Di Francesco: “Io non scappo, ho visto nei ragazzi una grande voglia di rivalsa” (FOTO, VIDEO e AUDIO)

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DI FRANCESCO CONFERENZA – Il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco interviene in conferenza stampa alle 14.00 alla vigilia di Roma-Genoa. L’allenatore capitolino risponde alla domande dei giornalisti presso la sala conferenze del centro tecnico sportivo Fulvio Bernardini per presentare il posticipo di domenica sera allo stadio Olimpico contro i rossoblù.

DA TRIGORIA
Claudia Belli

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LA CONFERENZA STAMPA

Censi, Roma Radio: quali sono le condizioni di De Rossi?
“Ieri ha fatto un terzo dell’allenamento, domani sarà convocato al di là delle risposte che mi darà oggi nel suo primo allenamento. Io ho il desiderio che stia con la squadra e lo ha anche lui, è questa la cosa più importante, al di là del suo utilizzo”.

Vespasiani, Roma tv: che Genoa si aspetta?
“Hanno avuto un’ottima reazione domenica scorsa, essendo sotto di un uomo e un gol sono stati bravi a riprendere la partita con la Spal. Hanno due ottimi attaccanti che si integrano benissimo, uno è un uomo d’area come Piatek e l’altro molto interessante che è Kuoame, un giovane di grandi prospettive. Dovremo stare attenti, in particolar modo a loro.”.

Pastore, Il Romanista: al termine della partita di Champions ci sono state dichiarazioni importanti: hanno lasciato scorie? Vi siete confrontati?
“Quando si analizzano le partite ci si mette tutti davanti alla realtà, sia l’allenatore che i calciatori. Abbiamo valutato gli errori fatti e gli atteggiamenti sbagliati che ci sono stati e che vanno al di là della voglia di fare una prestazione differente da quella di Plzen. Ci si confronta e si parla. Ho visto da parte dei ragazzi grande voglia di rivalsa e di mostrare che non sono quelli dell’ultima gara.”.

Cosa rappresentano questi 90’?
“Il desiderio di vincere una partita importante ma anche un nuovo inizio, una ripartenza. Siamo tutti in discussione giustamente, è dalla partita con il Milan che sono in discussione e non è un problema, fa parte del nostro lavoro e va affrontato nel modo giusto. Bisogna caricarla la partita, ma non troppo emotivamente”.

Pugliese, La Gazzetta dello Sport: abbiamo rivisto Perotti contro l’Inter, in che condizioni è?
“Diego ha avuto 2 giorni di recupero dopo aver fatto un quarto d’ora con l’Inter, per far capire che la condizione non è ottimale. Avendo la necessità e poca scelta sia avanti che in mezzo, ho provato a rimetterlo in campo. Insieme a lui abbiamo capito che ha bisogno di più tempo, la tribuna di Plzen significa che non ha ancora la condizione ottimale. Negli ultimi 2-3 giorni l’ho rivisto allenarsi con più continuità, ricercando il dribbling che è la sua qualità migliore. Mi auguro di vedere anche oggi risposte importanti per poterlo utilizzare domani a partita in corso”.

Maida,  Corriere dello Sport: Preziosi ha discusso la distanza fisica del presidente Pallotta da Roma, la sentite?
“Penso che questa società si stata strutturata in un certo modo, dire adesso che non va bene serve a poco, è un concetto di fondo che va attuato anche quando le cose vanno bene. I miei riferimenti in società ce li ho, il primo è Monchi”.

Lorusso, RDS: come affronta questo momento e sente la tifoseria vicino a lei? Qual è la circostanza ultima che la porterebbe a fare un passo indietro?
“Sento i ragazzi molto vicino, a volte si vuol dare tanto non ci si riesce, come nella vita. Si vuole trasmettere un qualcosa in più che non riesce. Ora devo essere bravo io a dare io qualcosa in più a loro, è il mio lavoro ed è giusto che io lo faccia. Io sono abituato ad affrontare le cose e a non scappare, in tutti i sensi. Il rispetto per un lavoro e per una maglia è guardare le cose negli occhi e affrontarle e questo non mi manca. Al di là che possano non essere soddisfatti, dai tifosi mi aspetto un grande sostegno, perché ne abbiamo bisogno. Ho ricevuto messaggi di sostegno e vicinanza dai tifosi veri, per quello che sono e per quello che ho rappresentato per la squadra. Al di là di essere l’allenatore della Roma sono “DiFra”, o chiamatemi come vi pare. Ho il dovere di dare ancora qualcosa a questa squadra”.

Trica, Tele Radio Stereo: cosa manca a Schick per fare il salto di qualità?
“Mi fate sempre domande su di lui quando non giocava, adesso me le fate quando gioca… E’ sempre l’argomento cardine di ogni conferenza. A me interessa prima di tutto la Roma, al di là di Patrik che ha determinate caratteristiche e può avere delle difficoltà. Da lui ci aspettiamo molto di più, sta a noi e a lui aiutarsi in questo senso. Domani non so se giocherà, il posto assicurato non ce l’ha nessuno. Domani non scenderanno in campo dei nomi, scende in campo una squadra con la maglia prestigiosa della AS Roma, questo conta di più di tutto”.

