´Il Sindaco´ dà i numeri: quanto servirebbero i gol della panchina…

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Roma e Catania, sono le uniche squadre di questo campionato, a non aver ancora realizzato neanche un gol con i giocatori subentrati a gara iniziata. Questo dato stimola un approfondimento, nel caso della Roma, se si considera che oltretutto Spalletti ha come consuetudine quella di spendere tutte e tre i cambi a sua disposizione; di conseguenza sarebbero potute essere tante le occasioni da sfruttare per i giocatori subentrati.
I cambi fin qui effettuati dalla Roma sono in totale 71 uno solo dei quali riguarda il portiere (in Reggina-Roma, Curci subentrò a Doni dopo i primi 45’ minuti).
In tutte le gare fin qui disputate, l’allenatore di Certaldo a sfruttato tutti i cambi a sua disposizione, ad eccezione della partita interna con la Sampdoria, dove ne furono effettuati solo 2. Il tempo giocato dai calciatori entrati in corso di gara, e potenzialmente sfruttabile per realizzare una rete, è stato fin qui pari a 1.373 minuti, il che vuol dire che la media a disposizione per ogni subentrato è stata di 19 minuti .
Nello scorso campionato i gol della Roma realizzati da chi subentrava a gara iniziata, furono in tutto 4,  quello di Rosi nell’ultima di campionato col Messina fu l’unico a fruttare punti; gli altri furono di Okaka nella trasferta di Siena, di Montella nel 7 a 0 casalingo col Catania e di Cassetti nella trasferta vittorioso di Milano contro l’Inter.
Nel primo anno di Spalletti invece furono ben 5 i gol dalla panchina; quelli di Mexes in casa con l’Ascoli, di Mancini in casa col Milan, e quello di Kharja nella trasferta di Torino con la Juve che pareggiò il vantaggio di Emerson, fruttarono alla compagine giallorossa ben 5 preziosi punti. Oltre a questi ci furono, quello di Nonda nella prima vittoriosa a Reggio Calabria per 0 a 3, e un’altra realizzazione di Mancini sempre contro i calabresi nella partita di ritorno, 3 a 1 il finale.
 
Quanto può essere importante contare su panchinari che entrano in campo e realizzano reti decisive?
Se volete una risposta potete chiedere per esempio al Milan di Carlo Ancelotti. La compagine rossonera dimostra di essere una squadra che sa far fruttare benissimo le realizzazioni “provenienti” dalla panchina, se si pensa che con 5 di queste (4 delle quali decisive ai fini del risultato finale) ha accumulato 8 punti preziosi per la corsa ad un posto in Champions. Sono i giovanissimi Pato e Paloschi, Alberto Giardino e il veterano Pippo Inzaghi gli artefici di questa impresa.
 
Altra squadra che può dare buone lezioni in merito e il Torino di mister Novellino, che senza le reti decisive ai fini del risultato finale, ben 6 su un totale di 7, realizzate da giocatori subentrati nel corso della gara, starebbe nei bassifondi della classifica.
Queste preziose 6 reti, hanno contribuito ad accumulare 6 dei 26 punti fin qui accumulati dai granata; parte del leone per Davide Di Michele, 3 reti su 3 partendo dalla panchina.
 
Buono anche per la Juventus il rapporto tra i gol “dalla panchina” ed i punti che hanno fruttato. Sono 8 in totale queste particolari realizzazioni, e solo 3 di queste hanno fruttato ai bianconeri 4 preziosissimi punti, senza i quali il distacco dalla Roma sarebbe raddoppiato, non sarebbero gli attuali 4 i punti di differenza ma bensì 8. Vincenzo Iaquinta sembra essere uno specialista di tali realizzazioni con 4 centri.
 
Per rimanere nella zona alta della classifica, ma analizzando situazioni con minore incidenza in termini di punti, Udinese e Fiorentina, avrebbero 2 punti in meno ciascuna, se non avessero sfruttato al meglio i gol dei subentrati Quagliarella in Udinese-Parma, di Bobo Vieri in Fiorentina-Atalanta e Marco Donadel in Sampdoria-Fiorentina.
 
Nella zona intermemedia della classifica analizziamo i casi più rilevanti riguardanti il Napoli di mister Reja ed il Genoa di Gasperini;
I partenopei vantano ben 5 reti dalla panca 4 delle quali firmate Roberto Carlos Sosa. Insieme alla rete del pareggio realizzata da Hamsik in Napoli-Torino, questi gol hanno fruttato al club di De Laurentis 3 punti che gli permettono di stazionare in zone più tranquille della classifica. I genoani hanno fatto invece immenso tesoro dei 5 gol realizzati dai giocatori subentrati dalla panca, con 3 di questi firmati da Sculli, Figueroa e Di Vaio, sono riusciti a portare a casa 5 preziosissimi punti.
 
Altri due casi da analizzare invece attentamente li troviamo sul fondo della classifica; Senza i 3 gol di Matri che hanno fruttato ben 5 punti, il Cagliari sarebbe praticamente spacciato. Il Parma invece con 2 dei 4 gol realizzati da giocatori entrati a partita iniziata, precisamente quelli di Morfeo e Matteini, si è assicurata 4 punti senza i quali la squadra di Di Carlo avrebbe difficoltà a sperare ancora nella salvezza.
 
Non possiamo dimenticarci in fine, dello strano caso della capolista Inter, che nonostante abbia realizzato ben 5 gol con i “panchinari”, non modifica in termini di punti la sua classifica, in quanto tali reti sono state realizzate tutte a risultato acquisito.
Di queste realizzazioni, 2 hanno forse un valore ancora più importante in quanto furono realizzati in un momento cruciale della gara vinta all’Olimpico nello scontro diretto contro la Roma nel girone di andata.
Quando ancora si era sul parziale di 1 a 1, Crespo e Cruz spianarono la strada ai nerazzurri prima del gol finale di Cordoba,.
 
Conclusione ? Qualche gol “dalla panchina”, da qui alla fine del campionato non farebbe male…
Marco Schiacca

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