Che cosa ha detto Di Francesco in conferenza stampa

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DI FRANCESCO CONFERENZA STAMPA – Tutti gli argomenti trattati dall’allenatore giallorosso, Eusebio Di Francesco, in occasione della conferenza stampa alla vigilia di Chievo-Roma.

MANOLAS E OLSEN – “Innanzitutto ci sono dei calciatori che non saranno convocati perché hanno risentito di alcuni problemi tra cui Olsen che non sarà convocato per un problema al polpaccio, con la speranza di recuperarlo martedì. Manolas ha un problema al pube, ha fatto di tutto per esserci e ha tanto fastidio. Rimarranno a casa, quindi il cambiamento già c’è”.

JESUS – “Abbiamo recuperato Jesus che ha accorciato i tempi di recupero, ha fatto l’allenamento oggi con la squadra e ha avuto sensazioni positive anche se era fuori da un mese. E’ difficile possa partire dall’inizio, già è tanto che è a disposizione. Non è il caso che parta dall’inizio, ha ritrovato un po’ di sicurezza, ma ricordiamoci che sembrava si dovesse operare, non camminava… Già averlo a disposizione è una gran cosa”.

PUNTI PERSI – “Abbiamo perso tanti punti, ma è capitato a tante squadre visto che siamo tutti lì. Perché vanno affrontate in un certo modo, sono agguerrite e lavorano sulla fase difensive. Non siamo stati continui in queste partite, dobbiamo essere più cinici e fare una fase difensiva adeguata come contro il Milan. Sono partite che devono essere trattate allo stesso modo”.

KARSDORP E SCHICK – “Rick rispetto al passato ha avuto maggiore continuità nella gara nella fase difensiva, dove può peccare di più perché viene da un campionato differente. Ha lavorato bene, leggendo situazioni nel modo giusto e sono molto contento. Patrik ha messo dentro la verve e la cattiveria che deve far parte di ogni calciatore, al di là del ruolo in cui gioca. Possono essere riproposti non solo in questa partita ma anche in altre”.

DE ROSSI E NZONZI – “Sono due giocatori con caratteristiche diverse, però sono equilibratori del centrocampo anche quando giochiamo col 4-2-3-1. Può giocarci con caratteristiche differenti. Abbiamo giocato più di 20 partite col 4-2-3-1 facendo ottime gare, ci è mancata continuità. Io credo che siano più importanti gli atteggiamenti che il modulo, poi sapete che a me il 4-3-3 piace a priori per i movimenti che ti dà in campo, puoi dare maggior equilibrio nell’aggressione. Ci sta che a Chievo riproporremo lo stesso sistema di gioco o ripartire col 4-2-3-1: ci sono questi due sistemi in questo momento”.

ZANIOLO – “Giocherà di nuovo, in questo momento a livello mentale è libero sfruttiamo questa sua gioventù, voglia di essere determinato e grintoso. Deve migliorare nelle scelte durante la partite, perché a volte è troppo generoso e quando si fa troppo si possono cadere in errori. Ma ben venga l’esuberanza di questi ragazzi, domani gioca vedremo per le prossime”.

DZEKO-SCHICK INSIEME – “Sì, possono essere riproposti Schick e Karsdorp e vuol dire che il centravanti è Edin”.

CONDIZIONE – “Una squadra non può fisicamente avere una risposta dopo 4 giorni, e a Firenze eravamo disastrosi. C’erano altri aspetti, con il tempo cresce intesa e condizione fisica. Non è detto che a giocare tanto si migliora la condizione, che arriva dagli allenamenti più dalle partite. Ho visto la squadra allenarsi in un certo modo e sono contento, ma poi c’è la partita”.

KARSDORP STIMOLO PER FLORENZI – “Si, sono convinto che possa esserlo. Quando parlo a inizio stagione di due giocatori per ruolo perché possono far crescere il livello degli allenamenti e delle prestazioni in generale. Sono convinto che, per come si sta allenando, che tornerà a brillare. E’ un momento di difficoltà dove tutti quanti siamo in sofferenza nell’essere giudicati in un modo o nell’altro. Ma le partite, le prestazioni e le vittorie riporteranno questi giocatori a determinati livelli”.

KOLAROV – “Siamo tutti uomini anche sbagliando, si possono dire cose sbagliate o una cosa in più. Specialmente in questo momento e in questo posto, lui è molto dispiaciuto, non so nemmeno cosa è accaduto realmente. Io vi posso dire che Kolarov il fatto che sia difeso da De Rossi e compagni, ha mostrato attaccamento a compagni e maglia: ha giocato un mese e mezzo col piede fratturato. Usciva in ciabatte, non camminava dopo le partite, ha fatto infiltrazioni per mettersi a disposizioni di mister e compagni ma principalmente della Roma. Succedono cose su cui si può mettere una pietra sopra, spesso succede anche a me ma faccio finta di non sentire, ma a volte bisogna mettersi nei panni di una persona e capire come si reagisce. E’ importante per la Roma, bisogna tornarlo a sostenere perché è importante per la Roma”.

MIRANTE E FUZATO – “Fuzato grazie a Savorani è cresciuto tantissimo, ha tante potenzialità. Col Chievo giocherà Mirante, si è allenato con la squadra è venuto in panchina col Milan e ha superato il problema al polpaccio. Fuzato è un portiere di ottima prospettiva, sta lavorando bene, lo vedo crescere di giorno in giorno”.

ZANIOLO PIU’ AVANTI DI PASTORE – “Credo che non è questione di scarsa abitudine a giocare nei miei schemi, perché poi quando tu metti una squadra 4-2-3-1 facilita un trequartista. Sono tante le componenti che in questo momento non lo fanno rendere al meglio.E’ normale che gli manca il fatto di fare delle partite con continuità. Anche per colpa mia non riesce a giocare con continuità, a trovare una condizione adeguata. Si allena, vi assicuro, sempre bene, però cambia poi la partita dall’allenamento, nel senso che il campo a volte si allarga, poi diventa più grande o tante altre situazioni che non lo avvantaggiano. Però deve continuare ad allenarsi e a fare quello al meglio, sapendo che davanti in questo momento c’è Zaniolo, che sta facendo benissimo. Mi auguro che duri alla lunga, ma abbiamo bisogno di tutti in questo momento, compreso di Pastore e mi auguro che torni a essere quel giocatore che conosciamo”.


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