NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

La Serie A ritorna il 20 giugno

Il Comitato Tecnico Scientifico ha dato il via libera con il protocollo presentato dalla FIGC per le partite. Nessuna criticità rilevata, ma resta la quarantena obbligatoria in caso di positività. Di conseguenza è arrivato l’ok anche dal Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che al termine dell’incontro con i vertici del calcio italiano ha comunicato che la Serie A ripartirà il 20 giugno.

Il bollettino della Protezione Civile

La Protezione Civile ha diffuso i dati ufficiali aggiornati sulla situazione dei contagi da COVID-19 in Italia. Il numero totale dei contagi ha raggiunto 231.732 unità, con i 593 registrati oggi. I casi attuali registrati sono stati 2980 in meno. Oggi le persone decedute sono state 70, portando il numero totale a 33.142. I guariti raggiungono quota 150.604, per un aumento in 24 ore di 3.503.

Le parole di Gravina

Gabriele Gravina, Presidente della FIGC, è intervenuto durante l’evento ‘Lo sport oggi: dall’emergenza alla ripartenza’, organizzato dall’Università di Bologna e dalla rivista Diritto dello Sport. Ecco alcune delle sue parole: “Ci troviamo in un momento particolarmente delicato della nostra vita: la diffusione epidemiologica da Covid-19 ha stravolto le viste di ciascuno di noi, ha cambiato le nostre abitudini e messo in discussione qualunque tipo di relazione interpersonale, ma tutto questo non ha mai spezzato il filo d’amore che lega il calcio al nostro Paese, all’Italia. Anche quando tutti erano fermi e soffrivano, il calcio ha voluto mostrare il proprio lato positivo, a differenza di quella demonizzazione a cui è stato sottoposto, anche con iniziative straordinarie come mettere a disposizione il nostro centro tecnico di Coverciano. È una casa che ha ospitato 48 pazienti positivi. La nostra esigenza di ripartenza è consacrata all’interno del nostro DNA: ci chiamiamo Federazione Italiana Giuoco Calcio. Per me è stata una parentesi di grande tristezza, e lo farò presente, constatare che nel mondo del calcio alcuni facciano di tutto per non giocare, convinti che così non pagherebbero alcune mensilità ai propri tesserati. È un gioco perverso quello di una società che non vuole giocare per limitare i danni. Tutto questo mi ha convinto a portare avanti questa battaglia. So quanti italiani pensano che non si debba giocare: capisco che sarà triste vedere le partite a porte chiuse, ma se riparte l’economia del nostro Paese non può non ripartire una delle sue industrie più importanti”.

Qui Trigoria, oggi tampone per i giallorossi

La Roma è tornata ad allenarsi in gruppo e Paulo Fonseca, presto, riavrà la sua rosa al completo. Oggi sono rimasti fuori dalla seduta d’allenamento Perotti e Pau Lopez, entrambi alle prese con i rispettivi infortuni. Prosegue il recupero di Nicolò Zaniolo, che dovrebbe rientrare a pieno regime entro le prossime due settimane. Questa mattina, prima di scendere in campo, i giallorossi si sono sottoposti al tampone per verificare la negatività al SARS-CoV-2.

Stadio della Roma, ipotesi inizio lavori a metà 2021

La fase tecnica è quasi conclusa e con questo, come riportato da La Gazzetta dello Sport, la società Roma potrebbe mettere la prima pietra del nuovo stadio nella prima metà del 2021. I documenti sono arrivati alla sindaca Raggi, dovranno essere controllati da varie commissioni e poi, in seguito, dovranno passare in rassegna all’Aula Consiliare. L’iter in Campidoglio potrebbe concludersi già nel mese di agosto e questo permetterebbe alla Regione Lazio di annunciare il via libera entro la fine del 2020. Sarà però necessario presentare il progetto all’Unione Europea per essere messi a gara con bando.

Torna il calcio inglese: la Premier League riparte il 17 giugno

Il calcio riparte anche in Inghilterra. Come riportato da Repubblica.it, la Premier League ha stabilito la data della ripartenza: il 17 giugno. In quel giorno, con molta probabilità, verranno disputati i recuperi di Aston Villa-Sheffield United e Manchester City-Arsenal. Nel weekend del 19 giugno si ripartirà con i turni prestabiliti prima dell’interruzione.

Calciomercato Roma: Juan Jesus verso la Turchia, alla Roma piace Rafael

La Roma osserva e riflette sul fronte calciomercato. I giallorossi potrebbero privarsi di Juan Jesus per la prossima stagione, perché il calciatore giallorosso, come riportato da fotomac.com.tr, piace al Fenerbache e al Galatasaray. Il brasiliano, però, non sembra interessato a lasciare il club capitolino. Un altro suo connazionale, però, potrebbe diventare il prossimo acquisto della squadra allenata da Paulo Fonseca. Rafael, portiere del Cagliari, piace alla dirigenza giallorossa, che vorrebbe acquistarlo come terzo portiere. Secondo tuttomercatoweb.com, il classe 1982 è in scadenza e, se dovesse partire Fuzato, accetterebbe volentieri di fare la riserva a Pau Lopez insieme a Mirante.

Senti chi parla…

Oggi, sulle principali frequenze giallorosse, il tema della giornata è stato quello della ripartenza. Ne ha parlato Enrico Castellacci a Radio Punto Nuovo: “Il sospetto positivo del Bologna ha messo paura. Nella malaugurata ipotesi che il collaboratore di Mihajlović fosse risultato positivo, tutta la squadra sarebbe dovuta andare in quarantena fiduciaria, continuando però ad allenarsi. Questo è il rischio: che spunti un positivo nelle varie squadre. Quando ricomincerà il campionato, se dovesse accadere una cosa del genere, avrebbe un effetto devastante sul campionato. Quattordici giorni sono tanti, difficilmente ci sarà la possibilità di recupero. Credo che, controllando la diminuzione della curva epidemiologica, si possa ridurre la quarantena da 14 a 7 giorni, controllando tutti i componenti con tamponi e test sierologici. Di questo passo si potrebbe dare una chance al campionato di concludersi”. Si è espresso sul tema anche Sandro Sabatini a Radio Radio Mattino: “In un contesto generale è offensivo dire ‘si ferma tutto il calcio per un positivo nello staff’. È una mancanza nei confronti di Mihajlovic. Se tu obblighi tutta la squadra a una quarantena di quindici giorni è sbagliato. Come fanno negli altri paesi si mette in quarantena chi è positivo. Anche perché non si sa con chi sia entrato in contatto. Dalle istituzioni non sono arrivate però controproposte alla ripresa”.

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