Che cosa ha detto Di Francesco in conferenza stampa (VIDEO)

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DI FRANCESCO NAPOLI ROMA – Questi sono i temi trattati dal mister Eusebio Di Francesco nella conferenza stampa pre Napoli-Roma, gara valevole per l’ottava giornata di ritorno di Serie A.

NAINGGOLAN E PELLEGRINI – “Sono rientrati con la squadra da ieri. Radja deve ancora smaltire i postumi della botta che ha preso, sto facendo delle valutazioni. Pellegrini è a disposizione”.

I PRECEDENTI COL SASSUOLO – “Erano altre partite, ma non cambia la mentalità della mia squadra, nonostante sono andata ad affrontarla in passato con qualità differenti. Quando andai lì col Sassuolo, non avevamo paura di affrontare il Napoli. Noi abbiamo le potenzialità di far bene a Napoli nonostante la classifica ora non dica questo”.

ELEZIONI – “Sicuramente chi è impegnato è impossibilitato, dovrebbe risiedere in una propria città per andare a votare. Io andrò sicuramente a votare, ci credo ed è giusto crederci e dobbiamo avere la capacità di andare a votare per cambiare qualcosa altrimenti ragioneremmo come sempre con ‘Tanto non cambia nulla’. Ognuno di noi deve prendere una scelta, poi il voto è segreto come giusto che sia”.

EL SHAARAWY E DEFREL – “Si sono allenati bene in questa settimana e potrebbero essere presi entrambi in considerazione come tutti gli altri, ma non ho ancora deciso niente”.

BALOTELLI – “Lo allenerei. E’ un giocatore con cui ho parlato prima di andare col Sassuolo, avrei voluto portarlo con me. Sono dell’idea che è un giocatore stimolante, al di là del carattere, ma ha grandissimi mezzi”.

SARRI – “Non abbiamo fatto lo stesso percorso, ha iniziato prima di me passando per gioie ed esoneri. Ora è uno dei migliori in circolazione, cambiando anche spesso passando dal 4-4-2, al 4-3-1-2 per poi andare al 4-3-3. E’ la sua filosofia e la mentalità a fare una squadra che gioca benissimo con il 4-3-3, capendo bene come affrontare le due fasi”.

PROBLEMA DELLA ROMA – “Io l’ho detto anche prima, non diamo continuità a determinati movimenti. Se non volessero fare ciò che gli chiedo, non lo farebbero dall’inizio. invece loro lo fanno e bisogna lavorare sull’aspetto mentale, cercando di avere maggiore continuità, non posso dire altro. E’ il campo che darà la risposta, ma andiamo con troppa facilità fuori dalla partita alla prima difficoltà.Il fatto che non abbiamo quasi mai rimontato è un segnale su cui ci sono deficienze su cui lavorare. Io come lavorare devo essere più attento”.

GRUPPO – “Forse non avete capito una cosa, il fatto che una persona condivida le sue idee, i suoi pensieri, che sia disponibile non va confusa con il poco carattere o con la poca personalità. Prima di tutto la condivisione è fondamentale, condividere è credere in quello che si fa. Noi abbiamo sempre creduto in quello che si fa e quando parlo con i ragazzi ascolto e poi decido io. Questo mi da un po’ fastidio che venga confuso, deciderò sempre io e i giocatori faranno sempre quello che chiedo io. Quando vedrò che non c’è risposta sarò il primo a dire ciao”.

DE ROSSI E GONALONS –Nella gestione della palla Daniele ha più esperienza e capacità. Maxime ha più capacità fisiche, hanno caratteristiche fisiche e tecniche differenti”.

MODULO – “C’è una sottile differenza nell’interpretare il 4-3-3: se la squadra è lunga puoi giocare con ogni modulo che vuoi, noi invece dobbiamo rimanere corti, al di là del sistema di gioco. Noi siamo stati sempre bravi ed in partita rimanendo compatti come squadra. Quando ci allunghiamo inizia ad esserci qualcosa che non va. Anche Strootman a San Siro ha fatto quel ruolo benissimo per 60 minuti perché coadiuvato dagli altri. Il concetto di fondo è sempre la squadra, anche nel sistema di gioco”.

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