BRADLEY: “Un sogno giocare con la Roma: quando indosso la maglia giallorossa è un’emozione incredibile”

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NOTIZIE AS ROMA – Come fa sapere l’A.S.Roma attraverso il proprio profilo di Twitter: Bradley intervistato in esclusiva da RomaChannel: le sue dichiarazioni in onda alle 18:45 sul canale. Le repliche alle 21 e alle 22:30″.

Di seguito le parole del centrocampista statunitense ai microfoni del canale tematico:

La prima sensazione nel vestire la maglia della Roma?
“Sono molto orgoglioso di giocare qua per questa strada. E’ sempre stato il mio sogno poter giocare in una grande squadra, importante e adesso che sono qui è una cosa bellissima. Quando indosso la maglia giallorossa è un’emozione incredibile”.

Il calcio in America, nelle scuole, sta diventando il secondo sport. Qual’è il movimento nel tuo paese?
“Sta crescendo tanto. Se fai una passeggiata vedi che ci sono tanti bambini che sanno giocare al calcio. Quando vedi il campionato, la nazionale, quanti giocatori sono in Europa ad alto livello, vuol dire che il calcio sta iniziando ad avere una grande importanza”.

Qual’è il tuo sport preferito?
“Il calcio. Mi piace guardare tutto”.

Come hai cominciato con il calcio?
“Quando sono nato mio padre faceva l’allenatore. Poi ho avuto sempre un pallone dentro casa quindi per me è stato l’unica opzione. Per me è stata la cosa di cui sono stato sempre innamorato”.

Qual’è stato il passaggio che ti ha portato in Italia?
“Ho fatto due anni nel campionato americano. Poi ho avuto l’opportunità di venire in Europa. Quando hai 17 anni fai una scelta che ti cambia la vita”.

Cosa significa la maglia degli Stati Uniti?
“Significa tutto. Do tutto in campo, per i tifosi, per la squadra. Giocare per la nazionale significa giocare per il mio paese. E’ una cosa importantissima, una cosa che non dimentichi mai”.

Come mai la Roma ha trovato difficoltà in quest’annata?
“E’ una cosa che ci fa tanto male. Con questa squadra e questi giocatori avremmo dovuto lottare per raggiungere la Champions. Non siamo riusciti a rendere al meglio. Abbiamo fatto partite buone ma ci manca la continuità per lottare e vincere qualcosa. Tutti abbiamo capito che mancano tante partite e il periodo più importante della stagione deve ancora arrivare. Siamo tutti concentrati e vogliamo finire la stagione al meglio”.

Come avete assorbito il cambio di modulo?
“Siamo stati bravi a capire quello che ci chiede il mister. Il calcio è un qualcosa di normale ma devi applicarti per capire le cose nuove. Siamo sulla strada giusta e dobbiamo continuare così”.

Su Roma-Juventus
“Una partita in un momento molto difficile. Quello che abbiamo fatto vedere sul campo potrebbe essere una cosa importantissima per ora e per il proseguio della stagione. Quando le cose non vanno bene tutti devono dare un pò di più e lottare e correre maggiormente. Questo l’abbiamo fatto. Ora è importantissimo dare continuità ai risultati”.

Che emozione è stato il riscaldamento sotto la Curva Sud?
“Prima della partita non sapevamo quale reazione aspettare dai tifosi ma quando siamo entrati sotto la curva si vedeva e sentiva che tutti sarebbero stati con noi. Questo è importantissimo”.

Dove potete arrivare?
“Dobbiamo restare con i piedi per terra. Dopo una stagione così non possiamo permetterci di pensare troppo. Dobbiamo continuare a migliorarci lavorando. In questa squadra dobbiamo iniziare a lottare per vincere qualcosa”.

Nel Chievo giocavi davanti la difesa ma negli inserimenti sei molto presente. Qual’è il tuo ruolo ideale?
“Dipende dalla squadra, da quello che vuole il mister. Ho giocato molte partite in molti ruoli. Mi trovo molto bene davanti la difesa però sono un giocatore che cerca di dare tutto per la squadra e quindi se il mister vuole che io sia più dinamico posso fare anche quello, basta che vince la squadra”.

Il gol contro l’Atalanta nella giornata della Hall of Fame. La prima emozione nella Roma?
“Ho fatto quella gara dopo un periodo in cui non stavo bene. Tornare titolare in una gara importante all’Olimpico, facendo gol, con la vittoria della squadra, ha reso la giornata molto bella”.

Cosa pensi dell’Atalanta?
“Giocare a Bergamo non è facile. E’ una squadra che viene da un risultato non positivo a Torino quindi sarà molto pericolosa. Dovremo stare molto attenti e scendere in campo con la stessa voglia e mentalità mostrata contro la Juventus”.

Giocare vicino a Francesco Totti cosa rappresenta?
“Che posso dire…E’ un giocatore che ha fatto la storia del calcio a Roma e in tutto il mondo. Sapevo fosse fortissimo ma da quando sono qui e ho l’opportunità di giocarci insieme, è veramente molto forte”.


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