CASTAN: “SCUDETTO? MANCA TANTO MA POSSIAMO SOGNARE”

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ROMA-CHIEVO VERONA, LE INTERVISTE – Le dichiarazioni di Leandro CASTAN prima del match contro il CHIEVO VERONA.

CASTAN A ROMA CHANNEL

Tu e Mehdi siete i pilasti di questa squadra?
Questo record è una cosa buona. Nessuno pensava a questo, è una cosa incredibile. Anche in allenamento ci alleniamo con voglia di vincere che non cambia durante la partita. Questa cosa è importante perché tutti aiutano la fase difensiva e noi vogliamo ringraziare tutti i compagni.

Vi ha motivato il fatto di sentirvi criticati?
Si, ho sentito tante cose che non mi piacciono e ora sto dimostrando che posso giocare bene e posso fare bene. La cosa più bella per me è fare la storia qua a Roma.

La cosa che colpisce è la cattiveria agonistica, da dove viene?
La prima indicazione dell’allenatore. La prima cosa che ha detto è ‘dobbiamo tornare in Europa’ e questo ci ha dato fiducia. Poi sono arrivati grandi giocatori, ma restiamo con i piedi per terra perché non sarà facile continuare cosi.

Si va a Torino, ci pensate a vincerle tutte?
Certo, possiamo vincere, ma sempre con umiltà. Non è facile ma se manteniamo la testa giusta possiamo fare una bella cosa. A Torino non gioco ma sto con la testa vicino ai miei compagni e se vinciamo a Torino poi vinciamo anche la prossima.


CASTAN A RAI SPORT

11 giocatori a segno, però quello che conta è la solidità di una difesa. Che affiatamento con Benatia.
Mi piace, quando noi difensori non troviamo gol siamo contenti. Con Benatia mi trovo bene. Adesso dobbiamo continuare bene e lavorare così da lasciare i nostri attacchi più tranquilli.

Qual è il segreto della Roma?
Il nostro segreto è parlare. No, il segreto è l’unione del gruppo. Quando l’allenatore è arrivato ha riunito la rosa. Non mi piace giocare queste partite dove sono tutti chiusi. Abbiamo vinte sono felice, anche per Marco. Mancano ancora molte partite, speriamo di vincere sempre.

Arrivato un sms da Scolari?
No ma sono tranquillo mi ha già chiamato una volta. Se vado in nazionale è una cosa in più, sarebbe bello giocare il mondiale. Devo lavorare come ho sempre lavorato ancora prima di arrivare qua.

CASTAN A MEDIASET

Come è Garcia? E’ lui l’artefice di questo cambiamento?
E’ un grande allenatore e l’ha dimostrato a inizio stagione, ora tutti possono vederlo che è un bravissimo allenatore, anche come uomo, mi piace tanto lavorare con lui

La Roma dove può arrivare?
Noi teniamo i piedi per terra, mancano ventotto partite, sono tante, il nostro obiettivo è l’Europa, una squadra come la Roma deve giocare in Champions League e non solo in Serie A

La parola scudetto è nell’aria?
Quando ne vinci dieci su dieci è così, ma manca tanto, anche se possiamo sognare

Questa Roma è una certezza
Stiamo facendo bene, ma manca tanto, sono solo dieci partite, bisogna continuare così.

Dopo il giallo eri arrabbiato, ti dispiace per domenica?
Penso che non era ammonizione perché non l’ho preso, l’arbitro ha deciso che era giallo ed è giusto così.

Cosa è cambiato in te rispetto all’anno scorso?
Non mi piace parlare dell’anno scorso, perché non è buono per me e per la mia testa, io ero arrivato con tanta voglia di vincere…. Anche mister Andreazzoli aveva cambiato qualcosa, ma la testa non c’era, adesso è tornata la fiducia e così va bene.

Sulla nazionale?
E’ difficile parlare di questa cosa, arrivato qui ho sentito molte cose e con i tanti gol presi dalla nostra squadra ho perso un po’ il treno della nazionale, ora sto lavorando, Felipao mi conosce bene e ho giocato contro di lui, sto qua e lavoro, se vinciamo sono troppo felice, vediamo dopo per la Nazionale.

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