Zazzaroni: “Abbozzo di trattativa tra la Roma e l’Inter per Nainggolan”

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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Ivan Zazzaroni a Radio Radio: “Mi piace il ringiovanimento della Roma. Mi piace particolarmente Nainggolan, ma se ci sono le condizioni può andare. Dipende da tante cose. La Roma ha deciso di prendere la strada del cambiamento, proviamo a vedere se è tecnicamente valido o no. Siamo ad un abbozzo di trattativa tra la Roma e l’Inter per Nainggolan. Le condizioni ci sono tutte, ma non so se alla fine si arriverà a dama. La Roma chiede molto di più di quello che vuole offrire l’Inter, che vuole inserire un giovane nella trattativa. L’inchiesta sullo stadio avrà ripercussioni sulla Roma”.

Fabio Petruzzi a Centro Suono Sport: “Non so se il signor Pallotta aspetterà che si possa risolvere questa situazione: se si tratta di tempi brevi forse sì, ma già se si parla di diversi anni diventa difficile. Alisson? Secondo me la società non è intenzionata al 100% a tenerlo e anche il giocatore è disposto a trasferirsi, onestamente ho i miei dubbi che possa rimanere alla Roma”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Questo cataclisma legato allo stadio è inevitabile che possa riverberarsi sul futuro della Roma, non c’è da essere allegri. Fa bene Pallotta a dire che la società non c’entra nulla ma la scelta del partner, ad oggi risulta esser stata ,ahi noi,totalmente sbagliata. Quando il presidente dice che è tranquillo mente sapendo di mentire, ora la domanda da porsi è: la Roma ha sufficienti risorse finanziarie per avere pazienza ed aspettare che questa questione si risolva? La situazione è preoccupante e questa è una bella mazzata per la Roma americana. Credo che molto probabilmente ,anche in virtù di quanto sta accadendo ,saranno ceduti alcuni calciatori”.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “La prima sensazione che produce la vicenda legata all’inchiesta sul progetto dello stadio è un senso di schifo generalizzato per come è ridotto questo paese e soprattutto come è ridotta questa città. Questa vicenda inevitabilmente potrebbe essere una spallata decisiva alle ambizioni di gloria della Roma e del progetto americano, che è indissolubilmente legato alla costruzione del nuovo impianto. Leggendo l’ordinanza cautelare, appare chiaro il coinvolgimento di determinati personaggi che hanno influito in maniera illecita sull’iter amministrativo che avrebbe dovuto concludersi a breve”

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Chiusa la questione Kluivert, Nainggolan è al centro delle voci di mercato. Il finale è scritto: c’è volontà di cederlo e salutarlo. Quindi credo che il belga andrà via. La scelta è stata fatta da Monchi. Il direttore sportivo è stato tradito dal belga, che si è comportato male (ad esempio Capodanno) contrariamente a ciò che aveva promesso al momento del rinnovo”.

Riccardo Angelini a Tele Radio Stereo: “Sono molto dispiaciuto per questa vicenda dello stadio. A mio avviso Pallotta andrà via se il progetto verrà interrotto. E non so nemmeno se dargli tutti i torti. Io però sono dalla parte delle cose giuste: voglio lo stadio solo se ci sono tutte le condizioni di legalità, altrimenti è giusto interrompere il progetto”. 

Stefano Petrucci a Tele Radio Stereo: “In questo momento dobbiamo solo fare affidamento sulle notizie certe e non commentare altro. La situazione è veramente complicata e spiacevole”. 

Mario Mattioli a Radio Radio: “Cinque anni fa mi accorsi che c’erano 23 ostative ognuna delle quali impediva la riuscita del progetto dello stadio della Roma. Però mi prendevano per matto… Ed invece io ho continuato. Mi aspetto adesso qualcosa anche nei confronti della società americana dello Stadio, sono loro i datori di lavoro. La Roma calcio non c’entra nulla. Pallotta e i suoi devono rispondere delle varie irregolarità palesi, oltre a Parnasi”. 

Roberto Renga a Radio Radio: “I nomi implicati sono pesantissimi. Quando si arriva agli arresti vuol dire che la situazione è pesante. Ci sono giornali che sono stati sempre molto dubbiosi. Che futuro avrà la Roma? Io non sono preoccupato per lo stadio ma per la Roma perché mi sta a cuore. La vicenda è sottile perché Pallotta ha sempre detto che qualora non gli avessero fatto fare lo stadio lui se ne sarebbe andato. Se lui dovesse andarsene dovrebbero trovare un nuovo acquirente perché la Roma andrebbe alla banca”. 

