La Lazio vuole dimenticare l’Europa League: battere la Roma per sperare nella Champions

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LAZIO ROMA, L’AVVERSARIA – Il calcio è strano. Lo sappiamo, lo abbiamo detto tante volte ed in tutte le salse, ma mai come in questa settimana si ha avuto la percezione come in questo sport possa succedere veramente di tutto. Basti pensare ad esattamente una settimana fa: la Roma esce sconfitta per 0-2 contro la Fiorentina all’Olimpico, la Lazio vince una partita sofferta a Udine e raggiunge i giallorossi al terzo posto a quota 60 punti. Tutto questo inoltre, dopo la sonora sconfitta degli uomini di Di Francesco per 4-1 al Camp Nou e ed il trionfo in Europa League della Lazio per 4-2 contro il Salisburgo. Passano i giorni, arrivano le serate di notti europee e la Roma compie un’autentica impresa contro il Barcellona, schiantando la squadra di Valverde per 3-0 e raggiungendo la semifinale di Champions, la squadra di Inzaghi invece perde in maniera rocambolesca per 4-1 contro il Salisburgo salutando la seconda competizione europea.

IL MORALE E LA FORMA – La preoccupazione più grande in casa Lazio è nella paura che la debacle austriaca abbia forti ripercussioni psicologiche nel breve e lungo termine. Un risultato in cassaforte fino al 70′, per poi prendere tre gol in quattro minuti: un qualcosa di mai visto in Europa League. I biancocelesti cercheranno di trasformare la delusione in energia, la frustrazione in cattiveria agonistica e determinazione, sperando che la sconfitta insegni qualcosa, così come affermato da Inzaghi in conferenza stampa: “Dalle delusioni si diventa più forti, domani sono sicuro che faremo una grande prestazione”. Oltre al morale però, sarà importante capire le condizioni fisiche di una squadra che è tornata ad allenarsi ieri con una leggera sgambata e che solamente oggi ha ricominciato a lavorare a ritmi più intensi.

I PUNTI DI FORZA – Il tonfo di giovedì però non può cancellare quanto di buono fatto fin qui. La Supercoppa italiana, il terzo posto a pari punti con la Roma, la vittoria allo Juventus Stadium, un buon cammino europeo: questi i meriti fin qui della Lazio. Assoluto protagonista è senza dubbio Ciro Immobile, che con 39 gol e 11 assist fin qui è uno degli attaccanti più decisivi in Europa e coincidenza, con numeri molto simili a Mohammed Salah. Tutta la manovra offensiva biancoceleste sembra fin qui funzionare alla perfezione, con 109 reti stagionali, record storico per il club di Lotito. Sorprendente l’evoluzione di Luis Alberto, da esterno d’attacco a delizioso centrocampista, capace di dar idee e brio alla manovra oltre che trovare con assoluta precisione l’ultimo passaggio. Infine, impossibile non menzionare Milinkovic-Savic, arma formidabile per i biancocelesti grazie alla sua fisicità a cui unisce una tecnica individuale invidiabile.

PUNTI DEBOLI – Ad un attacco e manovra offensiva sorprendente però, corrisponde una fase difensiva non sempre collaudata ed efficace. In 48 partite stagionali infatti, la Lazio ha subito ben 60 gol. Al di là di De Vrij infatti, i biancocelesti non riescono a trovare un blocco arretrato affidabile che non commetta errori e che dia sicurezza alla squadra. Inoltre, gli uomini di Inzaghi hanno dimostrato di trovare enormi difficoltà a giocare con squadre capaci di chiudersi bene nella propria metà campo e di essere abili ad esprimersi al meglio solo quando ha spazi e possibilità per poter colpire in contropiede. Per lo stesso motivo, la Lazio appare troppo spesso incapace di gestire il risultato in quanto in grado di giocare solamente al massimo della velocità, senza saper rallentare ed abbassare i ritmi.

COSI’ IN CAMPO –  Poche sorprese nella formazione che Inzaghi dovrebbe scegliere per il derby. Nel suo 3-5-1-1. Tra i pali Strakosha, in difesa Luiz Felipe, de Vrij e Radu con Bastos che scalpita. Parolo, Milinkovic e Leiva dovrebbero comporre il terzetto di mediani con Lulic e uno tra Basta e Marusic sulle fasce. In attacco spazio ad Immobile supportato da Felipe Anderson o da Luis Alberto.

PROBABILE FORMAZIONE

LAZIO (3-5-1-1): 1 Strakosha; 27 Luiz Felipe, 3 de Vrij, 26 Radu; 77 Marusic, 16 Parolo, 6 Leiva, 21 Milinkovic, 19 Lulic; 18 Luis Alberto; 17 Immobile. A disp.: 23 Guerrieri, 25 Vargic, 22 Caceres, 15 Bastos, 8 Basta, 5 Lukaku, 88 Di Gennaro, 96 Murgia, 10 Felipe Anderson, 7 Nani, 20 Caicedo.
All.: Inzaghi.

BALLOTTAGGI: Luiz Felipe-Bastos, Basta-Marusic, Felipe Anderson-Luis Alberto
IN DUBBIO:
INDISPONIBILI: 4 Patric
DIFFIDATI: 15 Bastos, 18 Luis Alberto, 17 Immobile
SQUALIFICATI: –

Alessandro Tagliaboschi

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