CONFERENZA STAMPA RANIERI: ´Io darò sempre il massimo. Vincere a Roma per me è una missione. Ben vengano i capitali stranieri.

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CONFERENZA RANIERI -La conferenza stampa integrale (parola per parola) di Claudio Ranieri alla vigilia di Roma Brescia:

Giustamente c’è Roma Brescia però ieri giorno importante, sono arrivate le offerte, una Roma che evidente mente interessa, tre le più interessanti, non le chiedo nulla sotto questo punto di vista, ma le domando: anche se ha fatto già bene con questo club e con questa panchina Lei d’ora in poi, visto che la fase cald è arrivata di questa trattativa, si sente ancora di più sotto esame, diciamo pronto a dare sempre qualcosa in più in vista di un nuovo acquirente?
“No, lo ripeto ancora una volta, io non è che do qualcosa in più perchè c’è un nuovo acquirente e non davo tutto il mio di più al Presidente Sensi. Io, proprio come filosofia di vita,  do sempre il massimo per tutti, proprio per me stesso per la squadra che alleno e, lo ripeto, lo do per la Roma. Non  che possa dare di più di quello che sto dando , è indifferente, io darò sempre il massimo”.

Lo ha detto anche prima quindi non sente questa pressione di dover mettersi in evidenza per qualcuno?
“No, a 60 anni mettersi in evidenza è anche un po’ difficile, uno si può mettere in evidenza a 40, di me si dovrebbe sapere vita morte e miracoli, pregi e difetti per cui…”.

Dunque Roma-Brescia dicevamo Lei sembra aver accantonato un po’ l’ipotesi di 2 punte più Menez ad esempio. Torna un po’ al suo credo tattico, questo le dà più equilibrio mettere in campo solo 2 punte o può essere solo una parentesi e passerà?
“E’ una parentesi “.

Già da domani può cambiare qualcosa quindi? Ampie scelte…
“Sì”

Le sembra possibile, visto che la Roma è in competizioni importanti, in tutte e tre le kermesse, Coppa Italia, Campionato e Champions League, avere questa responsabilità, fare un grande regalo alla famiglia Sensi, in quello che potrebbe essere l’ultimo trionfo eventualmente in una competizione. Lei ha questa chance questa possibilità, questa responsabilità le farebbe piacere visto che anche la Signora Sensi ha speso per Lei parole di grande elogio….
“Bhè, questa responsabilità ce l’hanno tutti gli allenatori perché tutti gli allentori sono tutti chiamati a vincere, non che sia l’allenatore della Roma, del Napoli dobbiamo sempre vincere, dobbiamo sempre fare  il nostro dovere, non è una responsabilità. Per me è come un dovere, la sento come una missione quella di vincere qualcosa nella Roma e proprio poi per ringraziare chi mi ha riportato a casa dopo tanti anni.”

Mercato di grandi colpi a gennaio, secondo lei un dato che può penalizzare la lotta al vertice per la Roma?
“Mi auguro di no, noi siamo più che concorrenziali, mi auguro che il nostro mercato a breve sia rimpinguato da Pizarro che è un giocatore notevolissimo e spero che anche Adriano ci dia il suo contributo magari proprio nella fase decisiva con qualche suo gol, perché no?”.

Come sta a proposito Pizarro?
“Pizarro sta continuando a fare bene, deve appunto… parliamo sempre di problematiche che possono cambiare dall’oggi al domani anche in relazione al tempo, dovrebbe aggregarsi con noi ad inizio settimana”.

Lei ha allenato anche in Inghilterra, ieri Capello ha detto che i capitali stranieri hanno fatto crescere tantissimo il calcio inglese rispetto al calcio italiano, ritiene che si possano esplrare certi aspetti che in Italia non hanno decollato, come il mrchandising il marketing?
“Io credo che ci siano anche grossi investitori italiani, come Berlusconi è entrato ha fatto subito molto bene. L’importante è avere soldi, abbiamo visto cosa ha fatto il Chelsea adesso in questo calciomercato di riparazione per il mio amico Ancelotti. Limportante è avere dei soldi e poi avere delle persone giuste al posto giusto. Arriveranno  capitali esteri? Ben vengano, ben venga la strategia, ben venga il modo di lavorare per il bene della Roma. Poi anche Moratti ovviamente oltre a Berlusconi”.

