Inter, Spalletti: “Nainggolan è trasparente, quando lo guardi non rischi di essere ingannato”

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INTER SPALLETTI NAINGGOLAN – Durante la prima conferenza della nuova stagione, il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti ha parlato anche di Nainggolan, fiore all’occhiello della campagna acquisti nerazzurra: “Nainggolan è facile da descrivere, l’avete visto, è trasparente, come lo vedi. Quando lo guardi non rischi di essere ingannato, ti descrive perfettamente quello che è e paga le pene di essere uno senza cover”.

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14 Commenti

    • Ma che stai a dire, gli abbiamo dato il più ubriacone calciatore della serie A. Tanto per lui il calcio è un hobby, se ne accorgeranno a Milano, li di bettole per ubriacarsi c’è ne sono a iosa. Ogni mattina lo vedevo che non si reggeva in piedi e mi chiedevo ma come cxxxo fa ad andare agli allenamenti e tu pensi che Difra è Monchi non se ne accorgevano? Hanno fatto bene a cacciarlo via, io 5 milioni glieli avrei dati di calci in culo.

    • Bisogna che ci facciamo una ragione sulla uova gestione Monchi. Non più tardi di ieri 13/07/2018, durante la presentazione di Mirante e Santon, il Ds ha ribadito come nella scelta dei giocatori, la società guarda oltre le doti tecniche, anche quelle morali. Questo ovviamente vale anche per quelli che ci sono. Giustamente la società è disposta anche a sacrificare un big, pur di non essere trattata da fantoccio.

  1. Io ero uno spallettiano convinto (primo Spalletti) e uno spallettiano dubbioso (secondo spalletti), ma questo ha poco o nulla a che fare ORA con la Roma e con la storia di Nainggolan.
    Non credo neanche che Nainggolan sia ” il giocatore più forte che avevamo”, ma per carità, siamo seri. Era un OTTIMO giocatore, pieno di grinta e atleticamente molto forte. Era pure in calo da un bel po’, era un ex-professionista (i professionisti seguono le norme del contratto che hanno sottoscritto e gli atleti professionisti, vedi Totti, Ronaldo, ecc. non mi pare si vantino sui social di ubriacarsi e fare fesserie varie) e per SUA STESSA DICHIARAZIONE non voleva giocare a calcio per oltre un paio d’anni. Questi i fatti.
    Poi il calcio si presta a tante valutazioni e a chiacchiere varie. Ma dire che Nainggolan sia più forte di Dzeko, Alisson, Kolarov e compagnia cantando… è giusto un parere strettamente personale che un professionista come Monchi può anche ritenere non vero.

    • su chi è realmente spalletti te lo possono dire i pozzo, padre e figlio. loro lo conoscono molto bene , ma dubito che vadano a raccontare certi episodi che hanno subito, anche perché devono rimanere nel mondo del calcio………..

      • Forse, può essere, ma di sicuro io e tutti quelli che conosco godevamo come matti nella cavalcata delle 11 vittorie con una squadra non eccezionale che aveva un gioco d’attacco veloce ed efficace!
        In quanto ai Pozzo, lasciali perdere, non hanno da insegnare molto a nessuno: piegati a tappetino nei confronti di Juve e Inter, hanno vissuto per decenni sull’ottimo lavoro di gente come Chierico che sapeva trovare grandi calciatori dove altri neanche andavano a cercare e che ha fatto i soldoni (quelli veri) some succursale delle grandi del nord, crescendogli e svilupandogli talenti poi rivenduti con canale diretto. E so io di che parlo, visto che da quelle parti ci stavo spesso e parlavo con chi trattava i giocatori dei vivai.

  2. Spalletti sarebbe un grande allenatore ma pensa che il fenomeno sia lui in primis e no chi scende in campo purtroppo lo ha dimostrato.Per quanto riguarda il ninja se continua così dura un altra stagione e non ai livelli di un paio di anni fa.Quest’anno è stato spesso poco lucido ed è stato frutto delle sue notti brave.Ma pensate che c’era qualcuno che offrisse più dell’Inter.Monchi e Difra sanno il fatto loro e quest’anno si è visto un cambio di mentalità importante soprattutto in Champions certo con tanti errori ma sono sicuro che la prossima stagione se ne faranno meno.Sara una Roma ancora più forte poi i radiolari e i gufi laziesi si rimangeranno le budella.Forza Roma

  3. Esatto Spalletti, schietto e diretto come te, entrambi VERI romanisti e che prendeva a pesci in faccia stò “baraccone” idiota chiamato (dis)informazione che voleva le risposte che facevano comodo a loro. Una «romanità» che non farà mai della Roma un grande club…..

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