Di Francesco: “Schick ha capito che la classe non basta. Al momento Zaniolo è davanti a Pastore nelle gerarchie” (FOTO AUDIO e VIDEO)

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CHIEVO ROMA DI FRANCESCO – Oggi, alle ore 13.30, il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco interviene in conferenza stampa alla vigilia di Chievo-Roma. L’allenatore capitolino introduce la sfida valida per la ventitreesima giornata di Serie A rispondendo alle domande dei giornalisti presso la sala conferenze del centro tecnico sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria.

DA TRIGORIA
Alessandro Tagliaboschi

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LA CONFERENZA STAMPA

(Trascritta letteralmente riascoltando l’audio della conferenza)

Censi, Roma Radio: l’impegno con il Porto di martedì influirà sulla formazione?
“Ci sono alcuni calciatori che non saranno nemmeno convocati perché gli si sono riacutizzati alcuni problemi, tra cui il portiere Olsen che non sarà nemmeno convocato per un problema al polpaccio, con la speranza di poterlo recuperare martedì. Lo stesso Manolas ha un problema al pube, ha fatto di tutto per esserci ma ha ancora tanto fastidio. Per quello questi due rimarranno per forza a casa, non saranno della partita. Il cambiamento già c’è, un importo sulla linea difensiva ci sarà sicuramente. Per il resto è da valutare solo Daniele De Rossi, che è rientrato dopo 90 minuti. Ha fatto dei buoni anche allenamenti, è normale che non è ancora nelle condizioni ottimali per poter sostenere più impegni ravvicinati però sono molto contento di come sta in questo momento. Abbiamo recuperato però fortunatamente Jesus, che ha accorciato un po’ i tempi di recupero. Si è messo a disposizione, ha fatto il primo allenamento oggi con la squadra ed è convocato per la gara. Abbiamo avuto tutti delle sensazioni positive anche se era fuori da quasi un mese”.

Calicchia, Roma Tv: la Roma contro le piccole ha perso 13 punti. Come mai? Quali insidie ci sono domani?
“Di punti ne abbiamo persi da tante parti ma è capitato a noi, ma è capitato anche ad altre squadre, visto che tutti siamo tutti lì, al quarto posto ravvicinati con pochissimi punti. Perché vanno affrontate in un certo modo, perché sono squadre che sono agguerrite, che lavorano molto sulla fase difensiva. Noi siamo stati con poca continuità in queste partite, perché spesso le abbiamo anche dominate per lunghi tratti, ma non siamo stati bravi a chiuderle. Adesso dobbiamo essere un pochino più cinici e fare una fase difensiva adeguata come, dal mio punto di vista, abbiamo fatto col Milan. Per quello queste partite vanno trattate nello stesso modo sapendo che, poi, difendendo in quella maniera potremmo avere la meglio su queste squadre”.

Mangiante, Sky Sport: mi è piaciuta molto contro il Milan la corsia di destra Karsdorp-Schick. Può essere riproposta?
“Può essere riproposta. Nel senso che rispetto al passato, anche in altre partite ha avuto maggiore continuità nel stare nella gara nella fase difensiva, dove lui magari può peccare un po’ di più, perché viene da un campionato completamente differente. Ha qualità offensive importanti e ha lavorato veramente bene, leggendo tante situazioni nel modo giusto non dando equilibrio anche a quelle che sono le sue scorribande. In questo sono molto contento. Patrick ha messo dentro quella verve e quella cattiveria che deve far parte di ogni calciatore, al di là del ruolo in cui gioca. Per qiello sono soddisfatto e potrebbero essere riproposti non solo in questa partita ma anche in altre”.

Col Milan abbiamo visto De Rossi con due centrocampisti che si inserivano, un calcio diverso. E’ la soluzione migliore anche quando non c’è De Rossi ma Nzonzi?
“Sono due giocatori con caratteristiche sicuramente differenti, però che sono un po’ gli equilibratori del centrocampo in generale, anche quando giocavo col 4-2-3-1. Può giocarci con caratteristiche, dal mio punto di vista, differenti. Abbiamo giocato più di 20 partite con 4-2-3-1, facendo anche delle ottime gare. Siamo sempre mancati della continuità, per quello, al di là del sistema di gioco, tu hai fatto un ottimo riferimento prima: hai parlato di atteggiamenti mentali, cosa su cui batto costantemente. Credo che siano più importanti, a volte, di un sistema di gioco che, come voi sapete, a me il 4-3-3 piace, a priori, al di là di ogni sistema di gioco, per quello che può portare in campo come catene nei movimenti, come soluzioni. Riesci a dare anche maggiore equilibrio nelle aggressioni, in quello che è un po’ il lavoro di squadra. Per quello, ci sta che anche a Chievo riproporremo lo stesso sistema di gioco, come durante la partita o a inizio potremmo ripartire con il 4-2-3-1. Questi due sono i sistemi di gioco a cui vogliamo dare continuità”.

