Spalletti: “Gli errori di Dzeko? Mi sta bene così. E’ un giocatore un po’ molle, tende ad accontentarsi”

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UDINESE-ROMA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso, Luciano Spalletti, in occasione di Udinese-Roma.

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SPALLETTI A RAI SPORT

Si poteva chiudere prima la partita oggi?
“Succede di sbagliare qualche gol, l’importante è entrare con il carattere giusto, con la voglia di proporre un buon calcio. Sono più rammaricato per la fase centrale del secondo tempo dove abbiamo perso alcuni palloni per addormeÈntare la partita subendo delle ripartenze da parte di una squadra forte ed in quel momento è stata molto brava la linea difensiva. I nostri difensori stanno facendo sempre meglio, ma serve che i due esterni partecipano di più al gioco perché se non entri nella trequarti con uno dei due è difficile creare spazi per trovare soluzioni importanti”.

Si aspetta qualcosa dal mercato?
“Io sto con la società e mi fido del loro lavoro senza chiedere niente. Cero che se poi si vendesse qualcuno per far cassa e non reinvestire i soldi potrei dire qualcuno ma è l’unico motivo. Se si vende qualcuno per rientrare nei parametri, è giusto che lo faccia. Tutti abbiamo dei limiti, anche noi alla Roma. Ci sono club che possono far sognare ai calciatori obiettivi diversi, a quel punto bisogna essere bravi a sostituire. Mi fido della mia squadra. Quando ci saranno quei 40 giorni tra ora e febbraio, se non ci sono i calciatori non ne esci. Ho fatto un’analisi per far conoscere le cose al nostro pubblico, che ha il dovere di sapere. In quel periodo può capitare che tra infortuni e squalifiche non si arrivi neanche a 11 giocatori. Oggi dovevamo vincere per forza”.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

“Sono punti importanti fatti contro una squadra tosta che ha un allenatore che sa fare calcio. Siamo contenti, ci servono per andare avanti perché è quello che dobbiamo fare di vincere le partite”.

Il rigorista?
“Lo scelgono i giocatori, ce ne sono più di uno. Dzeko a Sassuolo lo aveva fatto benissimo, dove De Rossi glielo ha concesso. Poi non sai lo stato d’animo in quel momento lì, tu che fai ti alzi dalla panchina e gli dici ‘non lo battere?’. Non si fa, è un dare addosso che dal punto di vista dell’allenatore non si può osare. Dzeko sa battere, glielo si fa ritirare il prossimo se vuole”.

Panchina corta, tra Primavera e ragazzi in prestito come Pellegrini:
“Sei parente di Pellegrini? Ce ne sono anche altri, Marchizza e quelli che ho portato oggi. Pensavo parlassi del Pellegrini della Primavera. Per quello del Sassuolo non so quali siano gli accordi del prestito e della cessione. Noi oggi siamo a posto. A me oggi non mi manca niente. Ho 11 calciatori della mia rosa, e quattro sostituzioni della mia rosa che mi fanno stare tranquillissimo. Ho a disposizione il numero per giocare contro chiunque. Quando ci saranno questi 40 giorni in cui avremo 11 partite, lì se non hai un numero di calciatori precisi, già questa settimana giochi giovedì e devi rivincere domenica. Devi poi rivincere, perché sul giornale il giorno dopo mi fai un culo così. Bisogna vincere la partita, non ci sono scusanti. Si viene a Udine, se non rivinci oggi sei quella squadra che una volta fa bene e una male. Devi vincere e dare un segnale perché poi le altre dietro vincono. In quelle 11 partite arrivano i giocatori che hanno dolori e invece si gioca. Devi avere delle sostituzioni che se non si hanno va bene così. Se perdi quelle due partite li non sei secondo ma sesto. Faccio un’analisi della realtà, poi i nomi che scrivete sono giusti, sono possibili. Quando viene fuori la Roma come si era parlato, come di Rincon voi lo scrivete quegli altri dicono c’è la Roma su questo e te lo portano a casa. Non è colpa vostra, è colpa nostra. Ci vuole tempo nella maturazione della trattativa. Feghouli sembrava possibile poi è venuta fuori la Roma e il prestito non si dà più. Se viene e fa bene quello che lo dà in prestito gratuito che figura fa? Non riusciamo a prendere nessuno che sia di livello, non conta prendere il ragazzino. Oggi ho messo Francesco perché la partita aveva bisogno di spessore. Metti il ragazzo, non sai come reagisce. Emerson è un giocatore, ha passato i due tentennamenti e ora è disponibile. Per gli altri non si può fare perché siamo la Roma e dobbiamo vincere, altrimenti mi aspettano all’aeroporto”. 

