Di Francesco: “De Rossi sarà il mister in campo, io come un papà che ha dato consigli sbagliati” (AUDIO e VIDEO)

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DI FRANCESCO CONFERENZA STAMPA – Oggi alle 12:45 il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco incontra i giornalisti a Trigoria per la conferenza stampa alla vigilia del match contro il Milan di domenica alle 20.30.T

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DA TRIGORIA
Alessandro Tagliaboschi

LA CONFERENZA STAMPA

(Trascritta letteralmente riascoltando l’audio della conferenza)

Censi, Roma Radio: Come si riparte dopo sconfitta per 7-1? “Mettendo in campo una prestazione di altissimo livello non solo fisica, ma prima di tutto mentale, che è fondamentale specialmente in questo momento delicato”.

Vespasiani, Roma Tv: il Milan sta facendo bene, è in ascesa è una squadra molto solida, che avversaria ha studiato? “Il Milan tre partite fa poteva essere nella stessa nostra situazione del momento, in difficoltà e una settimana spesso fa cambiare tutto, i giudizi, le posizioni, i momenti positivi. Devo dire che ha fatto due ottime prestazioni in coppa, giocando una partita più difensiva sì, ma ha nelle caratteristiche e nelle corde questo modo di giocare. Non sarà una partita facile. Una squadra sì organizzata che sta attraversando un buon momento”.

Mangiante, Sky Sport: La leadership e la personalità di De Rossi la conosciamo bene tutti. Le condizioni fisiche, invece, stanno salendo? A che punto è adesso?
“Prima di tutto mi auguro possa dare una prestazione, una presenza, dal punto di vista della capacità di stare in campo e di essere un po’ il mister dentro la partita. Io credo che questo sia molto importante e nello stesso tempo i veri dubbi sono realmente come sarà in partita fisicamente, perché non ha mai giocato. Per questo De Rossi in questo senso rimane un punto interrogativo, ma devo dire che si è allenato con maggiore costanza nell’ultimo periodo e ha dato delle risposte positive anche quando calciava, perché aveva fastidio inizialmente, dolore. Invece in questo momento riesce a fare un po’ tutte le cose senza avere dolore, e questo credo che sia una base importante da cui ripartire”.

In queste partite conta tanto l’esperienza e anche la leadership. È rimasto un po’ deluso dalla prestazione, dal nervosismo, dal rosso, dal litigio in campo con Cristante da parte di Dzeko. Soprattutto in partita così, in cui conta tanto l’esperienza. ci ha parlato e si aspetto qualcosa di diverso domani in campo?
“Credo sia stata la parte più brutta di una sconfitta dolorosa, però Edin è stato il primo a chiedere scusa pubblicamente a tutta la squadra di quello che è accaduto, perché è un giocatore di esperienza, ma al di là di quello che si può dire sempre in giro, uno che guadagna tanto, uno che guadagna quello nel calcio. Siamo uomini, ha avuto sicuramente un atteggiamento sbagliato, che non deve più succedere, perché nelle difficoltà dobbiamo essere ancora più uniti. E quello che dispiace è che è anche una partita in cui si è risolto, diciamo che i primi venti minuti del secondo tempo sono stati quelli migliori della squadra. Dopo aver preso il 4-1, ed essere rimasti in 10, l’intelligenza è non prendere più gol, perché può essere sì una sconfitta, ma farla passare da una sconfitta dolorosissima a una sconfitta che sicuramente avrebbe dato fastidio ugualmente. E questo lo abbiamo compromesso anche per alcuni atteggiamenti. però la fortuna del calcio e la fortuna della vita è che dopo un fallimento, dopo una partita negativa di poterti rifare e far capire che questo può essere stato solo un caso e non un modo di fare”.

Pastore, Il Romanista: Di recente lei ha definito la sua squadra malata, tra Bergamo e Firenze è sembrata agonizzante e addirittura svuotata di testa. C’è qualcosa a cui aggrapparsi da qui a fine stagione?
“Io non ho detto che sia malata, ho detto che non è guarita, il che è differente, totalmente. Perché le risposte che aveva dato nelle partite precedenti erano state nettamente positive e di grande crescita. Però cadevamo sempre in alcuni momenti della partita dove mancava la continuità nel reggere la gestione di determinate gare. Sì, hai detto proprio bene, è stata agonizzante, ma non per forza si deve morire, ci si può anche salvare, e ritornare a essere vitali sotto tutti i punti di vista. Purtroppo capisco che c’è grande depressione, però nella vita esiste questo, esiste nel calcio, esiste in tutti quelli che sono gli altri lavori. La forza sta nel ribaltarla. In questo momento noi siamo incudine, dobbiamo subire, star zitti e cercare di ritornare a essere il martello nel modo giusto. Ma prima di tutto con gli atteggiamenti giusti e le prestazioni”.

