Che cosa ha detto Di Francesco in conferenza stampa

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DI FRANCESCO CONFERENZA STAMPA – Questi sono gli argomenti trattati dal tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco in vista di UdineseRoma.

UDINESE – “Sicuramente è agguerrita, ma vedendo anche le ultime prestazioni che ha fatto è una squadra che ha grande fisicità, che sta bene. Non meritava quel risultato né col Milan, né specialmente con l’Empoli dove ha fatto una grande partita. Conosco benissimo il loro allenatore che è molto attento ai particolari. L’ho affrontato diverse volte sia in B che in A. Preparerà sicuramente la partita a livello tattico per cercare di toglierci le giocate o perlomeno di darci pochi spazi. Se hai Lasagna davanti sai benissimo che è bravo ad attaccare la profondità e che è uno dei giocatori più veloci della Serie A, devi essere bravo a dare le coperture giuste. De Paul è molto bravo a ballare tra le linee ed è il capocannoniere della squadra, appena ha uno spazio calcia in porta. Sono degli ottimi calciatori, dobbiamo stare attenti. Prima di tutto prepareremo il sistema di gioco per sapere come andarli a prendere però ovviamente per noi è un po’ un’incognita perché a differenza di Roma dove le formazioni si capiscono presto voi non sapete come gioca l’Udinese domani. Dovrei fare pure io così”.
INFORTUNI – “Kolarov tutto ok, Santon aveva la febbre ieri ma oggi si è allenato con la squadra, è a disposizione. Per De Rossi e Perotti non è che si siano allungati i tempi: in passato siamo stati un po’ troppo frettolosi per rimettere dentro certi giocatori. E’ successo con Pastore e Perotti. La strada giusta è portare dentro Perotti dopo la partita di Champions visto che nella continuità degli allenamenti va a migliorare. A seguire Daniele pre o post Cagliari, questa è l’idea. Non voglio mettere in campo giocatori che siano a metà della condizione o che, come ha fatto Daniele, giochino non stando bene perché nella continuità degli allenamenti ritroverebbero una migliore condizione. Rick si è allenato molto bene ma è stato fermo quasi un mese. Ha fatto solo questa settimana di allenamenti e non completi. Il pensiero c’è sempre. Non dall’inizio in questa partita, ma è in grande crescita e mi è piaciuto come si è allenato. Sono molto contento di come sia rientrato sia fisicamente che mentalmente all’interno del gruppo. Manolas non sarà convocato perché non sta al meglio, cercheremo di recuperarlo per la partita con il Real. Ha provato sia ieri che oggi, ma non è ancora a posto del tutto per quanto riguarda la caviglia“.
CONCENTRAZIONE – “La cosa che fa tenere alta l’attenzione a tutti quanti in questi casi è che magari si pensa al Real Madrid, ma io credo che la partita più importante che ci sia tra Udinese, Real e Inter sia la prossima. I ragazzi devono capire che questa partita va affrontata nel modo giusto, non è un alibi avere tanti nazionali. Dovremo essere bravi ad approcciare a questa gara sapendo che sarà una partita molto dura dal punto di vista fisico. Ci stiamo preparando in questo senso”.
SCHICK – “Schick partirà dall’inizio domani, è un bel segnale perché ha dato delle risposte importanti prima di tutto con la Roma e poi anche con la Nazionale. C’è un lavoro generale dietro a Patrik Schick, ma prima su se stesso. L’allenatore conta in maniera relativa quando dall’altra parte trova grande disponibilità. Sta crescendo, c’è stato un periodo di appannamento ma c’è grande voglia di venire fuori, di questo sono molto felice. Anche in questi allenamenti mi è piaciuto tantissimo e mi auguro che anche domani possa dimostrare la sua continua crescita. Poi il pallonetto lo abbiamo fatto passare come il gol dell’anno, è un bel gol, io gli ho detto che per me è un gol normalissimo, ma conta per l’aspetto mentale al di là dell’aspetto estetico.  La continuità è quello che è mancato a questa squadra e nella continuità fanno parte anche questi calciatori, sono loro che scendono in campo. Lui deve avere continuità di gol, poi li può fare come gli pare. E’ fondamentale nel suo percorso di crescita”.
VAR – “Se applicato nel modo giusto sì. Abbiamo fatto una riunione e c’è il desiderio di migliorarla: è stato sempre guardato il VAR, ma poi diventa soggettiva la scelta e non oggettiva, in questo qualche errore è stato fatto ed è stato ammesso. Al di là dell’episodio non ci dobbiamo tornare più dietro e dobbiamo passare avanti senza cercarci tutti questi alibi che si possono muovere. Dobbiamo andare avanti e avere moltissima fiducia in quello che stanno facendo gli arbitri, sono migliorate tante cose”.
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