuano ad assere dati permessi di costruzione di interi quartieri ai soliti nomi noti…
    Povera Roma, Povera Italia.

  2. hanno massacrato la città con cubature senza ritegno , centri commerciali, interi quartieri nati dal nulla e semi abusivi, palazzinari senza nessun controllo e mai denunciati ne tanto meno indagati….per questo progetto invece si sta scatenando l’inferno…..chissà come mai guarda caso solo ora…..altro che sospetti, mi pare chiara la volontà mafiogena di non far fare nulla a chi non è del “giro”…..

  3. E cambiamo i governi, e via i partiti e dentro i movimenti, e via i disonesti e dentro gli “onesti”, e qui e là e su e giu’… ma come sempre tutto cambia affinchè nulla cambi… che pena ragazzi. Anche io non sono sorpreso ma cavolo diciamo come minimo che per la Roma non ci voleva proprio

    • Infatti l’amministrazione attuale non c’entra niente. Sono indagini che sono iniziate nel 2013. Lanzalone, definito come indicato dal M5S, è nella sua posizione da prima che arrivasse la Raggi. L’unico partito indagato per ora è Forza Italia con Palozzi. Quindi non cambiano i partiti e i disonesti con gli onesti. So sempre gli stessi

      • Le indagini saranno cominciate dal 2013, ma dire che l’ attuale amministrazione non c’entra niente è un po’ forte come affermazione. Sono lì da 2 anni, non 2 giorni. E hanno messo mano pesantemente al progetto e a tutte le procedure possibili. Se dopo tutto questo (bocciatura delibera Marino, secondo progetto, due DUE conferenze dei servizi, almeno un paio di assessori silurati perché contrari allo stadio e litigi a non finire con la regione), se dopo tutto questo ancora non hanno nessuna responsabilità su quanto gli gira attorno, allora che se ne vadano perché non sanno combinare nulla.

      • è stato nominato presidente di acea il 27 aprile 2017 smettiamola di dire è colpa di qualcun’altro . nomina voluta fortemente da sindaca ( a sua insaputa? ) leggi qualcosa prima di scrivere balle. Dovresti,se voti 5 stelle essere più incaxxato di me x aver tradito la tua fiducia e penalizzato la tua ( forse ) squadra.
        Sta gente va sputtanata di qualunque partito sia e rimossa da cariche pubbliche ripeto qualunque partito rappresenti.
        L’altra cosa è ma che vuole sgarbi? Ne ha tanti di amici corrotti e collusi mo’ vuole fare la morale a chi?

  4. Questo è quel che succede quando ti metti in affari con un pezzente, buffarolo, senza proprietà sui terreni e imposto per giunta da Unicredit.
    Si parla di corruzione e associazione a delinquere, mica spicci.
    Ora mi aspetto inchieste a tappeto sulla corruzione e gli scempi edilizi romani e… ah no, si potrebbe disturbare Caltagirone.

  5. Poi il bello è che ci sono pure persone che se la prendono con la Raggi se Roma fa schifo. Roma fa schifo perché è sommersa dalla Mafia fino al midollo. Palazzinari su tutti. Imbarazzante. E il bello è che l’indagine va avanti dal 2013. Conclusa quando? 5 anni dopo. Spero che il Sindaco e Pallotta trovino una soluzione il più presto possibile. Via tutte queste persone (soprattutto chi è eletto con Forza Italia che ce l’ha nel sangue l’impiccio) e dentro persone nuove che fanno veramente gli interessi di Roma e della Roma. Soprattutto perché non c’entra ne la Roma ne l’amministrazione attuale di Roma.

    PS: ci sono sempre quelli che volevano fare le olimpiadi ahahah. Questi personaggi mangiano su qualunque cosa, figuriamoci le Olimpiadi che avrebbero alzato.

