DiFra in bilico: i possibili successori

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DIFRA BILICO ROMA – Eusebio Di Francesco è in bilico dopo i risultati deludenti dei giallorossi in campionato e la sconfitta di Plzen. La dirigenza sta valutando delle alternative al tecnico abruzzese e spunta un nome nuovo.

OPZIONE LOPETEGUI – Tra i possibili sostituti dell’allenatore romanista, scrive Il Tempo, ci sarebbe anche Lopetegui. Il ds Monchi starebbe pensando all’ex tecnico del Real Madrid e della nazionale spagnola per la panchina della Roma. Gli altri nomi, a parte il sogno Conte, non convincono fino in fondo: da Sousa a Montella. Inoltre, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, un nome che si sta facendo avanti in queste ore è quello di Jardim, ex tecnico del Monaco.


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45 Commenti

  1. Sinceramente credo che si stiano facendo delle chiacchiere da bar oltre al mediatico…Ma se devo decidere di mandare a casa Eusebio Di Francesco non posso puntare (con tutto il rispetto per l’uomo!) su un tecnico come Lopetegui. Se proprio devo cambiare punterei solo Antonio Conte per poter dare effettivamente una svolta all’ambiente, altrimenti lasciamo le cose invariate. Sempre e solo F R

  2. mamma mia diamo una vera e propria svolta… mi viene da ridere anzi no da piangere… Se si deve cambiare devi puntare al meglio che c’è! E si chiama Antonio Conte! Ma questo rimane solo un sogno purtroppo perché non verrebbe mai in questa società de pezzenti visto la sua voglia di rivalsa nel calcio italiano ed europeo: che allenerebbe ste pippe? Non credo proprio ed allora tanto vale rimanere con Eusebio Di Francesco e la sua mediocrità ed incapacità di trovare soluzioni tattiche

  3. Dopo essere stato affettato dallo spogliatoio del Real, sarà spennacchiato da quello di Roma. Speriamo siano veramente chiacchiere da bar. Alla Roma serve un sergente, altro che Lope…che??

    • Perchè Rocca rappresenta tutto ciò che hanno sempre cercato di combattere e estirpare dalla Roma fin dal primo giorno: Romanità, Romanismo, senso di appartenenza, dedizione, serietà, cultura del lavoro, umiltà, riferimento per i tifosi. Rappresentando la cultura tradizionale, i sentimenti, la storia ed i valori popolari tipici dei tifosi della Roma, è praticamente il contrario di tutto quello che sono loro. E’ la loro nemesi, il loro anticristo. Qualcosa che assolutamente non può trovare spazio nell’as boston.

  4. Al di là delle chiacchiere, il problema è lo stesso irrisolto che ha portato a scegliere di Francesco. Puoi cercare tutti, ma pochi accetterebbero la Roma, con questa politica accetterebbero solo allenatori di seconda fascia, avremo problemi anche ad acquistare big a fine carriera tipo Dzeko, pochi lo hanno capito, siamo in vicolo cieco, e siamo avviati verso il baratro.

  5. L’ideale, a mio modesto avviso, sarebbe ingaggiare un tecnico che abbia anche qualità di manager. Un tecnico in grado di creare una situazione carismatica non solo nell’ambito della squadra ma soprattutto nell’ambito della società. Un tecnico ch abbia praticamente carta bianca da Pallotta e sia lui a decidere i destini dei vari dirigenti, sia lui che si assuma in prima persona la totale responsabilità della campagna acquisti e vendite, sia lui ad avere un rapporto privilegiato con Pallotta. Insomma, un tecnico padrone assoluto della situazione. Possiamo dire: un dittatore. O se vogliamo: un principe illuminato. Non so se Antonio Conte abbia i requisiti per svolgere una funzione del genere. In ogni caso mi sembra impossibile che i vari Baldissoni, Baldini, Monchi eccetera, possano mollare il potere tanto facilmente. Cercheranno un tecnico da poter dominare.

  6. La Roma vende molto e compra anche molto (negli anni abbiamo visto qualche bel giocatore): in questi anni la Roma non ha vinto niente (ma alla sua portata, partecipando quasi sempre alla Champions League, c’era solo la Coppa Italia) ma ha otttenuto secondi e terzi posti in campionato. La Roma è un outsider e può prendere giocatori e allenatori di quel livello, piaccia o non piaccia. Finché non arriva lo sceicco o il cinese deciso a fare super investimenti al massimo rischio (ma la vedo dura), questa è la realtà. Se ti qualfichi per la Champions hai fatto il tuo. Personalmente farei più attenzione alla Coppa Italia.