Zucchelli, Gazzetta: Un anno fa di questi tempi lei sembrava un blocco unitissimo con la sua squadra…
“Be’ sicuramente dobbiamo migliorare in tante altre cose, ma c’è la voglia e il desiderio da parte dei ragazzi di potersi rifare. Guarda, mi sento sinceramente un po’ un papà che in certi momenti magari non è riuscito a dare i consigli giusti a questa squadra, o perlomeno non riuscito a toccare le corde giuste, ma in tanti altri casi ci è riuscito. Sono dell’idea che dobbiamo ritrovare assolutamente questa unità d’intenti e nelle difficoltà, ed è quello che a me dispiace più di tutto, non dobbiamo disunirci, invece il contrario. E siccome ci siamo ricaduti, è successo un tempo con il Chievo e poi con il Bologna prima di andare a giocare a Plzen, a Cagliari dal 2-0 al 2-2. È risuccesso Bergamo 0-3, 3-3 e la conseguente partita di coppa. Ci siamo sempre un po’ ricaduti e questo ci deve far riflettere perché non accada più”.

Maida, Corsport: quando le cose non vanno bene si cerca di trovare e analizzare i colpevoli e i responsabili. Lei ha detto che avrebbe fatto delle valutazioni: quali ha fatto? C’è una colpa principale?
La differenza tra me e voi, che voi fate il vostro lavoro e io il mio, più che trovare le colpe devo trovare soluzioni e questa è una grande differenza. Voi potete scrivere e giudicare, magari in maniera corretta o sbagliata o magari ingiusta, ma questo mi interessa relativamente. io invece devo trovare le soluzioni e credo che in questo momento bisogna essere ancora più uniti. Un concetto che ho espresso alla squadra è di essere ancora più sinceri in quella che è la comunicazione generale. C’è un libro che dice che quando si va a comunicare ci deve essere lealtà tra le parti. Credo che qui dentro sia difficile, mentre dentro il mio spogliatoio deve essere la cosa più importante di tutte. A volte son meno i discorsi fisici e tattici di un giocatore che ha giocato, ma più un discorso di squadra di unità di intenti. E questo noi lo dobbiamo dimostrare sul campo per far ricambiare nuovamente determinati giudizi. Ma i responsabili di tutto ciò non è l’esterno, siamo noi. Per quello dobbiamo essere noi a rimediare a questo momento difficile.

Ci sono giocatori che possono essere fondamentali, come Cengiz. Come sta attualmente? Poteva essere utile in questo momento?
Faccio una premessa. Gengo penso che sia uno degli argomenti meno importanti del giorno di oggi. Le dico che sta facendo delle cure, non è ancora pronto. Nel momento in cui lo sarà io sarò il primo a essere felice di poter aver a disposizione tanti calciatori. Però sorrido al fatto che oggi mi arriva una lettera magari che Dzeko non deve giocare. Domani mi arriva una lettera: “Ma come fai a far giocare El Shaarawy”. Domani mi arriva una lettera “Ma come fai a far giocare Kolarov?”. Sorrido al fatto che la gente non capisce che abbiamo bisogno di tutti in questa squadra. Chi più chi meno, con difetti e qualità. La capacità è quello che ognuno vicino all’altro riesca a nascondere i difetti del compagno vicino, questa deve essere la nostra forza. Dico questo perché lei mi chiede di Gengo, magari un altro ha una simpatia per un altro “perché non lo fai gioca'” E’ un discorso un po’ generale, volevo far capire delle simpatie e tutto e le altre situazioni. Non so quando tornerà e attualmente non sono tanto interessato in questo senso a lui e ho altri pensieri.

