Che cosa ha detto Di Francesco in conferenza stampa

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DI FRANCESCO CONFERENZA STAMPA – Questi sono gli argomenti trattati dal tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco in vista di Roma-Real Madrid.

UDINESE – “Se uno leggesse i dati direbbe che sarebbe stata una partita vinta facile. E’ mancata la determinazione e la voglia ed il desiderio di vincere con maggiore cattiveria quando si va a fare la fase difensiva e offensiva adeguata calciando verso la porta con maggiore cattiveria. Avevamo preparato una partita che io ritenevo la più importante, il fatto di averla persa mi ha dato fastidio veramente”.

REAL MADRID – “E’ molto simile rispetto al precedente, anche sui precedenti e per le caratteristiche dei giocatori,non vedo grandi differenze. Lo vedo dal punto di vista psicologico, all’andata loro venivano da un gran momento, ora è totalmente differente per entrambe le squadre. Anche noi abbiamo avuto una sconfitta, è una partita a sé vale per tutti e due, dobbiamo ricordarci che giochiamo con i campioni d’Europa perché sembrano scontati i tre punti. Dobbiamo fare una grande partita, non mi sono dato una spiegazione perché ho tanti cavoli a casa mia da sistemare e non posso pensare anche al Real Madrid”.

INFORTUNI – “Pellegrini non sarà a disposizione né per il Real né per l’Inter. Olsen farà l’ultimo provino oggi, ma gli esami che ha fatto oggi sono buoni”.

CATTIVERIA – “L’allenatore sia lo stesso che con grande cattiveria e determinazione, a volta ha dovuto adattarsi ai calciatori a disposizione e poi sono discorsi che fanno tutti gli allenatori. La cattiveria è astretta, ma lo sa anche Alek che se calcia in porta ridendo non fa gol, se lo fa con determinazione forse sì. Spesso cadiamo negli stessi errori, vuol dire che l’allenatore deve fare qualcosa in più: io mi faccio degli esami di coscienza tutti i giorni. Sul Real, loro possono dire le stesse cose di noi, sono due squadre malate diciamo, con difficoltà in campionato e che vanno bene in Champions. Non è una partita qualsiasi, un evento importante contro una squadra forte. GIà che la Roma si giochi il primo posto è un elemento di grande positività per questa squadra, questo ambiente e la tifoseria”.

TIFOSI – “Non è domani, deve essere sempre fa parte della professionalità mia e dei miei giocatori: dare il massimo per questa maglia. La Roma in Champions ha fatto un percorso importante, è normale che siano arrabbiato lo siamo anche noi, io non posso esserlo. Mi auguro di esserlo anche io dopo la partita di domani. Poi se mi viene a parlare di formazione e di scelte mi incavolo, a noi il tifoso deve chiedere impegno e serietà che dobbiamo dare perché deve far parte del nostro modo di essere”.

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