Bernardini a RN: “Zaniolo deve divertirsi per diventare campione. Roma, sarei rimasto 20 anni”

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BERNARDINI ROMANEWS – Un cuore diviso, quasi, a metà quello di Antonino Bernardini. Tra i primi passi nel calcio che conta con la maglia della Roma, fino al diventare capitano e bandiera con quella dell’Atalanta. Sentimenti contrastati, che non gli consentono neanche di sbilanciarsi un un pronostico: “Per il cuore direi un bel pareggio: qui vivo e ho dei ricordi bellissimi. Per quanto riguarda Roma, avrei voluto giocarci 20 anni. Quindi, dico 1-1”.

L’ATALANTA – Per l’ex capitano dei nerazzurri non è una casualità vedere l’Atalanta così in alto in classifica: “Io vivo a Bergamo, non mi sorprende più. Mi sono stupito il primo anno, con oltre 70 punti e l’accesso all’Europa League, ma ora i risultati sono frutto di anni di programmazione. Non so dove può arrivare, ma non lasciano nulla al caso, prendendo calciatori utili e funzionali al progetto, per me può entrare nelle nuove ‘sette sorelle’ della Serie A”. Ad aiutare questa ascesa, c’è anche un pubblico ed una tifoseria paziente ma calorosa: “Il pubblico qui è caldissimo, sembra di vivere al sud, anche quello trasforma un po’ il carattere dei calciatori dell’Atalanta”. Oltre, ovviamente, ad un tecnico che cura ogni minimo particolare: “Gasperini è maniacale, attento ai minimi dettagli, ha 5 o 6 preparatori atletici. L’Atalanta è una squadra asfissiante in ogni zona di calcio, riesce a mantenere un’intensità altissima per 90 minuti, sono impressionanti. Lavorano tantissimo a Zingonia e questo alla fine paga”.

LA ROMA – Sui giallorossi, l’ex centrocampista torna a parlare del mercato e dei calciatori andati via dalla capitale: “Quest’estate mi è dispiaciuto molto vederla smembrare, perché i calciatori più forti sono andati via tutti. Mi aspettavo un campionato così onestamente, perché chi è stato preso al posto dei vari Strootman e Nainggolan non era all’altezza di quella piazza lì, non pronto subito. Roma è una delle piazze più esigenti d’Italia, quindi è una dimensione diversa”. Sull’elemento della rosa della Roma che lo ha sorpreso di più, invece, non ha dubbi: “Zaniolo è un ragazzo da potenzialità infinite, l’ho seguito e lo vedo, non si arrende mai. Può diventare un futuro campione che può aiutare anche la nazionale. Lui ha 19 anni, si deve divertire: si va la domenica allo stadio, e giocare davanti a tanta gente è bellissimo. Io ricordo che giocai in un Olimpico pieno, in un Roma-Milan e la presi come un’occasione per divertirmi. Se riesce a fare questo può diventare veramente un campione”.

Tagliaboschi-Frazzitta

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