Di Francesco: “Impresa difficilissima ma dobbiamo provarci. Under da valutare, out Perotti” (FOTO e VIDEO)

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ROMA-BARCELLONA DI FRANCESCO – Eusebio Di Francesco e Radja Nainggolan intervengono in conferenza stampa alle 12.55 (con 25′ di ritardo rispetto all’orario previsto) alla vigilia di Roma-Barcellona. Il tecnico e il centrocampista parlano ai giornalisti allo stadio Olimpico, per una cortesia che il club giallorosso ha deciso di fare all’Uefa. Alle 16.00, invece, è previsto l’allenamento di rifinitura a Trigoria. Queste le parole dell’allenatore giallorosso:

Dallo Stadio Olimpico:
Matera-Tagliaboschi

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LA CONFERENZA STAMPA

Serafini, Roma Tv: Sono attese più di 60.000 persone: è una responsabilità in più?
Ogni volta c’è una responsabilità, al di là del numero degli spettatori. Noi dobbiamo sempre giocare al meglio per questa maglia, in più dobbiamo rispondere al 4-1 dell’andata e dare una grande risposta. Per questo mi aspetto grande partecipazione da parte della gente, può essere l’arma in più, ma noi dobbiamo essere a trascinare loro prima di tutto con una grande prestazione fisica, emotiva, tecnica: in tutti i sensi.

Cecchini, Gazzetta: Dopo la Fiorentina ha parlato della mancata intensità degli allenamenti. Non ci dovrebbe essere la situazione contraria? 
Colgo l’occasione perché a Roma è facile travisare ciò che si dice e mettere tutti contro tutti. Il mio pensiero era riferito all’ultimo allenamento. Abbiamo fatto una seduta di sviluppo della manovra andando a fare gol anche senza avversari, e mi ero arrabbiato perché facevamo pochi gol. La mancanza di cattiveria nelle cose facili te la porti anche in partita, questo era il riferimento. Il fatto è che la squadra non cerca di fare ciò che chiedo perché sia a Barcellona che con la Fiorentina siamo mancati in cinismo e cattiveria: non lo compri al supermercato, ma la trovi durante gli allenamenti, è l’unico modo che conosco. Poi ci chiediamo il perché non concretizziamo, è un difetto che ci portiamo dall’inizio dell’anno e che dobbiamo migliorare. Non è vero che i ragazzi si allenano senza intensità o attenzione.

De Santis, La Stampa: C’è questo quarto e poi il Barcellona. Non le chiedo la partita più importante, ci saranno però degli accorgimenti sulla formazione?
Io credo che questa partita vada affrontata con i migliori, è la partita più importante in questo momento. Poi penseremo al derby. Dobbiamo affrontare la gara con passione e amore, portiamo dei colori che dobbiamo onorare e rispettare e dobbiamo dare il massimo, dobbiamo dimostrare di meritare di fare qualcosa di importante. Abbiamo fatto qualcosa in cui nessuno credeva. Perché non crederci fino alla fine e fare un miracolo? Siamo sotto di 3 gol, è un’impresa difficilissima, ma abbiamo il dovere di provarci. Domani scenderanno i migliori, poi penseremo al derby.

El Mundo Deportivo: Ci credete nella rimonta? E come crede di poter annullare Messi domani?
Cosa le devo rispondere che non ci crediamo? E’ difficile come impresa, ma è giusto crederci. In casa in Champions siamo stati una squadra, fuori abbiamo concesso qualcosa in più. Ma anche loro fuori casa hanno avuto qualche difficoltà in più e non ha fatto vedere la sua forza. Tutti dicevano che Messi non era in condizione, poi ha fatto tre gol domenica, quindi siamo stati bravi noi a limitarlo e a non farlo lavorare tra le linee. Domani dovremo ripeterci, cercando di accorciarlo durante la gara in qualsiasi posizione di campo si trovi.

