Di Francesco: “Roma e Real sono due squadre malate che si affrontano ad armi pari” (FOTO e VIDEO)

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ROMA REAL MADRID PROGRAMMA – La Roma torna subito in campo dopo il ko contro l’Udinese in campionato. I giallorossi ospitano il Real Madrid martedì alle 20.45 allo stadio Olimpico. Oggi il tecnico romanista Eusebio Di Francesco interviene in conferenza stampa alle 13.30 insieme al terzino serbo Kolarov. A seguire, verso le 16.00, è in programma la rifinitura dei capitolini. L’allenatore degli avversari, Santiago Solari, incontra invece i giornalisti alle 18.15, per poi dirigere l’allenamento alle 19.00 sul prato dell’Olimpico.

Da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi – Claudia Belli

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LA CONFERENZA STAMPA

Calicchia, Roma Tv: cosa non le è piaciuto della gara contro l’Udinese?
“Non si compra al supermercato la voglia di vincere le partite con maggiore cattiveria. È mancato il desiderio di vincere le partite con maggiore cattiveria sia quando si va a fare una fase difensiva adeguata e una fase offensiva in cui bisogna attaccare la porta e calciare in porta con maggiore cattiveria e determinazione. Questa è stata la cosa che mi è piaciuta di più perché avevamo preparato una partita, che io ritenevo fosse la più importante. Il fatto di aver perso questa partita mi dà un fastidio enorme.”.

Paesano, Roma Radio: quali sono le condizioni degli infortunati?
“Pellegrini non sarà a disposizione per il Real e nemmeno per l’Inter. Olsen farà l’ultimo provino oggi ma i risultati avusti dagli esami strumentali avuti stamattina sono buoni.”

Sanipoli, Rai Sport: la Roma è arrivata 19 volte in area piccola senza segnare. Come si può intervenire?
“Si lega ai tanti dati che alla fine dovrebbero essere positivi ma diventano negativi visti i risultati. La mancanza di crede a volte un pochino di più in quello che si va a fare dentro l’area di rigore, o calciare con maggiore determinazione e cattiveria. Il lavoro, il lavorare sulla testa dei ragazzi e il lavoro di campo, solo questo ti permette di poter venirne fuori, ma anche la possibilità e la fortuna di avere subito una partita importante dove ti rimetti in discussione e dove possiamo dimostrare di non essere quelli di Udine”.

Quanto è importante questa partita per lei e per la squadra?
“Per la squadra, parliamo della squadra e se dobbiamo parlare della squadra ne parlo. Di me non parlo perché ho sempre sentito grande fiducia da parte della società. Il risultato di domani è importante prima di tutto per arrivare primi nel girone, ci dobbiamo credere e ci dobbiamo provare. Abbiamo una buona classifica in Champions e possiamo renderla ottima con una grande prestazione”.

Benvenuti, Mediaset: un flash su Manolas, a noi risulta recuperato?
” Oggi farà l’ultimo test ma se dovesse essere a posto sarà della partita”.

Poi le volevo chiedere, lei parla sempre di cattiveria. E’ una qualità che si allena? Il Real è davvero in crisi come appare in questo momento?
“L’allenatore è lo stesso che con grande cattiveria e determinazione ha portato una squadra ad essere aggressiva nella metà campo avversaria, a v olte si è dovuto adattare alle caratteristiche dei calciatori a disposizione ed altre cose. Sono discorsi che fanno tutti gli allenatori e non solo un allenatore. La cattiveria è una cosa astratta però fondamentalmente lo sanno benissimo che se calci in porta scherzando e ridendo non fai gol, ma se calci in porta determinato sai che hai la possibilità di farlo, si può allenare, la puoi migliorare. Il dispiacere più grande è che spesso ricadiamo in questa cosa e si vede che l’allenatore deve raddoppiare quello che sta facendo, non basta quello che fa e deve fare qualcosina in più e l’esame di coscienza me lo faccio sinceramente tutti i giorni. Per quanto riguarda la crisi penso che il Real possa dire la stessa cosa di noi. Sono due squadre “malate” o almeno hanno dei problemi un campionato e in Champions stanno facendo il loro percorso. Sarà una partita ad armi pari, sapendo che giochiamo con la squadra Campione d’Europa, che ha una mentalità, che ha un club alle spalle veramente importante. Non è una partita qualsiasi, è un evento importante e già che la giochiamo con continuità e con 9 punti nel girone è un fattore molto positivo per questa piazza, per questo ambiente, per questa società e per questa squadra”.

Montolivo, EFE: Come è cambiato il Real con Solari?
“Secondo me sono molti simili, rispetto al Real precedente, quello che ricercano ed anche in base alle caratteristiche dei calciatori. Non vedo grandissime differenze, se non a livello psicologico. Quando siamo andati noi loro venivano da un ottimo momento, noi invece dovevamo ancora inquadrare la situazione, è un momento totalmente differente per entrambe le squadre e per come devono affrontare questa partita”.

