NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un unico articolo: buona lettura!

L’emergenza Coronavirus

Anche i dati di oggi 8 aprile confermano gli aspetti positivi degli ultimi giorni: calano i malati ricoverati, anche quelli in terapia intensiva per il 5° giorno di seguito, aumentano i guariti in maniera netta (numero record), cala il numero di nuovi casi rilevati in rapporto al numero di tamponi. I dati del nuovo bollettino della Protezione Civile parlano di un aumento dei malati (ovvero le persone attualmente positive) pari a 1195 unità (ieri erano stati 880), mentre l’incremento dei casi totali è di 3836 contagi. Oggi sono ricoverati in terapia intensiva 3693 persone, 99 meno di ieri. Sono ricoverati con sintomi 28485 persone, 233 meno di ieri.

Coronavirus, la Serie A pianifica la ripartenza

Con i dati degli ultimi giorni che fanno pensare ad un rallentamento dell’epidemia di Coronavirus, la Serie A pensa seriamente a come pianificare la ripartenza del campionato. Intanto, si pensa a quando ricominciare gli allenamenti: la data giusta potrebbe essere quella del 4 maggio. Qualora questa ipotesi dovesse diventare realtà, le competizioni nazionali potrebbero ripartire il 24 o il 31 dello stesso mese oppure il 7 giugno, e servirebbero 13 turni (6 settimane e mezzo) per completare la Serie A. In questo modo l’ultima partita sarebbe giocata a luglio. Per poter ricominciare si potrebbe guardare al modello Bundesliga: stadi a porte chiuse con al massimo 239 persone (giocatori, allenatori, giornalisti tv, raccattapalle e 113 in tribuna fra dirigenti, giornalisti e un minimo di personale di sicurezza) e una task force mobilitata, tamponi, test sierologici per qualsiasi persona. Restano sempre in piedi le ipotesi ‘estreme’ e cioè di terminare il campionato tra il prossimo settembre e ottobre, oppure svolgere tutto il finale di stagione a Roma.

Nel frattempo, nella giornata di oggi, si è tenuta riunione della Commissione medica federale, presieduta dal prof. Paolo Zeppilli, per l’analisi e la definizione di un protocollo di garanzia per il mondo del calcio in merito alla ripresa dell’attività sportiva. Questa bozza presentata in Commissione per il settore professionistico indica le modalità con le quali formare il ‘gruppo squadra’, seguire clinicamente i componenti della rosa (calciatori, allenatori, medici, fisioterapisti, magazzinieri, ecc.) e quali esami diagnostici effettuare a cura del medico sociale e del medico di squadra (test molecolari, test sierologici, esami del sangue generali, ecc.).

La Roma non si fa trovare impreparata

La Roma non vuole farsi trovare a una possibile ripresa del campionato. Per questo motivo, qualora si dovesse tornare a Trigoria, il centro sportivo dovrebbe essere ‘rimodulato’ per poter garantire le distanze di sicurezza. Verranno infatti ridisegnati gli spogliatoi e le docce. L’igienizzazione degli ambienti viene fatta regolarmente e prima della ripresa dell’attività tutto l’impianto sarà sanificato secondo le ultime disposizioni. Dovranno essere al massimo 7 giocatori in ogni gruppo di lavoro, con borracce e fratini personali e assolutamente nessun contatto fisico in campo durante l’allenamento. Le docce dovranno essere fatte a casa o nelle loro stanze singole. Inoltre, il club starebbe già studiando una nuova disposizione degli spogliatoi per far in modo che vengano rispettate le distanze di sicurezza fra un calciatore e l’altro.

Smalling e la quarantena

Chris Smalling, tramite i social ufficiali della Roma, ha raccontato la sua giornata tipo in quarantena: “Finalmente posso dedicarmi a mio figlio a tempo pieno. Vederlo sorridere e crescere ogni giorno è fantastico. È una delle cose di cui senti la mancanza durante la stagione con tutti quei viaggi. La quarantena? Ci è voluto un po’ ad abituarci, ma siamo qui insieme e ci stiamo abituando. Credo che tutti sappiamo di quanto sia seria la situazione e quanto sia importante stare a casa. So che noi siamo fortunati, non lo diamo per scontato e siamo concentrati a superare questa situazione come tutti quanti. Con gli amici e compagni ci teniamo in contatto, abbiamo tanti gruppi whatsapp”. Il centrale inglese si è poi soffermato sugli allenamenti casalinghi di queste settimane: “Io sono fortunato ad avere un giardino, così mi hanno dato un programma che include esercizi che posso fare in giardino, oltre che altre cose come bande elastiche e simili. Faccio un po’ di allenamento cardio, con allenamento a circuito. Sono spesso in videochiamata con i preparatori, ci aggiornano sulla situazione, sistemano i nostro programmi di allenamento. Ci tengono pronti e informati”. Non poteva mancare il suo parere sulla possibile ripartenza: “Avremo bisogno di due o tre settimane di allenamento per tornare al massimo, poi ci sarà una serie impegnativa di partite. Siamo desiderosi di riprendere, ma sappiamo che si tratta di una pandemia globale, certe cose sono più importanti del calcio”.

Calciomercato

Durante lo stop forzato per l’emergenza, si pensa anche gli innesti giusti per la squadra del futuro. Rimangono in piedi le trattative per il riscatto di Smalling e Mkhitaryan, anche se non sarà facile trattenerli qualora Manchester United e Arsenal non abbasseranno le richieste. Pronto un triennale da 2 milioni a stagione per Bonaventura, mentre si valuta un possibile ritorno nella capitale di Frattesi – attualmente all’Empoli – e si registra un possibile ritorno di fiamma per Kean. Intanto, arriva un retroscena di mercato dalla Romania con il centrale difensivo dell’Ufa Nedelcearu che ha confessato: “La Roma era interessata subito dopo l’Europeo. Il presidente ha contattato il mio agente, mi ha detto che ero nella loro lista, ma dopo non so cosa sia successo. Hanno preso un altro giocatore”.

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