Lorusso, RDS: tornando al discorso delle colpe e delle responsabilità, lei ha detto che non si dimette ed è stato chiaro. Qual è la circostanza ultima che la porterebbe a fare una cosa del genere?
È ovvio che per dimostrare questo. Guarda, questa è una domanda che mi avete fatto dopo Bologna, dopo Plzen, adesso dopo questa. Un po’ scontata. Questo è un ambiente pessimistico orientato, ma poi siamo anche noi a riportarlo in questo senso. Ti rispondo che poi alla fine sono i risultati e le prestazioni che determinano questo. Perché poi voi là dietro potete dire quello che volete. O parlate direttamente con i giocatori e riuscite a capire realmente se siamo ancora disuniti, e tutti credono ancora questo, sennò si possono fare tanti discorsi e tante chiacchiere che lasciano il tempo che trovano ed è giusto che anche voi le facciate perché per parlare 24h di calcio come fate, se non si dicono tante cose anche campate all’aria? Però chiacchere stanno a zero, fatti, fatti, fatti, e questi li dobbiamo fare noi e in primis io, che sono il responsabile di questa squadra a livello tecnico.

FINE

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27 Commenti

  1. Cosa ha portato questo niente! Ma non é possibile che non ci sia nessuno che lo possa sostituire. Bisogna trovare un allenatore che faccia correre per 90 minuti. Che vogliamo fare continuare con gli inetti

    • ok, il mercato magari non l’ha fatto lui e magari non ha avallato nessuna decisione tecnica, ma nel momento in cui accetti di restare (3 mln all’anno, mica gratis), per me significa che ti sta bene tutto. Adesso dire che non ha i giocatori adatti è troppo facile. Se pensava che non gli avevano dato la squadra giusta, si dimetteva in estate o a novembre, tanto di crisi durante la stagione ce ne sono state diverse.

      se invece continua, significa che crede nella sua rosa e nei giocatori che ha.

  2. Basta con gli insulti… Qui anche ancelotti verrebbe insultato… Vorrei che ragioniate sul fatto che a volte anche un buon allenatore può non ottenere risultati perché la squadra non segue giuste indicazioni. Imparate a criticare senza insultare

    • Sono d’accordo ma se non è capace dì guidare la squadra e giusto pure che si dimette. Dopo un 7-1 contro Fiorentina, non Manchester o Bayern , non so come si può andare avanti con lui. E non mi sembra un incidente di percorso- Chievo, Bologna, le riserve del l’ATalanta, SPAL, Udinese, Plzen. Mi pare troppo.

      E pure vero che la società non l’ha messo nelle condizioni per fare bene. Due campagne acquisti sbagliatissimi, zero rinforzi questa sessione di mercato. Ma non possiamo licenziare 20 calciatori (anche se c’è la voglia) possiamo solo cambiare lui in questo momento.

  3. Questo non è un allenatore da Roma. A prescindere da tutte le colpe che potrebbe anche avere il DS o la società – e sicuramente ne hanno – la rosa della Roma è comunque una rosa di alto livello e competitiva – andate a controllare quanto valgono questi giocatori sul mercato e quanto guadagnano. Eppure, la squadra non ha gioco, non è organizzata in campo e crolla alla prima difficoltà. La colpa principale è chiaramente della guida tecnica (allenatore e staff). Prima lo mandano via, meglio è.

  4. giusto, giusto non insultare, ma un allenatore sprovveduto e presuntuoso e rigido si dà il benservito, io quelli come lui e sarri “il mio calcio…….”non li prenderei proprio

  5. Ovviamente le domande scomode degli altri media non le hanno permesse e pare se le siano preparate in casa….secondo l’isola di pasqua va tutto bene. Questi continuano a prenderci in giro e nessuno sembra rendersene conto….povera a.s. roma…

  6. Ma come si fa ancora a scrivere che è un buon allenatore???!!!! Ma qualcuno mi potrebbe spiegare cortesemente sui contenuti dove si può dire che uno che ha allenato Perugia Pescara e Sassuolo, uno che alla Roma non ha dato assolutamente nulla, sia un buon allenatore??? Qui veramente leggo pareri di un’incopentenza abissale!!! È tra gli allenatori più scarsi che la Roma abbia mai avuto.

  7. Conferenza stampa di 9 minuti per non entrare nel merito. 9 minuti di scuse e supercazzole senza senso e nessuna risposta seria da uomo serio. Leggetevi l’ultima domanda e la sua risposta: praticamente il nulla cosmico. Che poi la colpa non sia solo la sua è palese, ma se fai diventare la società una rampa di lancio per chiunque voglia mettersi in mostra sapendo che se fa bene dopo una stagione è venduto elimini completamente il fattore di attaccamento alla maglia e nei momenti di difficoltà ognuno pensa a se stesso. Spero solo che questo immobilismo sia dettato dall’alto perché anche Monchi a giugno salterà e non vogliono dargli spendere più un euro della Roma visto lo schifo che ha fatto in 3 sessioni di mercato

  8. Allora sono stati fatti grossi errori di mercato vedi Strootman qui sarebbe servito come il pane perché oltre DeRossi non abbiamo mediani veri.Detto ciò Ci sono stati anche grossi e persistenti errori del allenatore.Vedi Bergamo 3-0 ancora tutti in avanti e rincorrere noi mah con un Ranieri ad esempio stai 3-0 metteva un muro a centrocampo e ripartenze.Chievo Cagliari sono punti che a questo punto stavamo 3 ambiente più sereno e di certo non andavi a Firenze con alcuni giocatori che non seguono più l’allenatore.

