IL PAGELLONE DI FRANCI: 8 al “minatore/dicitor cortese” Osvaldo, 3 a “Luisserighe”

0

IL PAGELLONE DI FRANCI – Il giornalista del ‘Quotidiano Nazionale’, stila il ‘Pagellone’ di Udinese-Roma:

10 a Francesco Guidolin

“Prima lava tutte le macchine. Poi le lucidi, con la cera. Devi dare la cera con la mano destra e la devi togliere con la sinistra. Dai la cera, togli la cera”. Così il maestro Miyagi al giovane Daniel nella scena più famosa di Karate Kid. Così’, Francesco Guidolin con il ragazzone spagnolo, una lezione di tattica e lettura della partita che neanche al supercorso di Coverciano. Centrocampo affollato come l’85 nell’ora di punta, corsie esterne presidiate in assetto militare et-voilà, la frittata all’asturiana è pronta.

10 a Totò Di Natale

Cento, mille suoi colleghi, avrebbero ammazzato qualcuno in curva con quel tiro in corsa dopo il controllo di testa stile Willy, la foca del circo. Lui no, “maldido” avrà pensato Luis Enrique,mentre Kjaer lo seguiva con passo della papera. Lui no, perchè qui stiamo parlando di roba da Area 51, il bunker nascosto nei deserti americani dove si dice vi sia vita aliena occultata da servizi segreti e men in black. E così va in scena il filmetto in bianco e nero (eh sì) “Totò segna ancora”, con il pallottoliere trigoriano che conta un altra sferetta colorata.

8 a Osvaldo

A volte minatore con i muscoli gonfi e la carriola piena di pietre, a volte dicitor cortese che inventa giocate per ribaltare la partita al backgammon. In quel suo continuo sventolar tricologico, c’è la rabbia di chi non vede arrivare un pallone buono che sia uno, manco fosse di fronte allo scaffale del 3×2 con tutti gli stracchini scaduti. E allora prova a far da sé, lisciando di un pelo (e dagli) la giocata strappacapelli (e ancora), mancandola per poco. Se la grinta si può sciogliere nel Gatorade, la sua trasformiamola in pasticconi effervescenti.

7 a Juan

Sono più offesi i suoi muscoli che i destinatari degli strali della Santanchè. Eppure, come recita quel film horror, a volte ritornano e nel frangente fanno pure bene. Alla lettura delle formazioni, dal Colosseo alla Magliana, da Corso Francia a Casalpalocco, il coro è uno solo e tutto d’un fiato: “MaccomeJuan?”. Un sol quesito grondante di paura e incertezza, perchè questo sgabellone brasiliano ha le zampe piene di tarli. E invece eccolo là a mulinar gamboni e a schiaffeggiarsi sul collo per evitare la puntura del pappatacio Totò, temibile insetto che alla fine punge e fa male. Ah, se fa male.

5 a Kjaer

Oppure “Chier”, alla romana. Gioca una partita da lanzichenecco che cerca il filo della lama nemico, svetta col capoccione di qua e di là, infondendo nei giallorossi cuori la speranza che l’incantesimo sia finito, che il bel biondo addormentato sia finalmente desto. E invece eccola lì l’infame punta avvelenata – Di Natale – dell’arcolaio friulano, che ne sfiora la pallida epidermide per farlo ripiombare in un sonno profondo. Commovente al limite della carrambata quella rincorsa sghemba su Di Natale, culminata con l’infame infortunio. Sia chiaro: per 80 minuti aveva giocato da 6,5-7, se si vuole trasformar questa pagella in una delle tante.

3 a “Luisserighe”

Mai schiavi del risultato, recita il famoso striscione. Sì vabbè ma ogni tanto una catenina ai polsi non lascia mica il segno. Capire cosa gli passi per la testa è un po’ come presentarsi a un esame di Diritto privato – avvocati e simili sanno bene di cosa parlo – dopo 30 notti di bisboccia senza mai aver aperto il libro. Nella puntata dei misteri dell’Universo (asturiano) la scaletta è bell’e pronta: Perchè Greco? Perchè la Roma così sbilanciata nel finale? Perchè fuori Gago? E qui mi fermo per noia e rabbia. Magari si potrebbe regalargli il famoso hit di Rita Pavone, che la difesa canta ormai ogni domenica: Perchè percheeee, la domenica mi lasci sempre sola…

Paolo Franci
(Quotidiano Nazionale)

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here