D’Agostino a RN Web Radio: “Di Francesco ha alzato l’asticella. Non prenderei mai Balotelli”

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D’AGOSTINO ROMANEWS WEB RADIO – L’ex giocatore della Roma ed allenatore, Gaetano D’Agostino, interviene in esclusiva ai microfoni della Web Radio di Romanews.eu. Queste sono le sue dichiarazioni:

LA STAGIONE DELLA ROMA – “Nei sprazzi di tempo libero che ho avuto durante la mia stagione, ho seguito la Roma. La squadra è cresciuta, Di Francesco ha alzato l’asticella, è una persona umile ed intelligente e posso dirlo perché ho avuto il piacere di allenarmi con lui. La cosa più bella che ho evidenziato è che lui veniva dal 4-3-3, poi ha cambiato quando ha capito che la squadra era leggibile, lui ha saputo cambiare in corsa e dare nuova identità. Parlano i risultati: semifinale di Champions, Champions League raggiunta, ha valorizzato Under, nel finale Schick, Pellegrini per essere la prima in una big ha fatto bene. Ha svolto un grande lavoro, ha fatto conoscere la Roma in Europa e ci ha fatto vedere una squadra che non molla mai e che ha rischiato di fare l’impresa anche contro il Liverpool”.

IL MERCATO – “La Roma ha bisogno di un centrocampista centrale che alzi i ritmi: De Rossi è dell’83, l’alternativa è Gonalons che ha gli stessi suoi tempi e poi bisogna ammettere che Strootman non è più quello di una volta, non sta più rappresentando quella mezz’ala moderna che deve essere capace di fare 5 o 6 gol l’anno. Poi serve un centrale di sinistra che sappia impostare il gioco, il solo Juan Jesus non basta.Chiesa è un profilo che mi convince, ma uno tra El Shaarawy e Perotti deve andar via. Io tra i due terrei il primo, perché è più concreto ed in una rosa da 14/15 giocatori lui ci può stare tranquillamente. Ha doti tecniche meravigliose ed ogni anno sta crescendo un pochino di più. Balotelli? Ci sono degli equilibri nello spogliatoio, Di Francesco ha creato un equilibrio e non puoi prendere Balotelli per fare il vice-Dzeko, è come prendere un vulcano addormentato e appena andrà in panchina vedrete esploderà, perché è la sua natura. E’ tornato di moda ora o perché in Italia c’è poco oppure non lo so. Non si può avere nostalgia del vecchio Balotelli, parliamo quasi del nulla, nel mio modo di vedere il calcio io ho nostalgia di uno come Francesco Totti e delle sue giocate”. 

L’ITALIA – “Mancini può essere l’uomo giusto per rilanciare l’Italia, perché ha una visione manageriale, conosce le dinamiche e lo stato d’animo del calciatore. Diamogli il tempo di lavorare, perché mi è piaciuta l’Italia con l’Arabia Saudita ed anche e soprattutto con la Francia, il problema è che ci sono pochi calciatori abili nell’uno contro uno. Il problema è che si allena poco il talento: dopo Totti, Cassano, Del Piero, non ci sono più calciatori in grado di saltare l’uomo. Il calcio moderno è talmente veloce che se non sei in grado andare a creare superiorità numerica sei in difficoltà. Si può perdere con la Francia tranquillamente, c’è bisogno di tempo, dobbiamo aspettare”.

Martini-Tagliaboschi

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