Di Francesco: “Io non sto qui per me, ma per il bene della Roma. Ottima reazione nonostante le difficoltà”

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ROMA GENOA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco in occasione di Roma-Genoa, match valido per la sedicesima giornata di Serie A.

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DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Il calcio è strano, la Roma stasera vince con una serie di episodi favorevoli. Dopo questa vittoria si sente un po’ più saldo?
“Io non sto qui per pensare a me stesso, ma per il bene della Roma. Stasera ce la siamo complicata da soli”.

Qualcuno delle valutazioni su di te le ha fatte in società, tu continui a sentire la fiducia dei dirigenti?
“Io sono sereno, cerco di dare sempre me stesso, è normale che ci sono altri che fanno le valutazioni. Quello che mi è stato detto non lo dirò certo qui”.

Oggi è la prima rimonta riuscita della stagione. Il centrocampo a tre è quello che cercava in estate? Cosa ha detto a Olsen?
“Alla fine del primo tempo l’ho abbracciato, alla fine della gara la squadra lo voleva ammazzare (ride). In mezzo al campo abbiamo sofferto stasera. I tre a centrocampo? Nzonzi ha fatto il centrale ma non lo è, è abituato a giocare a due. Cristante è in un momento di grande forma, con i suoi inserimenti”.

Lo scorso anno la sua prima Roma ha chiuso con la seconda miglior difesa, quest’anno è cambiata, come se lo spiega?
“Il tempo per lavorare è poco. Abbiamo lavorato molto sui calci piazzati. Ma molti subiscono la pressione della piazza. In campo ci vanno degli uomini, non solo giocatori che guadagnano 2-3 milioni. Questa vittoria può darci fiducia, ma dobbiamo migliorare la fase difensiva”.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Una vittoria che ci voleva per il morale. Cosa l’ha colpita di più della prestazione?
“Voglia di prendere i 3 punti e di non fermarsi ai nostri errori. Spesso regalato qualcosa agli avversari e reagire non è mai facile, specialmente in questa atmosfera che solo chi gioca a Roma o nelle grandi piazze si rende conto del peso che può avere la maglia in certi momenti. I ragazzi, compresi i giovani, hanno avuto un’ottima reazione nonostante il cambio di modulo e le difficoltà. Il risultato ci da ragione nonostante avremmo potuto fare di meglio in generale”.

Aveva detto che ci sarebbe stata la possibilità di vedere la difesa a 3, cosa l’ha spinta a cambiare modulo?
“Per la scelta delle caratteristiche degli uomini. Avevo poca possibilità di modificare l’assetto con altri calciatori. Non avendo tante scelte ho voluto responsabilizzare i giovani mettendo la loro freschezza e velocità contro una difesa meno veloce ma più fisica. Ho avuto risposte positive nonostante alcuni errori dei singoli che vanno migliorati. Messo un centrocampista in più nel secondo tempo perché facevamo fatica a prendere le loro mezz’ali. Il primo gol su errore di Olsen proviene da questo problema”.

Un altro gol subito da calcio d’angolo, anche qui disattenzione e si aggredisce poco l’avversario?
“Sì, avevamo lavorato mezz’ora solo su questo. Ti assicuro che certe situazioni non sono facili dove ti gira un po’ tutto storto. Zaniolo si è fatto superare e da lì è nato il gol. Tutti i piccoli errori fatti li andremo a migliorare”.

Nei singoli cosa ti è piaciuto di più? Olsen nonostante tutto tra i migliori in campo…
“Olsen è cresciuto esponenzialmente in quel ruolo. Fortunatamente il secondo gol è stato annullato. Zaniolo mi è piaciuto, è stato trainante e mi piace la sua voglia di strappare i palloni. Cristante sta crescendo giornata per giornata sdoppiando i ruoli”.

Nel calcio non si sa mai, il Genoa a Torino ha pareggiato…
“Sulla carta giocare a Torino può portare ad una partita a senso unico. Con le grandi squadre le nostre migliori prestazioni”.

Questo sistema va portato avanti?
“Voglio far capire che oltre al sistema di gioco contano gli atteggiamenti ed il modo di vivere il campo. Nel sistema fatto fatica nel muoversi, ma me lo aspettavo. Nel secondo tempo ho cambiato e rispiegato alcuni movimenti”.

Chi può recuperare per sabato sera contro la Juve? Quanto importante il ritorno di De Rossi anche solo in panchina?
“Lui mi aveva dato la disponibilità a giocare, però era un azzardo. Aveva voglia di essere disponibile, ha la Roma nel sangue. A disposizione ci auguriamo Dzeko ed El Shaarawy, dipende dal provino di venerdì”.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

Partita sofferta, grande coinvolgimento emotivo. Dove avete trovato le risorse per non mollare?
“Devo fare i complimenti ai ragazzi, abbiamo giocato in un ambiente particolare, siamo arrivati a questo per nostro demerito e si vede che siamo ancora una squadra malata ma abbiamo tirato fuori l’orgoglio, sono tre punti fondamentali nonostante una prestazione non eccellente”.

