Gasparri: “Sono indignato, ho grande rabbia con Pallotta per come ha trattato De Rossi”

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ADDIO DE ROSSI GASPARRI – Il senatore Maurizio Gasparri, intervenuto a Radio Radio nel corso del programma ‘Lavori in corso’, ha commentato il doloroso addio di De Rossi alla Roma. Queste le sue parole:

“Sono indignato come tutti i tifosi della Roma, ho grande rabbia con Pallotta per come la società ha trattato De Rossi. E’ una vergogna, spero che l’Olimpico dica a Pallotta quello che si merita, civilmente, pacificamente, ma sonoramente. Abbiamo anche deciso di riunire i Roma Club del Senato e degli organi costituzionali mercoledì alle 17, per valutare che posizione prendere con la società. Ci sono infatti dei Roma Club costituiti al Senato, così come alla Camera, e ci lavorano dei tifosi della Roma. Ne fanno parte parlamentari ma anche impiegati. Faremo una riunione per decidere in che forma prendere la nostra posizione, critica nei conftonti di Pallotta. Ci è stato chiesto da molti associati. Se le cose che ho letto e sentito sono vere… Anche Ranieri, persona seria, ha espresso amarezza e sconcerto. Noi vinciamo poco ma ai romanisti ci pensiamo, abbiamo ancora un senso delle nostre radici e della nostra identità. Ci sono stati dei campioni, ma ai romani e romanisti ci teniamo”. Ha poi continuato: “Pallotta ha consentito tempo fa a Spalletti di gestire la vicenda Totti. Spalletti rimanga lontano dalla Roma per tutta la vita, ma ora la responsabilità è di Pallotta. Roma sarà contenta quando lui non sarà più il presidente della Roma. Credo che chiunque se lo debba augurare, che vadano via questi marziani. Non si sa chi siano. C’è la volontà di fare lo stadio e può essere anche giusto, c’è una storia del calcio fatta di investimenti, ma se voi ricordate il progetto iniziale c’erano tre grattacieli. Si vedeva di tutto, ma non c’era il ponte di accesso e io feci la battuta ‘Ma il campo ce l’hanno messo in questo progetto?’. Si vedeva di tutto e poi non c’era il ponte per l’accesso. Si sapeva che le vie di accesso fossero insufficienti. Era un progetto sproporzionato, infatti uno dei grattacieli è poi scomparso. Raggi? Sono preoccupato per lei, le direi: ‘Annamo a casa’. Noi siamo romanisti al di là del bene e del male, c’eravamo prima di Pallotta e ci saremo anche dopo”.

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11 Commenti

  1. A Gaspà. Ma visto che sei politico nazionale e non locale. Ma quando hanno fatto costruì a Torino na città intorno allo stadium e mica t ho sentito che facevi le stesse battute. Ma ndo stavi? Anniscosto? Ma è così che un romanista se comporta?
    Fai fa l intrallazzi all’ artri e poi fai er signore coi tuoi famigliari? E mica me torna

  2. Romanista tiè
    https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/10/03/la-juventus-raddoppia-la-cubatura.html
    E da quer dì c hanno aggiunto pure un ber centro commerciale che se chiama area 12 e una scuola per 700 studenti che se chiama wins e ‘nartro paro de edifici e puro un museo. Caro romanista se le cose nun le sai salle! Nun ascortà come vangelo quello che te dicheno li sapienti der Campari . Io avro puro studiato poco perché so dovuto annà presto a lavorà ma ogni vorta che posso legge o faccio e prima de aprì bocca arifletto.

  3. Suppongo che non ci sei mai stato!
    E suppongo che non sai la differenza tra fare un quartiere nuovo con forse annesso lo stadio (tipo il pallotta center)o fare uno stadio come a Torino con un centro comm…
    Ma penso che a Torino non ci sei stato

    • De 200 stadi che stanno in europa, guardamo sempre a quelli che fanno comodo, come se lo stadio della Juve fosse il massimo possibile! Gli stadi tipo Cagliari o Udine non servono a niente, perchè non ti fanno fare il salto di qualità, non producono da soli quegli introiti che servono anche per fare una grande squadra.

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