    • Hai detto bene .. ma se mi metti insieme Olsen, Kluivert, Kardstrop o come caxxo si chiama, Pastore, Nzonzi, Marcano, Schik …. il Dott. Monchi qualche bel soldino lo ha speso !!!! ad oggi non ha fatto un gran lavoro … poi se arrivano i risultati e il gioco , sono il primo a chiedere scusa

  7. non è solo difra ma la rosa dei giocatori , indeboliti senza idee, spremuti (es. manolas,geco) ma tutti ripeto
    tutti esgageratamente retribuiti e sopravalutati. cmq difra di sostituti ne ha pochi e niente di eccezionale.
    tutti totti

  8. O prendi Conte o tieni Di Francesco. Sinceramente a me l’uomo DF piace, ma a Roma non funzionano le buone maniere. Serve un generale, uno che se non ti presenti ad un allenamento ti mette fuori rosa e ti vende, o non ti paga per un anno.

    Questa rosa è indisciplinata ed è questo il problema. Il primo ad averlo ammesso e ad averlo fatto sempre anche lui stesso di non presentarsi agli allenamenti o fare cazzate in giro di notte è DDR. Totti non ha mai fatto robe del genere. Nessuno alla JUVE lo fa, perché c’è una società e un tecnico che se lo fai ne risenti (vedi Douglas Costa).

    Più che lamentarsi di monchi o di DiFra, Pallotta dovrebbe tirare fuori le pallotte verso i calciatori e imporre delle regole ferree. Oppure prendere un tecnico che lo sappia fare. C**o siamo in Serie A, pagate 200 milioni all’anno di stipendi, un minimo di disciplina ci dovrà pur essere.

    • Giusto. Ultimo esempio è la il ritiro farsa. Prima è a tempo indeterminato, poi perdi contro il Plezen e lo tolgono perchè i giocatori non sono daccordo! Riflettono a casa….ah ah ah!!!
      Io ti faccio rimanere in ritiro fino a che non vinci e convinci. Se perdi resti in ritiro senza giochi, cellulari ecc. ecc. (tipo i bambini in punizione)! Comandano loro perchè sanno che non esiste una società seria dietro!

    • la penso come te Roberto…. o Conte , o DDR , con il patentino di Totti … che spettacolo … io sono serio !!! ma i nomi che fanno si spera siano scherzi ? giusto Monchi e Giornalisti vari ? altrimenti vogliono il male della Roma ….

    • Oh, finalmente!! E’ evidente che Daniele De Rossi e’ predestinato a essere il nostro Ferguson per i prossimi 20 anni. C ha tutto, competenza, carisma in quanto giocatore di successo, leadership, sa parlare con i media..e’ perfino figlio di allenatore..Se non s aggiusta piu’ ..subito la squadra a lui!!!

  9. L’anno era 1984 il mese maggio il giorno 30
    Finale a casa di Champions League una occasione unica.
    Mio padre mi disse: “daje che stasera stappamo la mejio boccia che c avemo……”
    Bene sappiamo tutti come finì quella sera!
    Mio padre se n ‘è andato e quella “boccia” è rimasta lì
    ecco questi siamo noi e questa è la nostra storia!
    tanti attori nuovi sono arrivati per recitare un film visto e rivisto…sempre lo stesso
    E’ così punto. Aldilà de Pallotta Monchi Sabatini Baldini e via dicendo
    Un saluto a tutti i tifosi romanisti

  10. Cacciamo via questa società americana.
    Questi ci mandino in serie B
    Non se può più .
    Sono sempre più convinto che Pallotta è un presta nome . Cercate di capirlo se amate la Roma.

    • A me non interessa di che nazionalità sia il presidente della Roma, i sensi in 18 anni uno scudetto e 480 mln di debiti, Ciarrapico non parliamo, non è che le presidenze romane prima di Pallotta abbiamo fatto sfracelli.