  6. l’inizio della fine…e c’è anche qualche stronzo (travestito da tifoso giallorosso) che esulta, sperando che Pallotta se ne vada…e ora torniamocene pure ai Ciarrapico che sono la nostra vera dimensione e ciò che veramente sembriamo meritarci

  7. Quando costruirono il centro commerciale porta di roma sopra i resti del più grande insediamento etrusco mai ritrovato, nessuno ha detto una parola, dove stavano italia nostra, berdini, la finanza, i carabinieri, la procura? La mafia del noto palazzinaro si è mossa ancora una volta per impedire a imprenditori stranieri di investire a roma, vedremo alle 12 la conferenza stampa, anche se si dovesse rivelare tutta fuffa, il progetto sarà bloccato per anni nei tribunali, fate schifo

  8. Adesso tutti quelli che criticarono la dirigenza americana, avranno la loro vittoria. Parlo di fratelli giallorossi che hanno sempre dato addosso a Pallotta. Ben presto farà le valigie e sarete tutti contenti. Io personalmente griderò sempre Forza Roma a differenza vostra…

  9. …e ancora chissà quanti terremoti ci saranno nella città eterna. Purtroppo Roma è la vera capitale del malaffare.
    Per quanto riguarda lo stadio non credo che si fermerà tutto, tranquilli.

  10. I casi sono due.
    E’ tutto vero. Progetto quindi bloccato .. si ricomincia da capo e fossi Pallotta saluterei. Anzi, con il calciomercato aperto, dò mandato a Monchi di vendere TUTTI. Massaggiatori compresi.
    E’ tutto falso. Progetto ritardato (fino a quando non si sa). Danno di immagine ENORME e Pallotta potrebbe comunque stufarsi (e torniamo al punto 1)

    Per chi esulta … no, meglio che lascio stare.

    • Secondo me Fabrì il caso è uno solo: è la fine. Non è questione di stadio, quello possiamo dimenticarcelo per i prossimo 5-10 anni ormai; è proprio questione di A.S. Roma. Come dici tu il danno di immagine è enorme, e basta questo per affossare una società.

      • Purtroppo sono d’accordo con Marks. Una città destinata a morire, a meno di una rivoluzione, armata. Non vedo perché una persona seria come Pallotta debba continuare a perdere tempo e soldi in questa feccia… Andrei a Trigoria a sostenere il presidente e chiedergli di non mollare, ma al suo posto non mi interesserebbe più nulla, mi spiacerebbe per i tifosi ma che ci vuoi fare, lui ci ha provato in tutti i modi… È un giorno tristissimo ragazzi, stringiamoci forte attorno alla nostra Roma, vittima di un sistema marcio fino al midollo…

  11. non voglio esprimere giudizi affrettati, ma anche se Pallotta decide di andarsene non mancherebbero di certo grossi investitori stranieri interessati a rilevare la società, probabilmente le voci che parlano da tempo di un’offerta di fondi arabi alla società sono fondate. Certo, sulla base di questa tormentata vicenda, costellata di inghippi, trame, ricorsi e controricorsi, vincoli burocratici di ogni tipo, problemi giudiziari sin dalla vendita del terreno a Parnasi, i futuri acquirenti farebbero bene a scegliere meglio con chi avere rapporti in città, perchè spesso si ha la sensazione che a Roma (ma forse è così dovunque) gli scandali vengono fuori se si vuole fermare un progetto, altrimenti si chiude un occhio o anche tutti e due

  12. Sono sempre stato un Sensiano convinto..ho preferito sempre titoli a plusvalenze.ma il modo di gestire la Roma da parte di Pallotta è stato impeccabile , innovativo e propositivo questo gli va riconosciuto, mi auguro anche se la vedo durissima che il Presidente possa continuare il percorso che ha intrapreso anche se dovesse ricominciare tutto daccapo per la costruzione dello Stadio in area diversa..Sarei il primo a firmare una petizione pro Pallotta affinché possa continuare il percorso di crescita di questa Società..P.s. Pallotta non mollare Please..

  13. Anche Dell’Utri era una persona per bene, testa di cazzo! Anzi che prendertela con i poveracci dovresti lavorare per lasciare a marcire nelle galere questi delinquenti milionari, che sono la base di tutti i racket di sfruttamento che tanto dici di volere estirpare!

    • E’ il gioco delle parti. Chi si ritrova al governo ha l’onore del potere, ma ha l’onere che tutte le colpe sono sue. Chi è all’opposizione può sempre dire “fa tutto schifo, io farei di meglio”, e non c’entra nulla se al giro prima i ruoli erano invertiti. Ad esempio, l’attuale ministro dell’interno è a capo di un partito che da come la racconta non è mai stato al governo di nulla e non ha mai avuto neppure uno scandaletto.

