Balzani: “Dopo Ronaldo alla Juve, Pallotta dovrebbe avere una reazione”

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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport“Se la Roma hai i soldi di Alisson un tentativo serio per Chiesa lo fa. A Monchi piace molto, come lui stesso ha ammesso. Se i soldi non ci sono preferisco Salvio a Berardi. Ronaldo? A Monchi con il budget che ha non può essere chiesto di più. Dopo il colpo della Juve, Pallotta dovrebbe avere una reazione, il ds da solo non può farlo. Per lo stadio slitta tutto al 2019, credo che Pallotta avrà ancora un po’ di pazienza. Il mercato non è stato influenzato dalla questione stadio”.

Antonio Felici a Centro Suono Sport“Salvio è un giocatore esperto e consolidato, ma non è un crack ovviamente. Per prendere uno come Ronaldo serve una società alle spalle. Ancelotti non è a Napoli per caso, gli azzurri dovranno fare un colpo importante. Sullo stadio la scelta migliore sarebbe ricominciare adesso con una nuova area. Non vorrei dovermi preoccupare dell’addio del presidente da qui a poco, cosa che capirei. Penso che la vicenda stadio possa aver cambiato le strategie del mercato”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Vedo un’idea e una crescita importante alla Roma. I dirigenti sono competenti, mettili alla Juve e vediamo cosa succede. Se poi vogliamo dire che è meglio Lotito perché ha vinto la Coppa Italia va bene. Florenzi firma e resta alla Roma. Ci vuole ancora qualche giorno, ma a grandi linee sono d’accordo sull’intesa che verrà trovata. La prerogativa dei giallorossi è tenerlo. Al momento il terzino destro titolare è lui, Karsdorp avrà bisogno di più tempo”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo: “Giuste le parole di Di Francesco su Pastore, ma gliele ha dette prima che arrivasse a Roma. Non si deve guardare in faccia nessuno”. 

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini a Tele Radio Stereo: “La priorità per il Real Madrid adesso è prendere un attaccante. Alisson non è l’obiettivo primario. Florenzi ha richieste alte e riflette sul rinnovo. Per me 4 milioni è una cifra da top player. Lorenzo Pellegrini deve restare, quest’anno sarà la sua stagione”.

Claudio Moroni a Centro Suono Sport: “Se la Roma tiene Alisson può competere per i primi posti in campionato, dal secondo al quarto, e per far bene in Champions e Coppa Italia. Se vende Alisson e compra Chiesa ha le stesse possibilità con quale chance in più per vincere la Coppa Italia”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Le priorità per me sono in attacco, non per il portiere. Se ci sono club in grado di spendere tanti soldi per Alisson va definita la situazione. Monchi di tempo ne ha poco”.

Sandro Sabatini a Radio Radio: “La valutazione del Liverpool per Alisson mi sembra adeguata. Sessanta milioni sono tanti ed è chiaro che la Roma vacilli”.

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41 Commenti

  1. Attualmente i mondiali sono il miglior manifesto dello status del calcio attuale. Siamo all’anti calcio. Non vince la squadra che merita di più, quella più brava, ma la squadra che demerita di meno. Lo Schema Unico Mondiale è il 4 4 qualcosa, con le due linee di difensori e centrocampisti schiacciate in tre metri davanti all’area di rigore. Non esistono più schemi, tattica. Anche squadre scarse possono portarsi a casa la partita senza problemi.
    Esagerando, fino ad un certo punto, la metà dei goal arrivano da palla ferma. La metà dei calci di rigore tirati sono stati sbagliati. Cacchio, parliamo dei calciatori più forti del mondo, gli mettono la palla ferma a 11 metri dalla porta. I Difensori segnano più degli attaccanti. La percentuali di tiri nello specchio viaggia sul 20%, roba da Triestina (ovviamente il fatto che devi per forza tirare da fuori incide). La precisione nei passaggi sta oltre l’85% perché l’85% dei passaggi sta nel giropalla a centrocampo, da una fascia all’altra. Poi lancio lungo per l’attaccante alto o il terzino che prova a crossare. Roba da anni 70, forse.
    Certo, alla fine la lista di figurine conta, e infatti è per questo che le uniche squadre con un tasso tecnico elevato (Francia, Belgio e Croazia) sono arrivate in fondo. Ma spesso giocando male e insaccando per il colpo della figurina.

    Ieri ho letto quelli che credo siano improvvidi paragoni tra la società della Roma e quella della Juve.
    Lo stadio di proprietà conta. 15% dei fatturato? Hai detto un frego! La grande differenza resta comunque sul merchandising e diritti tv? Forse perché la Juve vince regolarmente da 100 anni e la Roma nemmeno durante il periodo di Viola. Sapete com’è, poi il bacino d’utenza si forma di conseguenza.
    Non mi è piaciuto il tono con cui MAX si è rivolto a Fabrizio. Il “sapientino de noantri” dice che l’Arsenal ha smesso di vincere quando si è costruito lo stadio e la Juve ha vinto sempre senza. Paragona le mele con le pere. In Premier la ripartizione dei diritti tv è diversa, più equa. Perciò hai tante corazzate. L’Arsenal ha sbagliato la programmazione tecnica, in primis, mi duole dirlo, tenendo Wenger per 20 anni. La Juve ha dominato quando nessuno aveva lo stadio suo, in Italia, dove padron Agnelli comanda. Quando lo stadio è diventato necessario è stata l’unica a costruirlo. Ah, è vero, ce lo hanno anchel’Udinese e il Sassuolo. Nel senso che si sono comprati lo stadio esistente e stop. Se il sapientino pensa che basti questo per aumentare i ricavi…

    Comunque per l’operazione Ronaldo bisognerà vedere. Peserà parecchio sulle casse della Juve, sono curioso di vedere come lo sosterranno e come si svilupperà il loro mercato.
    Si sono esposti parecchio per un calciatore di 33 anni. Poi, certo, in Italia vinceranno tutto schierando solo lui. Ma si sono buttati in un’operazione pericolosa.
    Il mercato della Roma per ora va bene così, ma resta il problema del terzino e del vice De Rossi.