Matera, Sportitalia: la Roma viene da un ciclo importante e gli aspetta un ciclo importante. Ha bisogno di riposare Zaniolo?
“Giocherà di nuovo. Ritengo che sia un giocatore che in questo momento anche a livello mentale è libero. Sfruttiamo questa sua gioventù, questa voglia sempre di essere aggressivo, determinato, voglioso. E’ normale che anche lui, al di là di quello che si dice, deve migliorare sempre nelle scelte che può fare durante la partita, perché a volte è troppo generoso, sembra un paradosso, ma un po’ come Lorenzo Pellegrini, a volte quando vuoi fare troppo, puoi cadere in certi errori, però ben venga questa esuberanza dei ragazzi. Zaniolo giocherà anche questa partita, poi vedremo la prossima”.

Pastore, Il Romanista: possono giocare Dzeko e Schick insieme?
“Sì, il fatto che possano essere riproposti anche domani Schick e Karsdorp insieme, significa che il centravanti è Edin. Al di là di questo, voglio sottolineare che una squadra non può fisicamente avere una risposta dopo quattro giorni, parlando di Firenze, dove fisicamente eravamo disastrosi. Ci sono altri aspetti, lo ribadisco per l’ennesima volta, anche per approcciare alle gare, è normale che col tempo cresce l’intesa e cresce anche la condizione fisica, però i genitori si spremono pure. Dunque non è detto che col fatto di giocare sempre tanto si possa avere la condizione. La condizione arriva più che dalle partite dagli allenamenti e questa squadra l’ho vista allenarsi in un certo modo e sono contento in questo senso, anche se dico sempre che non basta, perché poi bisogna stare in partita per 95 minuti”.

D’Ubaldo, Corriere dello Sport: Jesus è pronto?
“E’ difficile che possa partire dall’inizio. Già che sia a disposizione è tanto, ve lo assicuro. Anche per il percorso che ha fatto e per gli allenamenti che ha nelle gambe. Per quello, partire dall’inizio non è proprio il caso, anche perché oggi ha ritrovato un po’ di sicurezza nell’affrontare le partite ma ricordiamoci come è uscito, che sembrava si dovesse operare e non camminava. Non ha camminato per tre giorni, per quello già averlo a disposizione è un gran vantaggio”.

Che lavoro hai fatto per convincere Schick a giocare con quella grinta?
“Credo che c’era anche un ambiente un po’ particolare domenica, ma devo dire che lui è cresciuto in questo senso, al di là che in quel ruolo lì ha messo un pochino più in campo determinazione e cattiveria, ma anche in altre partite è andato a confrontarsi con giocatori importanti, a vincere tanti duelli di testa, in questo senso è cresciuto tanto anche in autostima, ma non dipende solo dall’allenatore, dipende anche dal fatto di tutto quello che c’è attorno a loro, anche dei compagni di squadra, e del capire che è arrivato il momento di crescere anche dal punto di vista mentale, degli atteggiamenti della determinazione, della cattiveria agonistica. Non esiste solo l’eleganza e la classe, bisogna, a volte, anche sporcarsi per poter giocare a calcio e questo credo che sia un messaggio che sia passato, ma deve continuare, deve essere la continuità. Non possiamo accontentarci di un 1-1 col Milan assolutamente”.

Pugliese, La Gazzetta dello Sport: come vede Florenzi? La crescita di Karsdorp può essere uno stimolo?
“Sì, sono convinto che sia uno stimolo avere all’interno di una squadra competitività e in tutti i ruoli. Quando io parto sempre a inizio stagione, è fondamentale per esempio due giocatori per ruolo, che possano far crescere sia a livello dell’allenamento ma anche poi nelle prestazioni in generale. Devo dire che Flo arrivava da un periodo in cui è stato fermo, ha avuto la febbre, non si è allenato con continuità e questo l’ha un pochino subito. Però, sono convinto, anche guardando, nella convinzione con cui si sta allenando, perché poi si mette sempre a disposizione, anche in qualsiasi ruolo, che tornerà a brillare. Però è un momento di difficoltà dove tutti quanti adesso siamo un po’ in sofferenza, a essere giudicati in un modo o nell’altro, ma le partite, le prestazioni e i risultati riporteranno questi giocatori importanti a un certo livello”.

