Atalanta-Roma: l’implacabile Zapata sfida l’irriconoscibile Dzeko

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ATALANTA ROMA, IL FACCIA A FACCIA – La squadra di Di Francesco sta ritrovando il sentiero giusto, quello della vittoria. Dopo la sconfitta con la Juventus, i giallorossi hanno conquistato i tre punti sia contro Sassuolo e Parma che contro il Torino nel primo match di questo 2019. E’ da tener contro, però, anche la vittoria in Coppa Italia contro l’Entella, tutt’altro che scontata, considerando che i quarti della competizione nazionale sono un tabù per i capitolini. Contro l’Atalanta non sarà una passeggiata, sia perché l’Atleti Azzurri d’Italia è sempre stato uno stadio ostico per la Roma, sia perché gli orobici stanno facendo molto bene in campionato: dopo un pareggio con la Juventus hanno collezionato due vittorie contro Sassuolo e Frosinone, entrambe in goleada. Anche i nerazzurri sono passati al turno successivo di Coppa Italia, battendo il Cagliari per 2-0.

ZAPATA – Duvan Zapata è la vera rivelazione di questo campionato; il colombiano è approdato dalla Sampdoria all’Atalanta in prestito biennale di 12 milioni con diritto di riscatto fissato a 14. La sua avventura in Italia è cominciata al Napoli nel 2013 dove è rimasto per due anni collezionando 37 presenze e 11 gol. Subito dopo viene girato in prestito all’Udinese con diritto di riacquisto; con i bianconeri giocherà 63 partite e metterà a segno 18 reti in due anni. Da qui arriva la parentesi blucerchiata, con la Sampdoria che accoglie l’attaccante con la formula del prestito con obbligo di riscatto. A Genova non fa male, con 11 marcature in 31 gare, ma questo non basta a convincere il club di Ferrero; nell’ultima sessione estiva di calciomercato il colombiano è approdato all’Atalanta e con gli orobici sta davvero facendo la differenza. Ha giocato tutte le 20 partite di questa Serie A ma il primo gol è arrivato solo all’undicesima giornata, nel match contro il Bologna. Da qui non si è più fermato, arrivando a segnare per ben 7 partite di fila, dato che fa rabbrividire la Roma, la sua prossima avversaria in campionato. L’attaccante ha messo a segno in totale ben 14 gol e nella classifica marcatori della Serie A si trova a pari punti con due nomi importanti come Ronaldo e Quagliarella, solo che a differenza loro Zapata ha tirato un solo rigore, mentre il portoghese ne ha realizzati 4 e il blucerchiato 2. Le statistiche si sono però innalzate grazie all’ultima partita contro il Frosinone: l’attaccante nerazzurro ha rifilato ai ciociari ben 4 gol. Passando alle sue caratteristiche tecniche, Zapata è una punta centrale con un fisico imponente grazie ai suoi 186 centimetri per 88 chili. E’ prorompente nell’area di rigore avversaria e la sua stazza gli permette di affrontare da solo i difensori rivali. Ha un tiro potente e preciso ed è abile nel gioco aereo.

DZEKO – Al contrario del colombiano, Edin Dzeko non sta strabiliando la piazza. Il bosniaco era partito bene mettendo a segno il gol della vittoria nella partita contro il Torino, il primo match di questa stagione. Nella seconda giornata fornisce un assist per il gol di Florenzi, proprio contro l’Atalanta, e così accade anche per la quarta partita di questo campionato con l’ultimo passaggio per la marcatura di Cristante contro il Chievo. Entrambe le gare finirono con un pareggio. Ritrova la rete solamente all’ottava giornata nella sfida vinta con l’Empoli e da qui l’aridità più totale; sebbene abbia segnato molto in Champions League, ben 5 gol, in campionato è sotto, nella classifica delle marcature giallorosse, a Stephan El Shaarawy che primeggia con 6 reti. Addirittura Kolarov, da difensore, ha segnato più del numero 9 romanista, scrivendo il suo nome sul tabellino dei marcatori per 5 volte. I tifosi giallorossi, ma soprattutto Di Francesco, hanno bisogno dei suoi gol per continuare questa risalita in classifica e la corsa al quarto posto. La presenza di Dzeko è sempre stata imprescindibile, con il bosniaco che ha aiutato la squadra in molte situazioni, ma ormai il posto da titolare non è più al sicuro. Schick sembra essersi sbloccato, grazie anche all’aiuto del mental coach, segnando due gol in campionato e altrettanti in Coppa Italia. Il bomber giallorosso non è mai partito così tanto male neanche nel primo anno nella Capitale, quando aveva deluso la piazza con l’assenza delle sue reti. Nella stagione del suo arrivo, a questo punto del campionato, aveva realizzato 3 gol. E’ anche vero che il bosniaco non ha giocato tutte le partite, complice un infortunio muscolare che l’ha tenuto fermo per qualche settimana di inizio dicembre, saltando i match con Inter, Cagliari e Genoa. Nelle seguenti gare, contro Juventus e Sassuolo, è solo subentrato nei minuti finali, riprendendo infine il posto da titolare già nella partita con il Parma, l’ultima del 2018.

Claudia Belli

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1 commento

  1. Prendere Zapata a 14 milioni, quello significa essere un grande Ds.
    Torna a casa Prade’.
    Abbiamo fatto tutto un giro assolutamente assurdo, con Sabatini Monchi, il migliore di tutti ce l’avevamo in casa ed era Prade’ uno dei migliori Ds italiani se non il migliore.

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