NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

Emergenza Coronavirus

Ad oggi ci sono 228.006 casi totali (+642 rispetto a ieri), di cui 134.560 guariti (+2.278) e 32.486 decessi (+156). Gli attualmente positivi sono invece 60.960 (-1.792). Sono questi i numeri dell’emergenza Covid-19 nel nostro Paese secondo il bollettino aggiornato ad oggi, giovedì 21 maggio, della Protezione Civile. Stando al bilancio appena pubblicato, dei contagiati attuali 51.051 sono in isolamento domiciliare asintomatici o con pochi sintomi, 9.269 sono ospedalizzati e 640 sono ricoverati in terapia intensiva, numero questo che segna ancora una discesa dall’inizio dell’epidemia. Le Regioni più colpite sono Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. I tamponi effettuati finora sono in totale 3.243.398, di cui 71.679 nelle ultime 24 ore.

Serie A: la ripresa è più vicina

Dopo il Consiglio Federale di ieri, la ripresa del calcio in Italia sembra essere più vicina. Il 28 maggio è previsto il vertice decisivo con il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora per decidere la data e le modalità precise della ripartenza. Sembra sempre più probabile che il nuovo ‘start’ per la Serie A possa arrivare tra il 13 e il 20 giugno, mentre per B e Lega Pro potrebbe essere nei primi giorni di luglio. Sensazioni positive che vengono confermate dalle parole della Sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa: “Io credo che andiamo nella direzione della Germania e anche il Ministro Spadafora l’ha detto. Mi sono ritrovata casualmente in questo discorso perché tutto è passato per il nostro Ministero, ci ho lavorato molto e credo che presto avremo notizie confortanti per i tifosi”. Come riporta Repubblica.it, nella bozza del protocollo studiato dalla commissione medico-scientifica della Figc per le partite di campionato si suggerisce di fare disputare tutte le gare alle ore 15. Ma in realtà, la Lega di serie A ha previsto tre finestre, anche per venire incontro alle tv: ore 16,30, 18,45 e 21.

C’è, però, chi continua a non essere convinto della ripresa. Dopo la nota di ieri dell’Associazione Italia Calciatori, oggi i medici della Lega Pro si mettono sul piede di guerra: “Non riprenderemo con questo protocollo. Pronti a iniziative clamorose”. Intanto, come già successo in passato, il presidente del Torino Cairo continua a mostrare perplessità sulla ripartenza: “Io ho votato come gli altri per la ripresa. Poi qualche dubbio ce l’ho, ma se si deve giocare si gioca. Sono anche uno che si adegua ai voleri della maggioranza. Se però andiamo avanti fino al 20 agosto dedicheremo tutte le energie a questo campionato, ma il prossimo? Mi sembra tutto molto complicato, molto ravvicinato. Ai giocatori devi dare almeno 2-3 settimane di vacanza e poi devono avere un altro mese per ricominciare. Questo vuol dire che se si finisce il 20 agosto poi il nuovo campionato dovrà iniziare il 20 ottobre e ci sono gli Europei. A me sembra complicato…”.

Calciomercato: asse con Raiola, Schick sempre più verso Lipsia

La Roma e Mino Raiola: un legame costruito nelle ultime stagioni e che, in questa estate di calciomercato, potrebbe rinforzarsi ancora di più. Stavolta sono due gli obiettivi della scuderia Raiola su cui la squadra capitolina ha messo gli occhi: Bonaventura e Kean. Per il rossonero, secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, manca solo il sì finale dei giallorossi. Il rossonero è infatti in scadenza di contratto. Per l’attaccante classe 2000, invece, l’Everton potrebbe venire incontro alle esigenze della Roma e accettare il prestito con diritto di riscatto. Resta comunque un’ipotesi lo scambio con Cengiz Under, che piace molto a Carlo Ancelotti. Per quanto riguarda Mkhitaryan invece, la chiave potrebbe essere Kluivert ma, anche nel caso l’armeno dovesse riuscire a rimanere a Roma, si dovrebbe tagliare di molto l’ingaggio. Per la fascia destra spunta il nome di Santiago Arias dell’Atletico Madrid: è ormai il terzo nelle gerarchie di Simeone e potrebbe scegliere di lasciare i ‘colchoneros’. Intanto, Schick si avvicina sempre di più al Lipsia: si tratta sulle formule di pagamento. Da tenere d’occhio, inoltre, la situazione in casa Napoli che potrebbe tornare alla carica per Veretout qualora dovesse partire Allan.

Caso Smalling-Solskjaer

Nello scorso calciomercato il Manchester United ha visto partire alcuni calciatori, tra cui Chris Smalling, Romelu Lukaku e Alexis Sanchez. Ole Gunnar Solskjaer ha parlato di chi ha lasciato i Red Devils perché voleva giocare di più: “Preferirei avere un buco nella squadra piuttosto che uno str…”, le sue parole allo United We Stand. “La personalità è molto importante. Siamo in tanti in un ambiente di squadra. È normale che i giocatori abbiano un po’ di ego, ma devono essere in grado di adattarsi. Nel marzo 2019, i giocatori erano fisicamente e mentalmente stanchi, così ci sono stati infortuni. I giocatori hanno iniziato con un pensiero negativo, mentre ora è il contrario. Ci sono state altre cose che non mi sono piaciute l’anno scorso, alcuni programmi personali che non potevano essere risolti fino all’estate. Ci saranno sempre giocatori che vogliono giocare di più, ma se una squadra vuole avere successo i calciatori devono essere disponibili in momenti diversi. Ora sento che in questo gruppo non abbiamo mele marce”.