De Angelis, Rete Sport: cosa l’ha delusa di più?
“Non ho il tempo di pensare alle delusioni, devo pensare positivo. Nella vita ci sono persone che ci deludono e poi restano tutta la vita al nostro fianco. L’importante è farsela passare e capire realmente chi si ha davanti, magari qualcuno che in quella situazione non riesce a dare il meglio di se stesso. Magari estrapolate le mie dichiarazioni quando parlo della squadra a fine partita, ma io mi limito ad analizzare. Se parlo del secondo gol preso a Plzen non posso dire ‘la squadra ha fatto quello che doveva fare, oh poverini, ci siamo sbagliati’… Cerco di far capire dove ci sono errori, non lo faccio per puntare il dito contro qualcuno. Quando si responsabilizzano dei ragazzi si va direttamente alla persona, non faccio giri di parole. Va fatto anche con i ragazzi per farli responsabilizzare e maturare, per loro è un momento di crescita”.

Carboni, Centro Suono Sport: in Europa tante squadre riescono ad avere continuità nei giovani. Cosa manca ai nostri?
“Dipende da un insieme di cose, a partire dalla cultura che ci sta in Italia, passando anche dalla stampa, dai settori giovanili, un po’ tutto. I giovani hanno un tempo di maturazione che comprende gli errori, che sono quelli che li fanno crescere prima. Nessuno ha mai detto che abbiamo pareggiato a Cagliari per i giovani, o che abbiamo perso per i giovani. I giovani non sono responsabili, non l’ho mai detto. Io dico che hanno un tempo differente e metterne tanti insieme non è giusto. Mi hanno chiesto di far giocare Riccardi in determinate partite, ma non è giusto responsabilizzare dei ragazzi in momenti delicati come questo. Lo farò perché sono anche costretto e perché alcuni hanno caratteristiche importanti che domani voglio in campo, ma a Cagliari abbiamo preso gol con una linea difensiva d’esperienza. Non è giusto quindi dare responsabilità ai giovani. In Italia, come in altri posti, gli errori si fanno. L’Ajax fa maturare i giovani e li porta, quando arrivano da noi non sono già completi, ci sono dei passaggi da fare. Ogni campionato ha la sua storia, ogni nazione costruisce in un certo modo, noi dobbiamo migliorare in questo ma stiamo cercando di fare dei passi in avanti”.

FINE

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9 Commenti

  1. Questo mi inquieta, domani devi vincere, non possiamo permetterci di perdere altri punti. Questo solo a giugno capisce che non può allenare la roma, quando andrà via il suo difensore alias monchi.

  2. Sai che vi dico mi sono rotto!
    Sono 11 anni che sento sempre le stesse cose!!! Parole parole solo parole!!!
    Se vogliamo veramente parlare di calcio mandiamo a casa Pallotta e company
    Non ne posso più di questi fallimentari di società , al quale hanno distrutto la nostra romanità.

  3. La solita storia che si ripete da sempre: nonostante la manifesta incapacità, l’allenatore non si dimette perché sa che prima o poi vincerà una partita ed avrà l’alibi per poter continuare ad intascare lo stipendio.

  4. Secondo me c’ha ragione Kolarov … spero solo che si superi questo momento di isteria e che Di Francesco (e basta con sto difra … manco fosse un nipotino da parte de madre) resti dove sia perché quando i 4 ragazzini che ora fanno fatica troveranno la maturità allora tutte ste chiacchiere saranno aria fritta e i vari super critici sapienti del calcio spariranno tutti dietro frasi ipocrite. E allora si osannerà Monchi (ve siete già dimenticati il percorso de Sabatini?) … diversamente se non la smettere co sto lancio incontrollato de sterco (da brave scimmiette) vedremo l’ennesimo nuovo allenatore a tempo determinato che non quaglia e via così finché la Madonna nun ce fa la grazia. Ma non ve siete stufati? Di Francesco è sempre stato uno vero… che pretendete de più? I fenomeni? So bravi tutti a fa i fenomeni con li sceicchi che te comprano la mejo squadra possibile. Basta regà, davero basta crede a Babbo Natale o a Orsi o Melli … l’unico che sembra avere due informazione reali in croce è Austini o quantomeno nun spara cazzate a mitraglia. Certo, Pastore e Schick a sto punto vanno considerati dei flop, è abbastanza oggettivo che in una squadra vera (cioè esattamente come la vuole il Mister) se non mordi le caviglie agli avversari in fase di non possesso poi pure accomodatte in serie B … ma oltre nun semo pizzi e fichi e a conti fatti stamo ancora in UCL e la zona Champions e lì a un passo. Ve prego rilassateve e fate er tifo come solo noi Romanisti semo capaci de fa… cor còre.

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