  11. sperando che questa volta pubblichiate il ,io commento vorrei tanto chiedere a quel fenomeno de Monchi quale e il metro di giudizio suo e del suo staff cge usano per decidere lacquisto di un calciatore da Roma.
    su tutti quelli che ha preso o ci piglia la stecca (molto probabile)
    o veramente non ci capisce un c…. (ancora piu probabile )

    P.S. monchi ma perchè nun te ne vai Va a fa er fenomeno da unaltra parte GRAZIE

  12. I calciatori hanno responsabilità scarse. Sono acquistati dal Dirigente preposto in accordo (si spera) con l’allenatore, che li gestisce nel loro lavoro. La dirigenza tutta gestisce la vita societaria. Quindi: abbiamo un presidente lontano e umorale; un DS vanaglorioso e piuttosto svagato; un allenatore aziendalista e incapace di venir fuori da ogni situazione difficile, fissato con i suoi sistemi di gioco che puntualmente non considerano il cuore del calcio e cioè che il gioco nasce a centrocampo soprattutto e da lì passano anche le iniziative degli avversari in sintonia con le aperture laterali. Altre fisse sono che i laterali giocano a piede invertito, i terzini fanno le ali e le ali devono difendere la fascia di competenza sfibrandosi in rincorse continue.
    Comunque Conte è desiderabile, ma non è l’unico. In Italia ci sono altri, magari meno vip, ma validi e meno fissati. A suo tempo abbiamo snobbato il validissimo Gasperini a vantaggio di scelte esotiche. Cerchiamo meglio, anche De Rossi senior o Donadoni ecc. Se ci fissiamo con Conte resteremo dove siamo.

  13. Unico manico disponibile Antonio Conte, con tutti gli altri grosso modo la posizione in classifica e’ quella, rosa distrutta senza logica venduta gente ritenuta vicina alla frutta presa gente alla frutta o ragazzi della primavera o scarti di altre squadre da anni e anni che hanno stappato bottiglie di spumante per essere liberata, cambiate il DS tanto per iniziare

  14. Ok, Conte. col chelsea è finito a stracci perché non gli compravano i giocatori che voleva e ha fatto l’ultima stagione in maniera ridicola. Poi ha speso una fracca di soldi per, udite udite, Rudiger. A Londra ancora si stanno a mangiare le mani per quell’acquisto e lasciato partire Costa.
    In europa, con qualsiasi squadra, ha fatto ridere.
    Dato che la Roma non è attrezzata per lo scudetto, non vedo grossi salti. Non ha manco mai vinto la coppa Italia (con la Juve), quindi Conte è un grosso mah, per i 10 mln all’anno che gudagna.

    L’altra cosa è che la frusta e i calci in culo non si usano più da 10 anni! I giocatori non li puoi minacciare, perché la stagione dopo ti fanno ciao e perdi un patrimonio e nessuna squadra se lo può permettere. Prendete il caso del Real con Modric. Piuttosto che lasciarlo andare via, hanno fatto saltare l’allenatore e si apprestano ad una stagione piuttosto anonima. Il culo di mandare via una allenatore (Benitez) e pescare uno come Zidane, ti dice bene forse una volta nella vita e infatti, con il traghettatore stanno facendo peggio di prima (roma a parte, ma noi stiamo messi pure peggio).

    Il problema della Roma e di tutte le squadre escluse quelle di vertice (sempre se non sballano la stagione), è che i giocatori sono di passaggio, sempre e come sbagli qualche partita, il gruppo tende a disunirsi e ognuno inizia ad andare per conto proprio: sta succedendo lo stesso all’Inter, al Milan, alla Lazio, al Real, è successo pure al PSG negli anni passati (quanti allenatori si sono bruciati da quelle parti? Tanti). Questo perché senza un obiettivo vero e a portata di mano, i giocatori pensano solo a non fare peggio di come gli sta andando per strappare un altro buon contratto, anche altrove. L’anno scorso c’ha salvato la Champions, altrimenti Di Francesco sarebbe saltato a marzo.

    Quindi l’unica è cambiare allenatore e sperare che trovino chi sappia toccare le corde giuste dei giocatori. Dargli un impianto di gioco in maniera che la somma dei singoli sia maggiore e a beneficio della squadra. Cosa facile a dirsi, ma poi come lo fai, boh? nessuno lo sa, né ha la bacchetta magica.