Alvaro Moretti a Radio Radio: “Il PM che segue la vicenda è una garanzia per casi di questo genere. Questa vicenda pone la Raggi in una situazione complicata, sarà interessante capire lo sviluppo anche politico delle cose. Il Movimento 5 Stelle sta avendo delle difficoltà. Zingaretti si è esposto sempre con estrema cautela. Adesso bisognerà capire come si muoveranno con il progetto”.

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54 Commenti

  1. Come ho postato anche dall’altra parte … i casi sono due.
    Se è tutto vero, il progetto ovviamente si blocca e quindi adios Pallotta.
    Se è tutto falso, oltre al danno di immagine tremendo, il progetto ritarda e Pallotta si potrebbe stufare ugualmente ed andarsene. E se fossi in lui, a calciomercato aperto, darei mandato a Monchi di vendere tutti … altri che Nainggolan si, Alisson no …o viceversa.
    Mi rendo conto che sono depresso da quest’altra botta ma vi saluto. Non ha senso commentare, anche scontrarci tra di noi parlando di giocatori, di allenatori, di partite. Non ce la faccio. In questo momento mi sembra tutto “vuoto” e sensa senso.
    mando un abbraccio virtuale a tutti gli amici (e siete tantissimi) ed anche ai “fratelli” con cui mi sono a volte scontrato .. @Emiliano, @embè …
    Ma ripeto, non ci vedo più alcun senso … m’hanno rotto pure questo sogno.
    Buona vita a tutti, amici !!! e forza ROMA (qualsiasi cosa diventerà in futuro)

    • Oh caro, un saluto anche a te Fabrizio. Non ricordo in quali occasioni ci siamo scontrati, però so bene come agisco e troppo spesso faccio prevale l’istinto al raziocinio. Scusa se in quelle occasioni posso essere stato un po’ brusco, spero solo di non essere andato troppo sul pesante.
      Per quanto riguarda la Roma io invece non sarei tanto pessimista, anche nel caso peggiore di stop allo stadio e di addio di Pallotta.
      E’ vero, se Pallotta dovesse dismettere potremmo avere tre o quattro stagioni difficili, ma la Roma a mio avviso ha tutte le potenzialità per costruirsi qualcosa di buono, anche se rimanessimo senza stadio per un po’ di tempo. La Roma deve liberarsi di qualche fardello, vedi gli sprechi e il debito monstre che scadrà nel 2022, dopodiché la Roma può fare un buonissimo autofinanziamento di medio-alto livello.
      Io sul lato sportivo sono piuttosto ottimista. Non guardare alle cessioni, che potessero partire Nainggolan e Alisson lo si scriveva fino a stamattina, quando ancora non c’erano queste notizie.
      Lo stadio io lo auguro al tifoso, tutto il contorno non mi interessa. O meglio tifo per la legalità, mi sento solo di dire a chi amministra attualmente la Roma, ma come avete potuto legarvi a Parnasi?
      Un saluto e forza Roma.

      • Se non ricordo male (premesso che io di nomi dinamiche e di questi affari non mi sono mai informato granché perché non mi interessa) Parnasi fu indicato da Unicredit, Pallotta invece voleva rivolgersi a dei compatrioti. Qualcun’altro sicuramente saprà risponderti meglio di me.

    • Ciao Fabrizio, resisti !!! purtroppo ormai viviamo in un Paese ed in una Città delle banane . Ormai è saltato il banco , è vero, qui facciamo tanti discorsi sociali, economici, finanziari e poi ogni volta che c’è un investimento con capitali esteri che porta vantaggi alla città e nuovi posti di lavoro , c’è sempre dietro l’angolo la speculazione, la truffa . Non serve dire io l’avevo detto, per me questa è una mazzata per tutti , a prescindere se Pallotta rimane o se ne va . Mi permetto di dire che l’area , i terreni , Parnasi e la Banca , erano tutte forzature, “stranezze” che si sono rivelate i soliti intrallazzi tipicamente italiani tra politica e palazzinari / imprenditori .
      Che dire è uno schifo , capisco sempre più , i tanti che stanno abbandonando l’Italia .
      Sempre forza Roma , squadra e città !!!!

  2. ora capisco le parole di lotito ” faccio prima lo stadio della lazio che quella della roma” appena una decina di giorni fa, appare evidemte a me come forse lui gia sapeva tutto.. altrimenti come poteva dire quelle cose con un iter cosi avanzato rispetto al suo progeto comunicato solo a parole?

  3. “This is the end, beautiful friend
    this is the end, my only friend, the end
    of our elab’rate plans, the end
    of everything that stands, the end
    no safety or surprise, the end
    I’ll never look into your eyes again”

    Scusate, sono tristissimo.

