Conferenza stampa Montella: ‘Vogliamo riconquistare i tifosi. Mi auguro che Totti si sblocchi nel derby’

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DERBY, CONFERENZA STAMPA MONTELLA (LEGGI I CONVOCATI)- La conferenza stampa integrale (parole per parola)  di Vincenzo Montella alla vigilia del derby :

Il derby di domani. E’ sbagliato dire che è l’ultimo treno per il quarto posto e al tempo stesso per te una chance fondamentale per avere un posto in futuro su questa panchina?

“Secondo me domani ci saranno, è probabile che ci siano,  tanti risvolti, però sicuramente non è la cosa, quanto meno per me personalmente, primaria. Importante ai fini della classifica per entrambe e importante per noi perché abbiamo la possibilità anche di, in parte, riconquistare i nostri tifosi. In questo senso domani mi aspetto un’accoglienza particolare perchè il tifoso romanista sa essere protagonista e sa incitare i propri giocatori quando ne ha voglia insomma quindi mi auguro che domani ci sia questo ambiente”
Facci un check-up ad oggi della tua Roma. Si racconta di una Roma che ha problemi, che pensa troppo al singolo, poco al collettivo, vista da fuori il racconto può essere diverso dalla realtà. Il tuo check up ad oggi della Roma.
“Domanda pertinente ma anche che per essere soddisfacente ci sarebbe bisogno di tutta la conferenza probabilmente. Io ho trovato una Roma in difficoltà, ero l’allenatore dei Giovanissimi altrimenti non sarei stato io ad allenare la Roma, quindi era una Roma con qualche problema, anche se non sta me a sindacare quali fossero. Poi il compito di un allenatore è di valutare, di non farsi influenzare dalle situazioni anche esterne, in questa piazza, sappiamo, che ce ne sono tantissime anche quando a volte sono positive, sono positive anche in eccesso probabilmente. Un allenatore deve essere razionale, equilibrato, valutare tutto come credo stia facendo io. Da quando sono arrivato, io ho trovato dei giocatori molto affiatati cioè proprio hanno voglia di riprendersi qualcosa che gli compete, mi hanno dimostrato grande disponibilità, se metto da parte un attiminio gli episodi di Dontesk, devo dire che la squadra  nelle ultime partite ha denotato una crescita  costante, netta direi, questo lo dico analizzando sempre appieno tutte le partite che ho visto. Naturalente non si può pensare di fare spettacolo all’improvviso. Però i giocatori sis tanno ritrovando, sono consapevoli anche di questo, ripeto, se archivio gli ultimi episodi. Perchè per 40 minuti abbiamo fatto la gara a Donetsk, abbiamo reagito nelle difficoltà, siamo andati sotto, altre volte questo non si era visto. A Lecce, come ho detto altre volte, nelle difficoltà la squadra ha subito il pareggio, è andata in difficoltà, ma poi ha avuto la forza per voler vincere la partita, tutti insieme, quindi la squadra c’è, la voglia di reagirec’è e queste credo siano  poi le cose che deve analizzare un allenatore sena farsi prendere dall’emotività in un senso o nell’altro.  In questo senso io sono soddisfatto perché, vi ripeto,  vedo una crescita costante e lo dico anche rivedendo le partite, lo dico analizzando i piccoli dettagli, lo dico non facendomi prendere dall’umoralità”
Il tuo primo derby da allenatore. Vigilia diversa rispetto a quando facevi il calciatore visto che dei derby eri protagonista? Domani chi parte in vantaggio?
“Ancora io questa settimana da allenatore l’ho preparata  così come altre partite, dentro la situazione, guardando all’avversario. Forse da giocatore l’aspettavo un po’ di più perchè sapevo magari che individualmente potevo incidere.  Però è solo una sensazione perché credo che l’allentore incida anche là, soprattutto l’allenatore ma durante la settimana più che la domenica. Poi… facile rispondere (alla domanda su chi parte in vantaggio, ndr) chi è più avanti in classifica”
Come hai trovato De Rossi in questi giorni dopo quello che è accaduto a Donetsk?
“Ha sofferto di questa situazione anche per sue responsabilità. Quindi mi auguro che sia sereno. Ci siamo parlati molto, abbiamo affrontato l’argomento. Io sono fiducioso sul suo stato psicologico per domani”
Ti aspetti qualcosa in più da Totti per quello che rappressenta per la Roma?
“Totti sta benissimo, benissimo fisicamente, l’ho detto a più riprese, mi ha dimostrato sempre grande disponibilità anche quando non ha giocato. Quando ha giocato, vedi Bologna, vedi col Parma, ha fatto un’ottima partita. E’ giocatore in salute, ci conto molto. Mi auguro che si sblocchi nel derby perché sono tanti anni che non segna”
La difesa, che ha subito 39 reti. Eppure se vedi i giocatori sono tutti top player, di grande esperienza Come spieghi la difficoltà difensiva?
“Difficile, naturalmenteono grandi giocatori, probabilmente sono stati poco supportati anche negli altri reparti come si dice in questi casi.  E’ anche vero che almeno da quando ci sono io hanno sempre fatto gol di tacco, gol straordinari , in qualche situazione siamo stati anche sfortunati”
opo sconfitte come quella di Donetsk, il punto dove è più difficile mettere iniseme i cocci è quello psicologico. Come hai trovato i ragazzi da questo punto di vista?
“Molto bene, lo dico con molta sincerità. Hanno capito gli errori, per alcuni, come dire, sono già successi,  li vedo abbastanza tranquilli, ho chiesto loro di arrivare a questo derby con la serenità più alta possibile per poter esprimere tutte le nostre energie al momento in cui fischia l’arbitro e non prima. In questo senso li ho visti bene”
Menez non ha avuto molte possibilità di mettersi in mostra. Come lo hai trovato e quando può arrivare il suo momento?
“E’ un giocatore, che come ho detto dall’inizio, fa la differenza, può  fare la differenza, si sta allenando bene, sta bene e io punto molto su di lui perchè so che può che risolvere una partita, può risolvere le partite. Quindi è  un valore per questa squadra e me lo tengo stretto”