    Quindi si possono dire tutti i nomi che vogliamo, ma poi parla il campo. Con Garcia si pensava di aver preso un deficente (e in parte era vero), però il primo anno per qualche strana alchimia, riuscì a fare gruppo e le 10 vittorie di fila diedero l’idea a tutti, pure a loro, di essere molto forti. Diciamo che la squadra era da 6.5, ma rendeva da 7.5. Oggi la squadra, secondo me, è pure da 6.5, ma rende da 5!
    Pensate all’ultimo anno di Garcia – un pianto continuo, con Dzeko e Salah e un attacco sterile! – e poi con Spaleltti che in 4 mesi ci riportava da 5/6 a terzi. Eppure erano gli stessi giocatori!

    La Roma di Garcia, comunque, dopo la scoppola contro il Bayern non si è più ripresa, a dimostrazione che per tenere il gruppo unito ci vuole un lavoro costante.
    Con Spalletti, comunque, accadde lo stesso. Ma pure con Ranieri fu la stessa cosa. Appena arrivato, quasi vinciamo lo scudetto. Il secondo anno era già diventato il minestraro!

    ORa tutti a invocare Conte, ma anni fa eravamo gli stessi che volevamo Zeman. Dopo LE, Zeman a ridare entusiasmo all’ambiente. Sappiamo com’è finita: uno che ti fa fare i gradoni e poi ti teneva Pjanic in panchina, De Rossi in panchina, Piris terzino, Totti esterno d’attacco a 36 anni ecc. è solo che dannoso.

    Ci serve un allenatore moderno, ma che sappia adattarsi alla rosa. Spalletti in parte lo era, perché ha sempre saputo tirare fuori il meglio dai giocatori che aveva. Ma appunto, in parte, perché poi ha sempre spinto al limite i giocatori e infatti, alla lunga, ha rotto il suo stesso giocattolo perché chiedeva di più, ma senza i risultati (le vittorie), alla fine i giocatori sbroccavano.
    Il Milan non sa manco chi sia il proprietario e stanno per naufragare, peggio di noi e non è che Gattuso sia un pappamolle che non sa sbattere i giocatori al muro. Ma non basta quello. Capello non era solo un sergente di ferro, era uno che sapeva tirare fuori il meglio ai suoi giocatori, ma aveva pure giocatori di spessore. Ai tempi ancora c’erano: Batistuta, Tommasi, Zago, Emerson, Candela e Cafù. Ma anche li, vi siete scordati lo psicodramma dell’ultimo mese, quando volarono i primi stracci nello spogliatoio e infatti lui manco si presentò alla festa scudetto. Come non l’abbiano cacciato via non è chiaro, dato che con quella squadra incredibile fece schifo in Europa e perse il quarto scudetto a Venezia (‘cisua). Quindi i famosi sergenti di ferro lasciano il tempo che trovano.

    Lo stesso Mou, altro tiranno del calcio, al Manchester United sta ottenendo un cazzo. Ha sculato il passaggio agli ottavi di Champions e in premier stenta e pure parecchio e non credo sia un problema di budget per comprare giocatori forti e/o di dirigenza incapace. Il ManU è la storia del calcio, ma a quanto pare i tempi sono cambiati pure per lui.

    In teoria la scelta DiFra ha le sue ragioni logiche, ma ormai ha perso squadra e fiducia. Probabilmente c’avrà contro mezza squadra.

    Poi, dare addosso alla dirigenza, così, sparando nel buio va bene per sfogarsi, ma insomma, c’ha poco senso. Ho letto di tifosi che volevano il DS dell’empoli o Giannini come allenatore. Ma anche Daniele De Rossi, non scherziamo sù, se Di FRancesco non ha esperienza, ce l’ha De Rossi che non c’ha manco il patentino? Credete che a lui o ad uno come Totti lo seguirebbero?

    Totti sarebbe come Gattuso al Milan, uno che ha vinto tutto, ma poi se le cose non girano, se ne fottono di chi sei. Il rispetto si guadagna sul campo, non con i titoli e basta.

    Quindi, sperate che col Genoa facciano punti, almeno se lo cacciano la classifica sorriderà di nuovo e speriamo che a Gennaio trovino un po’ di pace. Cambiare allenatore potrebbe pure essere peggio di adesso, perché molti magari chiederebbero la cessione già a Gennaio e poi ti mangi le mani perché magari pensi di aver mandato via una pippa e poi scopri che così non era.

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