Stadio, Alessio Di Francesco a RN: “Dal Comune idea di uno stop definitivo”

2

NOTIZIE STADIO DELLA ROMA – Intervenuto ai microfoni della Web Radio di Romanews.eu nel corso della trasmissione ‘Non Rassegniamoci‘, Alessio Di Francesco, giornalista e speaker di Radio Radio, ha fatto il punto sul terremoto che ha coinvolto ieri il progetto stadio della Roma, paventando l’ipotesi di uno stop definitivo. Ecco le sue parole:

L’ITER – Per il momento Parnasi è l’attore unico con il quale il Comune ha rapporti ufficiali, lui ha partecipato a tutte le riunioni tecniche. Ammesso che il Comune volesse portare avanti l’iter, la controparte non c’è. Non c’è chi l’atto lo deve firmare. Secondo me lasceranno passare qualche tempo, prima di far intervenire la legge. In base alla normativa anticorruzione, l’amministrazione deve scrivere una lettera ufficiale a Eurnova, che è l’interlocutore. A fronte di una mancata risposta, il Comune prenderà le sue decisioni. La grande novità è che, purtroppo, c’è una corrente nel Comune che sta maturando l’idea di annullare tutta la delibera, soprattutto da parte dei tecnici.

L’INDAGINE – Questa vicenda ha poco a che vedere con lo stadio, anche se è difficile ci sia solo una brusca frenata. Questo perché ci si vuole vedere chiaro. Si vuole vedere se gli atti che hanno portato all’approvazione della variante urbanistica siano stati interessati da questi processi. C’è l’ipotesi di annullare la delibera come tutela. Ho paura che qualcosa che potrebbe succedere. Lo stadio che si avvicinava, ora si allontana e di parecchio. Il tema stadio c’entra pochissimo in tutto questo. L’indagine ha riguardato le condotte attuate da alcuni personaggi, tra cui uno dei due soci dello stadio. Per questo lo stadio è coinvolto, perché in un momento di empasse dell’iter per il blocco della delibera. Lo stadio è stato un’occasione per Parnasi di uscire da un momento molto delicato. Secondo me Parnasi, sentendosi in difficoltà, ha messo in atto una serie di attività al di fuori della legge, atte a facilitare il percorso e l’iter dello stadio della Roma. Ricordiamo che con l’arrivo della giunta Raggi c’è stata una modifica alla delibera. Il momento della conferenza dei servizi in Regione è stato il momento più delicato, e in quell’ottica la corruzione ha permesso di superare le difficoltà burocratiche.

LE ACCUSE – E’ stato un vero e proprio sistema di corruzione a nastro. L’ordinanza dice che Parnasi e collaboratori avevano messo in piedi un vero e proprio sistema corruttivo, volto anche ad espandersi oltre i confini di Roma, con il tentativo di proporre la costruzione di uno stadio a Milano. Stranamente però questo sistema si svolgeva con prezzi tipici di un sistema pulviscolare. Parnasi, profondo conoscitore della macchina comunale, specialmente in ottica urbanistica, ha edificato un nuovo tipo di corruzione, fatta di investimenti che vengono dai privati. La custodia cautelare viene concessa per tre esigenze: reiterazione, inquinamento prove, e pericolo di fuga. Tre circostanze che possono essere avallate dal gruppo Parnasi, in questo senso si legge l’arresto. Per i collaboratori la misura è attenuata perché nessuno svolge più questa l’attività. Bisogna capire se queste tentate corruzioni, conclamate o presunte, siano state funzionali a far avanzare il progetto. Il Pm ha detto che il reato avviene anche se il pubblico ufficiale accetta semplicemente la promessa di corruzione, indipendentemente se questa poi avvenga o meno. L’indagine probabilmente non si fermerà qui, ci saranno sicuramente sviluppi. Immagino anche che ci saranno altre iscrizioni nel registro degli indagati e che l’indagine si allargherà.

Brozzesi – Martini

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here