  4. Noi non sappiamo le cose.
    Se parliamo di Lotito, parliamo di un uomo che coi fichi secchi ha comunque tenuto in piedi una squadra a livelli decorosi e malgrado una contestazione della parte più passionale della sua tifoseria. Parliamo di un uomo che in seno alla Lega e alla Figc ha un peso che gli uomini della Roma si sono sempre sognati. Vedi vicenda Tavecchio.
    Quindi è senz’altro una figura folkoristica nei suoi atteggiamenti, ma comunque uno con delle capacità e una rete di supporto di un certo peso.
    Quando Lotito, quindici giorni fa, disse a microfoni mezzi spenti che lo stadio della Lazio sarebbe arrivato prima di quello della Roma, noi lo abbiamo spernacchiato in tutti i modi. Ma stava facendo una boutade delle sue o sapeva qualcosa che noi non sapevamo e che iniziamo a scoprire adesso? Non credo che la risposta sia così scontata.

    È lecito attendersi che di fronte ad una torta così ricca ci possa essere il tentativo di spartirsi le fette. Troppi soldi ci girano attorno. Che la faccenda dei terreni non fosse cristallina era stato agitato da più parti. È ovvio che prima di gettare allarmismi occorrerà capire bene i termini dell’inchiesta, ma un giudice non dispone mai misure cautelative così rigide (arresti domiciliari e carcerazioni preventive) se non ha qualcosa di veramente solido in mano.
    Può essere una mazzata. Anzi, LA mazzata. Che danno d’immagine procurerà a Pallotta? Quanti ritardi o ipoteche graveranno sulla costruzione? Esiste la possibilità che l’americano lasci e quindi (a dispetto dei suoi detrattori) ci lasci nei guai, con un progetto ridimensionato rispetto a quanto pianifciato e senza stadio. James aveva già più volte stigmatizzato le perdite dovute alle lungaggini burocratiche, che era arrivato al limite, tanto da indirizzare al sindaco ultimatum che credo negli USA non possa permettersi di dire.

    Per condire il tutto, come dicevo, noi non sappiamo le cose. Facciamo astrazione dal nostro enorme desiderio che la Roma abbia lo stadio: noi sappiamo se i rilievi su cui si focalizza Berdini siano fondati? Sappiamo se è vero che le vie di fuga sono adeguate? Sappiamo se è vero che la variante al prg dev’essere votata dopo la bonifica? È vero che l’area era destinata a parco attrezzato (un ippodromo mezzo dismesso ha un impatto molto, ma molto inferiore al business park, obiettivamente)? Esiste un concreto pericolo esondazione (che quindi sconsiglierebbe la costruzione di un’area destinata a una forte concentrazione di persone)?
    Poi si può sempre dire che tutte queste belle domande non sono mai state nemmeno pensate per centinaia di speculazioni edilizie della capitale, in mano ai soliti noti. È senz’altro vero. Si può anche ipotizzare lo zampino der mejo palazzinaro del bigoncio. Purtroppo però se le critiche sono fondate, la legge dice l’opposto, e fare male perché si è sempre fatto male è una scusa che non regge.

    Magari sbaglio, ma sento che oggi Mangiafuoco parlerà.

    • Ciao jacopo,

      ti posso solo dire che a me le scuse e il passato non interessano… chi deve stare in gabbia ci deve stare anche se chi avrebbe dovuto non ci sta.

      A me interessa solo che qualcuno HA fatto (non “se” ha fatto, perché per arrestare qualcuno non credo bastino i “se”…) qualcosa di veramente brutto alla nostra Roma, e seppur da ignorante in materia non vedo come NON possa avere conseguenze DEVASTANTI a livello sportivo.
      Non vedo ad esempio come… non dico Pallotta, ma almeno un Baldissoni possa essere del tutto estraneo alle vicende.
      Non vedo come Pallotta NON possa staccare la spina DOMANI.
      Non vedo come il titolo NON possa crollare in borsa.
      Non vedo come tutto l’interesse che qualche giocatore poteva iniziare ad avere a venire a giocare qua NON possa essere già svanito come neve nel Sahara.

      Insomma, la vedo MALE.

      Poi magari sbaglio.

      • È ovvio che i procuratori dei calciatori non sono scemi. Se Monchi ha una trattativa in corso per un Under o un Kluivert, il procuratore se non ha più la garanzia di crescita tecnica e sportiva del club ti dice “grazie per averti conosciuto” e ti saluta. Il nostro calciomercato si complicherà inevitablmente. Un fernandes che rescinde con lo Sporting non viene a Roma se sa che ci può essere anche una lontana possibilità di un ridimensionamento, perché non ha senso correre anche soloun 5% di rischio se altre squadre non te lo fanno correre.