    • Condivido.
      Ieri ho pubblicato un post sul mio profilo di Facebook con le immagini di Helenio Herrera, Nereo Rocco e Josè Mourinho, indicandoli come i vincitori moriali del mondiale 2018.

    • Sono d’accordo. Adesso abito fuori Roma e posso dirti che il bacino d’utenza è fondamentale. Se esci dal Lazio i tifosi della Roma sono quasi inesistenti, basta vedere la differenza tra la prima pagina del Corriere dello sport edizione nazionale e quella romana. La prima sembra Tuttosport ( o solo Juve ) e la seconda parla della Roma. Lo sponsor che lega il proprio nome alla Juventus lo fa per avere la squadra che vince sempre e con più tifosi. Quando finì in serie B i tifosi della Juventus si mobilitavano e andavano comunque a vederla ( lo so perché ne conosco tanti, sono circondato). Anche in B era comunque un onore per andarla a vedere, e se affrontava la squadra della loro zona, sotto sotto tifavano la Juve ma se alla fine vinceva la squadra di casa, avevano comunque un senso di orgoglio perché battevano la Juve che hai loro occhi è il top. La Juventus deve vincere quasi per obbligo contrattuale e di cassa. Se non vince ci rimette economicamente, e di conseguenza anche chi investe su di lei. La Roma, ma anche squadre come il Napoli o la Lazio non hanno questo status per chi le sponsorizza. Avere il bacino d’utenza della Juventus ( 15 milioni di tifosi in Italia, destinati a crescere) e la popolarità estera che comunque è tanta, porta moltissimi soldi poiché la potenziale clientela e quindi il valore del marchio è altissimo. L’errore di una parte di tifosi è ritenere che la Roma faccia parte dell’elite del calcio mondiale. A inizio stagione ho avuto a che fare con dei torinesi ( ovviamente tifosi del Torino, come tutti i veri torinesi) , e mi facevano i complimenti perché la Roma stava facendo delle belle stagioni. Quando gli dissi che a Roma molti erano scontenti mi risposero che non dovevamo esagerare. “Tutto sommato siete la Roma non il Milan o l’Inter, non è la vostra storia”. Se dovessimo paragonare la Roma a qualche squadra straniere a chi potremmo paragonarla ? Al Siviglia, Valencia, Tottenham, Schalke 04, Bayer Leverkusen. Nemmeno l’Atletico visti i trofei spagnoli e esteri vinti negli ultimi anni, idem il Borussia Dortmund. Ora immaginate i top player che molti sognano, accostati alle squadre che ho menzionato. Come reagireste ? Direste ” Si vabbe’ , li porta Babbo Natale, magari a fine carriera per la pensione, come Raul”. Per poter bruciare le tappe si dovrebbe trovare una proprietà che in barba al fair play finanziario e a qualsiasi logica imprenditoriale, facendo tutti i trucchi possibili, prenda la Roma, decida di rimetterci ogni anno almeno 400 milioni di euro ogni anno senza guadagno, comprando i top player a prezzi superiori al loro valore per portarli a Roma, a una tifoserie pronta ad etichettare ogni giocatore come un bidone al primo passaggio sbagliato. Perché dovrebbero farlo ? e perché a Roma e non all’Hertha Berlino o al West Ham ? O magari al Napoli o all’Everton ? Suarez è andato al Barcellona per 90 milioni e 8 netti a stagione. Se lo avessimo voluto noi avremmo dovuto offrire ben più di 90 milioni e di 8 al giocatore. Per convincere il Liverpool a trattare con noi e non col Barcellona e darci una mano a convincere Suarez a venire da noi, oltre a dare molti più soldi all’uruguayano, poiché a parità d’offerta credo che avrebbe preferito il Barca. Dico Suarez perché pochi anni fa qualcuno raccontava alle radio romane che si potesse prendere il giocatore. Il modo di fare di questa società è semplicemente l’unico possibile in questo contesto storico ed economico del calcio. Cerchi di fare un passo avanti, mentre la Juventus ne fa tre . Se poi volete contestare perché pensate che ci sia una via alternativa fatelo. Il Napoli, che partiva da una situazione ripulita per via del fallimento, ha adottato un’altra via. Ha vinto due Coppe Italia, ma da quando ha deciso di provare il colpo scudetto è costretta a rinunciare alle varie coppe preventivamente. Ha fatto dei miracoli, ma ogni volta che si avvicinava la Juventus accelerava. Se non si fossero addormentati al novantesimo a Torino, la Juventus festeggiava con le solite 4 giornate d’anticipo. Hanno un gruppo che deve tirare fino a che può ma il giorno che dovranno ricostruire non hanno i mezzi. E anche ora sono fermi in mezzo a un guado. Ancelotti serviva solo per convincere che l’obbiettivo è sempre lo scudetto. Ma il Napoli si basava sul gioco di Sarri, maniacale nella preparazione e nello studio in allenamento. Ancelotti si limiterà a riproporlo sperando che i giocatori non lo dimentichino e lavorerà sulla testa. Al momento il Napoli è quello dell’anno scorso, con la “certezza” Meret in porta (viene dalla Spal mica dall’Atalanta), senza Jorginho (il giocatore con più passaggi nel Napoli dell’anno scorso, quasi il doppio del secondo, quindi abbastanza centrale nel gioco), con Verdi ( altro che Ronaldo). Prenderanno Di Maria ? basterà ? Viene a rilanciarsi o a finire la carriera ? gli devi dare bei soldoni. Il gioco vale la candela ? È comunque un’incognita. Ancelotti è andato al Napoli perché non aveva alternative. Ha allenato tutte le squadre più importanti, quelle che non ha allenato sono quelle che non sono interessate a lui. Che faceva ? smetteva ? Se fossimo state noi senza allenatore avrebbe accettato stavolta. Il Napoli comunque è un’ottima squadra, qualche soddisfazione se la può prendere e fare un buon lavoro. Vincere ? pensate che ha questo punto della carriera di Ancelotti sia così fondamentale ? Ci proverà ma se non succede non credo che si farà un cruccio. Chiederà dei giocatori, ma se non saranno quelli che lui chiede non si arrabbierà. De Laurentis in una intervista ha affermato:”la differenza tra Sarri e Ancelotti ? Ancelotti si accontenta dei giocatori che ha”. Quindi realismo e dobbiamo crescere un po’ per volta. Alternative non ci sono. O mangi questa minestra o ti butti dalla finestra. Illudersi o arrabbiarsi non fa arrivare Messi……

