Paredes al Chelsea, l’indizio arriva dai social (VIDEO)

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PAREDES CHELSEA TWITTER – L’utilizzo dei social network è ormai quotidiano e non è una novità che arrivino indizi di calciomercato anche dalla rete. Oggi è la volta di Leandro Paredes, centrocampista ex Roma ed Empoli attualmente allo Zenit. L’argentino era stato accostato al Chelsea anche se i blues sembravano aver chiuso per Nicolò Barella del Cagliari. Su Twitter, però, tra i tifosi del club inglese ci si chiedeva quale potesse essere il rinforzo ideale per la squadra e quando uno di loro ha condiviso un video di benvenuto in cui il centrocampista indossa già la maglia del Chelsea, lo stesso Paredes ha retwittato il post.

LE CIFRE – Sembra quindi ormai probabile il passaggio dell’argentino ai Blues. L’offerta del Chelsea, come riporta il Daily Mail, già ci sarebbe; 4 anni e mezzo di contratto a circa 4 milioni l’anno per il calciatore mentre al club russo proprietario del cartellino andrebbero circa 26 milioni di sterline.

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11 Commenti

  1. è stato giusto cederlo a quella cifra per poi andare a cercare i vari Cristante alle stesse cifre? A mio avviso questo continuo rivendere aumenta solo le spese e i margini di errore nel calciomercato…

    • Questo discorso è stato fatto centinaia di volte: la Roma aveva la necessità (su precisa richiesta dell’UEFA) di coprire un pesante passivo del bilancio entro giugno 2017 (fu venduto anche Rudiger), la stessa cosa successe la stagione seguente per Salah. Quindi non si tratta di giustezza o meno dell’operazione, era un obbligo. Poi non mi sembra che l’argentino fosse ritenuto un fenomeno, anzi non erano pochi coloro (molti ebeti qui dentro) a definirlo una pippa, come pippa era Under, come è ora una pippa Cristante e tutti gli acquisti, salvo poi definirli campioni quando vengono ceduti…

    • Il salto di qualità lo fai se tu, prendi Cristante buono e tieni Paredes, invece qui ci mettono sempre di fronte al dilemma va via uno viene un altro.
      Speriamo che ora non facciano la stessa cosa, con Pellegrini Zaniolo, mettendo in giro la storiella che sono due doppioni.
      E di venditori di fumo che prpagandano fesserie ne hanno tanti.

      • Parole al vento, è come spiegare qualcosa a una pietra… NON POTEVANO TENERE PAREDES PERCHE’ SI DOVEVA COPRIRE IL DEFICIT!!! E’ tanto difficile da capire? Come te lo devo spiegare in inglese, in francese, in turco, in swuahili?
        Naturalmente non era obbligatorio che fosse l’argentino a partire, ma la Roma può vendere i giocatori per ni quali riceve offerte e anche quelli che con la loro partenza creano meno danno, così toccò a Paredes che non era un titolare e poi a centrocampo la Roma era abbastanza coperta. Ma l’incasso di Paredes non bastava a coprire il deficit, così si decise di vendere un difensore. Monchi ricevette offerte uguali per Rudiger (dal Chelsea) e Manolas (dallo Zenit), si preferì tenere il tedesco (per me più affidabile) e vendere il greco. Poi Manolas cambiò idea e in pochi giorni la Roma si mise d’accordo con il Chelsea per vendere Rudiger. Tutto qui. Hai capito? Credo di no, anche perché non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire…

  2. Leandro Paredes una altra delle tante pazzie di questa società.
    Uno giovane con quella grinta, con quelle potenzialità, ti capita e te lo vendi, non per niente sta andando al Chelsea.
    Positivi positivi mi raccomando bisogna essere positivi.

  3. Ricordo i commenti della maggior parte della gente quando ancora era qui.
    Ovviamente adesso tutti a rimpiangerlo immagino.
    Coerenza,qualità sconosciuta al tifoso medio romanista.

  4. Quando è stato ceduto non era nemmeno titolare …. ed effettivamente 20 mil per una riserva non sono affatto male. Che poi vada a fare il titolare nel chelsea è tutto da vedere.

  5. Ma quello che non capite voi che è chiaro che si può vendere e tutte le squadre lo fanno, ma non si deve esagerare come fa Pallotta.
    Qui ogni anno vediamo partire 5+6 calciatori in genere la spina dorsale della squadra è arrivarne altri 5/6 si finanziano le compagnie acquisti con le vendite dei calciatori.
    È un cane che si morde la coda, una coperta che la tiri da una parte ti scopre dall’altra è sbagliatissimo come concetto bisogna cercare di costruire le squadre in un altro modo.
    E in un altra maniera.

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