Di Francesco traballa: ecco gli allenatori liberi

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DI FRANCESCO ALLENATORI – Il futuro di Eusebio Di Francesco è sempre più in bilico, appeso ad un filo, anzi, ad una partita: Roma-Genoa potrebbe decidere le sorti del tecnico abruzzese sulla panchina giallorossa. In questi giorni si stanno rincorrendo tante voci, rumours, indiscrezioni sul possibile nuovo allenatore della squadra capitolina con pochi nomi che convincono in modo unanime, se non quello di Antonio Conte. Ma non c’è solo lui, sono tanti gli allenatori in questo momento liberi, in cerca di una nuova possibilità per rilanciarsi e dimostrare il loro valore.

Ecco gli allenatori liberi:

  • Paulo Sousa: quella dell’allenatore portoghese sembra essere la pista più concreta. Ex calciatore di Juve e Inter, come tecnico inizia la sua carriera nel Portogallo Under 16, prima di girare per l’Inghilterra tra QPR, Swansea e Leicester. Le luci della ribalta arrivano nel 2014 quando firma con il Basilea: vittoria del campionato al primo tentativo, perde la finale di Coppa di Svizzera con il Sion ma raggiunge gli ottavi di finale di Champions. Arriva alla Fiorentina dove fa molto bene nel primo campionato con un quinto posto, ma poi nel secondo anno delude e chiude in ottava posizione. Fallimentare la sua esperienza in Cina: esonerato dal Tianjin Quanjian con la squadra a metà classifica.
  • Lopetegui: la parabola dell’ex portiere negli ultimi mesi è stata decisamente discendente. Allenatore di successo con le giovanili della nazionale spagnola, arriva al Porto dove, però, non vince nessun titolo in un anno e mezzo e viene esonerato. Nel 2016 diventa il ct della Spagna con cui si qualifica ai Mondiali: non guiderà mai le ‘Furie Rosse‘ nella competizione perché prima dell’inizio viene reso noto il suo accordo con il Real Madrid e viene sollevato dall’incarico. In ‘Blancos’ le cose vanno solamente peggio: deludente in campionato, viene esonerato dopo appena 4 mesi.
  • Montella: l’ex attaccante inizia ad allenare nelle giovanili della Roma, per poi dirigere per qualche mese la prima squadra. Sorprende alla guida di Catania e Fiorentina, ma già con la Sampdoria inizia a dare segnali poco positivi. Passa al Milan, dove vince la Supercoppa italiana e conquista il sesto posto in campionato. L’anno dopo è quello del disastro: esonerato a novembre dai rossoneri per i risultati deludenti, preso poi dal Siviglia viene mandato via anche lì visto l’andamento disastroso della squadra.
  • Jardim: un altro portoghese ma con una personalità tutta da scoprire. Ottimi risultati sulle panchine di Braga e Sporting Lisbona compromessi da difficili rapporti con le proprietà. Al Monaco stupisce tutti: nel 2016-17 arriva in semifinale di Champions e toglie la Ligue 1 al PSG. L’11 ottobre 2018, complice il pessimo avvio in campionato, aggiunto alle sconfitte in supercoppa e Champions League, Jardim viene esonerato.
  • Blanc: nome che torna spesso di moda nell’ambiente Roma, è senza panchina dal 2016. Ha vinto tre Ligue 1 con il Psg e una con il Bordeaux.
  • Wenger: una vita calcistica dedicata all’Arsenal in un mix tra successi e delusioni: dalla squadra degli ‘invincibili’, ma anche periodi di 7 anni senza un titolo. Ora, dopo qualche mese di stop, è già pronto ad una nuova sfida.
  • Donadoni: da allenatore una vita in provincia, con una parentesi in Nazionale con un quarto di finale agli Europei, prova ad aprire un ciclo con il Bologna ma senza mai andare oltre il raggiungimento della salvezza. Viene esonerato alla fine della scorsa stagione.
  • Zidane: fuoriclasse da calciatore, campione da allenatore. In 3 anni al Real Madrid ha vinto tutto: 3 Champions League, 1 Liga, 2 volte la Supercoppa Europea ed il Mondiale per club. E’ in pausa, ma c’è da credere che presto ci sarà la fila per riportarlo in panchina.
  • De Biase: una carriera ventennale e la penultima esperienza come la più esaltante: da ct sulla panchina dell’Albania con cui conquista la qualificazione agli Europei. Chiamato dall’Alaves viene poi esonerato.
  • Guidolin: al momento fermo (opinionista di DAZN), raggiunge i massimi risultati con l’Udinese, dove arriva fino ai preliminari di Champions. Con luci ed ombre l’esperienza allo Swansea: subentra a metà stagione e conquista la salvezza, il campionato successivo inizia male e viene esonerato.
  • Conte: il sogno di tutti i tifosi. Tre campionati con la Juve, una cavalcata entusiasmante fino ai quarti di finale dell’Europeo con un Italia con poca tecnica ma tanto cuore ed una Premier League con il Chelsea. Tutti lo vogliono, lui cerca la sfida giusta per tornare alla ribalta.

Alessandro Tagliaboschi

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6 Commenti

  1. Ma quale filo. La stampa cortigiana sta preparando da settimane il clima mediatico contro Di Francesco: e’ ovvio che e’ gia’ licenziato.
    Si e’ cercato il capro espiatorio, ma questa squadra e’ mal progettata e tutto cio’ rendera’ ancora piu’ evidente che questa squadra e’ amministrata da incompetenti allo sbaraglio.

  2. FORZA EUSEBIO, SEMPRE !
    Perche sei l’allenatore della Roma e sei l’unico che ci ha messo la faccia su un disastro provocato da altri.
    Prendili a calci in culo questi giocatori indegni

  3. La stampa romana fa solo ride e piagne. Ricordo di periodi che la Roma vinceva non sapevano cosa dire e scrivere. Per questo sperano sempre che la Roma vada male per poter dire tutto e il contrario di tutto. Volevano Zeman poi l hanno cacciato via poi osannato Garcia,come i giocatori si sono fatti i ca….loro e la Roma non andava la colpa di Garcia, via Garcia. La stampa romana, vogliamo Spalletti il più bravo il più bello, subito qualche problemino, Spalletti pippone vai via, strillavano i strilloni romani, vogliamo Di Francesco, il più bravo il più bello. Adesso i strilloni,strillano via Di Francesco un pippone non è adatto alle ambiente Roma. A scusate ancora prima l. Unico che aveva capito tutto a dato la dimissioni, Luis Enrique. Forza Roma

  4. Tranne Conte (che non verrà mai ad allenare questa rosa, peraltro a campionato in corso… e comunque prenderebbe troppi soldi), i nomi proposti sono tutti peggiori di DiFra.
    Gli unici che mi darebbero un po’ di fiducia sono Guidolin (ma ha ancora voglia di allenare?) e simpatia-Donadoni (che immagino sia ancora sul libro paga del “nostro amico” Joey Saputo)
    Nella pratica, temo fortemente Montella: è sul libro paga dei “nostri amici” di Siviglia… si potrebbe prendere per avere uno sconto su Nzonzi…

    Per il resto: Zidane, Paulo Sousa, Lopetegui, Blanc… ma che me volete fà cambià squadra????

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