La presenza di Totti in conferenza stampa. Quando hai deciso di non schierarlo? Anche dopo la conferenza stampa. Aveva detto che tra le due partite avrebbe preferito giocare il derby..
“Non ha detto proprio così”
Metodologicamente cosa è avvenuto?
“Innanzitutto so che se do un vantaggio all’allenatore avversario, scusate, Totti e Borriello sono due giocatori totalmente diversi anche se giocano nella stessa posizione, quindi se gioca uno rispetto all’altro, l’allenatore so che può preparare la partita in maniera diversa quindi se posso non do un  vantaggio. Seconda cosa, ecco pèer spiegare al meglio il mio pensiero, secondo me Tottiè uno di quei giocatori che se sta bene sia il martedsì che la domenica sul piano fisico. Se sta bene come sta bene in questo periodo quindi è stata una scelta puramente tattica. ve l’ho anche spiegato. Non ero al corrente di quello che dicesse in conferenza anche perchè non le scelgo io le persone e i giocatori che fanno l’ultima conferenza. Quindi per ultimo, a Totti, sì, gliel’ho detto prima della conferenza che non avrebbe giocato così come certamente non gli detto che avrebbe giocato il derby. Quindi è nato tutto abbastanza spontaneo. Mi auguro di essere stato abbastanza chiaro in questo senso. Sì gliel’ho detto io che molto probabilmente non avrebbe giocato”
Questa partita l’hai preparata guardando le ultime partite della Lazio o gli ultimi derby?
“Più guardando le ultime partite della Lazio, anche se ho dato anche uno sguardo ai derby passati, al derby ci si arriva sempre in maniera psicologica differente quindi conta anche quello poi rispetto ai valori sul campo e quello poi non si può ricostruire, l’aspetto psicologico quindi bbisogna più attenersoi a quello che si vede”
Negli ultimi derby la Lazio ha quasi sempre aspettato la Roma. Tu pensi che anche per il clima che c’è potrai permetterti di fare partita non dico di attesa, ma senza concedere alla Lazio il contropiede o i tifosi quando vedono che non si tira in porta cominceranno un po a….?
“Non mi va di scoprire quello che penso e come preparerò la partita per il discorso fatto prima poi naturalmente come in tutte le partite fino ad adesso giocherò per vincere. Si sa che si può vincere anche il secondo tempo, si sa che si può vincere in tanti modi in tanti modi quindi sicuramente non ci faremo influenzare dalla formazione della Lazio. Noi sappiamo quello che dobbiamo fare. Ci sono linee guida ben precise e sarei contentissimo se i ragazzi riuscissero ad attenersi a questo”
La Lazio può giocare anche per il pareggio, la Roma?
“In campo è difficile giocare per un risultato, prevalentemente,quindi io son convinto che la Lazio giocherà così come noi per vincere e basta quindi credo di aver risposto”
Si parla di difficoltà legate alla preparazione. Non pensa se può essere per età?
“Mi sono stancato di rispondere a queste domande, non ce l’ho con Lei, però ormai non si fa alctro che parlare di questo”. Non mi va di rispondere alla domanda
A Dontesk brutti comportamenti. E’ rischio che il derby venga dopo questa partita o può essere un prova del nove per capire se la Roma ha imparato la lezione?
“Può essere anche un vantaggio perché dopo questi episodi non si è parlato tanto della crescita di squadra che secondo mo , come ho detto prima, c’è stato, ma si è parlato molto di più di questi episodi, gravi, ma si è alimentato molto  malumore poi anche a livello presonale dei giocatori, il dispiacere c’è. Talvolta questo spirito e questa voglia di rivalsa può essere un vantaggio, io credo che sia così, individualmente per il giocatore, anche se poi gli episodi restano, poi ecco si è parlato poco della crescita di squadra e in altre situazioni si sarebbe potuti arrivare al derby in maniera molto più serena e questo non so se sarebbe stato un vantagggio oppure no”