        Sull’estraneità dei componenti dell’AS Roma sono tranquillo. Al massimo qualche uomo chiave può aver fatto finta di nulla girandosi, ma non credo che siano intervenuti direttamente, ad esempio, per la compravendita del terreno. La AS Roma, la StadCo e così via avranno ragionato su contratti acquisiti e presentato il progetto di conseguenza.
        Di più, non è detto che il progetto vada a monte, se le irregolarità si riscontrano nell’acquisto dei terreni (puoi avere la condanna a risarcire ma l’ok tecnico al progetto è salvo).
        Il discorso del titolo in borsa è aleatorio, oggi scende, domani risale.

        Diverso è il discorso di Pallotta che si stufa. Nel caso, è ovvio che non venderà ad un Ciarrapico di turno, cercherà comunque un acquirente con i soldi anche solo per rientrare da parte delle perdite.

        • Un pochino (non tanto ma…) più a mente fredda, quello che mi preoccupa non è tanto la conseguenza “specifica” di questo progetto; mi pare evidente che QUESTO stadio non si farà mai, e -ripeto- se dal punto di vista sportivo spero di sbagliarmi, se il punto di vista giuridico è confermato è anche giusto che sia così.

          Quello che mi preoccupa DAVVERO è il futuro: se ieri era così e se oggi è stato così, cosa cambierà domani?

  5. Non mi pare che qui si stia parlando di “ostative” del tipo di cui blatera Mattioli (che al limite saranno state le rane, le tribune cadenti, il pericolo idrogeologico e altre amenità simili), perché se al contrario lui 5 anni fa era a conoscenza dei REATI di cui si parla oggi, immagino che avrebbe dovuto denunciarli!

  6. il problema è che ancora una volta siamo di fronte a dei “professionisti”…una inchiesta partita nel 2013 che, guarda caso, esplode a 29 giorni esatti dal passaggio cruciale della approvazione definitiva della variante…la solita giustizia ad orologeria che sa esattamente come e quando agire. Illeciti a Roma? a fronte di una burocrazia mastodontica e una classe politica e imprenditoriale che da sempre se magna sto mondo e quell’altro? non era imprevedibile che ci siano state delle “forzature”, così come del resto ci sono state e sempre ci saranno in qualsiasi cosa in questo paese muove dei soldi…
    da cittadino italiano sono schifato per l’ennesima figura di merda a livello mondiale, dal fatto che ogni occasione di sviluppo e lavoro, immancabilmente venga persa grazie agli intrallazzi dei potenti…
    da tifoso romanista sono schifato da quei colleghi di tifo che oggi gioiscono per la sicura “dipartita” di Pallotta, non avendo capito che se anche arrivasse un emiro a comprarci, senza lo stadio e l’aumento dei ricavi, staremo nella stessa identica situazione (basta guardare l’Inter in mano a un colosso come Suning)…e il guaio è che difficilmente sarà un emiro e molto più probabilmente sarà un nuovo “Ciarrapico”, ma tanto è a questo che da sempre mira una parte della tifoseria e della stampa, un caro vecchio ritorno ai privilegi e al piede infilato dentro Trigoria. La vedo brutta amici…e lo sconforto di alcuni è anche il mio…un risveglio ancora più doloroso di qualche sconfitta maturata sul campo…da questa sconfitta sarà dura rialzarsi

  7. Ciao Fabrizio, resisti !!! purtroppo ormai viviamo in un Paese ed in una Città delle banane . Ormai è saltato il banco , è vero, qui facciamo tanti discorsi sociali, economici, finanziari e poi ogni volta che c’è un investimento con capitali esteri che porta vantaggi alla città e nuovi posti di lavoro , c’è sempre dietro l’angolo la speculazione, la truffa . Non serve dire io l’avevo detto, per me questa è una mazzata per tutti , a prescindere se Pallotta rimane o se ne va . Mi permetto di dire che l’area , i terreni , Parnasi e la Banca , erano tutte forzature, “stranezze” che si sono rivelate i soliti intrallazzi tipicamente italiani tra politica e palazzinari / imprenditori .
    Che dire è uno schifo , capisco sempre più , i tanti che stanno abbandonando l’Italia .
    Sempre forza Roma , squadra e città !!!!

  8. no kerimov…
    no soros…
    no parnasi…
    no pallotta…
    no Grande Roma…
    (l’unico felice e contento di questa sciagura annunciata (?) è il maiale col microfono…e le misere marionette…contenti voi…forse anche qualche palazzinaro transfuga) vediamo i reati e se la dirigenza è implicata, di certo pallotta se ne andrà a breve, per il misero gaudio nostalgico di pochi (anche residenti qui)…. certo che l’ultima sentenza riguardo il reato di mafia che non sussiste dopo il raccapricciante duo buzzi-carminati fa molto ridere (amaramente…) oggi e che si è rapidamente allargato a macchia d’olio, ovunque, in questa “fantastica” città di………

