Che cosa ha detto Spalletti in conferenza

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ROMA-CHIEVO – Questi i temi della conferenza stampa trattati da mister Spalletti alla vigilia di Roma-Chievo, ripercorsi per argomenti.

RINNOVO CONTRATTUALE – “A France Football ho detto le stesse cose di quanto già detto, ma voi gli avete dato un taglio diverso. Io ci sto a dover avere l’imposizione di vincere, la ricerca deve essere quella lì. Però poi si arriva a un certo punto e la squadra deve essere nelle condizoni di dare il giusto risultato alla forza della sua composizione. Si arriva a dicembre e si fa l’analisi di questi sei mesi o dell’annata. Siamo nella media delle medio-squadre europee, con 81 punti in 36 partite nell’anno solare. Poi si deve vincere contro il Chievo, o lo dite voi o ve lo ricordo io. La partita di domani è fondamentale. A questi ragazzi vanno fatti i complimenti, io sono orgoglioso del loro comportamento. Lavorano in maniera corretta. Poi, arrivati a fine anno, bisogna fare l’inventario della situazione, guardando cosa si è portato a casa. Dov’è lo scandalo? Visto che non ho vinto nulla facciamo cinque anni di contratto, forse va meglio. Ma a me sembra più scorretto. Io sono abituato a portare a casa il risultato, come voi quando scrivete. In base ai tagli che date poi si giudica. Oppure scrivete tanto per scrivere? Voglio augurarmi non sia così. A fine anno si guardano gli elementi che ci sono per continuare. Io avevo firmato un contratto anche dieci anni fa, quando sono andato via c’era un rinnovo pronto di due anni, ma sono arrivato sesto e me ne sono andato. I giocatori sono cambiati in tanti anni, voi dopo dieci anni siete ancora qui a massacrare i giocatori. Vanno via e vincono altrove. Si arriverà in fondo a questa data e si deciderà con la società. Se io non vinco è giusto far posto a un altro, qual è il problema? Ma voi, per scrivere, avete obiettivi in fondo all’anno o no? Magari sono meno riconosciuti, perché voi siete sempre gli stessi. Tutto. La crescita, la classifica, il peggioramento, si valuta la squadra come si relaziona con l’allenatore. Quando c’è un punto da rincorrere che tutti vogliono, e che la traccia l’ha delineata. Si apre il più possibile, si parla il più possibile. Poi tutti ci si rende conto di quello che è il lavoro, tutte le strade scelte”.

CALCIOMERCATO – “Noi nel tentare di fare l’inventario, come si diceva prima, si sentiranno anche i giocatori che vorranno andar via. Non voglio gestire gli scontenti, ci si confronta e si mette mano.  Visto quello che ci è successo e quello che avevamo a disposizione, forse un centrocampista se capita giusto lo potremmo prendere. Per il resto siamo abbastanza tranquilli, non faremo scelte strane”.

INFERMERIA – “Rui ancora non è pronto per giocare, ma sta lavorando bene. Nura e Lobont proseguono la riabilitazione. Florenzi ha ricominciato la corsa lineare nei tempi previsti. Prossime settimane aumenterà i carichi di lavoro e si valuteranno le risposte. Paredes sono giorni che corre in campo ma quando esce gli dà fastidio la caviglia. Difficile sia a disposizione per domani. Manolas ha un infortunio muscolare alla coscia destra. Totti, Nainggolan e De Rossi sono da valutare nell’allenamento di oggi”.

CHIEVO PROSSIMO AVVERSARIO – “Mi fa piacere evidenziare il buon lavoro di Maran, persona di sostanza. Usa molti giocatori intorno alla palla, hanno attaccanti forti. C’è Birsa. La Roma deve essere attenta sulle verticalizzazioni improvvise, essendo brava a dare velocità. Se fai possesso palla di poca qualità loro ti partono addosso. Bisogna vincere questa partita, la sostanza è questa. Non mi parlate del contratto…”.