Il momento di Borriello?
“Bene, ha giocato spesso, no, mi sembra, quindi…”
Le dichiarazioni?
“Non mi interessa, a me interessa quello che fa in campo, quello che riesce a…, come riesce ad interagire col compagno. Io vedo che c’è armonia, quindi al resto pensa la società che c’è, quindi facciamo lavorare anche a loro”
Cosa ti preoccupa della Lazio. Il singolo, oppure Reja che sono 4 derby che perde?
“Ci sono punti interessanti. Allenatore esperto, squadra equilibrata, giocatori di valore che fanno la differenza,  ma sono integrati nel gruppo, insomma, la Lazio rispecchia tutte quelle  caratteristiche che ogni squadra sogna  di avere quindi credo sia stato anche bravo l’allenatore a dare questa miscela di componenti”
C’è un reparto più debole nella Lazio?
“Che vedo…sicuramente hanno delle lacune, anche per caratteristiche dei giocatori, quindi sì c’è qualcosina che…”
Spaziamo un po’. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia ci sarà l’inno di Mameli. In Alto Adige non è stata molto accettata questa proposta…
“Sono contento che si farà a Roma perché Roma è la Capitale, quindi mi fermo qui…”
Si dice che i due romani sentano molto il derby. Credi che possa essere per Totti e De Rossi un handicap?
“Secindo me non è proprio sempre sempre così. Anche Francesco qualche gol l’ha fatto quindi non è sempre così.  Magari qualche volta possono aver sbvagliato un derby così come altri giocatori, essendo loro i simboli vengono messi più in risalto, quindi, secondo me hanno fatto degli ottimi derby”
Gli ultimi derby Totti non ha giocato. Questo pensi possa essere condizionante per Totti dovesse andare in campo?
“Ha fatto 600 partite in Serie A con la Roma, scusate, non penso si faccia condizionare da una vigilia, Totti è chiacchierato sempre quindi è più abituato di voi a vivere le situazioni che il suo nome comporta.  Totti se gioca njon doveva giocare, se non gioca doveva giocare per una buoa parte, ci è abituato e ha lui qualcosa da insegnare a noie non viceversa”
Gli ultimi derby è stato protagonista J. Sergio. Ha parato anche un rigore. Non ti fai condizionare dalla tradizione?
“Non credo”
Guardando le ultime due di Lecce e contro lo Shakhtar, hai praticamente messo in campo la stessa formazione. Vuoi cambiare qualcosa domani visto che è la terza partita in 8 giorni, magari non ci dirai i nomi, ma se ci sarà qualche novità?
“Non mi va , come ho detto prima, di dare vantaggi perchè ho giocatori con caratteristiche totalmente diverse  in determinati ruoli quindi  se è possibile non mi sbilancio”
Dopo i siparietti durante i calci di rigore, hai deciso chi calcerebbe?
“Con i ragazzi ci ho parlato, si farà in maniera diversa adesso, ma non perché prima si facesse in maniera sbagliata, sono cose che chi fa calcio e chi vive il campo sa che possono succedere, non è successo niente di particolare.  In questo momento, per la situazione che stiamo vicendo, si ingigantisce ogni cosa. Il prossimo rigorista lo dico prima della partita come successo fino ad adesso, e se non se la sentirà lo dovrà dire a me e io dirò chi tirerà il rigore. Un po’ come i bambini ma è per evitare polemiche inutili insommma”
La Lazio ha perso gli ultimi 4 derby. La pressione dovrebbe essere su di loro. E invece sembra la Roma quella che ha più paura…
“Non abbiamo paura, i giocatori non l’ho visti impauriti. Sono discorsi giornalistici, noi giochiamo il derby,  lo abbiamo preparato per vincerlo e credo che la Lazio abbia fatto altrettanto, poi  dopo la partita un può dire, sì,  magari il risultato mista bene il pareggio oppure no, ma durante la gara si gioca per vincere e, ripeto, sono convinto che anche la Lazio giocherà per vincere.”