  9. E non per gettare benzina sul fuoco, ma mi chiedo anche se Monchi se la sentira’ di andare avanti in una azienda che potrebbe traballare o comunque con minori aspettative rispetto al recente passato. Insomma credo che dopo qualche giorno, ci sara’ assolutamente bisogno di un riassestamento nella Roma in un verso o nell’altro, se non altro per rassicurare gli azionisti e per tracciare una linea da seguire nell’immediato futuro. Futuro che non e’ certo roseo come prima, al netto di ulteriori sorprese e lungaggini

    • Ovvio. E non me la sentirei di dare addosso a Monchi. Lui è venuto a Roma perché lo stadio era parte integrante diun progetto di crescita tecnica e sportiva con il quale avrebbe potuto operare. È il discorso di prima, immaginate Monchi in trattativa per un calciatore forte con alle spalle lo stadio o senza stadio. Cambia.

  10. Gli arresti di oggi rappresentano un fatto molto grave che potrebbe avere ripercussioni nell’immediato futuro. L’iter burocratico per la realizzazione dello stadio sarà bloccato e non si sa ancora se definitivamente. Ora la possibilità che Pallotta lasci tutto non è più inverosimile per la gioia di qualcuno. Secondo me questo scenario segnerebbe un ridimensionamento importante e ci riporterebbe indietro di anni. Con gli americani non abbiamo vinto nulla ma la crescita e la continuità raggiunte mi sembrano evidenti. Podio negli ultimi 5 anni e semifinale di Champions, struttura societaria vasta e moderna, sponsorizzazioni importanti raggiunte grazie alla visibilità in europa e alla vicina approvazione definitiva del progetto stadio (almeno fino a ieri). Se Pallotta se ne andasse ci troveremmo in uno stato di incertezza e ridimensionamento perché la Roma non sarebbe più appetibile come brand. E nessun imprenditore butterebbe soldi in una squadra senza prospettive di crescita, quindi scordiamoci lo sceicco. Per me la voglia di certi tifosi di vedere l’americano lontano da Roma non ha nessun fondamento logico. Quindi forza stadio e forza Pallotta, solo ed esclusivamente per il bene della Roma.

  11. dalle prime intercettazioni che stanno riportando, emerge semplicemente il fatto che il gruppo Parnasi, per lavorare, ha fatto favori, soprattutto di natura economica, a diversi personaggi dell’area romana…in pratica quello che hanno da sempre fatto i maggiori gruppi industriali del paese, a ogni latitudine: pagare mazzette in cambio di lavoro…
    sarà anche un meccanismo che fa schifo, ma in altri paesi la “mazzetta” è semplicemente legalizzata, mentre da noi il sistema della corruzione viene usato a comando, quando c’è la necessità di fermare qualcuno, in questo caso con gioia del palazzinaro concorrente…come se il concorrente fosse più pulito di questo e non avesse mai usato mezzi simili.
    In tutto ciò la Roma è ovviamente parte lesa, in quanto Parnasi non sarà in grado di onorare gli impegni sottoscritti, ma soprattutto perchè la condotta dello stesso potrebbe (è da dimostrare) aver oliato dei meccanismi di approvazione mettendo così in discussione l’iter procedurale.
    Nella migliore delle ipotesi ci sarà solo un fisiologico ritardo, mentre nel caso più realistico, la stessa giunta capitolina sarà talmente sotto attacco che difficilmente sopravviverà e, nel caso sopravvivesse, dubito vorrà spendersi ancora come garante di un’opera che vede indagati personaggi di quel calibro…
    Quanto basta quindi perchè Pallotta e soci intentino una causa contro Parnasi (che non si sa con che soldi li potrebbe comunque risarcire, viste le esposizioni con Unicredit…oltretutto forse fu proprio Unicredit a portare Parnasi nel progetto, proprio per poter rientrare di qualcosa) e mandino a quel paese la Roma, Roma e l’Italia intera….
    Se Pallotta molla, la squadra torna in mano alla banca? e se si, quale acquirente credibile può arrivare, sapendo già che il principale piano di aumento dei ricavi è definitivamente tramontato? chi si azzarderebbe ora a riprendere quel progetto o a farne uno nuovo? perchè anche se un nuovo proprietario corresse con Caltagirone, su terreni diversi, è certo che anche lì ricomincerebbe la stessa battaglia di associazioni, palazzinari scartati, mitomani, politici trombati, pur di non far fare la speculazione a questi nuovi (perchè in Italia ovviamente costruire qualcosa per avere un guadagno è reato secondo alcuni…bah).
    Fatto sta che qua, dopo le spiegazioni economico-finanziarie di Massimo, tocca trovarci un tifoso avvocato che ci spiegherà le vicende giudiziarie e i meccanismi legali delle varie cause che inevitabilmente ci saranno…
    la capitale d’Italia con una squadra che tornerà nella mediocrità, quella di basket volontariamente retrocessa…noi si che sappiamo valorizzare lo sport