      • Sì ma un conto è tacere sugli scandaloni o scandaletti del proprio partito NEL PASSATO, un altro conto è accusare gli altri partiti quando IN QUESTO STESSO MOMENTO un tuo “compartitano” è a sua volta indagato/arrestato 🙂 Mi pare ci sia una certa differenza, posto che è comunque una “mala-pratica”!
        Nel senso: la faccia come il cvlo! (Daltronde pur’io cosa mi aspetto da un politico… ingenuo che sono!)

        • Allora, capisco il senso delle tue parole, e ovviamente nel gioco delle parti di cui sopra c’è sempre una componente di bluff che speri non sia scoperta (qua però se l’è giocata proprio male 😀 )
          Mi permetto solo di precisare che non mi riferivo agli scandaletti “nel passato” (che pure ci sono), ma a quelli attuali. Mi scuso dell’offtopics, perché alla fine questa è una pagina di calcio, non di politica o di casellari giudiziari, ma visto che ho lanciato il sasso non posso nascondere la mano, e devo chiarire a cosa mi riferivo: rapidamente, abbiamo un ex governatore della Lombardia rinviato a giudizio per fatti legati al 2015 (più o meno coetanei all’inchiesta stadio) e la gestione della Pedemontana, che nessuno ne parla, ma io da residente veneto dovrò contribuire a pagare con le prossime addizionali irpef, grazie alle scelte dell’attuale governatore del Veneto. Che poi siano FENOMENALI nell’apparire efficaci efficienti e dalla parte del popolo etc, questo è un altro paio di maniche.

  14. Ieri la Raggi dice: a breve inizieranno i lavori, oggi 9 arresti con rischio blocco totale dei lavori!!

    Non riesco a capire, perché solo oggi questi 9 arresti? perché non 1 anno fa quando la Raggi avrebbe avuto tutti i motivi validi per annullare il progetto, visto che i 5Stelle avrebbero preferito annullare il progetto, che ridurre le quadrature.

    P.S. una domanda a chi è più esperto di me. Eventualmente Pallotta potrà andare in tribunale per farsi risarcire!??! se l AS Roma risulta estranea a tutto questo!?!?

    • Siamo in 2, sono anche abbastanza convinto che alla fine questa “super inchiesta” non ne verrà fuori niente (o prescrizioni) per cui l’unico effetto sarà fermare il progetto stadio per 5-6 anni affogandolo nei tribunali per i 3 gradi di giudizio! Che schifo non ho parole

  15. Certo è incredibile…in Italia non ne usciamo..se è vero fine del sogno americano purtroppo. se è vero a Roma non si costruirà mai niente con questa mentalità e cultura del sotterfugio. Se è vero tutti a casa ma per davvero! Basta

  16. ECCO PERCHE’ IN ITALIA, NEL LAZIO, NON ABBIAMO I DISNEYLAND, HOLLYWOOD, AZIENDE CHE RIMANGONO E NON SCAPPANO VIA, INVESTITORI PER INFRASTRUTTURE SERIE E NON SPECULATIVE.
    PER CHI HA FATTO GRAVI COSE E VERRA’ ACCUSATO IN VIA DEFINITIVA: SIETE IL MARCIO DI QUESTO PAESE, PORCI; BISOGNA TOGLIERGLI TUTTI I PROPRI BENI ED ERGASTOLO.

  17. Ore 12.30 – il Procuratore Ielo dichiara: “La Roma non c’entra nulla, corruzione continua del gruppo Parnasi”. Escluso quindi coinvolgimento da parte di ogni persona dentro la società giallorossa.

    Questo è un “primo”, speriamo “confermato” e in quel caso magari anche “non ultimo” elemento positivo.

    Mi chiedo: è plausibile che un progetto in questo stato di avanzamento sia “semplicemente” affidato ad un altro costruttore se il primo è fuori gioco per colpe in cui la società richiedente i lavori non c’entra nulla? (Lo so è la voce della disperazione che mi fa dire certe cose…)

    • Temo invece che siano di facciata. La AS Roma è quotata in borsa. Il presidente di una società quotata in questi casi deve dare agli azionisti un senso di calma e di tranquillità. Credo proprio che nel giro di 1 anno Pallotta ci saluti.

