Barcellona, la rinascita affidata a Valverde: gol a valanga e difesa di ferro

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BARCELLONA ROMA, L’AVVERSARIA – Finalmente il Barcellona. Dal 16 marzo, giorno del sorteggio a Nyon, la sfida contro i ‘Blaugrana’, valevole per i quarti di finale di Champions League, ha monopolizzato i pensieri e sogni di tifosi e giocatori della Roma. A testimonianza di ciò, la prestazione opaca di sabato contro il Bologna in cui i giallorossi hanno raggiunto il pareggio nella fase finale della gara grazie al solito Edin Dzeko. Neanche gli uomini di Valverde però sono stati immuni da distrazioni europee nell’ultimo impegno di campionato: nel match contro il Siviglia di Montella sono stati fermati sul 2-2, con l’ingresso di Leo Messi nel secondo tempo determinante per i fini del risultato.

IL MOMENTO – Lo stop del Sánchez-Pizjuán però non getta ombre sul grande momento di forma e sulla straordinaria stagione del Barcellona. L’ultima sconfitta dei catalani infatti, risale al 17 gennaio con l’1-0 nel derby con l’Espanyol e nelle successive 16 partite ha ottenuto ben 11 vittorie e cinque pareggi. Comanda da inizio stagione la Liga, collezionando fin qui 76 punti con ben 9 lunghezze di vantaggio sulla prima inseguitrice, vale a dire l’Atletico Madrid. In Champions League agli ottavi di finale ha eliminato il Chelsea di Conte, con un complessivo di 4-1 tra andata e ritorno con Messi sugli scudi, autore di 3 gol in due partite. L’argentino è rientrato malconcio dagli impegni con la nazionale, ma sembra ormai pronto per scendere in campo mercoledì sera. Recupero lampo anche per Busquets, che da ieri ha ricominciato ad allenarsi con il gruppo.

TATTICAMENTE PARLANDO – Con l’addio di Neymar e l’arrivo di un allenatore come Ernesto Valverde, l’estate blaugrana si preannunciava come l’inizio di una piccola rivoluzione, tecnica ma anche di pensiero. Dopo anni in cui al Camp Nou vigeva il dogma del 4-3-3, con l’allenatore ex Athletic Bilbao le rivoluzioni tattiche sono iniziate ben presto. Dopo alcuni esperimenti di inizio stagione, con un 4-3-3 che però non convinceva pienamente, il tecnico spagnolo decise di cambiare pelle alla squadra per iniziare ad utilizzare un tradizionale, quanto insolito, 4-4-2: Paulinho fulcro fondamentale del nuovo sistema di gioco, più densità nella zona centrale di campo, con una maggiore presenza di calciatori di qualità pronti a duettare con Messi. Il centrocampista brasiliano, arrivato dalla Cina tra mille perplessità, è un vero e proprio elemento fondamentale, dotato di un’intelligenza rara nell’attaccare lo spazio come testimoniano i suoi 8 gol e due assist.

I NUMERI – Innanzitutto balza all’occhio come il Barcellona sia l’unica squadra dei migliori 5 campionati europei ancora imbattuta nel proprio campionato, con 23 vittorie e 7 pareggi. Nonostante un gioco che viene definito più pragmatico che spettacolare, in questa stagione gli spagnoli hanno messo a segno ben 109 gol, di questi ben 59 realizzati dalla coppia Messi-Suarez (35 del fuoriclasse argentino, a cui aggiungere 16 assist). Inoltre, con Pique e Umtiti come coppia centrale infatti, Valverde sembra aver finalmente trovato il bandolo della matassa per quanto riguarda la tenuta difensiva e fin qui ha subito solamente 23 gol in 46 partite tra Liga, Copa del Rey e Champions.

COSI’ IN CAMPO – Al Camp Nou, come ormai di consueto, il Barcellona si presenterà con il 4-4-2: davanti a Ter Stegen agisce una linea composta da Sergi Roberto, Pique, Umtiti e Jordi Alba. A centrocampo, Rakitic è chiamato a dare fantasia con il supporto di uno tra Paulinho e Busquets. Sulle corsie trovano posto Dembele e Iniesta, mentre davanti è pronta la coppia del gol Messi-Suarez.

PROBABILE FORMAZIONE

BARCELLONA (4-4-2) – 1 Ter Stegen; 20 Sergi Roberto, 3 Pique, 23 Umtiti, 18 Jordi Alba; 11 Dembelè, 4 Rakitic, 15 Paulinho, 8 Iniesta; 9 Suarez, 10 Messi.
A disp.: 13 Cillessen, 25 Vermalen, 2 Semedo, 5 Busquets, 21 André Gomes, 22 Vidal, 17 Paco Alcacer
All.: 
Valverde

BALLOTTAGGI: Busquets-Paulinho, Busquets-Rakitic
IN DUBBIO: 
INDISPONIBILI: 19 Digne (infortunio alla coscia), 11 Coutinho (fuori dalla lista Uefa)

DIFFIDATI: 20 Sergi Roberto
SQUALIFICATI: 

Alessandro Tagliaboschi

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