  12. La Roma e Pallotta non c’entrano nulla, ma l’iter dello stadio si bloccherà e questa è una tegola per la Società e per noi tifosi. Menomale che buona parte degli acquisti sono stati fatti in tempo utile. A Torino hanno fatto lo stadio in tre anni e senza proclami con la compiacenza di tutti . Non difendo nessuno e quando c’è del marcio va punito severamente perchè la nostra è una società corrotta a tutti i livelli ma mi insospettiscono i tempi e l’attuale fase politica… Tutto scientificamente…….

    • Lupo, con tutto l’odio sportivo (e in alcuni casi anche umano) verso i gobbi, ma sta storia che lo stadio a Torino l’hanno fatto in 3 anni sinceramente ha stancato 😉 Documentati, potresti avere qualche sorpresa!

      • @marks. Progetto presentato nel 2006. Approvato alla fine del 2007. Deliberato dal consiglio di amm.ne della Juve a marzo 2008 con posa della prima pietra nel 2009 e ultimazione eseguita nel 2011. Noi stiamo ancora ad approvare varianti ..opere..terreni e a contare quante rane ci sono a tor di valle. Serve altro…?

          • @Massimo e @Lupo, quelle che dite voi sono solo le fasi conclusive dell’iter. Prima di presentare il progetto hanno dovuto ottenere dal Comune il diritto di superficie dei terreni del Delle Alpi, accordo raggiunto nel 2002 dopo ANNI di diatribe.

            Di nuovo: ma perché mi costringete a spezzare una lancia a favore dei gobbi? 🙂 (no vabbè detta così è troppo, diciamo “perché mi costringete a contraddire chi continua a sostenere la storiella dei 3 anni?”)

  13. il titolo in Borsa non è stato neanche scalfito da questa notizia, in altri casi ci sarebbe stato un crollo verticale. Per il mercato, che la sa lunga, non cè nessun timore a riguardo.
    State sereni e rimandate i vostri suicidi a data da destinarsi…

    • Marks….ah, ma allora vuoi litigà!! 😂😂😂😂😂

      Non dal 2002…è dall’1984 che ci lavorano…allora erano onesti….anche se…a dire il vero …tre anni prima ci fu il fuorigioco di Turone…ah no…è vero…non si può parlare più di fuorigioco!

      Renato Guttuso, noto pittore ateo, sembra che in punto di morte abbia avuto un pentimento ed abbia detto…”Dio perdonami”, mentre Carlo Sassi un attimo prima del fatal sospiro sembra abbia detto…”il go…gol di Turo…Turon…di Turone era verame…veramente in fuorigio…gio..gioco…abbia…abbiamo acchi…acchitta….acchittato la movio… movio… moviola. È sta…stat…è stato il tel…tele… telebeam! Ahhh” (ultimo respiro!🙂).

      Poi, due anni dopo ci fu il gol di Brio all’Olimpico e dopo un paio di anni ci fu il rigore di Boniek all’Heysel…però…tutte e due azioni
      regolarissime….ovviamente.

      È dal 1983 che aspetto….Magat Santo subito!

      • Che fai nascondi la risposta a me rispondendo a diego sperando che io non la legga? 😀

        Cmq scherzi a parte, ‘o vedi che mi dai ragione? Il 2002 come dicevo è un primo punto d’arrivo di una questione che già durava da anni; in precedenza non erano nemmeno sicuri che lo stadio l’avrebbero fatto al posto del Delle Alpi, mentre quella data ha sancito che l’avrebbero fatto là.

        Se si vuole fare un paragone con la Roma partendo dalla frase di lupo “(progetto) Approvato alla fine del 2007”, allora dovremmo dire che il timer per quanto ci riguarda non è ancora manco partito 🙂

        Il “nostro 2007” sarebbe stato questo 2018, con l’ultimo passaggio in Regione tra un mesetto circa, al netto di eventuali modifiche da apportare in seguito alle controdeduzioni.

        Tutto ciò, ovviamente, fino a ieri 🙁

        • Mannaggia…l’hai letta! 🙂

          Beh, allora c’abbiamo tempo! 🙂

          Ma Prenditela con Lupo no?…🙂… È stato lui !! Io sono innocente….ho solo detto 0,58 centesimi al Mq per la Continassa. Era meglio che mi facevo i caxxi miei!! 😂😂 Vatti a fidare degli amici 😂😂😂😂

          Sotto a breve ci sarà un altro post, che avevo già scritto prima della tua risposta. Non so se hai letto l’articolo che ho indicato. Comunque si tratta di.. Faziosi: Juventus Stadium non regalato ma costruito sulle ceneri del Torino.