      • concordo molto con quello che dici e infatti, il grosso pregio di questa proprietà, è di essere diventata appetibile per tutta una fascia di giocatori che si sono affermati/stanno per, ma non ancora pronti per la squadra Top.

        Gente che vede, nella Roma, un trampolino di lancio importantissimo per una squadra di vertice e che ci avvantaggia nell’acquisto di giocatori forti.

        Molti criticano i vari acquisti come Kluivert, come fu quello di Rudiger, Shick, Ünder ecc., ma è proprio questo nuovo appeal della società che li ha convinti a venire da noi.
        Giocano la Champions quasi sicuramente ogni anno, sanno che verranno valorizzati, sanno che quando vorranno andare via nessuno gli romperà i coglioni, a meno che l’offerta non sia troppo bassa (vedi caso Alisson), sanno che troveranno una società seria e con un discreto bacino d’utenza.

      • Complimenti Johnathan: hai espresso, in temini molto eloquenti, la considerazione che si ha della nostra amata Roma fuori città…vediamo quanti minuti passeranno dal dover esprimere nuovamente gli stessi concetti al prossimo sapientone maleducato

      • Sei stato perfetto, complimenti . Senza polemica , mi sembra che però dai vari Baldini, Sabatini ed il direttore de il romanista , non ricordo il nome era l’addetto stampa della Roma , ci avevano presentato PAllotta come colui che poteva acquistare se voleva il barca o il Manchester . Le aspettativa erano diverse , e di molto , da quella che è la realtà . Questo , per quanto mi riguarda cambia poco , ero della Roma con Viola e Sensi , gli unici presidenti vincenti, lo sono ora con PAllotta , come lo sono stato con Ciarrapico e lo sarò il giorno che PAllotta decidesse di vendere .

        • Qualcuno lo aveva presentato così, ma c’era anche chi diceva che gli americani non esistevano (ed era la maggioranza). Erano dei prestanome. Ricordo ancora l’intervista a TeleRoma56 del povero Oliviero Beha che con Roma sullo sfondo affermava che il vero proprietario fosse in realtà Della Valle e che nel 2013 avrebbe ufficializzato la sua posizione di nuovo presidente della Roma. Un po’ come il 21 dicembre 2012 con i Maya non mi sembra che sia accaduto nulla. E c’era anche chi sponsorizzava Angelucci dicendo che lui si che avrebbe potuto fare grande la Roma, perché ( testuali parole) aveva i soldi anche per scatenare una guerra atomica. Il colpevole è a capo di una radio che si ripete nel nome. Per non parlare del compagno di merende di Pedullà ( Criscitiello ) che sulla sua pagina facebook ufficiale sponsorizzava Angelucci dicendo che aveva già pronto il progetto dello Stadio alla Bufalotta, con tanto di museo, e l’acquisto immediato di Drogba, Fabregas e Dani Alves. Sarebbero arrivati appena firmato il passaggio di proprietà. A Roma quando si tratta di spararla grossa non si teme niente e nessuno………….