Uscendo dalla sala stampa al termine della conferenza il tecnico continua a parlare di Musonda: “Mi sembra uguale una situazione difficile per quello che è venuto fuori, perché tanto le cose si sanno tutti, si parla. Mi sembra difficile e è un giocatore che deve fare dell’esperienza”.

SPALLETTI A ROMA TV

Quali differenza con Genova?
“Sicuramente lì da un punto di vista ambientale c’erano più insidie. Questa la potevamo chiudere, se capitano situazioni importanti e non concretizzi e dai il via libera agli altri involontariamente per fare qualcosa di più poi è la fine sicura. Hanno una reazione anche involontaria, quello che dovevamo fare meglio è questa parte centrale del secondo tempo dove dovevamo gestire la palla meglio e addormentare il gioco. Abbiamo assorbito bene i contropiedi, rischiosi perché a quel punto può venir fuori una mezza palla che ti va dentro”.

Soddisfatto della difesa?
“Vedo la squadra crescere da un punto di vista caratteriale. Aver fatto passi in avanti significa aver lavorato nella maniera giusta”.

L’assist di Strootman:
“Ha dato due palloni eccezionali del suo livello. Quello rientra nelle situazioni, tutti fanno qualcosa o provano qualcosa. Si tratta di prendere il tempo alla linea difensiva, di quando parte per scappare o quando accorcia”.

Curiosi di vedere Mario Rui:
“Oggi abbiamo fatto un’altra grande partita. I calciatori sono stati forti sotto tutti gli aspetti. In tutto ciò che è passato ci hanno messo del loro in maniera tosta. Abbiamo perso qualche palla di troppo, quando vinci la partita sono gli altri che devono venire a prenderla. Non devo forzare il gioco e invece l’abbiamo fatto e qualche volta abbiamo sofferto la ripartenza. Rui ora è guarito e riusciremo a vederlo nelle prossime partite, ha nelle possibilità uno spezzone di partita”.

Linea a tre, è la giusta dimensione di questa Roma?
“Questo ci ha dato più sostanza. Manolas ha caratteristiche un poi più da centrale, ma oggi ha fatto benissimo quando è stato chiamato a chiudere alle spalle di Peres”.

SPALLETTI A SKY

Bisogna essere più cinici…
“Abbiamo fatto la nostra parte: volevamo subito determinare il risultato e portarlo a casa”. 

Primi minuti spettacolari…
“Secondo me sì. Poi se non concretizzi diventa obbligatorio che gli altri abbiano una reazione e che tu abbia timore di aver buttato un’occasione. Sono equilibri che abbiamo gestito abbastanza bene. Nel secondo tempo potevamo gestire meglio il fraseggio: la difesa è stata brava”. 

Avete cambiato mentalità?
“Abbiamo fatto dei passi avanti importanti dal punto di vista della mentalità. Oggi ad essere pignoli c’è solo il momento in cui poi ho inserito Francesco in cui si poteva gestire meglio il fraseggio. Con le loro ripartenze abbiamo dovuto difendere in area di rigore e ci sono state due o tre mischie che se viene fuori il gol dici che sei stato sfortunato. Sarebbero stati due punti persi pesantissimi”. 

Hai parlato la scorsa volta di Roma ‘cazzuta’: rientra nella mentalità che vuoi dare alla squadra. È ciò che manca alla Roma o serve anche altro per vincere lo scudetto?
“Secondo me è soltanto questo. Per diventare quadrati è un po’ stato il tema del girone d’andata di cercare di stimolarli sull’aspetto del carattere e della personalità. Ora qualcosa si è messa a posto anche per la fisicità dei centrali ma se non partecipano al giocano i due braccini laterali diventano difficili perché non stani il centrocampista avversario. Oggi la squadra ha fatto bene se si esclude il pezzo centrale del secondo tempo dove abbiamo perso troppe palle anche se le abbiamo assorbite. Però siamo dovuti calare in area e ci sono state mischie pericolose. Per quello che hai creato puoi anche riuscire a non soffrire in quei momenti lì”. 