REAZIONE POST JUVE – “Sono sconfitte che fanno male ma va fatta un’analisi. Dopo le partite si ragiona su cosa fare, se spogliatoio, palestra, campo. oppure spogliatoio e campo. Oppure palestra e basta. In questo caso abbiamo fatto solo spogliatoio, l’analisi è stata fatta successivamente e ne è venuto fuori un bel discorso. C’è stata una presa di coscienza. Noi non bisogna buttar via tutto in cinque minuti. Le considerazioni fatte vanno tutte e favore dei ragazzi, la stima deve rimanere intatta. Lo spogliatoio ha entusiasmo e voglia di trasferire l’amarezza di una sconfitta verso una vittoria contro il Chievo”.

GERSON – “Gerson è il calciatore preso di mira in questi giorni e che ha un quindicesimo di responsabilità nella sconfitta di Torino. Lui può giocare nel suo ruolo. Centrocampista offensivo o trequartista, sulla fascia come a Torino, senza concedere un cross al suo dirimpettaio. Mi sarei aspettato questa guerra a Gerson se fosse successo in altre partite. Se non fosse cambiato il risultato e non avesse preso l’ammonizione forse lo avrei tenuto in campo. Casomai la colpa datela a me, non lo citate per distruggerlo. E’ un ragazzo. C’avevate già provato con Emerson ma è venuto fuori pian piano. Prendetevela con me”.

MENTALITA’ ROMA – “In alcuni momenti abbiamo avuto un volto diverso. A Cagliari siamo stati ragazzini, lì non puoi perdere punti. Così come nel finale a Bergamo. Non dobbiamo perdere punti domani sera. Poi di perdere contro la Juve ci può stare, secondo come perdi. Abbiamo perso in maniera degna. Nella ripresa abbiamo avuto una reazione, facendo qualche cosa di più, mordendo alto e soffocando l’avversaria. La squadra si è comportata bene. Il ‘ragazzini’ penso sia riferito a cali che abbiamo vissuto, e ci può stare. Bisogna fare risultati soprattutto con le squadre inferiori al nostro potenziale, mettendoci magari qualche gran risultato così come abbiamo fatto”.

FASCIA DESTRA – “Perotti ed El Shaarawy si trovano meglio dall’altra parte. Sono abituati così. Di solito si fa così più per la palla imbucata, per il taglio della punta. lo non sono molto d’accordo, ma c’è da convincerli a farli trovare in parti diverse del campo. Ma la mia scelta è dipesa dal ruolo che ho. E poi è dipesa dal fatto che avevo calciatori mezzi e mezzi, da Peres a Salah. Gerson è bravo nel reggere palla addosso. Se in futuro impara a perdere qualche palla di meno meglio ancora. El Shaarawy ha avuto un problema all’adduttore, l’ha tenuto un po’ nascosto per far vedere che c’era. E’ un ragazzo eccezionale, ha qualità assoluta. Ci sono delle piazzole che gli piacciono di più, altre meno. Deve migliorare su molte cose, così come sul rientrare e tirare col sinistro. A destra dovrebbe crossare di più, ma c’è da metterlo in pratica. Se si va a mettergli quel piede buono si crossa meglio e si torna indietro. Quando vai dentro il campo o giochi per il taglio o per il passante. Quando cerchi l’ipotetica deviazione al centro il portiere è disturbato e viene messo in pericolo, lui deve cercare anche quello. Però Vermaelen può darsi che giochi”.

SECONDI POSTI – “Gli allenatori che sono arrivati secondi hanno lavorato bene, dentro la situazione. Serve sempre rispetto nei confronti di chi lavora, l’educazione a essere condizionato dalla professione che fai. Poi arrivi in fondo e spesso trovi altri più bravi. Difficile poi quando sono così perfetti e forti, riescono a sfruttare tutto quello che hanno a disposizione. Eccetto qualche risultato che doveva essere diverso, il lavoro della Roma è molto dignitoso. E questo si potrà sottolineare dopo il Chievo”.

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