De Rossi, spunta lo sfogo agli amici: sarei rimasto alla Roma anche pagato a presenze

13

DE ROSSI SFOGO ROMA – Si arrichisce di particolari il caso dell’addio di Daniele De Rossi alla Roma. Stanno facendo discutere, in queste ore, due audio WhatsApp diffusi in rete, nei quali il capitano giallorosso riferirebbe ad alcuni interlocutori i dettagli della conversazione avuta due giorni fa con il CEO capitolino Guido Fienga al momento in cui gli è stato comunicato che non gli sarebbe stato rinnovato il contratto. Dalle conversazioni vocali emergerebbe lo sfogo di un De Rossi molto deluso per non aver avuto per un anno interazioni con il club sul suo possibile prolungamento. Deluso anche perchè al termine del colloquio di due ore mezza di lunedì in cui gli è stato annunciato il mancato rinnovo, Daniele sarebbe stato ricontattato dallo stesso Fienga 40 minuti dopo sentendosi dire che il contratto poteva essere fatto perchè il presidente Pallotta avrebbe accettato la soluzione di una retribuzione a presenze. Negli stessi audio, De Rossi racconterebbe infatti di aver detto all’amministratore delegato giallorosso che lui non avrebbe chiesto nulla alla Roma se non di poter continuare a giocare prendendo solo un gettone di 100.000 euro a gara, e se non avesse giocato nemmeno una volta per motivi tecnici o fisici, avrebbe anche accettato l’eventualità di rimanere gratis. A questo punto Fienga avrebbe risposto al centrocampista di Ostia che questo tipo di contratto era proprio quello che lui avrebbe voluto offrirgli, 100.000 euro a partita ai quali aggiungere anche un bonus fisso. Da qui il ripensamento del patron americano. Ma la risposta del numero 16 è ormai storia nota…

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

13 Commenti

  1. Non so nemmeno se a noi tifosi convenga conoscerli, certi retroscena…
    Cifre e gettoni a parte, resta l’impressione di una dirigenza impreparata: se davvero fosse vero che in 40 minuti si è passati da un licenziamento di fatto ad un incarico a gettone, avremmo la conferma di un dilettantismo davvero sconfortante…
    Come ci siamo ridotti!

  2. L’audio si può sentire sul sito de La Stampa. Se dopo 40 minuti ti dicono che accettano la proposta del contratto a gettone, e tu ami veramente la maglia, l’orgoglio te lo metti in tasca, per come la vedo io. Si tratta di contratti da qualche milione e dare una risposta in 40 minuti non mi sembra un abominio, a meno che uno non si sente tutto stoca e pretende a 37 anni che la società corra il rischio di pagare uno stipendio a uno che sta fisso in panca. La proposta l’hai fatta tu, l’hanno accettata in mezz’ora e poi tu dici di no? qua me sa che ce stanno a cojonà in due, uno sarà pure Pallotta, ma l’altro è De Rossi però

    • Forse non hai tutti i torti, però questa cosa non torna.
      Quando DDR dice a Fienga che si accontenterebbe anche di un contratto a gettone, il CEO dice che era proprio quello che avevano in mente: ma allora
      1) perchè non glielo avevano già proposto, in alternativa al mancato rinnovo?
      2) perchè, ammesso che l’opzione “contratto a gettone” fosse stata davvero considerata dalla società, Fienga non ha detto SUBITO a DDR di accettarla, ma ha invece dovuto richiamare Pallotta per farselo confermare?
      3) perchè tutto questo non è accaduto ad inizio o a metà stagione, ma solo a 2 partite dalla fine?

  3. @criptico, però salti un passaggio, fienga rifiuta l’offerta di de rossi, poi dopo quaranta minuti torna sui suoi passi, e a quel punto de rossi rifiuta. Come la metti tu sembra che de rossi rifiuti perché ha aspettato 40 minuti. E comunque questi problemi avvengono 9in una società dove non si capisce chi prende le decisioni e in quale parte del mondo lo faccia. Pallotta può sentire salvino e fare il presidente da Marte

    • Da come ho capito io, Fienga gli dice che era la stessa soluzione che aveva pensato pure lui, però è normale che debba telefonare al proprietario per farsi avallare una scelta del genere, perchè alla fine l’ultima parola spetta a Pallotta. Ripeto che la società si è mossa male, ma da questo audio non ne esce bene neanche Daniele però. Tommasi giocò per lo stipendio minimo, lui parte già a 100.000 euro a stagione e non è che gli manchino i soldi. Quindi se proprio è attaccato alla maglia come dice, non avrebbe dovuto mettere davanti l’orgoglio, ma essere contento che si fosse comunque arrivati a una soluzione che poteva soddisfare tutti…e invece….bah…sono perplesso

      • se è la soluzione che ha pensato fienga, perchè la proposta viene da daniele e non da fienga? altro punto: nell’audio daniele dice, parlando di pallotta che dice di si a fienga: “ma come, è n’anno che dici che me cacci via e mo me fai r contratto a gettone?” in conferenza aveva detto che non lo sentiva da un anno (educatamente). quindi probabilmente la questione orgoglio era già arrivata al limite del sopportabile, e il si al contratto a gettone era la conferma che per pallotta era solo questione di soldi. ps: ad onor del vero, tommasi il minimo l’ha preso solo mentre era infortunato (che gli sia sempre lode comunque), e in una roma in cui ormai sensi s’era già venduto tutto per lo scudetto di 3 anni prima.

  4. Trovo molto sospetto che un amico di DDR possa pubblicare una conversazione privata senza l’avallo
    dell’interessato….oppure è il caso che Daniele selezioni meglio le persone a cui affidare certe confidenze…
    Comunque audio interessante, certifica che hanno scelto di non rinnovare a causa di problemi fisici e come , sia il giocatore che Fienga, trovassero adeguato un rinnovo con contratto a gettone. Non è quindi
    vero che non gli abbiano fatto alcuna proposta e non capisco perchè non abbia accettato se era quello che si aspettava. Interessante anche quando dice che certe radio stanno cavalcando l’onda della protesta popolare per spalare letame sull’As Roma. Aggiungo che sono gli stessi commentatori e opinionisti
    che fino a poco tempo fa che criticavano pesantamente DDR definendolo capitan barbetta o altro.
    Davvero un pessimo momento per la società, stiamo pagando l’arrivo di Monchi e, paradossalmente, pure la sua partenza.

  5. Solo a Roma queste cose allucinanti! De rossi ha detto pubblicamente questa stagione che aveva problemi irrisolvibili alle cartilagini, ma nessuno se lo ricorda. È incongruente che un giocatore dice che ha problemi e poi vuole firmare a gettone e dice se faccio 30 presenze prendo 3 milioni. A Roma che vuoi comandare tu pensi che non le fai 20 presenze ??? Ragazzi svejatevi! Poi pallotta deve andare via ma voi vivete nel regno delle fiabe
    Forza Roma solo la roma

  6. il prossimo anno dobbiamo lasciare l olimpico vuoto solo trasferte anche in 30000 e senza biglietti a tifare solo ROMA questi dirigenti se ne devono annà. tanto la maggior parte de voi che parlate e sapete tutto ve la vedete solo a casa GRANDE DDR VERO TIFOSO IN CAMPO FORZA ROMA

  7. Il comportamento della dirigenza è stato inqualificabile. Comunque, io preferisco il “Romanismo” del veronese Tommasi che chiese e firmò un contratto per un anno al minimo sindacale (1,500 Euro mensili), al “Romanismo” del romano De Rossi che si sarebbe accontentato di, solo, 100.000 Euro a partita. FORZA ROMA, SEMPRE.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here