Pastore, Il Romanista: Se la vittoria dovesse arrivare potrebbe accrescere le frustrazioni sul campionato. Come se ne esce?
“Giochiamola prima questa partita e magari fare un ragionamento successivo. Ale (Kolarov, ndr), ha parlato in maniera positiva ed io voglio mandare, ed è giusto mandare, dei messaggi positivi nei momenti di difficoltà. Per questo affrontiamola con grande determinazione e mettiamoci qualcosa in più, raddoppiando, a partire dall’allenatore, quello che dobbiamo fare in campo per la preparazione di questa fare e poi faremo altre valutazioni. Il mondo e la vita non sono fatti solo di abbattersi e mollare, è il contrario. Nei momenti di difficoltà dobbiamo tirare fuori di più, ci siamo riusciti in tante occasioni e mi auguro che questa sia l’ennesima anche se poi dobbiamo trovare maggiore continuità. Il difetto più grande che vi ho sempre detto in conferenza, un termine che ho usato sempre, la continuità. In questo senso abbiamo la continuità negativa e dobbiamo essere bravi a trasformarla in forma positiva”.

Pugliese, Gazzetta: vista l’assenza di Pellegrini che va ad aggiungersi a De Rossi, Pastore ecc, domani si torna al centrocampo a 3?
“Di formazione non voglio assolutamente parlare per non dare dei vantaggi a nessuno. Ad oggi non ho ancora deciso niente. Tutti potrebbero scendere in campo, compreso giovani e meno giovani, titolari e non titolari. Domani potrebbero esserci anche sorprese ma non lo so e non vi dirò niente in questo senso”.

De Santis, La Stampa: secondo voi quanto è cambiata la Roma rispetto alla scorsa partita?
“Sicuramente è cambiata come identità di squadra ma credo che questa crescita non sia sufficiente. Troppi indizi fanno capire che a questa squadra mancano alcune cose. Alcuni giovani hanno fatto alti e bassi ed è la normalità”.

D’Ubaldo, Corsport: i giovani hanno alti e bassi, ma forse non ci si aspettava la reazione di Kluivert. Ha capito che ha sbagliato?
“Questa mi è nuova. Non ho visto nulla e nessuno mi ha detto che ha avuto reazioni particolari. Rivedrò la partita ma non ti so rispondere. Oggi glielo chiedo”.

I tifosi sono arrabbiati, domani però ci sono 65 mila persone. Siete in grado di promettergli qualcosa?
“Non è domani deve essere sempre. Dobbiamo dare il massimo per la maglia che si indossa. Il fatto che siano 65mila significa che la Roma in Champions ha fatto un percorso importante. Mi auguro di essere contento dopo la partita di domani. Possiamo promettere il massimo impegno”.

Mirko Calemme, AS: nel match di andata la notte migliore del Real di Lopetegui. Si aspettava un crollo del genere? Incontrare il Real dopo una sconfitta pesante è un vantaggio?
“Anche noi abbiamo perso quindi il vantaggio non c’è da nessuna parte. Giochiamo contro i Campioni d’Europa lo voglio ricordare. Non mi sono dato una spiegazione per il Real Madrid e non me la do neanche perché ho tanti cavoli a casa mia a cui pensare”.

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7 Commenti

  1. caro eusebio, soltanto una cosa non ho capito di te…perche’ non hai dato le dimissioni appena ti hanno venduto nainggolan e strootman? E’ piu’ limpido dell’acqua che non hai approvato certe scelte, quindi dovevi dimetterti….tutto il resto sono chiacchiere da bar….

  2. Che delusione st’allenatore. A prescindere dal valore della squadra (abbiamo perso e pareggiato con tutte le piccole), seguo la linea di Gabriele: è un disco rotto, dice sempre le stesse ovvietà senza trovare mai una soluzione che è una a queste prestazioni indegne. E meno male che conosce bene Trigoria…

  3. Ancora co sti dati … io domenica dopo il primo tempo – nel corso del quale ho corso il rischio di addormentarmi – mi sono messo a giocare coi miei figli e ho spento tutto. Ma quali dati … fate pieta’ e misericordia, una squadra inguardabile. Dimettiti.

  4. L’allenatore ha, secondo me, le sue colpe e debolezze. Ma la squadra è anche abbastanza scarsa. Alcuni giocatori non sono da squadra che ha delle ambizioni, altri si sono persi, altri sono andati via. E’ una pena vedere la Roma. Ho perso la passione per questa squadra, che non vince mai nulla e va incontro a sconfitte incredibili e umilianti. Fosse per me, avrei già disdetto l’abbonamento a Sky, mentre mi rifiuto di spendere altri soldi per Dazn. Mi sono accorto di essere un ex tifoso, di questa squadra e, sempre di più, del calcio in generale.

  5. Acquisti sbagliati come Marcano, Cristante e Zonzì o scommesse come Coric e Kluivert non possono far parte del mercato di una squadra che vuole avere ambizioni. Di Francesco non ha colpe, in campo si vedono giocatori che non hanno anima, pseudo uomini senza attributi. Certo è che se volevi cambiare allenatore uno che gli avrebbe fatti tremare e trasmesso senso di appartenenza alla maglia purtroppo è gia andato in Inghilterra qualche settimana fa , Claudio Ranieri.

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