Lo Monaco, Il Romanista: C’è qualcosa nella mentalità ancora, della squadra o della città che secondo lei manca ancora in questo ambito?
Della città non parlo, prima di Bologna pensiamo al Barca, prima del Barca pensiamo al derby, la capacità e la mentalità si vede soprattutto dentro casa nostra e bisogna dare continuità ad un pensiero ed ad un’idea. Qui si è vinto pochissimo, la mentalità vincente non c’è mai stata o poche volte in passato. Si crea nel tempo creando senso di appartenenza, identità, dare continuità al lavoro andare poco dietro all’ambiente in generale. Tu puoi trascinare la gente alla lunga, non con le chiacchiere, ma con i risultati che sono discontinui e che lo sono sempre stati, ce lo portiamo da tempo e che dobbiamo migliorare. Non dobbiamo dare adito a ambiente, radio, non mi piace parlare di questo, preferisco guardare in casa nostra e a quello che dobbiamo migliorare.

Austini, Il Tempo: Come stanno Under o Perotti? Potrebbe esserci spazio per Schick?
Potrebbe esserci sì spazio per Schick, per trovare la via del gol. Ha nel DNA la possibilità di fare gol, anche se ne ha fatti pochi. Vediamo le risposte di Under nella rifinitura, oggi valuteremo definitivamente se usare uno o l’altro. Under sarà sicuramente convocato, Perotti non ci sarà, c’è l’auspicio di averlo per il derby. Ma è difficile.

Ferrato, Area: Ha studiato un modo per fargli fare errori che non commettono spesso?
La qualità nella squadre sta nello sbagliare meno e loro la hanno, perché hanno grande gestione della palla e della gara. Noi spesso li abbiamo portati all’errore senza approfittarne bene però. I nostri errori li abbiamo pagati profumatamente perché con loro devi abbassare il margine d’errore ed è questo su cui si prepara la gara. Meno li porti nella metà campo e meno sbagliano è lo stesso che ho detto all’andata, ma con la volontà di fare la partita e non prendere gol per mantenere viva la partita. Poi magari ci sarà una decisione a nostro favore, può anche succedere questo, un pizzico di qualcosa in più ci vuole ed in questa gara deve girare in un certo modo per andare bene.

Bargellini, Radio Sportiva: Si accontenterebbe di vedere la prestazione dell’andata con più fortuna? Lei o anche alla squadra ha fatto vedere grandi imprese del passato?
Più che vederle dobbiamo crederci noi. Per me basta fargli vedere la partita col Chelsea in casa, con quella prestazione e convinzione. L’atteggiamento bene nell’andata, ma poi siamo mancati nei particolari, loro non hanno mai perso. Nella legge dei grandi numeri l’eccezione c’è e ci auguriamo sia questo, ma giochiamo contro un’armata che osa in campo aperto e nell’1vs1 con grande mentalità. Ricordatevi però che il Barcelona è stato costruito in tanti anni e la mentalità anche. La forza del Barcellona credo che sia questo, nella mentalità.

Sportitalia: Cosa cambia rispetto all’andata sotto il punto di vista di stimoli?
Non posso pensare che cambino da una gara all’altra. In un gruppo deve passare il messaggio che ogni partita è la più importante, questo passa dal migliorare la mentalità: ogni partita è importantissima.

Goria, Rai Sport a entrambi: Che partita vi siete sognati?
Di Francesco: “Se facciamo una grande difesa è difficile andargli a fare gol, abbiamo qualche giocatore forte in ripartenza ma non abbiamo una squadra di grandi contropiedisti. La fase difensiva deve essere fatta al meglio, anche quando siamo dall’altra parte. Da una grande fase difensiva mi aspetto poi una grande fase offensiva”.
Nainggolan: “Ha risposto (ride, ndr)”.

Lo Russo, RDS: La Roma sta sottovalutando questa parentesi di Champions visto il campionato? Si sente lei quello giusto per portare la mentalità vincente?
Io mi sento il signor nessuno, cerco di portare la mia idea e credo quello che faccio e mi sento di fare il lavoro al meglio dando tutto quello che ho dentro, con pregi e difetti e scelte giuste e sbagliate ma per tentare di fare questo devo sbagliare molto meno anche io. Gli ultimi risultati ci dicono che forse abbiamo sottovalutato tutto e che siamo mancati nella cattiveria e nella determinazione sottoporta. Ma dire di non aver preparato la partita con la voglia di vincere non è vero. Abbiamo fatto prestazioni peggiori della Fiorentina e tutti contenti,tutti si è contenti quando si vince ma questo passa attraverso una convinzione ed un’idea.

 

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