    • Per inciso, il fatto che attualmente il calcio sia in una buca è anche il problema del declino di Messi a vantaggio di Ronaldo, pur più anziano del giocatore blaugrana. In un contesto del genere gli spazi spariscono e il giocatore “tra le linee” che inventa soffoca. Il calciatore più fisico, come lo è Ronaldo nei confronti di Messi, patisce meno. Poi è ovvio che Modric ad esempio in questa competizione ha trovato il modo di mettersi molto in luce, certo aiutato da una squadra che non è l’Argentina, ma è pur vero che fisicamente sta dimostrando una forma impressionante, considerato che siamo a Luglio e la sua stagione è iniziata ad Agosto 2017 (e sta nella parte giusta del tabellone).
      Forse lo avevo già accennato, ma è una questione “evolutiva”. Non voglio iniziare dagli anni 40, ma di fatto l’ultima grossa rivoluzione è l’uomo tra le linee. Totti ha aperto un ciclo, oggi lo hanno chiuso togliendo gli spazi tra le linee. O qualcuno si inventa qualcosa di nuovo o per anni vedremo partite orribili.

    • Ciao jacopo, mi fa piacere la tua risposta ai fatti di ieri, sei stato puntuale come sempre. Devo dire che questi mondiali sono effettivamente di un livello tecnico bassissimo, nonostante poi le partite si giochino sempre sul filo del rasoio e molte si siano risolte nei minuti finali o nei supplementari, quindi personalmente mi stanno emozionando molto. Certo, il calcio in generale sta subendo un’involuzione tecnica impressionante, sarà anche più fisico e atletico, ma se penso che la nuova stella sia Mbappe… mah. Proprio oggi pomeriggio ho visto un documentario su Mediaset Extra dei modniali del 2002. Tralasciando gli arbitraggi indecorosi a favore della corea, quelle squadre erano uno spettacolo, caterve di campioni in ogni squadra. Oggi le stelle delle attuali nazionali farebbero tutte panchina nelle nazionali di allora (Neymar quando avrebbe giocato in un Brasile con Ronaldo, Dinho e Rivaldo lì davanti?, mbappe avrebbe portato le borracce a Henry o Trezeguet lì davanti). Appunto Mbappè oggi è considerato la stella del futuro, per carità, qualità atletiche indiscutibili, ti prende 10 metri in 2 secondi, ma la tecnica mi sembra normalissima. Se poi parliamo di personalità… pagliacci lui, Neymar e tanti altri. Che poi non mi va di fare il nostalgico, anche perché all’epoca ero piccolo, grandi giocatori ci sono ancora (Cavani, Griezmann, Modric, Hazard, Marcelo questi sì giocatori con le palle e si vede in campo, senza considerare vabbè i soliti CR7 e Messi), ma mediamente il livello mi pare bassissimo. Contento che alla Roma sia arrivato un giocatore dell’estro di Pastore, ormai merce rara nel calcio di oggi.

  2. Non scrivo troppo, perche’ c’e’ poco da scrivere. Pero’ ogni tanto leggo.
    Mi pare che ultimamente ci si scontri su chi e’ perdente e chi e’ vincente.
    Nopn entro nel merito, pero’ sinceramente mi fa molto ridere questa cosa, come se veramente significasse qualcosa..! 😀

    Cmq volevo solo dare una mia interpretazione ha un fenomeno che si registra puntualmente ogni anno, da sempre a questa parte, ogni volta che la Roma fa una stagione buona: la paura di perdere il posto lassu’ in alto.

    A me sembra che dietro molte critiche alla societa’ (non la prendete come una cosa personale, dico societa’ per intendere societa’ Roma, non pallotta! Sempre meglio specificare, vista la guerra civile in atto…) ci sia molta paura di tornare a giocare tanto per, di sperare in un coppa italia, di sperare per un ingresso in europa. C’e’ la paura che inter e milan diventino di nuovo piu’ forti di noi. C’e’ la paura che la juve sia veramente invincibile e che il napoli si rinforzi. E infine, c’e’ la puara di farsi male, perche’ al netto di tutti gli errori che ci sono stati, la Roma sta in alto, e cadere da lassu’ fa male.

    Oggettivamente il campionato italiano negli ultimi dieci anni e’ stato di un ridicolo incredibile. Il primo anno di Garcia (per dare un riferimento temporale) penso sia stato il fondo del calcio italiano. Quindi la Roma e’ stata fortunata a rimanere a galla nelle alte classifiche. Fortunata? Sicuramente la fortuna aiuta, ma di solito aiuta gli audaci. E la Roma non stava di certo in situazioni migliori di napoli, inter, milan e lazio. Pero’ spesso e’ arrivata sopra a tutte loro. Quindi significa che sono stati piu’ bravi. Diamo a Cesare quel che e’ di Cesare.
    Pero’ il fatto che il campionato fosse scadente e la juve stesse almeno una spanna sopra gli altri, sta sotto gli occhi di tutti. Quindi capisco la paura manifestata da molta gente. La Roma non si e’ conquistata questo posto con la forza (economica, tecnica, organizzativa..quello che volete), ma e’ stata solo brava a sfruttare una situazione favorevole.

    E allora a maggior ragione io vivo con entusiasmo l’arrivo di Ronaldo alla juve, di Ancellotti al Napoli. Sono contento se l’inter si dimostra piu’ forte dell’anno scorso (che e’ stata indubbiamente piu’ fortunata che altro).
    Significa che il campionato e’ piu’ combattuto. E la Roma in questa battaglia parte meglio delle altre, almeno da un punto di vista di continuita’ e mentalita’. Poi sara’ il campo a decretare il (o i) vincitore(i). Pero’ io me la voglio proprio giocare, voglio proprio dimostrare a tutti che la Roma e’ veramente forte. Questo e’ il momento di cambiare veramente mentalita’, di prenderci con la forza il posto nell’elite italiana, ai danni delle milanesi. Non mi interessa se giocheremo con pizza e fichi o con Alisson e Dzeko. Io me la voglio proprio giocare!
    E si vede che anche Di Francesco, Monchi e la squadra tutta se la vuole giocare.
    Perche’ si puo’ e vale la pena provarci.