          • Siamo in pieno loop spazio-temporale 😀
            Commenti che appaiono in luoghi strani prima di altri commenti scritti prima dei commenti scritti ancora prima 😀
            UNA CAMBOGIA!!!!
            Io me l’ero pure presa con lupo anche se tecnicamente avevo risposto a te, ma lui non risponde più quindi ho approfittato! Nel frattempo ho risposto pure a quello tuo sull’articolo!
            Rimando là!

      • Marks, avevo postato un link, ma dato che non è stato inserito nel post, credo che la redazione non possa o non voglia pubblicare link.

        Siccome non mi hanno ancora denunciato (almeno finora) per la lunghezza di alcuni dei miei post….li perdono. 🙂 Anzi, seriamente, li ringrazio per la possibilità che ci danno di interagire tra di noi in questo modo.

        Comunque ti invito a leggere su google l’articolo di Faziosi: Juventus stadium non regalato ma costruito sulle ceneri del Torino.

        • No infatti i link non sono permessi su questa piattaforma, come vedi non c’è nemmeno alcuna opzione di formattazione del testo.

          Detto ciò: ho letto l’articolo!
          Interessante! Soprattutto in chiave di “metodo”, o -se vogliamo- di “stile” juve.

          In pratica si è trattato di una “chiellinata”: sorrisi e legalità a favore di telecamere, ma in realtà cazzotti nel costato lontano dall’arbitro, o a volte con l’arbitro che guardava volontariamente da un’altra parte.

          Confermata dunque (dando per buona la ricostruzione, e non ho motivo per non farlo) la questione “regalo”. Confermata però anche la questione “tempistiche”, che smonta di nuovo la favoletta del “gliel’hanno fatto fare in 3 anni”, come se ci fossero ancora dubbi a riguardo 😉

          • È stato Lupo!! Ha cominciato lui !! Giuro…io non c’entro!! Ahahah!!! 😂😂😂😂

            Comunque, la cosa interessante e che lì, nella Regione a Statuto speciale Piemontus massonici, non ci sono ostative di sinistra….neanche di destra….insomma….non ci sono ostative.

          • Rispondo a me stesso perché abbiamo finito i sottolivelli possibili di risposta 🙂 ma rispondo al tuo “non ci sono ostative” delle 11:14

            …Infatti sono un po’ preoccupato! Possibile che non avessero individuato manco un reperto sumero, una scheggia di meteorite di kryptonite dimostrante l’esistenza di Superman, una tribuna fatiscente appartenuta in passato a un ippodromo di cavalli bicefali, ma soprattutto…

            MANCO UNA NUOVA SPECIE DI RANA? 😀 😀 😀

  14. State calmi, questa bufera non spazzerà via la Roma e Pallotta, e secondo me lo stadio in ogni caso si farà.
    Per quanto riguarda il mercato per continuerà senza freni. Forza Roma, Daje James

    • E io rispondo a Francesco…così…tanto per creare altri caos!

      Niente rane in Piemonte! C’erano tracce di insediamenti Taurini, ma ovviamente quelli erano torinisti già dal Paleolitico, quindi andavano lasciati sotto terra.

      Anch’io sono vittima di un’anomalia spazio temporale…è appena entrato un t rex dall’orizzonte degli eventi di un buco nero….🙂

      …prendiamola com filosofia che qua la questione stadio è bruttina…

  15. Non sbagli Marco. Fu proprio Unicredit… che nel 2011 aveva in mano una società, la As Roma, che una volta scorporata da Italpetroli, Holding ormai anch’essa in mano ad Unicredit dopo la “liquidazione” di Rosella, valeva si e no 100 milioni di euro. Unicredit vantava all’epoca chi dice 600 milioni chi dice addirittura 900 milioni da Parnasi. Unicredit nel 2011 ha pensato bene di far confluire i due interessi….quello di vendere la Roma, per rientrare da parte dei debiti di Italpetroli e quello di rientrare del debito di Parnasi….come? Magari facendo fare uno stadio al nuovo acquirente della Roma, che lei stessa, Unicredit, avrebbe trovato attraverso Goldman Sachs, sui terreni che guarda un po’ a breve avrebbe acquistato lo stesso Parnasi proprio con un mutuo fatto da Unicredit? La questione parte da li….anzi da molto prima. La domanda è…perchè la Roma nel 2011 era di Unicredit? Ah già dimenticavo…..goool! Roma Parma 3 a 1

    Ma almeno abbiamo vinto uno scudetto! Vuoi mettere? Qua so’ 6 anni che non vinciamo manco ‘na coppetta!

    Giusto cosi!

