NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

Intervista Zaniolo

Nicolò Zaniolo, trequartista della Roma, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero. Ecco alcune delle sue parole:

“La Roma per me è tutto, mi ha regalato emozioni indescrivibili a partire dall’esordio al Bernabeu. Mi ha fatto esultare, giocare all’Olimpico e sentire amato dai tifosi. Quindi non vedo il motivo per cui debba cambiare e spero di rimanere qui per tantissimi altri anni”.

Intervista Carles Perez

Carles Perez si racconta a Marca in diretta su Instagram. Queste alcune delle parole del giocatore della Roma che parla della sua vita in quarantena, della nuova esperienza nella capitale e non solo:

“Il romanista è un’altra cosa rispetto ai tifosi in Spagna. La gente della Roma vive il calcio in un altro modo, molto più intensamente. Ci sono lati positivi e negativi. Gridano tutta la partita, appoggiando la squadra”.

La decisione della Lega sul taglio stipendi ai calciatori

E’ da poco terminata una nuova riunione della Lega di Serie A. Il tema principale discusso è stato il taglio degli stipendi ai calciatori e sembra essere stato trovato un accordo tra i club e i giocatori in questo senso. Le squadre di Serie A hanno infatti votato all’unanimità un documento, i cui dettagli saranno definiti nelle prossime ore. Come si apprende inoltre dal comunicato della Lega, il taglio sarà di 1/6 qualora la Serie A sia portata a conclusione o di 1/3 qualora invece non sia portata a compimento (ovvero 4 mensilità medie onnicomprensive).

L’AIC non ci sta

“E’ una proposta vergognosa e irricevibile”. L’AIC boccia immediatamente la linea guida della Lega Serie A sul taglio agli stipendi dei calciatori e il vicepresidente, Umberto Calcagno, dichiara all’ANSA: “E’ chiara l’indicazione che si vuol far pagare solo ai calciatori gli eventuali danni della crisi. L’unica parte rilevante del comunicato della Lega è l’inciso con cui si dice che le squadre dovranno negoziare le modifiche contrattuali con i singoli giocatori”.

Coronavirus, la FIFA pronta a prolungare la stagione in corso a tempo indeterminato

La FIFA è pronta a estendere a tempo indeterminato la stagione 2019-20. E’ questa l’indiscrezione riportata dal portale inglese The Athletic secondo cui il massimo organo calcistico mondiale avrebbe scelto questa soluzione per consentire la conclusione di tutti i campionati nazionali. Inoltre la FIFA sarebbe pronta anche a posticipare le date dei trasferimenti estivi e a estendere i contratti di quei calciatori che andranno in scadenza il 30 giugno.

Intervista Malagò

Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, è intervenuto ai microfoni di Radio Centro Suono Sport. Tanti i temi trattati dal numero uno dello sport italiano, dall’emergenza coronavirus, alla possibile ripresa dello sport e del calcio. Queste alcune delle sue parole riguardo alla trattativa tra Pallotta e Friedkin per la cessione del club giallorosso:

“So che la trattativa era molto avanzata, poi è successo quello che è successo, non so come evolverà, è plausibile immaginare che ci sia una pausa di riflessione a prescindere dai termini economici. Non conosco personalmente Dan Friedkin, ma sono molto vicino a delle persone molto vicine a lui, che carinamente mi hanno chiamato, mi hanno fatto sapere che Friedkin avrebbe voluto incontrarmi insieme al figlio, che sarebbe venuto qui a Roma in pianta stabile, una volta conclusa la trattativa. Ci siamo scambiati una serie di messaggi Whatsapp, che risalgono a 10-15 giorni prima dell’inizio della crisi, intorno al 20 febbraio”.

Uefa, parla Ceferin

Aleksander Ceferin, presidente dell’Uefa, ha parlato al quotidiano sloveno Ekipa per commentare le ipotesi sulla ripresa dei campionati. Ecco alcune delle sue parole: “Sono ottimista e fiducioso. La Liga sarà portata a termine così come la Serie A. Chiaramente oggi non posso promettere o garantire niente, tutto dipenderà della situazione di ciascun Paese”.

Aic, Tommasi parla del futuro della Serie A e non solo

Damiano Tommasi, ex giocatore della Roma e attuale Presidente dell’AIC, ha parlato ai microfoni di Rai Radio Due. Ecco alcune delle sue dichiarazioni:

“Viviamo in una società dove l’informazione calcistica deve vivere giorno dopo giorno e quindi si devono riempire le pagine parlando della speranza di tornare in campo. Ora tutti si limitano a dire che non si riprenderà prima di una certa data, anche perché il calcio è a valle di tante attività che dovranno riprendere il prima possibile. Decidere a tavolino è rischioso per i potenziali ricorsi. L’obiettivo è quello di finire i campionati in campo, è il modo migliore per tutte le categorie. Il rischio reale però è quello di dover chiudere qui ma bisognerà fare i conti con le serie minori, con società che rischiano di non iscriversi ai prossimi campionati e giocatori che rischiano il posto di lavoro”.

Intervista Di Francesco

Eusebio Di Francesco, ex tecnico giallorosso, ha parlato ai microfoni di Sky Sport della sua avventura sulla panchina della Roma. Queste alcune delle sue parole: “Ero un po’ pentito di aver accettato di mandar via Nainggolan e Strootman. Mi è dispiaciuto. Loro dal punto di vista emotivo, negli allenamenti, erano importanti. Interagivano con gli altri per fare quello che chiedevo. Ne ho sentito la mancanza l’anno dopo alla Roma. Specialmente per gli atteggiamenti”.

Senti chi parla

Sulle principali frequenze radiofoniche della capitale si continua a parlare dell’emergenza Coronavirus e di quello che potrebbe essere il futuro del calcio italiano. Roberto Renga, intervenuto a Radio Radio Mattino, ha detto: “Far giocare due campionati in una sola stagione? Perchè no, si può fare. Si salva questo campionato, e si gioca anche quello successivo…qual è il problema? I giocatori guadagnano, le società guadagnano. Non capisco quale sia il problema, è solo una novità. Pedro e Gotze? Il primo è stato offerto anche alla Lazio. Gotze è proprio sparito, mentre Pedro è tutto un altro giocatore”. Queste invece le parole di Daniele Lo Monaco a Tele Radio Stereo: “Bisogna prendere in considerazione tutti i rischi di un’eventuale ripartenza. Innanzitutto è molto difficile garantire a breve la sicurezza e la salute dei giocatori. E poi significherebbe togliere tanti tamponi alle persone normali. Occorre prendersi i tempi giusti, non si può andare troppo di fretta solo per concludere il campionato. Quando succederà, serviranno comunque moltissime precauzioni. Su questo non si può transigere, nonostante i costi elevati”.

Martina Cianni

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