Che cosa ha detto Ranieri in conferenza stampa (VIDEO)

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RANIERI CONFERENZA STAMPA – Tutti gli argomenti trattati dall’allenatore giallorosso, Claudio Ranieri, in occasione della conferenza stampa alla vigilia di Spal-Roma.

LA SQUADRA – “Beh, diciamo che la squadra ha risposto sufficientemente bene alle prime cose che gli ho chiesto. So che in questo momento non posso chiedere molto di più, perché sono abituati a giocare una determinata maniera, cambiando è chiaro che non tutto viene fatto come io vorrei. Vedo però buona predisposizione e molta concentrazione a fare quello che io chiedo”.

DZEKO E SCHICK – “Non contano i sistemi di gioco, l’importante è che i ragazzi si riconoscano nelle posizioni e possano fare il meglio. Poi il sistema di gioco non è molto importante, lo è che la squadra sia compatta e abbia equilibrio”.

I DUBBI – “E’ logico che devo valutare bene tutto oggi e domani. Kolarov e Zaniolo a oggi non si sono allenati con me e giocatori che non si allenano mi lasciano molto in dubbio se utilizzarli. O sono costretto o so che anche se saltano 3 giorni di allenamento non succede nulla, devo valutare. Per quanto riguarda Santon o Karsdorp a destra potrebbe essere una buona idea, ma prima devo capire se Kolarov è disponibile”.

FAZIO – “Fazio per me è un pezzo da 90, ci sta che una parte di campionato abbia dei momenti no, i giocatori non sono macchine. E’ un giocatore importante e intelligente, sa leggere bene l’azione, sono convinto che può far bene con me. Dovrebbe stare bene, ieri si è allenato e oggi si allena”.

INFORTUNI E UNDER – “Sicuramente come ha fatto Di Francesco, bisogna stare molto attenti: se hai giocatori che si fanno male e sono di carattere un po’ ansiogeni, è logico che uno deve stare attento. Lui al polpaccio non ha avuto nulla, ha avuto una botta alla caviglia, ora non la sente al 100% e nella corsa gli crea un problema che si va a ripercuotere sul polpaccio. A lungo andare lui lo sente un po’ indurirsi e giustamente chiede il cambio. E’ chiaro che io, arrivando da fuori, vedo giocatori con problemi fisici, vado avanti con il mio programma, però devo tener d’occhio questi giocatori che hanno piccoli problemi, perché non voglio che diventino grandi. Under lo vedo negli spogliatoi. L’importante è che continua il suo protocollo di recupero e non va in nazionale, cosa molto positiva. Spero di riaverlo pronto dopo la sosta”.

GIOCATORI DI PASSAGGIO – “Non credo che il giocatore si senta di passaggio e se anche si dovesse sentire così, dovrebbe rendere di più: se fa bene le squadre sono attirate a comprarlo, se fai male non lo prende nessuno. Credo sempre nella voglia di mettersi in mostra, che è la cosa più importante”.

JUAN – “Ha giocato come esterno sinistro, anche se a tre. Se non ricordo male quando ce lo avevo io all’Inter forse gli ho fatto fare una partita da esterno sinistro, quindi potrebbe anche essere lui l’uomo indicato sulla sinistra”.

RICORDO DI TACCOLA – “Volevo dire che sabato con la Spal ricorderemo Taccola, morto nel ’69. Io lo ricordo perfettamente, perché, oltre ad essere stato tifoso, nel ’69 entrai nella Roma. Giuliano è una figura che è sempre stata nel mio cuore. Una morte così allo stadio, a Cagliari, mi colpì molto”.





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