    Naturalmente si corre il rischio di vedere tutto sfumato nel nulla, ma cosa c’e’ da perdere? Ritorneremo una rometta…lo siamo stati per 80 anni…pero’ se riusciamo…!

    E daje tutti, tifiamola a bestia sta Roma! Alla faccia de tutti i laziesi e frustrati che ci gufano, perche’ hanno piu’ paura di noi!

    FORZA ROMA!

    • Ciao Orazio, era un po’ che non scrivevi e hai fatto una bella riflessione che condivido al 100%, eccetto forse per il fatto che secondo me il fondo si è toccato nel 2012/13, ma insomma stiamo là dai ahah! Ne approfitto per parlare anche un po’ di tattica, come hanno scritto gli altri qui sotto. Per me 433, soprattutto contro le piccole, sarà un concetto abbastanza relativo. L’importante è che il centrocampo sia ben assortito e ad esempio De rossi-Pastore-Cristante mi sembra tale e infatti Difra già lo sta provando. Con la permanenza di Florenzi poi sono sempre più convinto che questa Roma cambierà modulo più spesso di quanto ci aspettiamo, soprattutto nei big match, adattandosi di volta in volta all’avversario. Strootman lo vedo anche io bene come mediano, o comunque meglio mediano che mezz’ala, anche se per completare questa sua trasformazione dovrebbe appunto far circolare più velocemente il pallone, oltre che giocare più in verticale. Come Francesco penso che Coric sarà la grande sorpresa, secondo me è più pronto di quello che ci aspettiamo. Lo vedo come alternativa a Pastore, non credo sarà impiegato come regista basso, anche se essendo giovane è un giocatore che ancora si può modellare. Ma lui stesso ha detto che gli piace giocare più avanti e una delle sue doti migliori mi sembra sia accelerare sulla trequarti per vie centrali cercando l’uno due in velocità con i compagni per concludere a rete o cercare l’ultimo passaggio. Da regista dovrebbe invece coprire un’area di gioco molto più ampia, servire i compagni a tutto campo e non mi pare abbia ancora questa grande capacità di giocare sul lungo. Se consideriamo che poi non è un gigante e non è molto forte fisicamente, mi sembra uno spreco impiegarlo in quel ruolo. Come regista mi sarebbe piaciuto la Roma investisse su Torreira, ma ormai sta all’Arsenal e a Trigoria pare vogliano dare fiducia a Gonalons. Per il mercato, sinceramente, se dovessero cedere Gerson, Defrel, Jesus e uno tra Perotti ed El Shaarawy, anche senza altri acquisti, mi sentirei più forte e più completo. Ci sarebbero 24 giocatori in rosa, 2 per ogni ruolo e la possibilità di adottare praticamente tutti i moduli. Anche se credo queste cessioni non bastino in ottica FPF. Chissà cos’ha in mente Monchi. Un saluto a tutti i ragazzi che hanno scritto oggi sulla rubrica e FORZA ROMA!!!!!!!

  3. Florenzi il mercenario lazziese ha deciso di rimanere dopo aver constatato che l’inter ed altre non lo volevano veramente e che la Roma non cedeva al comportamento da pseudo romanista mercenario. Mi auguro di non rivederlo più con la fascia di capitano al braccio. Forza Roma!

  4. Sarà strano il mio pensiero, ma sono veramente convinto che se dovesse rimanere Alisson e con gli acquisti fatti quest’anno da Monchi, credo che la Roma possa veramente dare filo da torcere per lo scudetto alla Juve. Con Kliuvert e Under ai lati di Dzeko e Pastore e Cristante con Strootman a centrocampo, sono convinto che la Roma sia molto più aggressiva dello scorso anno. Inoltre credo che Monchi abbia ancora qualche altro colpo dolpo il mondiale.
    P.S.
    Coric sarà una grande sorpresa per tutti.
    Sempre forza Roma