  9. Mi sono rotto le palle di sentire sempre le solite stronzate che è tutto una questione de testa io dico che sono un ammasso di pipponi sopravalutate e superpagati eccetto 2o3elementi tutti gli altri compreso l’allenatore sono adatti a squadrette de periferia non per la Roma che a una storia che voi state cancellando indegni

  10. Ormai ha raggiunto il limite di sopportazione , sono anni che dice …io sono il colpevole ,mi assumo tutte le responsabilità….ma allora perchè lo dice e non lo fa??? Ha sbagliato??? Tante volte-…VATTENE!!!
    Aspettando , ma quando arrivano!!!!, i Conte, Sarri, forse Capello, ce l’abbiamo in casa un ottimo allenatore che conosce tutti e sa tutto di tutto della Roma…ALBERTO DE ROSSI!
    Tanto peggio di così!!!

  11. La colpa in primis è del Presidente, responsabile di cessioni illustri perché è lui che non ha proposto un rinnovo o comunque ha voluto fare plusvalenze piuttosto che pensare di costruire una Roma forte. Responsabile del fatto che con un aumento di fatturato di 75 milioni nel 2018 rispetto l’anno precedente (così dicono tutti i giornali) il debito sia anch’esso aumentato e il bilancio sempre in negativo.Boh. Poi è il DS che deve trovare i giocatori migliori da sostituire ai nostri illustri ceduti da Pallotta (è lui che da il benservito a Monchi per dargli l’ok ad ogni operazione illustre), ha trovato Under per carità e fortunatamente Zaniolo, ma troppo poco direi rispetto ai danni che ha fatto: N’Zonzi 30 milioni, Pastore 25, Cristante 30, Schick 40, Moreno, Marcano, Mirante, ecc. Poi di sicuro c’è l’Allenatore perché i giocatori che hai li devi allenare non 45 minuti ma 2 ore al giorno. Gli devi dare una motivazione, li devi schierare bene per ogni singolo ruolo naturale cosa che difficilmente gli riesce, perché facendo scelte diverse alcuni risultati sarebbero stati comunque migliori.

  12. Che volete farci… mi piace essere testardo sul modo di stare in campo, mi piace giocare con 3 punte e regalare un giocatore a centrocampo, mi piace fare sempre lo stesso gioco anche se non si e’ mai visto perche’ non ho giocatori adatti a quello che voglio.
    Mi piace andare in conferenza e dire che dobbiamo crescere, mi piace dire che siamo malati, anzi che siamo agonizzanti, mi piace cacciare Luca Pellegrini perche’ e’ mejo de Kolarov, mi piace non dire al mondo che i giocatori che mi hanno comprato sono pippe, mi piace dire che la societa’ mi ha detto di stare zitto.
    E per finire mi piace dire che Roma e’ un posto particolare che conosco e quindi e’ colpa dell’ambiente, insomma sono un papa’ che dice un sacco di fesserie per non dire altro…

  13. Tutto si può dire a Di Fra tranne che non sia attaccato alla maglia e che non stia lavorando per essa. Rispetto per l’uomo e per il giocatore che è stato. Se in questo momento della sua carriera la Roma è una squadra in cui, per vari ed eventuali motivi, non riesce a lavorare come vorrebbe, allora se ne andrà. Ma lo farà dalla porta principale, a testa alta, come si addice a chi lavora e ama la nostra maglia, perché sbagliare è umano e succede a tutti noi. Chiedere le sue dimissioni per avere Sousa è una cacata. Forza Di Fra, Forza Roma.

  14. DiFra ..? non e’ adatto .. oggi come oggi va bene per il Chievo, per il Bologna , per la Spal , per il Cagliari, per la Samp, per il Sassuolo, per la Fiorentina, per l’ Atalanta, per l’ Udinese, per il Torino .. tutte squadre che, negli ultimi due anni in Serie A, ci hanno massacrato o si sono rivelate alla pari con noi .. ciaooo DiFra ..

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