Facendo un po’ una panoramica sul campionato è anche il momento dei calcoli, abbiamo iniziato il girpone di ritorno. A questo proprosito Allegri diceva ieri che per vincere il campionato ci vogliono 80 punti, che gli basterebbero 11 vittorie nelle prossime 16 partite. Facendo uno + uno la Roma nelle prossime 17, contando anche il recupero di Bologna dovrebbe vincerne 14. Una percentuale molto alta. Paradossalmente è più difficile vincere questo campionato rispetto a quello dello scorso anno oppure, visto che non ci stanno solo due squadre che lottano la quota scudetto si può abbassare ancora di più?
“E’ quello che avevamo detto l’anno scorso, più facile o più difficile, ogni campionato è difficile, l’anno scorso il grosso dispendio di energie psico-fisiche dell’Inter ci hanno fatto sognare, loro stavano talmente tanti punti avanti che hanno un tantino rallentato psicologicamente,  noi ci siamo fatti sotto prepotentemente. Avevamo detto tutti dall’inizio del campionato che questo sarebbe stato un campionato molto diverso dove ci sarebbero state più squadre intorno al trofeo finale, standoci più squadre vuol dire che i punti sono inferiori, sicuramente è più difficile”.

Poi insomma domani arriva il Brescia. Lei ha detto più di una volta che a Brescia ha ritrovato la sua squadra nonostante la sconfitta, cosa è cambiato in questo giron, appunto da Brescia-Roma a Roma-Brescia, cosa ha ritrovato della sua Roma?
“Ho ritrovato la Roma, l’ho detto, io faccio i calcoli su quello che sento, sulle sensazioni, su quello che vedo e attraverso i giocatori. Ho detto che pure avendo perso, avevo ritrovato la squadra, una squadra compatta, determinata, vogliosa di fare risultato. Poi lo puoi fare o non lo puoi fare, non è che sta scritto da qualche parte che tu lo faccia sempre, però io avevo ritrovato la squadra e da lì le mie parole che sembravano buttate lì al caso invece si sono dimostrate veritiere. Ed adesso siamo in lizza in tutte e tre le competizioni. Domani ci aspetta appunto una gara molto ma molto difficile, con loro che hanno richiamatol’allenatore che li aveva portati in Serie A, che li conosce a memoria, sa come farli rendere al massimo, ma noi dobbiamo dobbiamo continuare a lottare per cercare di rosicchiare punti”.

Se il mercato che è finito ieri ha rinforzato enormemente Inter e Milan, forse loro sono intervenute più della Roma perché forse la Roma non ne aveva bisogno, lo ha detto anche ieri Pradé, possiamo dire che la Roma era più forte di queste due squadre, ma a questo punto ci chiediamo perché la classifica non dice, non rispecchia i reali valori in campo…
‘Perché loro erano più forti, non condivido le parole di Pradé. Loro erano più forti, avevano più soldi dsa investire, noi siamo in un momento in cui non possiamo tirare fuori nemmeno un centesimo’

Domani arriva il Brescia, penultimo in classifica, quindi in teoriea poche insidie, in realtà cosa si nasconde dietro a  questa partita, quali sono le difficoltà…
‘E’ proprio pensando come pensa Lei, che non ci siano i
nsidie, quindi lo sappiamo contro le squadre piccole ci potrebbe essere un abbassamento di concentrazione, questo sarebbe l’errore più grande che noi in questo momento possiamo fare. Guai ad abbassare la guardia. E’ una squadra che sta lottando per la salvezza quindi aranno di tutto per renderci la vita difficile per aggredirci, per non farci ragionare e per ripartire in contropiede come ha fatto in casa’

QLei con il collega ha toccato il tema economico della società. Questo eventuale cambio di gestioe nella Roma potrebbe portare nuovi investimenti, si pensa tuti che sia un passo in avanti e non un passo indietro, questo lo speriamo tutti. Quanto le dispiacerebbe sse lei non rientrasse nel progetto, ci sarebbe un po’ di rammarico?
‘No, io sono stato chiamato, ho fatto il mio lavoro’

(Fine)

TESTO A CURA DI
SONNINO-FRASCHETTI

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