NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

Il Governo spagnolo ha deciso: chiusi i voli dall’Italia. Siviglia-Roma a rischio?

L’emergenza coronavirus mette in ginocchio il calcio europeo. Dopo l’annuncio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di ieri sera, dove di fatto tutta Italia è stata considerata zona rossa, le decisioni sulla prevenzione al contagio, nelle ultime ore, si sono fatte più drastiche anche in diversi paesi europei. Uno di questi è senza dubbio la Spagna. Il Governo iberico, infatti, ha proibito i voli diretti tra Spagna e Italia fino al 25 marzo. E’ in forte rischio, dunque, la sfida in programma giovedì al Sanchez Pizjuan tra Siviglia e Roma, valevole per gli ottavi di finale di Europa League. Il presidente della Lega Pro Girelli ha dichiarato: “C’è in corso una trattativa tra il governo spagnolo e l’Uefa per far disputare la partita”. Una decisione è attesa per la serata.

Figc: oggi il consiglio straordinario, ecco le decisioni

Una volta terminato il consiglio straordinario, la FIGC ha diramato un comunicato per cercare di fare chiarezza sulle decisioni prese in merito al proseguo del campionato, per ora fermo, come tutte le altre manifestazioni sportive, fino al 3 aprile. La prima proposta è legata alla speranza di vedere l’emergenza coronavirus rientrare presto: riprendere le competizioni e lo slittamento della fine della Serie A fissato il 31 maggio. Se, invece, non sarà possibile terminare il campionato le proposte sono tre: un’ipotesi potrebbe essere la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e conseguente comunicazione alla UEFA delle società qualificate alle coppe europee; un’altra sarebbe far riferimento alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione; terza ed ultima ipotesi, far disputare solo i play off per il titolo di Campione d’Italia ed i play out per la retrocessione in Serie B.

Friedkin-Pallotta: la trattativa è in stand-by

L’emergenza Coronavirus che ha bloccato il calcio italiano ha avuto ripercussioni inevitabili anche sulla lunga trattativa per il passaggio di proprietà della Roma da James Pallotta a Dan Friedkin. A confermarlo è stato un dirigente esecutivo del The Friedkin Group. Ecco le sue parole, riportate da RomaPress.net: “Tutto è cambiato tra sabato e domenica. Una volta che è diventato chiaro che la lega poteva essere sospesa, sia noi che la Roma abbiamo concordato di mettere le cose in standby. Venerdì non ci sono stati problemi e abbiamo deciso di mettere in pausa tutto a causa della mancanza di chiarezza sulla parte rimanente della stagione di Serie A. È probabile che questo focolaio comporti un notevole impatto finanziario e una perdita di entrate. In questo momento, è necessario che noi e la Roma ci mettiamo a sedere e aspettiamo di vedere dove vanno queste situazioni perché c’è molta incertezza. Questo è qualcosa che non puoi mai pianificare”.

Fonseca sull’emergenza coronavirus

Paulo Fonseca non ci sta. Il tecnico portoghese ha rilasciato un’intervista all’Agenzia EFE, dove ha espresso tutto il suo disappunto per la decisione di continuare a giocare nelle coppe europee: “C’è qualcosa che è più importante del calcio ed è la salute delle persone. Penso che in questi giorni verranno prese decisioni molto importanti e non dovrebbero essere prese solo dai rispettivi campionati, ma dovrebbero essere prese in collaborazione con la Uefa. Non possiamo fermare la Serie A e poi giocare Valencia-Atalanta. Il coinvolgimento della Uefa sarà molto importante per tutti i campionati”. Sulla possibile sfida col Siviglia, però, non si tira indietro: “Ci saranno due squadre con idee di gioco molto offensive. Conosco molto bene Lopetegui, è stato il mio successore al Porto, è una persona e un allenatore che ammiro molto. Roma e Siviglia sono due squadre che vogliono dominare la palla, giocare e creare situazioni offensive. Il Siviglia viene da dei buoni risultati e la Roma è in un buon momento ed è motivata. Non abbiamo paura”.

Totti non chiude al ritorno

Torna a parlare Francesco Totti. Lo storico capitano giallorosso ha rilasciato un’intervista a Leggo per presentare il prossimo programma di cui sarà protagonista ‘Celebrity Hunted‘, in onda su Amazon Prime. “Ora dobbiamo essere tutti uniti, da Nord a Sud. In questo momento ci sono paura e ansia, tutti ne parlano; chi dice la verità, chi le cavolate, ma la decisione di chiudere tutto deve partire dall’alto”, dice sulla situazione legata al Coronavirus. “L’economia è a picco, ma la salute viene prima di tutto – aggiunge – quindi anche il campionato è giusto che chiuda. Del resto, non è giusto che sia aperto il bar o chiusa la palestra, è surreale e non serve a niente fare metà e metà. Chiudere il campionato è un danno economico non da poco”. Le parole più sorprendenti, però, arrivano riguardo un suo possibile ritorno alla Roma: “Fuggire dalla Roma? Fuggire proprio no, ma c’è stato un momento in cui ho avuto la possibilità di andare via, non sarei mai scappato per rispetto dei tifosi, della maglia. Non avrei mai potuto trovato una società come la Roma. L’ipotesi concreta, comunque, c’è stata, ma l’amore è andato oltre. Se con Friedkin tornerei nel club? Se dovesse arrivare una telefonata, ci parlerò, valuterò. Mai dire mai. Europa League? Sì è un obiettivo come il quarto posto, ma sappiamo tutti che non è facile. Il campionato sta per finire e l’Europa League si sta restringendo. Se si vince e si ottengono risultati bisogna tirare fino alle fine. Se loro riescono a rimanere uniti, spero di vedere la Roma centrare questi obiettivi”.

Print Friendly, PDF & Email

1 commento

Comments are closed.