De Angelis, Rete Sport: ci sono stati attriti tra la tifoseria e Kolarov dalla vigilia di Firenze in poi e poi De Rossi gli ha mostrato vicinanza. Ha avuto modo di parlarne col calciatore? Come pensa di gestirlo?
“Può accadere, siamo tutti quanti uomini, anche sbagliando si possono dire delle cose sbagliate, una cosa in più, e magari farla diventare più grande di quella che è, specialmente in questo momento e in un postocome questo dove le cose si enfatizzano. Lui è molto dispiaciuto di questo e credo che sia il primo, non so nemmeno bene cosa sia accaduto realmente, perché non ero presente, poi, per sentito dire, per essere riportate, a me le cose non piacciono. Io vi posso solo dire che col fatto che sei difeso da De Rossi, dai compagni, ha sempre mostrato molto attaccamento. Prima di tutto al suo lavoro e a questa maglia. Ha giocato un mese e mezzo fratturato, con un piede fratturato, usciva con le ciabatte, non camminava dopo le partite, ha fatto più infiltrazioni per poter giocare, nel senso che per quello che possa essere lecito, senza quasi mai allenarsi per mettersi a disposizione del mister e dei compagni. Principalmente poi accadono delle cose dove ci si può mettere anche una pietra sopra, si può chiedere anche scusa. Spesso mi capita anche a me, le persone si rivolgono senza portare rispetto, faccio finta di non sentire, ma d’altra parte però a volte bisogna mettersi anche nei panni delle persone e capire realmente quando si reagisce in modo giusto o sbagliato. Credo che lui sia molto importante, ma mi auguro che lo torniamo tutti quanti a sostenere, perché abbiamo bisogno di un giocatore come lui e poi vi assicuro che ha sempre dato il massimo in tutto quello che ha fatto”.

Carboni, CSS: come sta Mirante? Che tipo di giocatore è Fuzato?
“Fuzato, grazie al grande lavoro di Marco Savorani, è cresciuto tantissimo. Per me ha delle grandissime potenzialità, è giovane, è normale che gli manca un po’ di esperienza e la partita, però a Chievo col Chievo giocherà Mirante, per esperienza, per abitudine, per conoscenza. Si è allenato questa settimana con la squadra, è venuto in panchina col Milan, ha superato questo problema che ha avuto anche lui a un polpaccio. Però vi posso assicurare che Fuzato è un portiere di grande prospettiva, che sta lavorando veramente bene, lo vedo cresciuto giorno dopo giorno”.

Trinca, Tele Radio Stereo: Zaniolo ha scalato posizioni nelle gerarchie su Pastore. Qual è il problema di Pastore? Manca la condizione?
“Credo che non è questione di scarsa abitudine a giocare nei miei schemi, perché poi quando tu metti una squadra 4-2-3-1 facilita un trequartista. Sono tante le componenti che in questo momento non lo fanno rendere al meglio.E’ normale che gli manca il fatto di fare delle partite con continuità. Anche per colpa mia non riesce a giocare con continuità, a trovare una condizione adeguata. Si allena, vi assicuro, sempre bene, però cambia poi la partita dall’allenamento, nel senso che il campo a volte si allarga, poi diventa più grande o tante altre situazioni che non lo avvantaggiano. Però deve continuare ad allenarsi e a fare quello al meglio, sapendo che davanti in questo momento c’è Zaniolo, che sta facendo benissimo. Mi auguro che duri alla lunga, ma abbiamo bisogno di tutti in questo momento, compreso di Pastore e mi auguro che torni a essere quel giocatore che conosciamo”.


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5 Commenti

  1. a livello dialettico non si discute , e secondo me in mente ha anche un calcio bello importante , ma si impunta , come i muli …. l esempio lampante a cagliari …. in 9 contro 11 .. manca 1 minuto , non fare alzare la difesa fino a centrocampo il rischio di errore è alto …. puoi fare la vecchia e tanto cara melina e portavi a casa tre puntoni … tanto per citare un errore , che può starci , ma non è l’unico …. però se l’alternativa doveva essere Sousa il corvo malefico , meglio Di Francesco …. che spero continui con 3 centrocampisti puri , Cristante , zaniolo , Pellegrini , e ( all’occorrenza DDR ( che è come il vino ) , niente trequartista , niente Zonzi ,

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