    Adesso esultino pure i “Pallotta vattene”, i sognatori di fantomatici sceicchi che a Roma neanche in vacanza ci vengono ma che facevano la fila aspettando che Pallotta vendesse. Quelli…gli Sceicchi… se avessero voluto comprare la Roma non aspettavano mica che Pallotta se ne andava…perché quelli se vogliono si comprano la Roma con tutto Pallotta e se lo mettono accanto al letto come soprammobile.

    Esultino i radiolari, le marionette…i laziali, gli interisti…le rane.

    Esulti pure il messaggero di speranza per tutti noi e per tutta l’ umanità.

    Ciao fratelli ….forza Roma sempre!

  16. mario mattioli è popo daa lezzie ??

    Mario Mattioli a Radio Radio: “Cinque anni fa mi accorsi che c’erano 23 ostative ognuna delle quali impediva la riuscita del progetto dello stadio della Roma. Però mi prendevano per matto… Ed invece io ho continuato. Mi aspetto adesso qualcosa anche nei confronti della società americana dello Stadio, sono loro i datori di lavoro. La Roma calcio non c’entra nulla. Pallotta e i suoi devono rispondere delle varie irregolarità palesi, oltre a Parnasi”.

    lo prendevano per matto e lui ha continuato ?? ma se ha detto na serie de baggianate puntualmente smentite e ditemi quando mai ha parlato di corruzione …. certo proprio strano sia accaduto oggi quando praticamente era fatta al 100% … ultimi colpi di coda di chi non ci vuole stare … magari ora si indaga anche su alytri costruttori che fanno il bello e cattivo tempo da millenni ?? perchè quelli hanno avuto a che fare con la 1a repubblica … no, dico….

  17. Amici.ho l’impressione che si stia facendo il funerale senza che ci sia il morto,aspettiamo di sapere come stanno le cose veramente e poi potremo piangere.
    io comunque sono per la Roma e per la verita’,qualunque essa sia.

    • È vero che dobbiamo aspettare; ieri però il panico era legittimo, specie per chi come me non ha alcuna competenza in materia giuridica. Ed è comunque una situazione molto pesante già ora, senza aspettare, se pensiamo al danno d’immagine che come spesso accade infanga anche chi non c’entra nulla.

      Oggi alcune cose che leggo mi fanno pensare, non voglio dire “ben sperare” perché non voglio assolutamente essere più ottimista di quanto sia realistico. Ma “pensare” sì, lo dico.

      Leggo che non è detto che gli atti amministrativi che avevano portato l’approvazione del progetto fino a questo punto siano illeciti, visto che le decisioni sono collegiali e non del singolo che pure avesse tenuto una condotta “sinistra” col Parnasi.

      Leggo che bisogna distinguere fra comportamenti “inopportuni” e comportamenti “illegali”; cioè non è che sia una novità a livello teorico, mentre la novità è che alcuni comportamenti potrebbero essere stati, appunto, “solo” inopportuni e non illegali.

      Detto ciò, sono per la verità anche io. Non camperei sereno sapendo che lo stadio in cui vedo la mia Roma è frutto di illegalità, quindi spero che se mai si arriverà a dama, magari con un “solo” ritardo temporale, anche se ci credo poco, sarà perché si è accertato in tutte le sedi competenti che era LECITO che si arrivasse a dama.

      Continuerei a tifare Roma pure senza stadio, pure in serie B, pure se fallisse…

  18. io penso di più all’ aspetto tecnico che a quello amministrativo..o meglio.. pallotta qualora lo stadio nn si dovesse fare x motivi legati ad errori o situazioni imputabili nn direttamente a lui sarà risarcito di un bel gruzzoletto, rientrera di gran lunga della cifra fin ora investita x lo stadio(circa 70 mln ) e se ne avesse ancora voglia lo stadio si potrà rifare ovunque.. il problema che mi preoccupa è che continuiamo a prendere future promesse che nn appena giocano bene o esplodono puntualmente ci vengono soffiate dalle società più forti..con la conseguenza che il progetto Roma nn decollera mai vista la contemporanea vendita dei nostri giocatori più rappresentativi..ora mi chiedo qual è il vero progetto della roma? sfornare campioni e ogni 20 anni magari beccare l annata giusta che ti porti titoli o iniziare finalmente un ciclo? ai posteri l ardua sentenza.

  19. Una volta guardavo quelle magliette rosse in mezzo al campo ed ero felice. Non sapevo niente di conti, banche, finanza. Da quando ho ficcato la testa in mezzo a queste faccende cercando di capire com’era la situazione di questa società amatissima, perché e come comprava e vendeva, ebbene da allora ho cominciato a rovinarmi la vita (sportiva).
    Voglio tornare a guardare quelle magliette rosse in mezzo al campo e basta. Basta!
    Forza Roma sempre.

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