Di Francesco: “Vietato sbagliare, obiettivo quarti di finale” (FOTO e VIDEO)

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CONFERENZA DI FRANCESCO ROMA SHAKHTAR – L’allenatore giallorosso Di Francesco interviene alle 14.30 in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Shakhtar Donetsk. Il tecnico presenta il match di ritorno degli ottavi di Champions League rispondendo alle domande dei giornalisti, presso la sala conferenze del centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria. A seguire, alle ore 16.00, è prevista la rifinitura.

Da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi – Dario Moio

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CONFERENZA TRASCRITTA RIASCOLTANDO L’AUDIO ORIGINALE

LA CONFERENZA STAMPA

Mangiante, Sky Sport: Che momento è per Dzeko? Abbiamo visto un gran Dzeko al San Paolo… Come lo ha visto?
L’ho visto meglio insieme alla squadra. Tutti abbiamo un obiettivo che è quello di passare il turno, arrivare ai quarti, ci passiamo attraverso un lavoro di squadra collettivo, che se è in buona giornata può fare gol straordinari e mettere in condizioni la squadra di fare gol e mandare in gol i propri compagni. Sarà determinante lui come tutta la squadra.

Goria, Rai Sport: Preoccupato per questa Roma che gioca le partite a metà?
Tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. Non scendiamo in campo per giocare 45 minuti, ma in tanti momenti non abbiamo avuto continuità ed è quello che ho espresso in diverse occasioni. Mi auguro che tutto quello che abbiamo passato ci fa capire che dobbiamo avere maggiore continuità. È una gara che non possiamo sbagliare e fare 75 minuti fatti bene vuol dire fare qualcosa di importante. Abbiamo davanti un avversario forte e non possiamo accontentarci di fare solo un tempo.

Censi, Roma Radio: Cosa non vorrebbe rivedere della gara d’andata?
Quello che ho espresso prima: voglio continuità, non fermarsi dopo essere andati in vantaggio, avere equilibrio e continuità di prestazione. Rivedere situazioni positive, in fase difensiva abbiamo fatto errori di reparto che nella partita di domani non possiamo permetterci.

Pastore, Il Romanista: La Roma è abituata a pressare alta. Come pensa di ovviare al deficit dinamico con gli attaccanti dello Shakhtar?
Se partiamo da questo presupposto non dobbiamo nemmeno scendere in campo. La Roma deve avere la grande spensieratezza  e determinazione nell’affrontare questa gara, avendo il desiderio di far male agli avversari. Non è una partita che possiamo dobbiamo gestire ma dobbiamo vincere. Ci vuole spensieratezza ma anche grandissima voglia di far male agli avversari e per questo non possiamo essere attendisti. Per di più Questa squadra vuole dominare le partite, sapendo di avere una squadra davanti con qualità e con grande palleggio, che deve essere attaccata e messa sotto pressione sapendo di non poterlo fare per 90 minuti.

Pugliese, Gazzetta: Con le vittorie a Napoli e Torino è al terzo posto e domani potrebbe entrare tra le prime otto. Cambierebbe la percezione della stagione della Roma?
Credo che sia la partita per tutti quanti noi importantissima, però per trarre dei giudizi è sempre prematuro. Questa qualificazione è importante per tutti quanti noi, per l’ambizione e il desiderio di dare lo slancio sia alla squadra che all’ambiente. Ma per dare giudizi è troppo prematuro, alla fine potremo parlarne. Pensiamo a questa partita che è importante. Non credo che la Roma sia stata tanto abituata a stare a questi livelli. Spero di poterlo fare insieme con questi  ragazzi e con la gente, che come ho già detto in precedenza mi auguro possano essere il dodicesimo uomo in campo.

D’Ubaldo, CorSport: Non ti pare strano che si faccia fatica ad arrivare a 50.000 spettatori? È cambiato qualcosa da quando giocavi tu?
Assolutamente sì, siamo cambiati anche noi, il contesto, il mondo social, le televisioni e cambia l’abitudine nell’andare tutti quanti allo stadio. Ma ritengo che dobbiamo essere bravi noi a trascinare più gente possibile allo stadio. Ci sono situazioni che allontanano le famiglie allo stadio è una questione di cultura generale che dobbiamo migliorare. Il mio richiamo non è rivolto a “tanta gente”, noi abbiamo bisogno di qualità della gente, è la percezione che si ha all’interno dello stadio della gente che ti è vicina anche nel momento di difficoltà. Domani è importante che anche quando si sbagli il passaggio c’è voglia di applaudire e supportare, poi alla fine si tirano le somme. Noi di questo abbiamo bisogno, non tanto di quantità ma di qualità.

Stampa ucraina: Per caso si è preparato ai rigori?
Ovviamente sì, perché nulla è scontato nel calcio e ci siamo preparati e ci prepareremo anche oggi.

Austini, Il Tempo: Ha parlato dell’importanza per la squadra. Come la sta vivendo lei personalmente? E’ la partita più importante della sua carriera, c’è lo stimolo di arrivare dove gente come Capello e Spalletti non è riuscito?
No non ci ho pensato a paragonarmi agli altri, perchè nemmeno ci ho pensato. Ho il forte desiderio di portarla ai quarti perché mi auguro di poter fare ancora meglio. Ora passo dopo passo guardiamo l’obiettivo e credo sia una grande chance sia per me che per tutta la squadra. Ti assicuro che penso poco a me stesso, parlo sempre di squadra e di un’entità unica e mi sento molto integrato in questo contesto.

Lo Russo, RDS: Domani basterà la Roma di Napoli, sia nel gioco che nel carattere?
Se fossimo quelli di Napoli saremmo già a buon punto, visto che la ritengo una delle migliori prestazioni dal punto di vista caratteriale e per l’applicazione, per lo stare nella partita senza disattenzione. Non sarebbe male essere quelli di Napoli, magari con maggiore qualità quando arriviamo a proporre gioco. Ma sono due squadre completamente differenti nella fase difensiva, dove lo Shakhtar ha la capacità di rimanere corto ma non ha l’aggressività che ha il Napoli nella metà campo avversaria. Per quello cambia un po’ il filo conduttore della gara.

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