La Champions ora è una chimera, la Roma smetta di fare i “Conte”

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EDITORIALE  – La volata Champions tiene vivo il campionato, tra sorpassi, speranze e scontri diretti fino a domenica 26 maggio, per l’ultima giornata di campionato. Negli ultimi tre turni si deciderà tutto. Una lotta che vede in ballo ben sei squadre.  La classifica recita: Inter punti 63, Atalanta 62 (entrambe in Champions se il campionato finisse oggi), con la Roma a -3 (59) dopo il pareggio di Marassi, il Torino a 57, il Milan (che giocherà domani) a 56, la Lazio a 55. I giallorossi a Marassi hanno vissuto un pomeriggio sulle montagne russe: prima in vantaggio con El Shaaarawy, poi raggiunte da Romero e infine salvati da Mirante che para il rigore su Sanabria da lui causato.

SVAGATI E SCONTENTIGenoa e Roma, per motivi diversi, non avevano alternative alla vittoria e alla fine hanno trovato solo un pari. Rossoblù arrembanti, giallorossi equilibrati, le occasioni fioccano, la precisione manca. La partita per oltre 80 minuti non offre grandissime emozioni. Predominio netto della squadra di Ranieri, ma occasioni clamorose non ce ne sono. A un Manolas insolitamente distratto (da voci di mercato o chissà), supplisce un concreto Fazio. Davanti si muove bene Dzeko ma non graffia. Deve pensarci il solito Faraone a infilarla, freddo e imperturbabile quando affronta la squadra che lo ha lanciato in Serie A. Ma è la Roma tutta a non convincere, apparsa svagata quando c’era da chiudere la gara, sovrappensiero, un pensiero di nome Antonio Conte, di cui negli ultimi giorni si è parlato forse troppo. Qualche pensiero di troppo che ha rubato la concentrazione dello spogliatoio. Da Marassi torna una Roma che ha perso un’occasione  e che vede allontanarsi in maniera significativa il quarto posto in classifica che vale accesso alla Champions League.  

Giulia Spiniello

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4 Commenti

  1. La Champions é sfumata, ora il Milan può superare la Roma domani e quindi definitivamente- visto il facilissimo calendario -, il Toro domenica prossima e saremmo fuori dall’Europa League visto che la Lazio con la feroce resistenza di oggi si é guadagnata la Coppa Italia, che vincerà perché, comunque, l’Atalanta giocherà fuori casa e avrà pensiero solo al quarto posto. É sfumata senza dirigenti a fianco della squadra. Nessuno più.

  2. NO!!! Da sempre quest’anno è una chimera non adesso. La squadra 4ª non c’e MAI stata. La roma dopo ¼ d’ora dall’inizio campionato era già a distanza siderale dalle prime. “La Champions….??” Un’invenzione giornalistica.

  3. La Champions non e` mai stata alla portata di questa squadra , Solo per qualche occasionalita` la Roma si trova a questo punto della classsifica.
    La squadra non esiste ,le vittorie mascherano una totale mancanza di un gioco e della voglia di fare ,molto anche per colpa di giocatori troppo sopravvalutati e in realta di medio calibro.
    L’opera di Monchi si e` compiuta e se pensano a Conte ,meglio dimenticarlo ,non saprebbe dove mettere le mani.
    Pellegrini dimostra i suoi grandi limiti ,incapacita di creare gioco , sbagli e tiri imprecisi ,non dimostra maturita`.
    Cristante una delusione completa.
    Zaniolo sono riusciti a montargli la testa ,troppa pubblicita` per questo ragazzo ancora acerbo.
    Schick ,un giocatore mai visto .
    Manolas ormai stordito dalle voci di mercato.
    Nzonzi incapace di prendere una sola iniziativa .
    Dzeko fa quel che puo` ,in fase calante
    Under Sparito del ragazzo dello scorso anno nessuna traccia
    questa e` indubbiamente un ritorno all’inizio ,8 anni buttati ,grazie anche all’opera di un DS che ha solo fatto errori su errori.
    Conclusione si ricomincia da capo ,vendere il vedibile e comprare mezze calzette il motto Pallottiano dell’autofinanziamento,altro che Conte ,Mourinho ,Sarri , Gasperini ………

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