  5. @Jacopo .. è un piacere ri-leggerti.
    Sul mondiale, condivido .. mi ha colpito molto la Francia contro il Belgio. Pur avendo in campo Pogba, Griezmann, Mbappè (giocatori che sanno giocare il pallone), hanno optato per lasciare l’iniziativa ad Hazard & Co. e ripartire in contropiede. Credo che faranno lo stesso con la Croazia, che mi sembra un pò la copia del Belgio appunto: molta qualità a centrocampo … forse un pò più di movimento in avanti, non avendo un Lukaku quasi immobile al limite dell’area. Vedremo …
    Quanto ai toni … mah … sbagliamo a rispondere, forse.
    Il problema non è criticare .. perchè la critica, quando è costruttiva, fa bene …
    Porto un esempio: il mio amico @Lupo52 … a volte abbiamo un punto di vista assolutamente opposto.
    Ognuno, giustamente, vuole perorare la propria idea … ma nell’assoluto rispetto dell’altro.
    Perchè nessuno di noi vive a Trigoria, sa esattamente cosa si dicono, quali sono gli input dalla società…
    Rispetto agli altri anni, dove la Roma doveva vendere per il FPF, la situazione è evidentemente cambiata. Hanno venduto Radja … ma non “per soldi”. E’ stata fatta una scelta, come spiegato sia da Monchi che da Di Francesco. Scelta giusta ? Oggi non lo so .. ne parliamo tra un anno.
    Ma che senso ha insultare oggi ? E questo è solo un esempio ….
    Se uno mi paragona la situazione italiana con quella inglese (come ha fatto appunto @Max) … mi dimostra che non ha ben chiare alcune dinamiche che sono completamente differenti.
    L’Italia è al pari di Francia, Germania, Spagna: ormai in quei campionati (forzando un pò il concetto), non esiste la competizione. L’Atletico prova ad infastidire Real e Barca .. ma sta perdendo terreno …
    In Germania, ormai il Bayern scende in campo con le infradito …. ed in Francia, solo il Psg può suicidarsi, perchè altrimenti …
    In Italia la situazione è identica. La Juventus ha vinto 7 scudetti di seguito e 4 Coppa Italia. Ha una potenza senza uguali in Italia. Ha pagato la clausola rescissoria per Pjanic, per Higuain senza alcun problema … riusciendo a rinforzersi ed indebolendo le concorrenti allo stesso momento.
    Ora ha potuto anche solo pensare a Cr7.
    Ma il problema è Pallotta … è che lui fa “trading”. Quando si capirà che questo è l’unico modo per le società meno forti economicamente per cercare di restare competitivi ….
    Come si fa (almeno) a non apprezzare il lavoro fatto ? Trigoria è diventato un centro all’avanguardia. La squadra (pur con i suoi limiti economici) ha inanellato una serie di 2° e 3° posto come non ci era mai successo in 90 anni di storia.
    Poi sono state sbagliate scelte…qualche giocatore non ha reso … ma ripeto … quando si compete, si deve vedere anche con CHI si compete. E’ la JUve è di 2/3 spanne più forte.

  6. Buongiorno a tutti,

    mi riallaccio all’oggetto principale dei commenti di ieri (11 luglio 2018), originati da un raffronto tra le strutture societarie di Juventus e Roma (utenti critici nei confronti della società giallorossa Giovanni, Texber, Luca).

    Nessuna persona ragionevole può negare che la Juventus, così come il Liverpool, l’Atletico Madrid e altre società (lasciamo perdere le potenze economiche come Real, Barca, ManchUn), siano modelli da prendere a riferimento quanto a organizzazione.

    In questo forum, tuttavia, sono state ripetutamente delineate (Massimo 74, Embè, Fidel96 e altri di cui mi scuso per l’omissione) le strategie societarie e i vincoli dettati dai meccanismi che regolano il fair play finanziario (fpf). Sono state fornite informazioni che, con un po’ di impegno, dovrebbero consentire a ciascun tifoso (e anche ai giornalisti e ai conduttori radiofonici) di formarsi opinioni basate sulla conoscenza e non soltanto sull’impulso emotivo. Provo a svolgere un riepilogo di quanto scritto nelle settimane passate, con preghiera rivolta alle “fonti” di correggere eventuali mie imprecisioni e omissioni.

    FPF
    Il criterio base è che i RICAVI devono almeno coprire le SPESE, indipendentemente dal livello di capitalizzazione della società.
    Si tratta, in sé, di un principio elementare di sana gestione aziendale ma è strettamente vincolante per il fpf. L’AS Roma avrebbe potuto decidere di risparmiare sensibilmente sui costi di gestione (in particolare sugli ingaggi dei giocatori) avere una rosa di media qualità e “vivacchiare” dal punto di vista sportivo mantenendo un equilibrio economico – finanziario ed evitando alla proprietà sforzi significativi in tema di investimenti.
    La scelta, invece, è stata quella di assicurarsi una rosa di qualità crescente nel tempo, allestire un centro tecnico di prim’ordine a Trigoria e sostenere un livello di costi di gestione sportivi annuali di circa 210-220 milioni annui, pur in presenza dei vincoli posti dal fpf.

    I RICAVI
    I ricavi possono essere;

    – correlati ai risultati sportivi (e quindi di natura aleatoria), come ad esempio i proventi derivanti dalla partecipazione e dal percorso seguito nella Champions League. Ne deriva che se non si arriva tra le prime quattro posizioni nella classifica nel campionato oppure, come nel recente passato, si è usciti ai preliminari di Champions League, una buona fetta dei ricavi viene pregiudicata;

    – indipendenti (in tutto o in buona parte)dai risultati sportivi, cioè a dire le sponsorizzazioni, l’indotto dello stadio di proprietà, il marchandising e i diritti televisivi.

    Maggiore è la fonte degli introiti non derivanti dal risultato sportivo più elevata è la solidità economico – finanziaria della società. Per capirci: il Manchester United quest’anno non ha vinto nulla ma ha conseguito il record nell’aumento dei ricavi (+ 12%).

    Il complesso dei ricavi che affluisce nelle casse della AS Roma è stato, in questi anni, STRUTTURALMENTE inferiore ai costi complessivamente sostenuti per assicurare una rosa di qualità e sostenere le altre componenti di costo della gestione sportiva. La differenza è stata necessariamente coperta mediante le plusvalenze derivanti dalla compravendita dei giocatori. L’entità delle cessioni è stata direttamente proporzionale al risultato sportivo conseguito (es: due stagioni fa siamo usciti ai preliminari di Champions League con il Porto e quindi le cessioni sono state maggiori); la capacità di contrattazione nelle cessioni è stata condizionata dagli obblighi temporali stabiliti dall’UEFA per il rispetto delle norme del fpf (vedi il prezzo di vendita di Salah).

