ESCLUSIVA. Muzzi racconta Luca Pellegrini: “Non voleva fare il terzino, ora ricorda Maldini. Sarà una bandiera” (AUDIO)

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MUZZI ROMANEWS PELLEGRINI – All’81esimo minuti del match contro il Frosinone, il 26 settembre, ha esordito in Serie A, all’Olimpico, un altro figlio di Roma: Luca Pellegrini, terzino sinistro classe 1999, una delle stelle più luminose del settore giovanile giallorosso. A credere in lui, scoprirlo e plasmarlo nel ruolo in cui ora si sta facendo ammirare dalle più grandi realtà europee fu Roberto Muzzi: “Lo andai a vedere ad un torneo al Football Club, lui giocava alto e lo segnalai a Bruno Conti. Insieme a lui lo portammo a Trigoria, per poi decidere di metterlo terzino sinistro e da lì si vedeva la corsa, la grande gamba, il piede e siamo stati sicuri della scelta. Abbiamo sofferto per farlo giocare lì -confessa- perché spesso i ragazzi vogliono fare gli attaccanti e segnare, ma poi lo ha capito e si è messo a disposizione”, ha dichiarato ai microfoni di Romanews Web Radio. Un ragazzo che ha dimostrato di non soffrire le pressioni ed i ritmi della Serie A, sin dal primo minuto tra i ‘big’ e l’ex attaccante giallorosso su questo non ha mai avuto dubbi: “Sì mi aspettavo che Luca debuttasse con questa personalità, anche quando era bambino, io ci discutevo  a volte perché esagerava, ma ragionava già da grande e questo io lo dicevo sempre: le qualità tecniche le ha sempre avute e inoltre ha un carattere incredibile e l’ha portato avanti crescendo”.

L’INFORTUNIO ED IL FUTURO – Un momento di paura e di timore di non farcela, però, nella carriera di Luca Pellegrini c’è stato. Ritiro di Pinzolo dell’estate 2017, il primo con Eusebio Di Francesco in panchina: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e stop a pochi giorni dalla tournée negli Stati Uniti che lo avrebbe visto titolare. Neanche lì Muzzi ha esitato di pensare che il futuro fosse nelle mani del terzino: “Non avevo dubbi fosse riemerso, ha un grande carattere, a volte esagera in sicurezza, ma lui ha sempre avuto l’obiettivo di voler arrivare ed ero sicuro che ce l’avrebbe fatta. La Roma lo deve tenere stretto”. Già, il futuro quello che per Luca è ancora tutto da scrivere. I più importanti club europei hanno messo gli occhi su di lui da tempo ed il suo agente, Mino Raiola, potrebbe presto bussare all’ufficio di Monchi. L’auspicio, però, per l’attuale vice di Stramaccioni è che il classe ’99 diventi profeta in patria: “Lui per me diventerà il terzino della nazionale ed un punto fermo dei giallorossi, una bandiera ed il capitano. Ripeto, è attaccato alla Roma, tifoso della Roma e con il suo carattere trasmette personalità e attaccamento alla maglia: punterei su di lui, è il futuro”.

LA ROMA E LA SERIE A – Per quanto riguarda il campionato, Muzzi vede già tutti i discorsi per il tricolore chiusi, con la Juventus sicura di portarsi a casa il suo ottavo scudetto consecutivo: “La Serie A quest’anno ha un protagonista che è la Juve, la squadra di Allegri è superiore a tutte, gioca quasi un torneo a parte”. La ‘sua’ Roma, invece, è in risalita, grazie soprattutto al lavoro del suo tecnico: “I giallorossi hanno dato via due grandi giocatori come Nainggolan e Strootman, ma dopo aver avuto un periodo di appannamento, si stanno riprendendo con gioco e risultati e questo era importante. Di Francesco è veramente bravo e giovane, ha le sue idee e sta riportando la Roma ai livelli che le competono”.

Alessandro Tagliaboschi

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