Stai lavorando per adattare Menez al ruolo di Taddei?

“Menez può ricoprire tre ruoli d’attacco quindi anche quello. Ceto come caratteristiche è totalmente diverso da Taddei però penso che in  futuro lo possa fare, insomma, perché ha anche resistenza oltre che velocità. a volte anche disponibilità. Il suo limite è che non ce l’ha per tutti i 90 minuti, ma è anche ancora molto giovane e sono sicuro che riuscirà a farlo”
E’ ancora dell’idea che questa squadra non può supportare le 3 punte…

“E’ difficile in questo momento perché subiamo un po’ troppo dagli avversari come campo non è che lasciamo molte occasioni da rete. Però, ripeto, è una squadra che mi piacerebbe far giocare con più giocatori di qualità, poi sono anche imprevedibili alcuni di loro, quindi mi piacerebbe, l’idea…e mi auguro di riuscire a portarla avanti”
Lei si attende un derby in cui vincerà chi segna un gol di più o chi ne subisce uno in meno?
“Sicuramente chi ne segna uno in più (ride, ndr)”
No, vabbé, giocherete ovviamente per…
“No, ho capito. E’ difficile, l’affronteremo per vincere così come farà la Lazio. Poi altro non si può dire altrimenti la Lazio si deve ancora allenare, staranno vedendo la conferenza e prepareranno la partita…più di tanto non si può dire”
Come si fa a stare carichi al punto giusto fino al fischio d’inizio? Lei pensa di dare qualche consiglio ai suoi amici visto che fino a poco tempo fa c’era anche Lei in mezzo, o non c’è bisogno di parlare…
” No, c’è bisogno di parlare, soprattutto dopo una settimana così, di creare situazione di campo dove si possono divertire e lavorare, si alzi la competizione, dove ci sia lo sfottò, dove ti diverti, naturalmente la cosa più importante, come ho detto prima, bisogna arrivare al derby il più serenamente possibile. Per noi, in questo senso, è stata  una settimana un po’ difficile, ma credo di essere riuscito a tenerli sereni, farli lavorare, fargli esprimere la loro energia che è tanta fino al fischio di inizio di domani”

(Fine)

TESTO A CURA DI
CLAUDIA FRASCHETTI

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