Che cosa ha detto Di Francesco in conferenza stampa (AUDIO E VIDEO)

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DI FRANCESCO CONFERENZA STAMPA – Tutti gli argomenti trattati dall’allenatore giallorosso, Eusebio Di Francesco, in occasione della conferenza stampa alla vigilia di Roma-Porto.

LA PARTITA – Il percorso è lungo ma è una bella occasione per fare una grande partita e riportare entusiasmo. Ogni occasione è importante e questa ancor di più, essere una delle italiane in Champions è un orgoglio. Dobbiamo essere ambiziosi per questo. Una gara più da gambe fresche o da esperienza? E’ il mix giusto, ma la gamba ci vuole sempre, non ci vuole solo l’esperienza. A volte puoi avere grandi gambe, ma se poi ti tremano è dura. Uniamo le due cose che senza corsa non si va da nessuna parte.

IL PORTO – Hanno ottimi sostituti, uno Otavio e l’altro Soares, con caratteristiche differenti ma giocatori forti ugualmente. Il Porto al di là dei singoli è una squadra tosta e dura, che sa quello che vuole. Come squadra si comportano bene, sarà una partita dal punto di vista fisico molto dispendiosa. L’allenatore sta facendo un gran lavoro, sta proseguendo il suo percorso di crescita e ha dato una sua identità alla squadra, con carattere. Prima aveva più palleggiatori, con qualità, ora è più concreta sotto tutti i punti di vista. Marega è diverso da Soares, ovviamente quando c’è campo aperto diventa molto pericoloso.

RECUPERI GIOCATORI – Di quelli che non ci sono stati a Verona sicuramente Manolas. Olsen è in dubbio fino domattina e abbiamo perso Schick. Gli altri non rientreranno domani, mi auguro di vederli col Bologna.

ZANIOLO – Può giocare sia a destra che da centrocampista. Lo ha fatto, non nascondiamo nulla. Potrebbe giocare in alto a destra, ma non posso darvi la formazione, perché quel ruolo può ricoprirlo anche Kluivert e Florenzi. Dipende che partita vorremo fare anche in relazione degli avversari.

FATTORE OLIMPICO – Specialmente in questa gara è fondamentale avere solidità, giocando in casa ancor di più. Dobbiamo fare una grande fase difensiva per poi fare una grande fase offensiva. Dobbiamo mantenere la porta inviolata, ma non vuol dire perdere l’identità di squadra. Significa avere qualche accortezza in più, specialmente contro una squadra che sa ripartire bene ed il Porto è una squadra contro cui la Roma non ha un gran feeling.

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