    CONCLUSIONI
    Quelli descritti sono stati i vincoli con i quali si è dovuta confrontare la società. Tuttavia, in ambito nazionale i risultati sportivi sono stati i migliori della nostra storia per continuità (tre secondi posti e due secondi posti nell’ultimo quinquennio), e si sta conseguendo un progressivo consolidamento della nostra presenza in Europa confortata, nell’ultimo anno, dall’aver sfiorato la finale di Champions League.

    Sul fronte dei ricavi, l’esercizio finanziario iniziato lo scorso primo luglio sarà quello con il più elevato flusso di introiti per sponsorizzazioni mai conseguito dalla società nella sua storia.

    Sull’altra direttrice strategica, lo stadio di proprietà, l’impegno e gli investimenti promossi dalla proprietà sono evidenti a chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale. Vicende politiche, amministrative e giudiziarie purtroppo ne stanno mettendo in serio rischio l’approdo auspicato da tutti (dirigenza e tifosi).

    Ci si può legittimamente lamentare che alla fin fine non si è vinto nulla ma addebitare alla proprietà e alla dirigenza di non aver consolidato la società, di non averne migliorato in questi anni lo standing, nonché di non aver tracciato un percorso di crescita futura appare, come minimo, ingeneroso.

    Vorrei altresì far notare che:
    – per la prima volta, da non so quanto tempo, un tecnico giallorosso viene posto nella condizione di avviare la preparazione con la squadra pressoché al completo già dal nove luglio;

    – si è cercato di intervenire laddove lo scorso anno sono emerse le maggiori difficoltà (scarsa qualità di gioco contro squadre chiuse in difesa). A tale proposito, Monchi non ha mancato di sottolineare le sette sconfitte in casa maturate nello corso campionato, segno di una riflessione seria alla base delle scelte operate;

    – non si può escludere che la cessione di Nainggolan, dettata principalmente da esigenze finanziarie (plusvalenza di 34 milioni di euro), possa essere stata funzionale anche a inviare un messaggio preciso ai calciatori, riguardante i loro doveri, in quanto professionisti, che si estendono anche ai comportamenti da tenere nella vita privata (es. l’alcool è la sostanza che ciascun atleta dovrebbe bandire durante l’intera carriera sportiva).

    Infine, mi piace sottolineare che la stagione scorsa ha contribuito a riportare un clima di maggiore fiducia nei confronti della società e della squadra, come dimostra l’andamento degli abbonamenti.

    Non ho un account twitter, ma se proprio dovessi lanciare un hashtag userei: #noaldisfattismo.

    • Mi associo anche io, caro Lib, insieme al mio amico Fabrizio. il punto non è “comprendere” o no queste dinamiche….ma “volerle comprendere” oppure no…., che è tutt’altra faccenda.
      Quindi coloro che continuano con il solito “refrain”….”caccia li sordi” per dirla alla Garbatellara è solo perchè “hanno deciso di non capire”.
      Continuare con le spiegazioni, è tempo perso, tanto come dice il proverbio non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
      Direi che le discussioni adesso possiamo spostarle sul lato tecnico, dove, giustamente, ognuno di noi ha le sue idee diverse, sull’utilizzo di questo o di quel giocatore, sull’utilizzo di un determinato modulo piuttosto che di un’altro. Per esempio Pastore può essere mezzala di un centrocampo a 3?

      • mi piace parlare di tattica e quindi scrivo volentieri:
        se Pastore dovesse ingranare nel meccanismo del centrocampo che vuole il mister penso che ci sarà da divertirsi.
        Lui mezzo sinistro con Cristante mezzo destro.
        ma al centro chi?
        De Rossi ?
        Gonalons?
        Strootman?
        Coric?
        per mille motivi si comincerà con De Rossi ma credo che la poca fluidità di manovra evidenziata lo scorso campionato, specialmente nelle partite casalinghe, sia dovuta anche al nostro capitano.
        Allora chi?
        Gonalons? penso possa solo migliorare e tutto sommato non la tocca neanche male. Strootman? anche se con caratteristiche diverse, quando impegnato da centrale ha giocato più che dignitosamente.
        Magari Coric è veramente il nuovo Modric…
        Se gira il centrocampo quest’anno ci divertiamo!!!!

        a presto

        • Concordo … credo che si partirà con De Rossi – Cristante – Pastore.
          Quanto ai dubbi su De Rossi .. se ingrana Pastore, la palla si cercherà di darla presto a lui .. credo che, invece, Daniele potrebbe essere perfetto per “guardargli le spalle” in caso di ripartenze …
          A me non dispiace Gonalons .. nè come fisico, nè come tocco palla … ma si deve dare una svegliatina ….
          Su Strootman, centrale .. non so, mi sembra che abbia sempre la tendenza a fare un tocco in più … ma vediamo…

          • Per me se gioca Pastore accanto ha bisogno di muscoli.
            Concordo con voi inizia con DDR e io metterei Cristante, muscoli corsa e inserimenti, in questo quadro vedo meno Lorenzo Pellegrini, e in ogni caso un 433 purissimo con Pastore sarebbe un controsenso, Difra se vuole puntare sull’argentino gli deve dare molta libertà di azione, necessaria soprattutto all’olimpico per sbloccare quelle partite che l’anno scorso non riuscivamo a fare nostre, arrivando alla fine stanchi e prevedibili per poi prendere il gol che ci ha condannato a troppe sconfitte interne