La difesa…
“È veramente tosta. Avevano attaccanti che se non hai centimetri e chili diventa difficile. Poi nell’area ha un valore importante. Potevamo chiudere la partita nel primo tempo. Ma poi quando ha fatto due gol su quattro occasioni gli si dice bravo mentre io gli dico che ne deve fare cinque. Perché se ti capitano tre occasioni e ne fai uno non vai oltre il carattere su cui devi essere stimolato. Non ha mai fatto più gol delle situazioni che ha creato. Poi mi si dice che sono critico anche quando fa due gol invece no è un dato di fatto. Uno deve esprimere più del suo massimo altrimenti è al di sotto”.

Mercato: Feghouli è complicato…
“Sì, dite bene anche perché parlate con la società che poi mi ridice le stesse cose. Forse me le dicono dopo che a voi. So che stanno lavorando e noi riusciamo a sopperire come oggi a quello che è il numero dei giocatori in un reparto. Il problema sarà a febbraio. Li se non hai il numero dei giocatori non ne esci. Puoi essere bravo quanto vuoi ma se non hai il numero giusto per poter far recuperare i giocatori non ne esci. Però abbiamo giovani forti ma a noi piace sempre partire dalla fine del percorso. Gerson va trattato come Emerson. Farlo giocare qualche volta e fargli prendere gli sputi in faccia perché non è buono. Poi quando ha giocato tre quattro partite ed è il migliore in campo lo prendono gli altri club si dice che non bisogna farlo andare via. Me l’hanno già chiesto in due di Emerson visto che è stato bistrattato da tutti. Ho già ricevuto una chiamata di un mio collega che mi ha detto ma è cosi davvero questo Emerson? No è di più”. 

A Roma non si danno più tre giorni di riposo…
“No, altrimenti si rischia di arrivare tardi alla partita con la Sampdoria!”.

SPALLETTI A PREMIUM SPORT

Vittoria con tante occasioni fallite…
“Sì, ma quando si giocano i match è fondamentale avere una continuità di atteggiamento durante la gara. Noi creiamo tanto, ma se sbagli tutte le occasioni incoraggi l’avversario e anche noi ci condizioniamo. Cambiano gli equilibri. Però, dovevamo fare meglio nel possesso palla e nel fraseggio nel secondo tempo, per creare difficoltà alla loro difesa. La nostra qualità ci avrebbe permesso di tenere più palla”.

Che definizione dà alla Roma di oggi?
“Sono stati tosti. Hanno dettato la legge di chi vuol portare a casa il risultato con forza. Nel secondo tempo non abbiamo ragionato da squadra matura, questo è l’unico neo”.

Grandissimo Strootman:
“Sì, come un grande Fazio, Szczesny, Emerson e tutta la squadra. Quando si fa bene si hanno equilibri”.

Grande organizzazione difensiva…
“Sì, abbiamo trovato equilibri con i nostri centrali. Loro avevano calciatori forzi nel contrasto. Però i nostri centrali, in particolare Fazio e Jesus, devono partecipare di più al fraseggio. Bisogna andar a tirar fuori uno dei loro mediani”.

Dzeko poco reattivo? El Shaarawy non rischi di pederlo con il cambio?
“Io se non porto a casa i tre punti, vi farei vedere cosa succede. Nell’uno contro uno c’è da saltare l’uomo e creare superiorità numerica, poi fai anche qualche gol. Nel primo tempo abbiamo avuto 5-6 occasioni clamorose, non sfruttate però. Poi quando c’era da gestire, bisognava far faticare gli avversari e invece abbiamo perso troppo palla e ho cambiato. Comunque El Shaarawy è uscito dopo 65 minuti. Dzeko invece mi sta bene così. Lui è un giocatore un po’ molle, può segnare di più dei gol che fa e tende ad accontentarsi, glielo ho sempre detto”.

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6 Commenti

  1. Traduzione: a gennaio manco un fegatello qualsiasi si puó prendere. Spalletti è talmente disperato che si accontenta che non gli vendano Manolas (è lui quello dei soldi sotto il materasso). Pallotta ma ndo stai?

  2. Ammazza ao….. e meno male che semo secondi a 1 punto dalla Juve….. io penso che col pubblico e la tifoseria di Firenze la Roma avrebbe vinto negli ultimi anni 2/3 scudetti….. belli voi sempre a critica’!!!!! Nun mollate….. io godo forza Roma!!!!! Sempre e comunque!!!!!

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