In campo abbiamo visto un gigante, Zaniolo.
“Sì, è un ragazzo che ho mandato in campo per la prima volta a Madrid e qualcuno ha detto che non stavo bene. Abbiamo trovato delle qualità con un ragazzino, che ha fatto una grande partita come Cristante anche ed altri. Il Genoa è in salute e ha capito che dall’altra parte c’era una squadra impaurita. Questo lo può sapere solo chi ha giocato a calcio e in questa città”.

Ha delle certezze in alcuni giocatori come Kolarov, Florenzi…
“Sì, se oggi vedete anche le scelte tattiche di legavano a tante situazioni. Volevo una prestazione emotiva oggi. Ho cercato di mettere in campo tanta emotività e ho avuto delle risposte positive. Dal punto di vista tecnico ci sono state diverse lacune, ma non era l’aspetto che mi interessava stasera”.

Le è piaciuta la soluzione dei 3 davanti?
“Sì, l’idea era questa anche se non volevo che Zaniolo si alzasse così tanto. L’abbiamo provato in 2-3 giorni, non volevo che Kluivert è Under si allargassero molto. Ma nell’insieme hanno lavorato meglio, anche perché eravamo coperti con i quindi in difesa. Poi nel secondo tempo ho cambiato a centrocampo”.

Zaniolo quindi può giocare lì?
“Per me può fare tutto con il piglio e là determinazione che ha. Bene venga la bolgia di aggredire gli attaccanti. Se si pensa che essendo la Roma possiamo solo palleggiare non si va da nessuna parte. Sono contento di tornare questo piglio in un ragazzo di 19 anni, non conta l’età per me. La mia squadra deve avere queste caratteristiche”.

Come scelti i giocatori in questo momento?
“Sapevo che con la gamba di Kluivert anche potevo liberarli. Come soluzione in panchina avevo solo Schick, invece a centrocampo non avevo scelte. Quindi ho messo un giocatore dietro come Juan Jesus che fa sempre prestazioni dure e oggi avevo bisogno di prestazione dura”.

Schick è subito entrato e si è fatto ammonire. Che ne pensi?
“E’ entrato in campo con la voglia di mettersi a disposizione, anche in altre situazioni l’ha fatto. Voglio che non si faccia problemi ad attaccare. Da lui ci aspettiamo di più, ma capisco che ci sono ragazzi e uomini in questa squadra che in alcuni momenti vanno aiutati”.


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16 Commenti

  1. Ora ci siamo dimenticati di Spal Napoli Fiorentina Udinese Inter….di colpo favoriti dagli arbitri per 2 mani appoggiata sulla schiena… Chiellini dovrebbe beccare 2 rigori a partita…

  2. Lo dico con dolore perché si parla di un fratello giallorosso…ma la Roma di questa sera è la peggiore che si sia vista dai tempi di Zeman ed il regalo finale dell’arbitro è stato più umiliante che utile.Qualcuno stacchi la spina..va bene uno qualsiasi

  3. DiFra sempre più nel pallone. Opinabile la scelta del modulo iniziale, ancora una volta ha fatto sostituzioni incomprensibili. Togliuendo i due esterni d’attacco la Roma non è più riuscita a ripartire e ha praticamente consegnato il campo al Genoa. Non capisco… Più passano le giornate e più mi convinco che DiFra va esonerato, ma non col primo che passa, ci deve essere un sostituto adeguato

  4. Ma a Torino c’erano 2 rigori il primo su Bellotti, in fotocopia come quello di Roma-Genoa, il secondo grosso come una casa su Zaza, preso per una spalla, mentre stoppava la palla!!!??? E’ la prima partita favorita che la Roma, viene favorita dalla terna arbitrale, in questo anno, mentre le solite squadre del Nord, sono sempre tutelate VERO!! A parte l’introduzione, insisto che bisogna vendere giocatori inutili per il centrocampo come Zonzi e Pastore, e comprare due mastini, che sanno anticipare con i tempi dovuti per ottenere un equilibrio ed un filtro che NON c’e’, per questo si prendono molti gol, oltre il sistema tattico sui calci d’angolo che marcano a zona, e sistematicamente prendiamo gol di testa (vedere statistiche), ieri anche di piede!!!??? Tatticamente Di Francesco e’ scarso, come dicevo in altre recensioni dovrebbe andare a scuola da grande Mazzone!!!! Sempre Forza Roma!!!

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