Stadio, Raggi annuncia novità

L’emergenza coronavirus ha colpito anche a livello economico il mondo del calcio e per migliorare i propri conti per la Roma resta fondamentale la costruzione dello Stadio di Tor di Valle. La sindaca della capitale Virginia Raggi è tornata a parlare del progetto a Radio Rock: “Lo Stadio della Roma è un progetto enorme, il più grande che la città abbia avuto. Non abbiamo mai smesso di lavorare. La Conferenza dei Servizi ha approvato il progetto con una serie di prescrizioni. Stiamo lavorando con la società per rispettare le prescrizioni e a breve ci saranno novità”.

Le parole di Mirante

“Credo che Fonseca sia l’allenatore giusto per la Roma”, parola di Antonio Mirante che si è raccontato oggi in una lunga intervista al sito ufficiale del club capitolino. Nonostante abbia puntato tutto su Pau Lopez, il secondo portiere giallorosso non ha risparmiato elogi e attestati di ammirazione per il tecnico portoghese: “È stata una bella sorpresa. Si è imposto subito benissimo, ha avuto un grande impatto sul gruppo e tutti abbiamo sposato le idee che ha portato, il suo atteggiamento e la sua proposta di gioco. È stato un vero peccato aver attraversato un periodo negativo alla ripresa dopo la sosta natalizia. Dopo una bella prima parte di stagione, quel mese ci ha penalizzati oltre misura ma ci stavamo riprendendo dal punto di vista dei risultati e del gioco”. L’ex Parma ha poi spiegato il suo arrivo alla Roma: “L’occasione di arrivare qui c’è stata in un momento in cui non pensavo di lasciare il Bologna – ha confessato -. Credevo però che fosse arrivato il momento di fare un’esperienza in una grande squadra. Ho trovato un ambiente che mi ha sorpreso. La Roma viene dipinta come una squadra piena di pressione io invece percepisco tutt’altro. Ho trovato strutture fantastiche, un ambiente eccezionale e una società di alto livello”. Sulla partita più importante da quando veste la maglia giallorossa non ha dubbi: “L’andata dell’ottavo di Champions contro il Porto. È stata una delle partite più importanti della mia carriera. La cosa strana di quella partita è che nonostante stessimo vincendo per 2-1, nei minuti finali non sentivo il normale desiderio che la partita finisse. Mi sarebbe piaciuto continuare a giocare anche oltre il 90’ ed è la prima cosa che ho detto a mio padre dopo il triplice fischio. Mi sono gustato ogni minuto, dalla doppietta di Zaniolo fino al risultato finale. Peccato per il loro gol arrivato in maniera quasi fortuita”. Impossibile non parlare della quarantena e dell’emergenza coronavirus che ha travolto tutto il paese: “È stata dura dovere interrompere la nostra routine fatta di allenamenti, ritiri e partenze per giocare in campionato e in coppa. Ma ognuno ha dovuto rinunciare alle proprie abitudini e non sarebbe giusto da parte nostra lamentarci. Mi ha fatto piacere che nessuno della squadra se ne sia andato da Roma. L’ho visto come un segno di grande attaccamento e senso di responsabilità. In più la Società è stata fantastica, ci ha messo a disposizione da subito tutto il necessario per allenarci. Appena è arrivata l’ufficialità che la partita con il Siviglia non si sarebbe giocata, la prima preoccupazione della società è stata la salute nostra e quella delle nostre famiglie. Anche per quanto riguarda le iniziative intraprese verso la città, non penso ci sia stato un club migliore del nostro in questa fase. Mi ha reso davvero orgoglioso di farne parte”. La voglia di ricominciare, però, ora è tanta: “Parlando del campionato, fino a qualche settimana fa temevo sarebbe stato difficile un accordo su come poter tornare a giocare anche se da parte nostra c’è sempre stata grande voglia di riprendere. Penso che il calcio possa essere una grande spinta per tutti per ripartire”.

Zappacosta: “Voglio dimostrare chi sono”

Davide Zappacosta ha le idee chiare sul futuro: “Il principale è dimostrare alla piazza, ai compagni e alla dirigenza il giocatore che sono. Mi sto allenando, mi sono allenato tanto e ho fatto tanti sacrifici per poter essere a disposizione alla ripartenza del campionato”. Se c’è voglia di restare nella capitale, ce n’è altrettanta di tornare in campo dopo l’infortunio al ginocchio di ottobre e il terzino di proprietà del Chelsea fissa la data del rientro: “sto facendo ancora alcune sedute esclusivamente dedicate al ginocchio perché è un infortunio che chiede tempo per recuperare al meglio, ma credo di essere a un buon 90%, quindi penso di essere a disposizione per inizio campionato. Voglio dimostrare chi sono”.

Senti chi parla alle radio

Sulle principali frequenze radiofoniche romane i temi più discussi sono la ripresa del campionato e la costruzione dello Stadio della Roma. Ilario Di Giovambattista si è espresso così a Radio Radio sulla ripartenza: “Ieri il consiglio federale ha deciso che si può andare fino al 20 agosto, poi sarà un altro problema quello delle temperature. Si dovrebbe partire il 13 o il 20 di giugno ma se ci dovesse essere uno stop della stagione l’idea Malagò/Gravina sono i playoff e playout corti: le prime 4 e le ultime 6″. Piero Torri, invece, intervenuto a Tele Radio Stereo ha detto la sua sulle ultime novità riguardo il possibile nuovo impianto giallorosso: “Ho sentito tante volte la Raggi parlare in modo ottimistico riguardo alla vicenda del nuovo Stadio della Roma negli ultimi anni. Mi auguro che stavolta sia tutto vero, ma ho i miei dubbi. Ormai sono disilluso, aspetto novità ufficiali per sbilanciarmi. Sarebbe davvero importante per la Roma realizzare il nuovo stadio. Se dovesse accadere, dovremo ringraziare soprattutto Mauro Baldissoni”.

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