  18. Piu o meno quello accade sempre a roma ed in italia con i palazzinari! la prassi delle mazzette ma che vi siete svegliati oggi!? Ovviamente visto che si parla della Roma scandalo!!! ma funziona cosi tutti i gg! per tutte le nuove costruzioni ROOMA IN MANO AI PALAZZINARI DA SEMPRE!!!

    Andate a vedere le carte della lottizzazione della zona di Marino (Gotto D’Oro) senpre voluta fortemente da ADRIANO PALOZZI!

    Li non e’arrivato il GIP?? MA FATEMI LA CORTESIA!!!

  19. Per tutti i Pallotta boys: è presto per fare commenti, bisogna capire meglio, al momento non sembra che l’inchiesta possa scalfire il nuovo quartiere Tor di Valle. Rimane il danno d’immagine ed il terrore nei decisori pubblici: qualsasi pietra si muova a Roma nasconde corruzione ed indagini penali. Ma chi volete che dirà più qualche “si”? Meglio non fare niente. Nel merito, è chiaro che nel passaggio da un bel progetto (quello con le torri) si è passati a un quartiere in stile post sovietico, quindi “qualcosa” deve essere successo per forza. Comunque per il momenti Pallotta e i suoi pantaloncini sono sempre li, tranquilli, i veri problemi li avranno dopo, quando a progetto approvato bisognerà trovare i piccioli per realizzarlo….

    • Anzichè insultare Pallotta che comunque ci sta permettendo di rimanere sempre tra le prime posizioni in classifica, oltre alla semifinale champion, insulta tutti porci che hanno rovinato Roma. Ma a te che twe frega, sei un mantenuto, pezzente.
      Daje James

  20. Allora, vediamo di radunare un po’ le idee.

    Queste le parole del Procuratore Paolo Ielo: “La Roma non c’entra nulla con tutta questa vicenda. Sono 16 gli indagati. La corruzione continua nel tempo e nello spazio del gruppo Parnasi.”

    E tutti, qui, speriamo che le parole del procuratore verranno confermate. La Roma è estranea a qualunque malaffare.
    Ora, cosa è successo realmente? Non ne so molto più di quello che è scritto qui, quindi ricostruisco “a naso”:
    Questo progetto è interamente finanziato dai privati, quindi le tangenti (in senso lato, qui a quanto pare si va dall’assunzione dell’amico alle consulenze fittizie) non servono per accaparrarsi dei finanziamenti pubblici. A cosa servivano, allora? Il classico sistema italiano di “oliare gli ingranaggi”, mi viene da dire. I soldi servivano per mandare avanti il progetto, per non farlo incagliare in qualche timbro, perché se non paghi il responso arriva dopo sei mesi invece che dopo due giorni, etc. Parnasi, (è questa l’ipotesi dei giudici), conosceva già da tempo questo sistema, e sapeva come farlo andare avanti. Così, ogni volta un assessore diceva “lo stadio non si può fare”, la frase doveva essere tradotta in “Sarebbe un peccato non fare questo stadio, ma sarebbe anche un peccato che l’amico di mio figlio non trovasse lavoro. Siamo uomini di mondo e di sicuro potremo trovare una soluzione soddisfacente per tutti”
    Ogni no, ogni rimando, era solo per aumentare il prezzo, e così si potrebbe leggere anche la bocciatura della delibera Marino a favore di un nuovo progetto (che, alla fine, è completamente a favore del costruttore)
    Ora, bisognerà capire
    1) La giunta ne risentirà? Se si conferma che il capogruppo della maggioranza è indagato, se va a processo, se arrivano altri nomi, rischiamo nuove elezioni, nuova maggioranza e altro giro altra corsa?
    2) Se anche non ne dovesse risentire, avrà il coraggio di andare avanti o si lascerà spaventare piombando nell’inazione?
    3) I terreni verranno sequestrati?
    4) L’azienda verrà bloccata?

    ps
    Magari verrò smentito tra mezz’ora, ma al momento il progetto stadio, quello che concretamente diventerà lo stadio della Roma, è tutto al di fuori dell’inchiesta. Paradossalmente qui potremmo anche avere il capolavoro ingegneristico del 21simo secolo, e nulla sarebbe cambiato. Perché il nocciolo dell’inchiesta (da quanto ne capisco) è nelle procedure, nelle carte bollate, tutto interno ai palazzi del potere.
    La domanda che rimane inevasa, e che è fondamentale è questa: Parnasi ha oliato “solo” per accelerare i tempi, o ha pagato per far passare qualcosa di illegale? O, in altre parole, è stato giusto bocciare il primo progetto, ed è stato giusto approvare il secondo?

