Milan, Gattuso: “De Rossi ha giocato a tutto campo, Zaniolo mi ricorda il primo Totti”

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ROMA MILAN, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni dell’allenatore rossonero Gattuso in occasione di Roma-Milan, match valido per la ventiduesima giornata Serie A.

POST PARTITA

GATTUSO IN CONFERENZA STAMPA

La Roma meritava di più ai punti?
“Nel secondo tempo siamo stati più bravi a palleggiare. Questa è la Roma con tanti giocatori importanti, anche se sta vivendo un momento negativo, a tratti gioca davvero molto bene”.

Salvini ha detto che sono stati due punti persi…
“Andiamo alla prossima domanda”.


Come sta Suso? La pubalgia lo condiziona?
“Si è allenato con continuità, ci sta che quando stai fermo per tanto tempo devi ritrovare il ritmo partita”.

Musacchio nel primo tempo ha sofferto Dzeko, ma nel secondo tempo ha comandato la linea, si parla troppo poco di lui?
“Io me lo tengo stretto, è un professionista, sa impostare dal basso, sa ricevere la palla, sono contento di lui”.

Come è la Roma con De Rossi in campo, che differenza c’è?
“Oggi era nel suo ruolo, di vertice basso. Crea sempre dei problemi con le sue imbucate e verticalizzazioni. Non ha la fisicità di 4-5 anni fa, ma oggi ha giocato a tutto campo, ad averceli come lui. E’ un po’ avanti con l’età ma può dire ancora la sua”.

Oggi ha segnato l’uomo copertina della Roma, Zaniolo: a lei chi ricorda?
“Mi ricorda il primo Totti, anche fisicamente, senza barbetta. Mi impressiona la sua forza che abbina alla qualità. Ci ho giocato contro con la Primavera del Milan. Spero che non si rovini, deve volare basso e tenere la condizione fisica. Sembra più grande dell’età che ha, ha grande intelligenza tattica”.

GATTUSO A SKY SPORT

Una proposta offensiva più ricca?
“Abbiamo fatto una buona partita. La Roma ha meritato durante il primo tempo. Durante il secondo tempo abbiamo giocato bene, ai punti forse meritava più la Roma. È una grande squadra con grande interpreti, stanno attraversando un momento negativo ma siamo soddisfatti di stasera”.

Piatek va accompagnato di più?
“Fa reparto da solo. Quando giochi con le squadre forti devi essere organizzato. Ci sono delle cose da rivedere, ma anche molti meriti della Roma”.

Avevi bisogno di un attaccante così?
“Ti fa trovare tante linee di passaggio, attacca bene la profondità e mette pensiero quando parte. Le difese scappano all’indietro perché sono preoccupate e per noi è più facile sviluppare. Non perde una palla, ci fa respirare e ci sta dando una grandissima mano”.

Siete stati un po’ bassi con il baricentro…
“Nel primo tempo abbiamo palleggiato malissimo, nel secondo abbiamo sbagliato tanto. In campo aperto quando cercavamo Paquetà e Calhanoglu abbiamo sbagliato sempre qualcosina ma gli spazi c’erano. Il problema è quando volevamo condurre in avanti. Abbiamo messo in difficoltà la Roma”.

L’abbraccio con De Rossi…
“Abbiamo condiviso un’esperienza bellissima in nazionale. Io sono invecchiato, sembro suo padre…”.

Ogni tanto se le due ali rientrassero di meno sarebbe più facile per gli attaccanti?
“A Suso piace ricamare, ma abbiamo bisogno di lui e di giocatori tecnici. Spesso dobbiamo capire quando sterza e prendere spazi in più”.

Il fallo di Kolarov?
“Se non l’hanno dato va bene così”.

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