    • Ciao Libe, ti ringrazio per avermi citato anche se mi reputo solo un “discepolo di Massimo” che si diverte con i conti, per quello che so hai scritto tutto giusto e lo sottoscrivo (non so quanto sia effettivamente la cifra di costi di gestione sportivi, ma poco importa ai fini del discorso). D’altronde, come dice anto, chi ancora non ha capito è perché non vuole farlo. Hai fatto bene a rimarcare la frase in merito all’alcool detta dal nutrizionista, la prima cosa che mi è venuta in mente quando l’ho letta è stata la cessione di Nainggolan (in un intervista in cui il nutrizionista dice che si può mangiare di tutto basta essere moderati e che invece l’alcool va evitato sempre non può passare inosservata una cosa del genere). Infine condivido anch’io il tuo hashtag #noaldisfattismo Un saluto Libe!!

  7. Massimo dove sei?spero tu stia in ferie,comunque prenditela comoda,Jacopo,Fabrizio,Orazio e Libe ti stanno sostituendo piu’ che degnamente,non sono alla tua lunghezza,ma stanno imparando.
    Un caro saluto

  8. Ma sta sicurezza di conoscere i retroscena delle contrattazioni di mercato chi ve la da ?

    Tu sei sicuro che Florenzi abbia chiesto 4 milioni ? Forse c’erano altre squadre che li proponevano, ma sembra che lui si stia accontentando di meno pur di restare qui. QUINDI ???

    Il calcio per i calciatori è un lavoro. Io quando si tratta di soldi per il mio lavoro cerco sempre di ottenere il massimo. Tu invece lavori per la gloria ???

    Non ve bevete sempre tutto quello che leggete sul corriere o sentite alle radio.

  9. Pallotta non avrà nessuno slancio, perchè sa che all’ottenimento di un qualche risultato, si contrappone spesso un disastro. Siccome il presidente ha preso la Roma non per suicidarsi dietro Ronaldo, ma per fare business, continuerà nella politica di quei piccoli passi che permettano alla Roma di rimanere nell’elite del calcio.

  10. …” Dopo il colpo della Juve, Pallotta dovrebbe avere una reazione….etc..etc”
    Sig. Balzani perchè “scatenare” qualche dichiarazione «roboante» in linea con la comunicazione e non solo, Baggiana di questa proprietà tipo il promo di Naingolan/abbonamenti e citare Messi contrapponendolo all’affaire Cr7 (che figura di “M”…)
    Si assume lei la responsabilità?!?
    Gli ricordo questa “chicca” quì sotto…
    ~~~~~~~~~~
    Zanzi: “Diventeremo i migliori del mondo”
    – Venerdi 01/03/2013 –
    Italo Zanzi ha dichiarato:
    “Sappiamo cosa stiamo facendo e questa per noi è la cosa più importante: vogliamo diventare il più grande club del mondo, sia in campo che fuori. 
    Italo ZANZI  Ceo AS Roma.
    ~~~~~~~~~~~~
    Non è cambiato NULLA.

    • Nulla ?
      Dopo anni, siamo finalmente in linea con il fpf, avendo più libertà di azione.
      Abbiamo Trigoria che da centro in rovina, è diventato un fiore all’occhiello.
      Hanno ridato vita al Tre Fontane.
      Hanno lottato per lo stadio.
      Abbiamo fatto il record della nostra storia in quanto a posizionamento in classifica.
      Abbiamo raggiunto dopo 34 anni la semifinale di Champions League.
      Abbiamo chiuso sponsorizzazioni mai viste nella storia della Roma (quanto a importi).

      Nulla..

  11. secondo me altri 4 anni di sofferenze poi partiremo quasi tutti i club piu´importanti a livello europeo dalla stessa griglia di partenza o comunque non troppo indietro…insomma finito ronaldo e messi non vedo questi FenomenI veri che vincono le partite da soli..quindi un monchi della situazione potrebbe scovare nuovi talenti che tra qualche anno farebbero la differenza..i messi e i ronaldo se ne riparlera´tra 20 30 anni…se neymar e´considerato il dopo ronaldo…mi viene da ridere

  12. come societa´e´cambiato tutto..in meglio ovviamente da tifoso malato si non e´cambiato nulla se non peggiorato nel senso che di trofei in 10 anni non si e´vista nemmeno l´ombra…e a me non farebbe shifo festeggiare ogni tanto…E´lo sfogo di quei tifosi che vorrebbero anche associare allo fpf un trofeo ogni tanto..SI CHIEDE TROPPO..? l´anno passato a mio avviso e´stato un disastro sportivo in campionato e coppa italia….il vero miracolo champions ( che si ripeterá tra 20 30 anni) ha coperto il totale fallimento di monchi e di francesco..fuori a dicembre da campionato e coppa italia…detto questo sono soddisfatto dell´operato di questa societa´visto che di meglio in giro non esiste

  13. La reazione di Pallotta a Cristiano Ronaldo? Cedere Alisson!
    Ce manca solo che Di Maria va al Napoli o all’Inter… ma tranquilli noi abbiamo Cristante 😑

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