    • Personalmente non vedo davvero come se ne possa uscire perché se anche l’unica conseguenza riguardante lo stadio fosse un ritardo di qualche anno (e qui davvero sfido chiunque a convincermi che non ci sarà alcun ritardo…), il danno sportivo è bello che fatto, come si è già detto più sopra.
      E, ripeto, anche a voler credere che l’UNICA conseguenza sia il ritardo, cosa che agli occhi di un profano come me appare IMPOSSIBILE.

  21. Ovvio che si tratta di un colpo di coda degli estromessi ,ma di qui a fare processi alle intenzioni ,le promesse ,ma quante ogni giorno se ne ricevono di lavori migliorativi e per questo essere indagati ,o per promesse di aiuti per cercare casa e ufficio ,mi sembrano strane accuse , ma come a dei politici cui la casa veniva data e no sapeva chi pagava !!!!! Gente stiamo attenti a non fare gaffe non scopriamo il mondo oggi ,ditemi chi non ha ricevuto un favor o non ha raccomandato a qualche santo di sistemare il figlio o la figlia , chi [ senz peccato scagli la prima pietra. Stiamo andando oltre i limiti della decenza.Mi viene da pensare che fosse gia tutto pianificato per esplodere prima che ci fosse l-okey definitivo per lo stadio.

  22. Se prima c’erano la delusione e lo sconforto per la notizia meramente giudiziaria, ora si aggiunge il voltastomaco per il balletto dello sciacallaggio politico. Nulla che non si sia mai sentito prima, ma stiamo veramente al livello massimo che io ricordi, forse perché in questo caso ho seguito le vicende in modo più interessato.

    Ricordo Stefano Disegni che… disegnava Ghedini col pelo sullo stomaco tanto lungo da uscirgli dalla bocca, ai “bei” tempi del Berluska; ecco, un’immagine vale mille parole, come si dice.

    Come sia possibile per questi sciacalli (con rispetto per gli animali omonimi) andare a dormire tutte le sere senza spararsi un colpo in bocca inizia ad essere un vero mistero per me.

    Devo riuscire a staccare almeno per oggi perché riescono a far passare in secondo piano persino l’amarezza per la mia amata maggica 🙁

    Vediamo se ci riesco…
    Nel caso… bella per’ voi, a domani o a presto.

    ORA PIÙ CHE MAI DAJE ROMAAAA!!!
    VOGLIO SOLO STAR CON TEEEEEEE!!!!!

  23. CALTAGIRONE ORMAI VERO UNICO PADRONE DELLA CITTA’. Non penso sia un caso che le prime indiscrezioni sugli arresti che la procura stava per rendere pubblici siano state date proprio da Il Messaggero. Se lo stadio verrà bloccato, in tutto il mondo si saprà che per investire su Roma bisogna passare attraverso la mafia dei palazzinari, che hanno ai loro piedi anche intellettuali (Berdini e Sgarbi) e pseudoambientalisti.

  24. è stato nominato presidente di acea il 27 aprile 2017 smettiamola di dire è colpa di qualcun’altro . nomina voluta fortemente da sindaca ( a sua insaputa? ) leggi qualcosa prima di scrivere balle. Dovresti,se voti 5 stelle essere più incaxxato di me x aver tradito la tua fiducia e penalizzato la tua ( forse ) squadra.
    Sta gente va sputtanata di qualunque partito sia e rimossa da cariche pubbliche ripeto qualunque partito rappresenti.
    L’altra cosa è ma che vuole sgarbi? Ne ha tanti di amici corrotti e collusi mo’ vuole fare la morale a chi?

  25. I commenti dei politici per i loro spregevoli fini di parte (tra l’altro di una parte che c’è dentro fino al collo, vero Martina?) sono il manifesto dello schifo in cui è ridotta Roma e l’Italia tutta. Le persone oneste che sognano e si illudono prendono solo mazzate, per ora, perchè qualcosa sta cambiando…

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